Autore: SCEGLI_UTENTE

  • Strada facendo, al via un progetto di educativa di strada rivolto ai bambini

    Strada facendo, al via un progetto di educativa di strada rivolto ai bambini

    La Fondazione San Giovanni Battista promuove un progetto di prevenzione del disagio socio-ambientale finanziata dal Comune di Ragusa nell’ambito del Bilancio partecipativo.
    L’iniziativa è già stata sperimentata lo scorso anno in sinergia a quella “donne con minori” del progetto Siproimi “Vivere la vita”, si rivolge principalmente ai bambini presenti nel quartiere del centro storico di Ragusa superiore. Il percorso nasce dalla volontà di creare momenti di festa ed aggregazione capaci di coinvolgere i bambini, le loro famiglie e i compagni di scuola e di giochi per creare una rete sociale di sostegno e momenti di sensibilizzazione rispetto alle tematiche multi culturali. A fronte di una richiesta pressante dal “basso” e da alcune istituzioni parrocchiali è stato strutturato un percorso ampio di incontri e momenti di aggregazione.
    Il progetto ha come fulcro il centro “Vivere la vita” di via Mario Leggio che funge da catalizzatore e punto di partenza per attività ricreative e formative che si svolgeranno a cadenza settimanale.
    Guidati da due animatrici, coordinate dall’equipe di progetto, i gruppi composti da numerosi bambini (una media di 30 per ogni attività) saranno accompagnati in luoghi significativi della città di Ragusa. Dalle latomie, al centro storico stesso, passando per ambienti rurali spesso ignoti a tanti altri cittadini ragusani.
    Obiettivo centrale del progetto è porre un argine al rischio di degrado sociale, offrire attività sociali educative e partecipative, creare una rete positiva di contatti interni alla società ragusana.
    “Crediamo molto in questo progetto – dichiara Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – perché ci sembra necessario dare il nostro contributo in una zona della città che ha bisogno di queste iniziative. Molti bambini non avranno modo di recarsi a mare ed è quindi doveroso cercare di dare valore al loro tempo libero allontanandoli da possibili devianze. C’è una comunità che vive il centro storico e che avverte la necessità di uscire da una dimensione di ghetto. Una comunità che può dare e ricevere moltissimo. Attraverso momenti di gioco ed alcune passeggiate cercheremo di porre un piccolo argine alla povertà educativa e di testimoniare, per quanto ci sarà possibile, che qualcosa si può fare”.

    “L’Amministrazione comunale crede fortemente – afferma l’assessore allo sviluppo di comunità Giovanni Iacono – nella valenza sociale, umana, educativa e culturale di questo progetto ideato dalla Fondazione San Giovanni Battista che è stato finanziato con i fondi del bilancio partecipativo, ottimo strumento per la comunità avviato da due anni e che ha consentito la realizzazione di progetti dal basso. Le interessanti attività socializzanti che si svolgeranno prevalentemente nel periodo estivo rivolte a tanti bambini che risiedono nel centro storico, serviranno a far vivere a loro ed alle famiglie momenti di svago e di conoscenza della città, senza tralasciare l’importanza dell’attività formativa programmata dal progetto “Strada facendo” con laboratori didattici e visite guidate alla scoperta dei luoghi più magici ed affascinanti del centro storico”.

    CALENDARIO ATTVITA’

    Giovedì 16 luglio: Festa di Benvenuto: Giochi di strada in Piazza Poste con merenda presso il giardino del Vivere la Vita
    Giovedì 23 luglio: Giochi di squadra alla Villa Margherita con merenda
    Giovedì 30 luglio: Escursione alla Cava Santa Domenica + Laboratorio di giardinaggio “Piantiamola”
    Giovedì 6 agosto: Giochi d’acqua presso il giardino del Vivere la Vita
    Martedì 11 agosto: Creazione lavori manuali con argilla per mostra finale
    Giovedì 20 agosto: Laboratorio di pittura in via Roma (metodo Tullet)
    Giovedì 27 agosto: Escursione a Ibla + giochi presso il giardino ibleo
    Giovedì 3 settembre: Creazione lavori manuali con pittura per mostra finale
    Martedì 8 settembre: #oggiraccolgoio: Raccolta rifiuti abbandonati presso la Cava san domenica + controllo dei progressi del laboratorio “Piantiamola”
    Giovedì 10 settembre: Mostra Finale in piazza San Giovanni + merenda
    Venerdì 30 ottobre: Festa di Halloween
    Mercoledì 23 dicembre: Festa di Chiusura Natalizia.

    Punto di incontro del gruppo: Piazza San Giovanni Battista

    Orario degli incontri: 16.30/19.00

    https://www.comune.ragusa.gov.it/notizie/archivi/comunicatistampa.html?docs=2&i=98734
  • EMERGENZA CORONAVIRUS – Le conseguenze sul Terzo Settore

    EMERGENZA CORONAVIRUS – Le conseguenze sul Terzo Settore

    Gli effetti economici dell’epidemia si stanno facendo sentire anche nel Terzo Settore. Molte delle iniziative di piazza non potranno essere realizzate; gli enti non avranno le risorse per erogare gran parte dei servizi rivolti a soggetti svantaggiati o anche solo per assicurare il pagamento di stipendi o costi fissi di gestione.

    Come scoprire in quali nuovi equilibri ci troveremo ad operare nel breve termine? Come studiare degli scenari di intervento che tengano conto della situazione reale del Settore?

    La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa supporta italianonprofit.it nella diffusione di un’indagine che permetterà di mettere a fuoco i bisogni delle organizzazioni non profit nel brevissimo e medio termine. Un breve questionario di pochi minuti che permetterà di raccogliere informazioni utili ad orientare nuove iniziative di sostegno filantropico e adattare quelle già messe in atto verso le reali esigenze e priorità del Settore, così come espresse dagli operatori ed enti in prima linea.

    Segui il link per compilare il questionario:

    https://italianonprofit.it/aiuti-coronavirus/bisogni-enti/

  • Sostegno alle persone e alle imprese, due percorsi diversi per sopravvivere alla crisi e pensare all’immediato futuro

    Sostegno alle persone e alle imprese, due percorsi diversi per sopravvivere alla crisi e pensare all’immediato futuro

    Renato Meli: “Con la distribuzione del cibo diamo un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà, attraverso un conto corrente bancario dedicato pensiamo alle imprese”

    Per la ripresa del domani occorre operare fin da subito. La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa prosegue nella sua azione di sostegno alle povertà ed ai disagi scaturiti dalla pandemia Covid 19. Un dramma sanitario che sta avendo pesanti ricadute sul tessuto sociale ed economico anche del nostro territorio. Per questa ragione, in gemellaggio con la Croce Rossa e la San Vincenzo e in collaborazione con i Volontari in Servizio Civile Universale ha avviato in questi giorni sul versante ipparino un percorso di aiuto rivolto ai singoli ed alle famiglie in disagio economico.

    “E’ un’attività che non è nuova per noi – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – ma che adesso stiamo strutturando in maniera più intensa, alla luce dei nascenti bisogni della popolazione. Oltre ai percorsi di aiuto già avviati con la Caritas diocesana, abbiamo dato forza con la Croce Rossa e la San Vincenzo alla distribuzione delle derrate alimentari per coloro che ne hanno avanzato richiesta nella certezza di dare un aiuto concreto a chi si trova in una inaspettata o aggravata condizione di disagio economico”.

    Il gemellaggio con la Croce Rossa e la San Vincenzo non è la sola azione pensata per arginare le problematiche correlate al Covid 19.

    “Stiamo lavorando da qualche settimana – conferma il presidente Meli – a diverse iniziative, una in particolare partirà a brevissimo: si tratta di una raccolta fondi per sostenere la ripresa lavorativa delle imprese, dei piccoli imprenditori e soprattutto per aiutare i lavoratori precari e sommersi ai quali non arriverà alcun aiuto di Stato. In collaborazione con l’Ufficio per i problemi sociali della Diocesi di Ragusa abbiamo pensato di attivare un conto corrente dedicato a questo progetto. Sarà un conto trasparente del quale daremo informazioni sulle somme che verranno donate e del modo in cui verranno impiegate. Ogni singola operazione verrà resa nota, pur nel rispetto della privacy. Contiamo molto sulla generosità e la solidarietà di chi soffre meno questa crisi economica”.
    Un ringraziamento va anche alla Banca Agricola Popolare di Ragusa che ha messo a disposizione un conto corrente a costo zero, così come richiesto dal presidente Renato Meli.

    Questo l’IBAN intestato alla Fondazione San Giovanni Battista al quale poter inviare le vostre donazioni: – IBAN IT47W0503617000CC0001005794 –

  • Emergenza Covid-19

    Emergenza Covid-19

    #RESTATEACASA

    In Fondazione ci occupiamo di servizi alla persona e stiamo continuando a dare assistenza anche in questo periodo così difficile per tutti.

    Abbiamo adottato tutte le precauzioni possibili ancora prima che diventassero norme da rispettare, con senso di responsabilità nei confronti degli operatori e di tutti gli altri.

    Certamente il pensiero va a tutti coloro che hanno perso la vita in queste settimane a causa del COVID-19, come un grande incoraggiamento va ai medici, agli infermieri e a tutti coloro che si occupano dei servizi essenziali perché l’Italia non si fermi.

    Apprezziamo l’impegno di tutte le Istituzioni, delle Forze dell’ordine, dei volontari, di chiunque si adoperi per gli altri dimostrando grande solidarietà e senso di Comunità!

    Per non pagare un prezzo troppo alto, tutti gli altri non hanno altro da fare che #RESTAREACASA!

    A tutti GRAZIE!
    Renato Meli

  • Riusiamo Ragusa, un convegno per ripensare gli spazi cittadini

    Riusiamo Ragusa, un convegno per ripensare gli spazi cittadini

    La Fondazione San Giovanni Battista tra i partner di questa importante iniziativa

    La Sezione INBAR di Ragusa organizza l’evento “Riusiamo Ragusa” che si terrà il 28 e 29 febbraio. Sarà presente all’avento il Presidente Nazionale INBAR, Anna Carulli. “Nel rapporto luoghi/territori – spiega – si assiste ad una dinamica del tutto nuova: l’Italia è passata nel giro di pochi anni da una situazione di persone senza spazi, a quella opposta di spazi senza più persone. Ci si trova infatti di fronte a contesti dove vi sono sempre più spazi vuoti, abbandonati, senza più funzioni d’uso, senza più abitanti”.
    “Siamo lieti – sottoliena Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – di dare il nostro contributo ad una idea che punta alla rigenerazione urbana. Ragusa ha necessità di riempire i suoi spazi vuoti attraverso progetti ed idee nate dai nostri talenti. Ciò vorrebbe dire creare anche nuove opportunità di lavoro per i giovani e sviluppo per il territorio”.

    Il programma prevede due giorni di incontri. Il primo, il 28 febbraio, nell’aula magna dell’Istituo per geometri “Gagliardi” con inizio alle ore 15.

    Il 29 febbraio dalle 9 alle 13, l’incontro si terrà nella sala della CNA di via Psaumida.
    La partecipazione da diritto a 4 crediti agli architetti ed ai geomentri e 3 crediti agli ingegneri.

    Tutti i dettagli nella locandina allegata.

  • Winter school, il sistema Sprar tiene lezione

    Winter school, il sistema Sprar tiene lezione

    Nel corso della Winter school la Fondazione San Giovanni Battista presenta il modello di accoglienza integrato e riflette sui fenomeni migratori in Italia

    Una giornata di formazione dedicata alle leggi che regolano i fenomeni migratori e al sistema di accoglienza integrato in Italia. La Fondazione San Giovanni Battista ha partecipato con i propri formatori alla terza giornata della Winter school “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione”. Un evento realizzato in collaborazione con l’Università di Catania e della Calabria e con il Centro studi mediterraneo “La Pira”.


    L’avvocato Enrico Mallia, legale dei progetti Sprar/Siproimi gestiti dalla Fondazione, ha tratteggiato la cornice giuridica entro la quale opera il complesso sistema dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.
    Antonio La Monica e Giuseppina Cavalieri, coordinatori di due progetti Siproimi, hanno offerto il punto di vista di chi, ogni giorno, opera nelle strutture per l’integrazione. Un viaggio attraverso esperienze dirette e lungo un cammino che ha condotto l’Italia verso un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo: dai primi passi del “Piano nazionale asilo”, passando dai progetti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) giungendo all’attuale Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati.
    “Per noi – spiegano i responsabili dei progetti – è un dovere parlare con gli studenti per creare nuovi anticorpi che possano combattere la disinformazione. I nostri progetti, continuamente monitorati, hanno le porte sempre aperte per quanti volessero conoscere il senso profondo del nostro lavoro”.

    L’intervento di Renato Meli, presidente della Fondazione, e di Chiara Facello, referente dell’area di ricerca, ha toccato due aspetti: da un lato le nuove sfide per le politiche migratorie in Italia. Dall’altro, lo sguardo è stato gettato sul fenomeno inverso dell’emigrazione. “Un tema poco dibattuto – affermano i relatori – e che dimostra, dati alla mano, come vi siano ormai più emigrati che immigrati. Il fenomeno è ancor più sensibile nei paesi del sud Italia dove la fuga di capitale umano sta assumendo proporzioni preoccupanti. E’ il Regno Unito la meta privilegiata di chi lascia l’Italia”.
    Quali le risposte possibili? “L’assunto di fondo – spiegano i ricercatori – è che il tema dell’immigrazione sia troppo spesso usato dai media per distrarre la nostra attenzione da problemi ben più gravi. L’Italia deve investire in formazione ed istruzione. Il livello della dispersione scolastica nella nostra provincia fa registrare cifre preoccupanti ed in aumento”.

  • Al via la Winter school

    Al via la Winter school

    Una settimana di incontri per riflettere sul tema delle migrazioni

    Ha preso il via oggi nell’auditorium di Santa Teresa ad Ibla la Winter school sul tema “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione”. La settimana di studi è organizzata dalla Struttura Didattica Speciale di lingue e letterature Straniere di Ragusa dell’Università di Catania in stretta collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, l’Università della Calabria ed il Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”.
    “Siamo grati alle Università per averci invitato ad essere parte di questo progetto formativo – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – su un tema che pone sfide importanti al mondo accademico e a quello del Terzo settore che noi rappresentiamo. In tempi nei quali predominano gli slogan e tutto si consuma di fretta, trovo giusto e interessante che questo progetto possa avere inizio ed un proseguo nel corso del tempo. Auguro a tutti gli studenti che hanno scelto di partecipare di poter fare tesoro di questa Winter school che coniuga i temi della ricerca sociale e politica a quelli concreti dell’esperienza. Tra i formatori ci sono persone che ogni giorno si impegnano, a diverso titolo e con diversi talenti, per migliorare e far crescere la società in cui viviamo. La Fondazione San Giovanni Battista crede nella formazione ed investe in tal senso. Siamo felici che molti studenti siano stati nostri tirocinanti e che abbiano potuto toccare con mano la nostra realtà lavorativa fatta di gesti di quotidiana solidarietà. È vero che la realtà cambia, ma è altrettanto vero che la realtà ci cambia: non a caso assistiamo ad un incremento di atteggiamenti di paura, discriminatori se non palesemente razzisti. Per affrontare questo stato di cose non basta solo studiare, occorre un impegno concreto per cambiare rotta e migliorare la società in cui viviamo”.
    La Fondazione San Giovanni Battista è impegnata da anni in progetti di accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.
    “Affronteremo il tema delle migrazioni – prosegue Meli – ponendo l’accento sugli arrivi in Italia, in sempre minor quantità, ma anche occupandoci delle emigrazioni. Sempre più talenti, giovani ma non solo, lasciano la Sicilia e l’Italia in cerca di migliore fortuna all’estero. Questo è un dato che ci deve fare riflettere”.
    Nel corso della giornata inaugurale hanno portato il loro saluto Santo Burgio, direttore della Struttura didattica speciale di Ragusa, Francesco Raniolo del Dipartimento di studi di Politica sociale dell’Università della Calabria e Giacomo Anastasi del Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”.
    “Questa Winter school – ha spiegato il professore Burgio – punta sulla collaborazione tra due diverse Università e si apre al mondo del Terzo settore in un’ottica di reciproco scambio”.
    “I fenomeni che caratterizzano la realtà – aggiunge il professore Raniolo – stanno mettendo in crisi il nostro modo di analizzare la realtà stessa. Abbiamo bisogno di lenti nuove per studiare un fenomeno che pone delle importanti sfide alla ricerca universitaria”.
    “Il nostro centro studi sulla mobilità umana – conclude Giacomo Anastasi – crede in questo progetto che può arricchire a vicenda il mondo accademico e quello del Terzo settore. Il fenomeno delle migrazioni non può essere violentemente semplificato per ragioni strumentali ed è bene che venga affrontato con competenza dai giovani studenti di oggi”.

    Saluti introduttivi nell’Auditorium di Santa Teresa
  • Dal 10 al 15 febbraio la Winter school a Ragusa

    Dal 10 al 15 febbraio la Winter school a Ragusa

    “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione” è il titolo della Winter School organizzata dalla Struttura Didattica Speciale di lingue e letterature Straniere di Ragusa dell’Università di Catania in stretta collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, l’Università della Calabria ed il Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”.
    L’appuntamento è dal 10 al 15 febbraio a Ragusa, per dialogare e confrontarsi con tanti protagonisti dello scenario pubblico italiano e internazionale. Una contaminazione di esperienze e visioni dalle quali trarre slancio, ispirazione ed energia per affrontare le sfide del presente e “formare il futuro”.

    La sei giorni di formazione è rivolta a Studenti in Lingue, Scienze Politiche, Scienze per la cooperazione e lo sviluppo, Servizio Sociale, Psicologia, Filosofia, Giurisprudenza, a Funzionari statali e Operatori nei settori della cooperazione, della mediazione culturale, dell’istruzione.

    L’evento di quest’anno è dedicato al Mediterraneo che si interroga sulla sua identità e si confronta con il mondo. Un Mediterraneo fatto di luci e ombre, con grandi potenzialità, ma anche coi suoi divari, che tendono a crescere anziché colmarsi. Si parlerà dunque del presente ma anche del cambiamento e del percorso che talvolta rende affannosa la proiezione nel futuro. Questa è la “missione” della Winter school: “formare il futuro” con una rete radicata nel territorio per ragionare e riflettere insieme in che direzione andare e come cambiare.
    La Winter school sarà anche un momento per sviluppare una riflessione più ampia sul tema della migrazione. “Oggi – conferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – si parla molto e con toni allarmistici di un fenomeno ormai strutturale quale è quello dell’immigrazione verso l’Italia. Tuttavia ancora molto poco si parla dell’emigrazione di tanti giovani, ma anche meno giovani, meridionali verso il nord Italia e verso l’estero. Un fenomeno ormai costante che ci sta impoverendo enormemente. Proveremo, attraverso un serio lavoro di ricerca e di analisi dei dati, a comprendere quali siano le disfunzioni che portano a questa vera e propria diaspora giovanile”.

    Il viaggio nel mediterraneo si articolerà in una serie di concetti-chiave che saranno sviluppati in 6 giorni di workshop, incontri e dibattiti attraverso concetti- chiave: sistema democratico, politiche migratorie, politiche linguistiche, dialogo, interculturale, cooperazione internazionale e sociale.

    Il comitato scientifico della Winter school è composto da Santo Burgio (SDS, Ragusa–Università degli studi di Catania), Francesco Raniolo (DISPS –Università della Calabria, Cosenza), Renato Meli (Presidente Fondazione San Giovanni Battista), Chiara Facello (PhD -Fondazione San Giovanni Battista), Giacomo Anastasi (Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”), Mauro Puzzo (UNCHR –Alto Commissariato Nazioni Unite per i Rifugiati) e Souadou Lagdaf (SDS, Ragusa–Università degli studi di Catania).
    Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato finale dall’Università degli studi di Catania e dall’Università degli studi della Calabria.
    La Winter school darà inoltre diritto a crediti formativi riconosciuti dall’Università.

  • BANDO PUBBLICO DI SELEZIONE PARTECIPANTI AVVISO 19 “CITTADINI ATTIVI”

    BANDO PUBBLICO DI SELEZIONE PARTECIPANTI AVVISO 19 “CITTADINI ATTIVI”

    La società cooperativa sociale “Madre Teresa di Calcutta” in qualità di capofila del progetto “Cittadini Attivi” emana il:
    BANDO PUBBLICO DI SELEZIONE PARTECIPANTI.

    Il progetto, della durata di 32 mesi, punta all’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del Lavoro delle persone maggiormente vulnerabili. Si tratta di azioni finalizzate all’inclusione lavorativa dei migranti, persone appartenenti a minoranze etniche e beneficiari di protezione internazionale.
    Sono 12 i destinatari ammessi che, al termine del percorso, riceveranno una qualifica Professionale (2EQF) per “Addetto al giardinaggio e ortifloricoltura”. Inoltre i partecipanti riceveranno una certificazione delle competenze in uscita al percorso di tirocinio in Area Agricola.

    FINALITÀ DELL’INTERVENTO
    L’Avviso Pubblico 19/2018 intende sostenere l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e delle persone maggiormente vulnerabili ed a rischio di discriminazione, prese in carico e/o censite dai servizi socio sanitari territoriali.
    L’azione progettuale permetterà ai destinatari di partecipare a un percorso professionalizzante che prevede lo svolgimento di azioni integrate in attuazione di un progetto personalizzato calibrato sulle esigenze di ciascun utente, favorendo l’ingresso nel mondo del lavoro degli stessi e contrastando il rischio di marginalità sociale attraverso un intervento multidimensionale e multidisciplinare integrato con le altre misure che favoriscono l’inclusione attiva.
    In particolare, si intende promuovere azioni per la presa in carico delle persone attraverso la predisposizione di progetti individuali, potenziare il sostegno di percorsi di autonomia delle persone più vulnerabili ed a
    maggiore rischio di esclusione sociale favorendone l’inserimento lavorativo consolidandone l’autonomia.
    DESTINATARI E REQUISITI DI AMMISSIONE
    Sono destinatari delle attività previste dal progetto “Cittadini Attivi” i soggetti Immigrati, le persone appartenenti a minoranze etniche e i beneficiari di protezione internazionale che, al momento della candidatura per la partecipazione alle azioni progettuali (azioni indirizzate alla persona, formazione specifica, tirocinio di orientamento e/o inserimento lavorativo, accompagnamento al lavoro subordinato, attività di accompagnamento e tutoring), siano in possesso dei seguenti requisiti:

    • essere disoccupati o in stato di non occupazione;
    • essere residenti o domiciliati in Sicilia da almeno 6 mesi;
    • avere un’età compresa tra i 16 anni e i 60 anni compiuti;
    • essere in carico e/o censite dai servizi socio-sanitari, e/o dai servizi sanitari regionali;
    • essere in possesso della certificazione di idoneità al lavoro;
    • non essere coinvolti in altri progetti finanziati da programmi comunitari;
    • essere in possesso del titolo di istruzione secondaria inferiore.
    • Essere in possesso del permesso di soggiorno in corso di validità.
      Sono esclusi quei soggetti per cui sia certificata la non collocabilità al lavoro.
      Sono esclusi, altresì, quegli individui che, pur in possesso dei su indicati requisiti, sono coinvolti in altri progetti finanziati da programmi comunitari.
      In caso di cittadini non comunitari, con l’esclusione dei minori stranieri non accompagnati, è richiesto il possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità.
      I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della candidatura e possono essere comprovati con dichiarazioni, contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni, secondo le modalità previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.

    MODALITÀ DI ISCRIZIONE
    La domanda di ammissione alle attività previste dal progetto, redatta secondo l’allegato modello “Allegato 3: domanda di iscrizione agli interventi FSE”, a pena di esclusione, deve contenere tutte le indicazioni richieste.
    Il candidato dovrà apporre in calce alla domanda la propria firma e allegare la seguente documentazione:

    1. copia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
    2. copia del codice fiscale;
    3. copia del titolo di studio o dichiarazione di equipollenza;
    4. certificato attestante il grado di disabilità;
    5. certificato di presa in carico dai servizi socio-sanitari e/o dai servizi sanitari regionali;
    6. Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e/o attestazione comprovante la collocabilità al lavoro;
    7. curriculum vitae in formato europeo/europass sottoscritto.
      Sono ritenute nulle le domande prive di sottoscrizione o mancanti anche di uno solo dei documenti richiesti o le domande incomplete nel contenuto.
      Le domande dovranno pervenire direttamente presso:
      Cooperativa Sociale Madre Teresa di Calcutta c/o Consorzio La città Solidale Via falcone 78 – 97100 Ragusa.
      Consorzio Mestieri Sicilia in Via Falcone 78 – 97100 Ragusa;
      Fondazione S. Giovanni Battista Via Roma 109 – 97100 Ragusa.
      C.P.I.A. di Ragusa Via G. Bruno s.n. Ragusa
      oppure tramite raccomandata A/R.
      Le domande possono essere presentate attraverso PEC all’indirizzo :
      coopmadreteresa@arubapec.it
      Il termine di presentazione delle domande di ammissione è il giorno 27/01/2020 ore 12:00.
      Per le domande trasmesse attraverso raccomandata non farà fede il timbro postale di invio ma quello di ricezione.
      Le istanze pervenute oltre il predetto termine saranno acquisite con data certa e protocollate in ordine cronologico di arrivo.
      MODALITÀ DI SELEZIONE
      Scaduto il termine per la presentazione delle domande di partecipazione, ove il numero degli aspiranti in possesso dei requisiti richiesti è pari al numero dei destinatari previsti, non si dà luogo a selezione e tutti gli aspiranti verranno avviati alle attività.
      Se il numero delle domande pervenute è inferiore al numero dei partecipanti previsti non si da luogo a selezioni e verranno accettate le domande, in ordine cronologico di arrivo fino al completamento del numero minimo di destinatari da avviare alle azioni progettuali.
      Qualora il numero delle domande dovesse superare il numero dei posti disponibili, si procederà alla selezione degli allievi; questa fase verrà svolta da una apposita Commissione e consisterà in un colloquio individuale che mirerà ad evidenziare motivazioni, aspettative, progetto professionale, coerenza tra obiettivi del percorso formativo e precedenti esperienze lavorative/personali, identificazione consapevolezza del ruolo professionale, disponibilità alla frequenza. Sarà, ove necessaria, presa in considerazione la valutazione dei servizi sociali di competenza.
      Successivamente, sarà pubblicata la graduatoria di selezione che darà accesso ai servizi in seno al progetto ai primi 12 candidati con punteggio più alto. I candidati risultati idonei non ammessi, ma comunque inseriti in graduatoria, potranno accedere ai servizi del progetto e al corso in caso di scorrimento della stessa, a seguito di eventuale rinuncia di allievi partecipanti.
      Sedi, date e orari relativi alle selezioni e alle azioni previste saranno comunicati agli interessati direttamente e pubblicati attraverso sito web all’indirizzo www.lacittasolidale.it nella sezione NEWS.
      Le informazioni sul progetto saranno trasmesse anche ai siti dei partner:
      www.fsgb.it
      www.mestierisicilia.it
      www.cipiaragusa.it

    ALLEGATI:

    DOMANDA DI ISCRIZIONE

    BANDO ALLIEVI

    INFORMATIVA DESTINATARI

  • Al via oggi il nuovo anno di Servizio civile universale

    Al via oggi il nuovo anno di Servizio civile universale

    Si riparte con un nuovo anno di esperienza per i ragazzi che svolgeranno il Servizio civile universale con la Fondazione San Giovanni Battista.
    Sono 3 i percorsi offerti ai volontari tra i 18 ed i 28 anni che oggi hanno svolto il primo incontro di formazione presso il salonicno del Vescovado.
    Ragazzi che saranno impegnati in tre differenti nel progetti: “Passo Passo”, educazione ai minori; “Marhaban”, assistenza a immigrati e rifugiati; “Tra culto e cultura”, valorizzazione del patrimonio culturale.


    Sempre oggi, a Comiso, ha preso l’avvio il progetto “Pedibus in progress” del Comune di Comiso per il quale la Fondazione San Giovanni Battista cura la selezione e la formazione. Il sindaco della città, Maria Rita Annunziata Schembari con il presidente della Fondazione San Giovanni Battista, Renato Meli hanno salutato i volontari che iniziano il nuovo percorso di impegno e di cittadinanza attiva vicino ai minori alle famiglie e alla comunità. “Il progetto – affermano – si pone quale finalità principale la valorizzazione del volontariato al servizio della collettività e delle emergenze educative e sociali dei minori che in essa insistono”.
    Le attività progettuali vedranno, quali destinatari diretti, gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Comiso e Pedalino.