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  • Graduatorie bando servizio civile universale

    Graduatorie bando servizio civile universale

    PUBBLICAZIONE GRADUATORIE_BANDO SCU 2021

    La Fondazione San Giovanni Battista comunica che la graduatoria dei progetti di servizio civile sarà pubblicata su questo sito della Fondazione San Giovanni Battista  mercoledì 21 Aprile 2021.

  • Buona Pasqua

    Buona Pasqua

    Alziamo lo sguardo per abbandonare lo stagno delle nostre chiusure, dei nostri interessi, delle nostre miserie.
    Uno sguardo che provi a sfiorare l’Infinito, che ci faccia scorgere nella notte l’alba della Pasqua, anche quest’anno!
    Auguri.
    Il presidente Renato Meli
    anche a nome del CdA e dei Collaboratori

  • Modalità operative di svolgimento dei colloqui per il servizio civile universale

    Modalità operative di svolgimento dei colloqui per il servizio civile universale

    AVVISO URGENTE!!!
    Vista la Circolare del 24 febbraio 2021 recante “Indicazioni sulle modalità operative di svolgimento dei colloqui degli aspiranti operatori volontari del servizio civile universale” consultabile al link:

    https://www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it/media/658686/circolare-enti_selezioni_24febbraio2021.pdf

    vi invitiamo a prendere visione delle seguenti modalità di svolgimento dei colloqui.
    Data l’attuale situazione epidemiologica verranno applicate le disposizioni contenute nel “Protocollo di svolgimento dei concorsi pubblici in attuazione di quanto previsto dall’art.1, comma 10, lettera z), del DPCM 14 gennaio 2021, a seguito del quale i candidati dovranno:

    1. Presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio;
    2. Non presentarsi presso la sede concorsuale se affetti da uno o più dei seguenti sintomi
    • temperatura superiore a 37,5°C e brividi;
    • tosse di recente comparsa;
    • difficoltà respiratoria;
    • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia);
    • mal di gola.
    1. non presentarsi presso la sede di svolgimento dei colloqui se sottoposti alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario e/o al divieto di allontanamento dalla propria dimora/abitazione come misura di prevenzione della diffusione del contagio da COVID-19;
    2. presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove;
    3. indossare obbligatoriamente, dal momento dell’accesso alla sede di svolgimento dei colloqui sino all’uscita, la mascherina di protezione delle vie respiratorie che il candidato dovrà procurarsi autonomamente.

    Gli obblighi di cui ai numeri 2 e 3 devono essere oggetto di un’apposita autodichiarazione che il candidato deve produrre, ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000, sotto la propria responsabilità e consapevole di quanto disposto dall’art. 76 dello stesso DPR e delle conseguenze di natura penale in caso di dichiarazioni mendaci, e deve consegnare al personale addetto alla sua identificazione. E’ possibile scaricare il facsimile del modello di autodichiarazione qui

    https://nuovo.fsgb.it/wp-content/uploads/2021/02/AUTODICHIARAZIONE_COVID-1.pdf ,

    e stamparlo e pre-compilarlo prima dell’arrivo nella sede di colloquio.

    Qualora una o più delle sopraindicate condizioni non dovesse essere soddisfatta dovrà sarà inibito l’ingresso del candidato nell’area di svolgimento della prova orale.

    In ogni caso, qualora un candidato, al momento dell’ingresso nell’area adibita a colloquio presenti, alla misurazione da parte del personale addetto, una temperatura superiore ai 37,5°C o altra sintomatologia riconducibile al Covid-19, sarà invitato a ritornare al proprio domicilio.

    Per gli aspiranti volontari si comunica che è possibile effettuare gratuitamente il tampone rapido presso i drive in nella propria città di residenza.


    Fondazione San Giovanni Battista – Area Servizio Civile Nazionale

  • Avviso Garanzia giovani

    Avviso Garanzia giovani

    AVVISO AGLI ASPIRANTI OPERATORI VOLONTARI CHE HANNO PRESENTATO DOMANDA PER I PROGETTI FINANZIATI DA PON-IOG “GARANZIA GIOVANI” 

    Si avvisa che i candidati ai programmi finanziati dal PON IOG “ Garanzia Giovani”- Progetti denominati  “CULTURA E SOCIALE A RAGUSA”. “CULTURA E SOCIALE NELL’IPPARINO” e “Comiso Comunità attiva nel territorio”, in sede di selezione, già fissata e resa nota nel sito, dovranno presentare copia del patto di servizio e della dichiarazione di immediata disponibilità (DID), come richiesto al momento della presentazione della domanda on-line.

    Si precisa che laddove il candidato non avesse copia del patto di servizio, ma solo una attestazione rilasciata dal Centro per l’impiego/servizio accreditato che preannuncia la presa in carico, si procederà comunque alla selezione, ammettendo il giovane con riserva.

    Ufficio SCU

  • Natale per tutti

    Natale per tutti

    La Fondazione San Giovanni Battista ha accolto l’invito di “San Bartolomeo – sistemi culturali”, per dare sostanza all’iniziativa “Natale per tutti…Ragusa una comunità”. Il progetto nasce per sostenere coloro che ne hanno maggiormente bisogno: i bambini e gli anziani.- Natale per tutti:
    Dai nuova vita ai tuoi vecchi giocattoli o acquistane uno
    Raccolta di giocattoli, nuovi o usati purché in buono stato, ma anche di dolcetti e pandori, per donare un sorriso ad un bambino meno fortunato e sostenere le famiglie in questo momento più bisognose.-

    La consegna dei doni è prevista dal 10 al 16 dicembre, dalle ore 18.30 alle 20.00, sarà aperta la raccolta dei giochi presso la sede, San Bartolomeo – Sistemi Culturali (Vallata Santa Domenica). Grazie al supporto tecnico dell’azienda Sofag – cleaning partner tutti i giochi usati saranno sanificati e successivamente impacchettati con il materiale gentilmente fornito dalla Iblea Nastri Italia e da Criscione e Criscione.- Ragusa una comunità
    A Natale dona il tuo tempo, unisciti a noi e ascoltiamo gli anziani della nostra città.
    Fai sentire con una telefonata il calore di un abbraccio a chi vive in solitudine, chiederemo loro di raccontarci la tradizione natalizia ragusana, com’era vissuta la città in passato e come si vive oggi.Unisciti a noi:
    Ricerchiamo volontari che ci aiutino a telefonare agli anziani, che sposino innanzitutto il concetto di comunità .Inoltre, ricerchiamo volontari che possano aiutarci a svolgere le fasi della raccolta dei giochi, della catalogazione, dell’impacchettamento e della consegna
    Contattaci su WhatsApp al +39 371 4226842, inviaci una mail a info@sanbartolomeo1696.it o cercaci sui social e se vuoi regalare un sorriso unisciti a noi!www.sanbartolomeo1696.it

    “Siamo onorati – spiegano gli amici dell’associazione – di aver ricevuto il sostegno da parte della Banca Agricola Popolare di Ragusa dell’ ASP Ragusa della Caritas diocesana di Ragusa,della Confcommercio Ragusa, della Fondazione San Giovanni Battista, dell’ Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Provincia Ragusa, del Soroptimist International Club Ragusa, del Rotaract Ragusa, dell’ International Inner Wheel, del Moica Ragusa del Club Lions Ragusa HostUn grazie particolare ai media partner che ci permettono di divulgare l’iniziativa: MediaLive, Radio Ragusa, RagusaOggi e SetUp”.

  • EMERGENZA CORONAVIRUS – Le conseguenze sul Terzo Settore

    EMERGENZA CORONAVIRUS – Le conseguenze sul Terzo Settore

    Gli effetti economici dell’epidemia si stanno facendo sentire anche nel Terzo Settore. Molte delle iniziative di piazza non potranno essere realizzate; gli enti non avranno le risorse per erogare gran parte dei servizi rivolti a soggetti svantaggiati o anche solo per assicurare il pagamento di stipendi o costi fissi di gestione.

    Come scoprire in quali nuovi equilibri ci troveremo ad operare nel breve termine? Come studiare degli scenari di intervento che tengano conto della situazione reale del Settore?

    La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa supporta italianonprofit.it nella diffusione di un’indagine che permetterà di mettere a fuoco i bisogni delle organizzazioni non profit nel brevissimo e medio termine. Un breve questionario di pochi minuti che permetterà di raccogliere informazioni utili ad orientare nuove iniziative di sostegno filantropico e adattare quelle già messe in atto verso le reali esigenze e priorità del Settore, così come espresse dagli operatori ed enti in prima linea.

    Segui il link per compilare il questionario:

    https://italianonprofit.it/aiuti-coronavirus/bisogni-enti/

  • Riusiamo Ragusa, un convegno per ripensare gli spazi cittadini

    Riusiamo Ragusa, un convegno per ripensare gli spazi cittadini

    La Fondazione San Giovanni Battista tra i partner di questa importante iniziativa

    La Sezione INBAR di Ragusa organizza l’evento “Riusiamo Ragusa” che si terrà il 28 e 29 febbraio. Sarà presente all’avento il Presidente Nazionale INBAR, Anna Carulli. “Nel rapporto luoghi/territori – spiega – si assiste ad una dinamica del tutto nuova: l’Italia è passata nel giro di pochi anni da una situazione di persone senza spazi, a quella opposta di spazi senza più persone. Ci si trova infatti di fronte a contesti dove vi sono sempre più spazi vuoti, abbandonati, senza più funzioni d’uso, senza più abitanti”.
    “Siamo lieti – sottoliena Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – di dare il nostro contributo ad una idea che punta alla rigenerazione urbana. Ragusa ha necessità di riempire i suoi spazi vuoti attraverso progetti ed idee nate dai nostri talenti. Ciò vorrebbe dire creare anche nuove opportunità di lavoro per i giovani e sviluppo per il territorio”.

    Il programma prevede due giorni di incontri. Il primo, il 28 febbraio, nell’aula magna dell’Istituo per geometri “Gagliardi” con inizio alle ore 15.

    Il 29 febbraio dalle 9 alle 13, l’incontro si terrà nella sala della CNA di via Psaumida.
    La partecipazione da diritto a 4 crediti agli architetti ed ai geomentri e 3 crediti agli ingegneri.

    Tutti i dettagli nella locandina allegata.

  • Dal 10 al 15 febbraio la Winter school a Ragusa

    Dal 10 al 15 febbraio la Winter school a Ragusa

    “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione” è il titolo della Winter School organizzata dalla Struttura Didattica Speciale di lingue e letterature Straniere di Ragusa dell’Università di Catania in stretta collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, l’Università della Calabria ed il Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”.
    L’appuntamento è dal 10 al 15 febbraio a Ragusa, per dialogare e confrontarsi con tanti protagonisti dello scenario pubblico italiano e internazionale. Una contaminazione di esperienze e visioni dalle quali trarre slancio, ispirazione ed energia per affrontare le sfide del presente e “formare il futuro”.

    La sei giorni di formazione è rivolta a Studenti in Lingue, Scienze Politiche, Scienze per la cooperazione e lo sviluppo, Servizio Sociale, Psicologia, Filosofia, Giurisprudenza, a Funzionari statali e Operatori nei settori della cooperazione, della mediazione culturale, dell’istruzione.

    L’evento di quest’anno è dedicato al Mediterraneo che si interroga sulla sua identità e si confronta con il mondo. Un Mediterraneo fatto di luci e ombre, con grandi potenzialità, ma anche coi suoi divari, che tendono a crescere anziché colmarsi. Si parlerà dunque del presente ma anche del cambiamento e del percorso che talvolta rende affannosa la proiezione nel futuro. Questa è la “missione” della Winter school: “formare il futuro” con una rete radicata nel territorio per ragionare e riflettere insieme in che direzione andare e come cambiare.
    La Winter school sarà anche un momento per sviluppare una riflessione più ampia sul tema della migrazione. “Oggi – conferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – si parla molto e con toni allarmistici di un fenomeno ormai strutturale quale è quello dell’immigrazione verso l’Italia. Tuttavia ancora molto poco si parla dell’emigrazione di tanti giovani, ma anche meno giovani, meridionali verso il nord Italia e verso l’estero. Un fenomeno ormai costante che ci sta impoverendo enormemente. Proveremo, attraverso un serio lavoro di ricerca e di analisi dei dati, a comprendere quali siano le disfunzioni che portano a questa vera e propria diaspora giovanile”.

    Il viaggio nel mediterraneo si articolerà in una serie di concetti-chiave che saranno sviluppati in 6 giorni di workshop, incontri e dibattiti attraverso concetti- chiave: sistema democratico, politiche migratorie, politiche linguistiche, dialogo, interculturale, cooperazione internazionale e sociale.

    Il comitato scientifico della Winter school è composto da Santo Burgio (SDS, Ragusa–Università degli studi di Catania), Francesco Raniolo (DISPS –Università della Calabria, Cosenza), Renato Meli (Presidente Fondazione San Giovanni Battista), Chiara Facello (PhD -Fondazione San Giovanni Battista), Giacomo Anastasi (Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”), Mauro Puzzo (UNCHR –Alto Commissariato Nazioni Unite per i Rifugiati) e Souadou Lagdaf (SDS, Ragusa–Università degli studi di Catania).
    Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato finale dall’Università degli studi di Catania e dall’Università degli studi della Calabria.
    La Winter school darà inoltre diritto a crediti formativi riconosciuti dall’Università.

  • “WE-lab, dal welfare aziendale a quello territoriale”

    “WE-lab, dal welfare aziendale a quello territoriale”

    Renato Meli: “Le parole chiave sono alleanza, comunità, nuovo modello di welfare, formazione di nuove figure professionali, progetti che per essere incisivi devono innescare processi generativi”.

    Stimolare la coesione sociale, valorizzare le reti formali ed informali presenti sul territorio allo scopo di sperimentare modelli innovativi di valorizzazione delle competenze professionali per favorire forme dignitose di inclusione lavorativa. E’ questo l’obiettivo del progetto “WE-lab: dal welfare aziendale a quello territoriale” patrocinato dal Comune di Ragusa – Assessorato allo sviluppo di Comunità e promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista e dalle cooperative sociali “Speha Fresia”, “Don Puglisi” “Rinart”, “L’Arca”, “ Agire”. “I.R.I.S.” e “Passwork”.

    Il progetto, presentato oggi in conferenza stampa, fornisce un occasione per riflettere sul welfare italiano e su nuove possibili prospettive di sviluppo.

    “L’idea di partecipare all’avviso 42, promosso da FONCOOP – esordisce Renato Meli, presidente della Fondazione san Giovanni Battista –  nasce da diverse esigenze emerse dentro l’organizzazione che dirigo. La Fondazione San Giovanni Battista è un’organizzazione che necessitava di un investimento importante in formazione per i propri dipendenti, anche alla luce dei cambiamenti in atto nei nostri territori, per costruire un nuovo modello di intervento mirato sui fabbisogni. La partecipazione al progetto nasce anche dalla necessità di creare nuove figure di accompagnamento all’inclusione attraverso la valorizzazione dei profili esistenti all’interno dell’ente definendo funzioni innovative di mediazione per l’inclusione”.

    “Per progettare servizi, programmi e interventi prima di tutto bisogna preparare il terreno: analizzare, poi pianificare e solamente dopo agire. La Fondazione con questo progetto promuove lo sviluppo di strategie da attivare per realizzare progetti che siano in linea con gli obiettivi indicati prioritari a livello europeo. Tutti temi che necessitano di una governance anche su base locale utilizzando gli strumenti messi in atto dalla legge. Il terzo settore può giocare un grande ruolo per sensibilizzare le Istituzioni sulle domande che vengono dal basso. Il welfare state italiano continua ad essere in profonda sofferenza. A causa degli scarsi investimenti pubblici in ambito sociale e dei complessi mutamenti socio-demografici in atto, Stato, Regioni e Comuni faticano a rispondere efficacemente alle necessità vecchie e nuove dei cittadini”.

    We-lab punta sul ruolo sempre più importante di aziende, parti sociali, enti del terzo settore, ma anche su un perimetro di intervento che si amplia attraverso interventi ibridi e inediti.

    “Per vincere le sfide sociodemografiche – conclude Meli – il protagonismo dei corpi intermedi deve continuare a rafforzarsi. Infatti il progetto si basa su questo modello attoriale per contaminare modelli nati in uno specifico contesto per poi applicarli a nuovi ambiti. La Fondazione con We-lab intende realizzare una rete stabile ed efficiente per elaborare nuove politiche. Aumentare le capacità del sistema locale di pianificare e di progettare in forma partecipativa non soltanto migliora l’efficacia e l’efficienza delle politiche di sviluppo, ma incrementa anche le possibilità di reperire risorse finanziarie. Ogni organizzazione incorre spesso un rischio che può essere tradotto nella metafora: “per colpa degli alberi non si vede la foresta”, ovvero se troppo schiacciato su un modello si perde di vista l’obiettivo”.

  • I camminatori dell’Antica trasversale sicula a Canicarao

    I camminatori dell’Antica trasversale sicula a Canicarao

    Il progetto SIPROIMI “Accoglienza Casmenea” del Comune di Comiso gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista ha avuto l’onore di ospitare i camminatori dell’Antica Trasversale Sicula.
    L’Antica Trasversale Sicula unisce 8 province, 55 comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse storico-archeologico-monumentale e 7 riserve naturali.
    Il tracciato ricco di storia, ripercorre le origini della Sicilia, che collegava i principali centri antichi della stessa. Il Cammino, lungo oltre 600 chilometri, è stato recuperato in base agli studi degli archeologi Giovanni Uggeri e Biagio Pace che hanno individuato un reticolo di Trasversali Sicule del periodo greco, che collegavano Camarina alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale e occidentale, lungo il quale sono passati sale, grano, olio, vino, miele e zolfo, uomini e idee.
    La carovana è partita da Mozia, in provincia di Trapani e ha fatto tappa nel 42 giorno presso “Palazzo Trigona di Canicarao” sede del progetto “Accoglienza casmenea”.
    “La tenuta di Canicarao – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – rappresenta un posto dal quale è passata tanta e differente storia. Oggi siamo felici che possa ancora essere luogo crocevia di esperienza differenti tra loro ma accomunate dal destino che è proprio del viandante, di colui che cerca, in cammino, il proprio senso della vita. Lavoriamo sempre seguendo l’idea che le porte dei nostri progetti Siproimi debbano sempre essere spalancate a tutti affinché si sappia e si faccia sapere che la buona accoglienza rappresenta un valore per tutti ed un’occasione di crescita per coloro che la sanno cogliere”.
    “All’arrivo – racconta Alessandro Guastella, responsabile del progetto Accoglienza Casmenea – i viaggiatori sono stati accolti dall’equipe di progetto, dai volontari di Servizio civile universale e dagli ospiti presenti in struttura. È stato bello avere avuta l’occasione di vivere un momento di conoscenza e di condivisione delle reciproche esperienze e di testimonianze di vita. I viaggiatori si sono mostrati incuriositi delle attività che svolgono all’interno del sistema SIPROIMI e i nostri beneficiari hanno appreso dai camminatori un pezzo della storia della Sicilia, crogiuolo di popoli e di relazioni. L’impegno è quello di rinnovare l’ospitalità al fine di poter tracciare nuove strade verso una vera integrazione”.