Autore: SCEGLI_UTENTE

  • Grazie di cuore ragazzi!

    Grazie di cuore ragazzi!

    Si conclude oggi l’anno di servizio civile universale per i giovani impegnati con la Fondazione San Giovanni Battista

    Un anno che resterà impresso nella memoria dei tanti ragazzi che hanno scelto la Fondazione San Giovanni Battista per svolgere l’anno di Servizio civile universale. Tre i progetti che hanno permesso ai volontari di sperimentarsi nel campo della accoglienza, dell’educazione e della valorizzazione del patrimonio culturale.

    Tante le impressioni, le emozioni che hanno preso forma nel corso della giornata di congedo. Un sentimento prevalente: la gratitudine per quanto ricevuto nel delicato ruolo del servire il prossimo.

    “E’ un momento che racchiude un po’ di tristezza – avverte Renato MEli, presidente della Fondazione – ma che testimonia il fatto che questa sia stata per tutti un’esperienza positiva. Ci mancherà la vostra presenza e vi ringraziamo per tutto l’impegno che avete profuso. E’ stato bello conoscervi e avervi al nostro fianco. Grazie alla Fondazione San Giovanni Battista è stato possibile dare ad ognuno di voi questa opportrunità di crescita”.

    I volontari hanno ricevuto in dono una penna. “Un piccolo segno – conclude il presidente – con l’augurio che possa essere per voi motivo di ricordo e segno per scrivere nuove e belle pagine della vostra vita”.

  • Cine for Us a Pedalino

    Cine for Us a Pedalino

    Prosegue la rassegna cinematografica che coniuga divertimento e testimonianze

    Anche quest’anno la Fondazione San Giovanni Battista è partner della rassegna cinematografica Cine For Us, giunta alla sesta edizione.

    Domenica 12 gennaio, in occasione della proiezione del film di Roberto Benigni “Pinocchio”, la sala del Centro Culturale Esperia di Pedalino ha ospitato il presidente della Fondazione San Giovanni Battista, Renato Meli, alcuni operatori e beneficiari del progetto Siproimi “Farsi Prossimo”.

    Dopo la visione del film, l’intervento di Momo, ex beneficiario del progetto Farsi Prossimo, che oggi lavora presso una pizzeria di Pedalino. La sua è una bella testimonianza di come chi ha voglia di farcela, se adeguatamente sostenuto, può raggiungere una piena integrazione socio- economica nel nostro territorio. “Momo – spiegano gli operatori del progetto – quando era ospite del progetto Farsi Prossimo, ha conseguito la licenza media, in seguito ha svolto un tirocinio presso la pizzeria dove attualmente lavora. I titolari della pizzeria hanno deciso di assumerlo, attualmente vive e lavora a Pedalino, dove ha anche conseguito la patente di guida”.

    Presenti in sala anche i fratelli Cheikh e Ibrahima, anche loro ex beneficiari del progetto, che hanno intrapreso un percorso di integrazione rispettivamente a Comiso e a Ragusa: Cheikh lavora presso un’azienda agricola, Ibrahima, sordo, nonostante la sua condizione di vulnerabilità, con il sostegno del progetto ha trovato lavoro presso un autolavaggio di Ragusa.

    Prima del consueto sorteggio di gadgets e buoni offerti dagli sponsor della rassegna cinematografica, l’intervento del presidente Meli, che ha lodato la capacità dell’iniziativa di riunire la comunità locale di bambini e adolescenti per condividere un momento non solo di svago, ma anche di riflessione su temi importanti quali l’amicizia, la solidarietà e il rispetto per la diversità. “Il valore di questa iniziativa – afferma Meli – è molteplice. Mette insieme diverse generazioni, distoglie per un po’ ragazzi e adulti dallo smartphone, continua a dare importanza al significato della comunità educante, custodisce e migliora le relazioni. E anche di fondamentale importanza la variegata e composita presenza dei patrocinatori, dalla Fondazione che rappresento al Comune di Comiso, dalla Parrocchia alla Polisportiva, dalla Scuola all’Avis e alla Banca agricola popolare di Ragusa, che testimonia una condivisione d’intenti nei confronti di questa bella Frazione”.

  • Benvenuti a bordo

    Benvenuti a bordo

    Il 15 gennaio parte l’avventura del Servizio civile universale per i ragazzi selezionati dalla Fondazione San Giovanni Battista

    Il Dipartimento per le politiche giovanile e il servizio civile ha stabilito per il 15 gennaio la data di inizio per i colontari del Servizio civile universale selezionati per i 3 progetti “Passo Passo”, Marhaban” e “Tra culto ecultura”.
    Collegandosi al sito del Dipartimento all’indirizzo www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it – area riservata volontari – i volontari potranno ottenere la versione cartacea del contratto di servizio civile universale, seguendo la seguente procedura, secondo quanto già previsto in occasione della presentazione della domanda on line:

    • Utilizzando lo SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale).
    • inserendo le credenziali rilasciate dal Dipartimento attraverso il sistema DOL (Domanda On Line).
      Questa procedura consente di scaricare il contratto che sarà disponibile a partire dal 15 Gennaio 2020.
      Se qualcuno avesse difficoltà nel compiere queste operazioni può contattare e concordare un appuntamento con la Fondazione San Giovanni Battista, in Via Roma 109, Ragusa.
      Nel contratto è indicata l’ora e l’indirizzo di avvio. L’appuntamento per il primo giorno di servizio è il 1 5 Gennaio 2020 per le ore 14.00 e fino alle 18.00 in via Roma 109 al piano terra.
      Per il giorno di avvio i volontari dovranno portare due copie del contratto scaricato unitamente a copia di un documento di riconoscimento e codice fiscale.
  • Eventi di Natale

    Eventi di Natale

    Musica, arte e giochi per una festa di Comunità

    Sarà un Natale all’insegna dell’arte e della gioia da condividere quello pensato dalla Fondazione San Giovanni Battista in occasione delle festività 2019.
    Momenti aperti al pubblico ed altri riservati ai beneficiari dei progetti Siproimi, tutti all’insegna della testimonianza e della voglia di creare un nuovo spirito di comunità.
    Per quanto riguarda gli eventi aperti al pubblico, il primo appuntamento è dedicato ai più piccoli; giorno 23 dicembre alle ore 16, nel saloncino della Cattedrale San Giovanni, si svolgerà una tombola animata dai responsabili del progetto educativo “Strada facendo” sorto all’interno del Siproimi “Vivere la vita” del Comune di Ragusa. A conclusione di un anno di incontri ed attività di educativa di strada, gli animatori daranno vita ad una tombola con premi, merenda a partecipazione libera per tutti i bambini.
    Secondo evento in calendario, giorno 27 dicembre alle ore 20 presso la Chiesa della Badia per il “Concerto di Natale” che vedrà impegnata l’Orchestra mandolinistica “Gioviale” di Taormina. Il complesso strumentale, composto da 16 musicisti, offrirà un repertorio a tema natalizio. L’Orchestra Mandolinistica Gioviale è formata da mandolini, mandole, mandoloncelli, chitarre e contrabbasso. Il complesso strumentale si sviluppa in seno all’omonima associazione che si occupa nella ricerca e diffusione delle tradizioni mandolinistiche taorminesi e siciliane.
    Il giorno dopo, alle ore 21, la Chiesa della Badia ospiterà la presentazione del nuovo Cd di Juri Camisasca, “Laudes”.
    Juri Camisasca è cantautore, eremita, pittore d’icone. Da molti anni scrive canzoni e partecipa a numerosi progetti musicali, coltivando anche una lunga collaborazione con Franco Battiato.
    L’album, prodotto dalle edizioni Paoline e composto da brani inediti e composizioni gregoriane, ha già ottenuto un grande consenso. Il concerto di Ragusa vedrà sul palco Giovanni Celestre, alle tastiere, Alfredo Longo, alle chitarre e la Corale Cantus Novo di Ragusa diretta dal maestro Giovanni Giaquinta.
    Entrambi i concerti si inseriscono all’interno della manifestazione culturale “Liberi a Ragusa” e sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

    Tra gli eventi riservati agli ospiti in accoglienza nei progetti Siproimi gestiti dalla Fondazione, segnaliamo le visite alla scoperta delle tradizioni del territorio promosse dal progetto “Accoglienza Casmenea”. I ragazzi stranieri hanno svolto visite guidate a Marina di Ragusa, Comiso e Vittoria.

    Una tombola davvero speciale si svolgerà il 24 dicembre per i beneficiari di “Farsi prossimo”, sempre a Comiso. Sarà una tombola diversa dalle altre, “accessibile” ai non udenti e che si svilupperà non con i numeri ma con le immagini e le parole in italiano, per facilitare i ragazzi ad imparare la lingua italiana.

    “Famiglia amica” a Ragusa, infine, svilupperà, oltre che la tradizionale tombola, un pranzo condiviso tra operatori e beneficiari. Inoltre è prevista una attività di integrazione con passeggiata al fast food per i più piccoli.

  • Graduatorie Servizio civile universale

    Graduatorie Servizio civile universale

    In relazione al Bando  del 4 SETTEMBRE 2019, pubblichiamo  le graduatorie provvisorie relative ai singoli progetti e alle sedi interessate.
    Le graduatorie, che evidenziano i candidati utilmente selezionati nell’ambito dei posti disponibili in ciascuna sede, diventeranno definitive dopo la conferma del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.
    Solo a seguito di tale conferma la Fondazione comunicherà ai candidati idonei selezionati informazioni più specifiche sull’avvio dei progetti. 

    GRADUATORIA “PASSO PASSO”

    GRADUATORIA “TRA_CULTO E CULTURA”

    GRADUATORIA “MARHABAN”

    La data di inizio servizio per gli idonei selezionati è prevista per il 15 gennaio 2020, da confermare dopo l’approvazione del Dipartimento.
    Gli idonei e selezionati nel caso in cui non confermano la partecipazione al progetto devono comunicarlo scrivendo a serviziocivile@fsgb.it (specificando il proprio cognome e il nome del progetto). Gli idonei non selezionati saranno contattati per e-mail per subentri in posti rimasti disponibili.

    Per ulteriori informazioni +è possibile contattare l’ufficio del Servizio civile al numero 3665878658

  • Cine for Us a Pedalino

    Cine for Us a Pedalino

    Al via il progetto “Cine For Us” a Pedalino che quest’anno raggiunge la sesta edizione. L’iniziativa è stata promossa grazie al lavoro di sinergia tra le agenzie educative che operano a Pedalino e sul territorio: il Centro Socio Culturale Polisportiva Pedalino, il Comune di Comiso, la Parrocchia Maria SS. Del Rosario, la Fondazione San Giovanni Battista, l’Istituto Comprensivo “G. Bufalino” e l’Avis. Il tema di quest’anno è “Insieme per sognare una società migliore”. Il percoros ha avuto inizio domenica 1 dicembre, con la proiezione del film “La Bella e La Bestia”. L’appuntamento è in programma per sei domeniche presso il Centro Culturale Esperia di Pedalino, fino al 01 marzo 2020.

    Lo scopo del progetto è creare momenti di aggregazione e di sensibilizzazione attraverso il cinema. Un progetto che ha un obiettivo ludico-ricreativo. A conclusione di ogni appuntamento, per rendere più piacevole la partecipazione all’iniziativa, dopo la proiezione, verrà effettuato un sorteggio con premi messi a disposizione dagli sponsor del territorio che hanno aderito con grande positività alla manifestazione.

    Tuitti i film nella locandina in allegato. Buona visione!

  • “WE-lab, dal welfare aziendale a quello territoriale”

    “WE-lab, dal welfare aziendale a quello territoriale”

    Renato Meli: “Le parole chiave sono alleanza, comunità, nuovo modello di welfare, formazione di nuove figure professionali, progetti che per essere incisivi devono innescare processi generativi”.

    Stimolare la coesione sociale, valorizzare le reti formali ed informali presenti sul territorio allo scopo di sperimentare modelli innovativi di valorizzazione delle competenze professionali per favorire forme dignitose di inclusione lavorativa. E’ questo l’obiettivo del progetto “WE-lab: dal welfare aziendale a quello territoriale” patrocinato dal Comune di Ragusa – Assessorato allo sviluppo di Comunità e promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista e dalle cooperative sociali “Speha Fresia”, “Don Puglisi” “Rinart”, “L’Arca”, “ Agire”. “I.R.I.S.” e “Passwork”.

    Il progetto, presentato oggi in conferenza stampa, fornisce un occasione per riflettere sul welfare italiano e su nuove possibili prospettive di sviluppo.

    “L’idea di partecipare all’avviso 42, promosso da FONCOOP – esordisce Renato Meli, presidente della Fondazione san Giovanni Battista –  nasce da diverse esigenze emerse dentro l’organizzazione che dirigo. La Fondazione San Giovanni Battista è un’organizzazione che necessitava di un investimento importante in formazione per i propri dipendenti, anche alla luce dei cambiamenti in atto nei nostri territori, per costruire un nuovo modello di intervento mirato sui fabbisogni. La partecipazione al progetto nasce anche dalla necessità di creare nuove figure di accompagnamento all’inclusione attraverso la valorizzazione dei profili esistenti all’interno dell’ente definendo funzioni innovative di mediazione per l’inclusione”.

    “Per progettare servizi, programmi e interventi prima di tutto bisogna preparare il terreno: analizzare, poi pianificare e solamente dopo agire. La Fondazione con questo progetto promuove lo sviluppo di strategie da attivare per realizzare progetti che siano in linea con gli obiettivi indicati prioritari a livello europeo. Tutti temi che necessitano di una governance anche su base locale utilizzando gli strumenti messi in atto dalla legge. Il terzo settore può giocare un grande ruolo per sensibilizzare le Istituzioni sulle domande che vengono dal basso. Il welfare state italiano continua ad essere in profonda sofferenza. A causa degli scarsi investimenti pubblici in ambito sociale e dei complessi mutamenti socio-demografici in atto, Stato, Regioni e Comuni faticano a rispondere efficacemente alle necessità vecchie e nuove dei cittadini”.

    We-lab punta sul ruolo sempre più importante di aziende, parti sociali, enti del terzo settore, ma anche su un perimetro di intervento che si amplia attraverso interventi ibridi e inediti.

    “Per vincere le sfide sociodemografiche – conclude Meli – il protagonismo dei corpi intermedi deve continuare a rafforzarsi. Infatti il progetto si basa su questo modello attoriale per contaminare modelli nati in uno specifico contesto per poi applicarli a nuovi ambiti. La Fondazione con We-lab intende realizzare una rete stabile ed efficiente per elaborare nuove politiche. Aumentare le capacità del sistema locale di pianificare e di progettare in forma partecipativa non soltanto migliora l’efficacia e l’efficienza delle politiche di sviluppo, ma incrementa anche le possibilità di reperire risorse finanziarie. Ogni organizzazione incorre spesso un rischio che può essere tradotto nella metafora: “per colpa degli alberi non si vede la foresta”, ovvero se troppo schiacciato su un modello si perde di vista l’obiettivo”.

  • I camminatori dell’Antica trasversale sicula a Canicarao

    I camminatori dell’Antica trasversale sicula a Canicarao

    Il progetto SIPROIMI “Accoglienza Casmenea” del Comune di Comiso gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista ha avuto l’onore di ospitare i camminatori dell’Antica Trasversale Sicula.
    L’Antica Trasversale Sicula unisce 8 province, 55 comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse storico-archeologico-monumentale e 7 riserve naturali.
    Il tracciato ricco di storia, ripercorre le origini della Sicilia, che collegava i principali centri antichi della stessa. Il Cammino, lungo oltre 600 chilometri, è stato recuperato in base agli studi degli archeologi Giovanni Uggeri e Biagio Pace che hanno individuato un reticolo di Trasversali Sicule del periodo greco, che collegavano Camarina alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale e occidentale, lungo il quale sono passati sale, grano, olio, vino, miele e zolfo, uomini e idee.
    La carovana è partita da Mozia, in provincia di Trapani e ha fatto tappa nel 42 giorno presso “Palazzo Trigona di Canicarao” sede del progetto “Accoglienza casmenea”.
    “La tenuta di Canicarao – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – rappresenta un posto dal quale è passata tanta e differente storia. Oggi siamo felici che possa ancora essere luogo crocevia di esperienza differenti tra loro ma accomunate dal destino che è proprio del viandante, di colui che cerca, in cammino, il proprio senso della vita. Lavoriamo sempre seguendo l’idea che le porte dei nostri progetti Siproimi debbano sempre essere spalancate a tutti affinché si sappia e si faccia sapere che la buona accoglienza rappresenta un valore per tutti ed un’occasione di crescita per coloro che la sanno cogliere”.
    “All’arrivo – racconta Alessandro Guastella, responsabile del progetto Accoglienza Casmenea – i viaggiatori sono stati accolti dall’equipe di progetto, dai volontari di Servizio civile universale e dagli ospiti presenti in struttura. È stato bello avere avuta l’occasione di vivere un momento di conoscenza e di condivisione delle reciproche esperienze e di testimonianze di vita. I viaggiatori si sono mostrati incuriositi delle attività che svolgono all’interno del sistema SIPROIMI e i nostri beneficiari hanno appreso dai camminatori un pezzo della storia della Sicilia, crogiuolo di popoli e di relazioni. L’impegno è quello di rinnovare l’ospitalità al fine di poter tracciare nuove strade verso una vera integrazione”.

  • La buona accoglienza ha un futuro

    La buona accoglienza ha un futuro

    Il decreto verrà presto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma è già possibile avere un quadro sul futuro del sistema SIPROIMi (ex SPRAR).

    «La buona accoglienza ha un futuro ed un futuro hanno anche i tanti professionisti che quotidianamente lavorano nel difficile compito di integrare i migranti titolari di protezione internazionale e sussidiaria».

    Con queste Renato Meli accoglie lo schema di decreto del Ministro dell’Interno,  e approvato giorno 7 novembre dalla Conferenza unificata.

    Il decreto, dopo che sarà passato dalla Corte dei Conti, verrà presto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma è già possibile avere un quadro sul futuro del sistema SIPROIMi (ex SPRAR) che ha già dato molto positivi risultati.

    «Non ho ancora studiato – sottolinea Renato Meli, impegnato in queste ore a Palermo per la tre giorni di confronto “Lampedusa convoca” – i particolari del decreto del Ministro dell’Interno relative alle modalità di finanziamento della rete SIPROIMI – ma esprimo un sentimento di sollievo nel vedere messi in sicurezza i progetti in scadenza a fine anno attraverso una proroga di sei mesi che gli enti locali avranno a disposizione per predisporre gli atti amministrativi necessari alla prosecuzione. La nostra Fondazione ha in gestione 5 progetti che fanno capo agli enti locali del Comune di Ragusa, Comiso e del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa».

    Condivido il parere del sindaco di Prato, Matteo Biffoni, che, in qualità di delegato Anci per l’immigrazione parla di continuità in continuità, in termini di servizi, rispetto allo Sprar. “L’impianto delle linee guida – ha dichiarato Biffoni – allegate al decreto, conferma infatti quegli standard definiti e implementati negli anni, che hanno reso la rete dei Comuni una delle migliori prassi in Europa nella presa in carico dei rifugiati”.

    «Dopo un lungo periodo di trepidazioni – conclude Renato Meli – guardiamo con sguardo più sereno all’immediato futuro con la certezza che la bontà del lavoro svolto da noi e da tante altre realtà del privato sociale possa continuare ad essere ciò che già è: innanzitutto un servizio per i più deboli, ma anche, per tanti dipendenti della Fondazione, la possibilità di proseguire la loro attività lavorativa».

  • Lo sport è un diritto per tutti

    Lo sport è un diritto per tutti

    Siglato un protocollo di intesa tra la Fondazione San Giovanni Battista e l’ Unione Italiana Sport per Tutti

    La Fondazione San Giovanni Battista ha firmato un protocollo con la U.I.S.P. (Unione Italiana Sport per Tutti)- comitato territoriale Iblei.
    “Lo sport – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – rappresenta una delle necessità fondamentali per lo sviluppo armonico degli esseri umani, senza distinzione di età, classe sociale o razza. Tuttavia quello all’attività sportiva resta un diritto negato spesso ai più poveri. Quote di iscrizione, spese per l’abbigliamento e per le attrezzature costituiscono un ostacolo che alcune famiglie non sono in grado di superare. Attraverso questo protocollo vogliamo promuovere stili di vita sani e, soprattutto, evitare fenomeni di emarginazione sociale”.
    L’accordo, oltre a formalizzare una collaborazione vuole essere uno stimolo per l’incremento delle attività sportive a favore dei beneficiari delle azioni di prossimità della Fondazione, immigrati, famiglie e bambini delle parrocchie della Diocesi.
    L’associazione di Promozione Sociale riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI presente sull’intero territorio italiano
    Il Protocollo prevede interventi anche a favore dei volontari in servizio civile. Ci si potrà avvalere delle strutture della U.I.S.P., che porrà in essere risorse ed iniziative volte a favorire la partecipazione ed il coinvolgimento nelle attività promosse a livello territoriale.