Categoria: News & Eventi

  • Strada facendo, al via un progetto di educativa di strada rivolto ai bambini

    Strada facendo, al via un progetto di educativa di strada rivolto ai bambini

    La Fondazione San Giovanni Battista promuove un progetto di prevenzione del disagio socio-ambientale finanziata dal Comune di Ragusa nell’ambito del Bilancio partecipativo.
    L’iniziativa è già stata sperimentata lo scorso anno in sinergia a quella “donne con minori” del progetto Siproimi “Vivere la vita”, si rivolge principalmente ai bambini presenti nel quartiere del centro storico di Ragusa superiore. Il percorso nasce dalla volontà di creare momenti di festa ed aggregazione capaci di coinvolgere i bambini, le loro famiglie e i compagni di scuola e di giochi per creare una rete sociale di sostegno e momenti di sensibilizzazione rispetto alle tematiche multi culturali. A fronte di una richiesta pressante dal “basso” e da alcune istituzioni parrocchiali è stato strutturato un percorso ampio di incontri e momenti di aggregazione.
    Il progetto ha come fulcro il centro “Vivere la vita” di via Mario Leggio che funge da catalizzatore e punto di partenza per attività ricreative e formative che si svolgeranno a cadenza settimanale.
    Guidati da due animatrici, coordinate dall’equipe di progetto, i gruppi composti da numerosi bambini (una media di 30 per ogni attività) saranno accompagnati in luoghi significativi della città di Ragusa. Dalle latomie, al centro storico stesso, passando per ambienti rurali spesso ignoti a tanti altri cittadini ragusani.
    Obiettivo centrale del progetto è porre un argine al rischio di degrado sociale, offrire attività sociali educative e partecipative, creare una rete positiva di contatti interni alla società ragusana.
    “Crediamo molto in questo progetto – dichiara Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – perché ci sembra necessario dare il nostro contributo in una zona della città che ha bisogno di queste iniziative. Molti bambini non avranno modo di recarsi a mare ed è quindi doveroso cercare di dare valore al loro tempo libero allontanandoli da possibili devianze. C’è una comunità che vive il centro storico e che avverte la necessità di uscire da una dimensione di ghetto. Una comunità che può dare e ricevere moltissimo. Attraverso momenti di gioco ed alcune passeggiate cercheremo di porre un piccolo argine alla povertà educativa e di testimoniare, per quanto ci sarà possibile, che qualcosa si può fare”.

    “L’Amministrazione comunale crede fortemente – afferma l’assessore allo sviluppo di comunità Giovanni Iacono – nella valenza sociale, umana, educativa e culturale di questo progetto ideato dalla Fondazione San Giovanni Battista che è stato finanziato con i fondi del bilancio partecipativo, ottimo strumento per la comunità avviato da due anni e che ha consentito la realizzazione di progetti dal basso. Le interessanti attività socializzanti che si svolgeranno prevalentemente nel periodo estivo rivolte a tanti bambini che risiedono nel centro storico, serviranno a far vivere a loro ed alle famiglie momenti di svago e di conoscenza della città, senza tralasciare l’importanza dell’attività formativa programmata dal progetto “Strada facendo” con laboratori didattici e visite guidate alla scoperta dei luoghi più magici ed affascinanti del centro storico”.

    CALENDARIO ATTVITA’

    Giovedì 16 luglio: Festa di Benvenuto: Giochi di strada in Piazza Poste con merenda presso il giardino del Vivere la Vita
    Giovedì 23 luglio: Giochi di squadra alla Villa Margherita con merenda
    Giovedì 30 luglio: Escursione alla Cava Santa Domenica + Laboratorio di giardinaggio “Piantiamola”
    Giovedì 6 agosto: Giochi d’acqua presso il giardino del Vivere la Vita
    Martedì 11 agosto: Creazione lavori manuali con argilla per mostra finale
    Giovedì 20 agosto: Laboratorio di pittura in via Roma (metodo Tullet)
    Giovedì 27 agosto: Escursione a Ibla + giochi presso il giardino ibleo
    Giovedì 3 settembre: Creazione lavori manuali con pittura per mostra finale
    Martedì 8 settembre: #oggiraccolgoio: Raccolta rifiuti abbandonati presso la Cava san domenica + controllo dei progressi del laboratorio “Piantiamola”
    Giovedì 10 settembre: Mostra Finale in piazza San Giovanni + merenda
    Venerdì 30 ottobre: Festa di Halloween
    Mercoledì 23 dicembre: Festa di Chiusura Natalizia.

    Punto di incontro del gruppo: Piazza San Giovanni Battista

    Orario degli incontri: 16.30/19.00

    https://www.comune.ragusa.gov.it/notizie/archivi/comunicatistampa.html?docs=2&i=98734
  • Informazione: mail fasulla

    Informazione: mail fasulla

    ATTENZIONE! Alcune persone segnalano di aver ricevuto una mail da un inesistente indirizzo di posta elettronica a firma del nostro presidente Renato Meli. La mail contiene una richiesta di denaro tramite bonifico bancario. Ovviamente si tratta di una mail FASULLA alla quale è necessario NON RISPONDERE. Grazie.

  • Il nostro aiuto è il primo passo per la felicità degli altri

    Il nostro aiuto è il primo passo per la felicità degli altri

    Claudia Faro devolve un mese di stipendio per sostenere le imprese ed i lavoratori in difficoltà

    Una sera di marzo, seduta davanti al caminetto e sopraffatta da molteplici preoccupazioni, pensavo ad una ad una a tutte le cose che questa pandemia mi ha costretta a lasciare in sospeso e, soprattutto, a data da destinarsi! Nelle orecchie avevo ancora il rumore delle sirene delle ambulanze transitate vicino piazza San Pietro durante la benedizione “urbi et orbi” dataci da papa Francesco il giorno prima e, ripensando all’abbraccio più bello del mondo scambiato con mia madre al termine della predetta celebrazione, ho realizzato che in un momento così difficile per il mondo, io ero tra le persone “fortunate “e che, purtroppo, lo stesso non poteva dirsi per molte altre”.

    Con questa parole inizia la riflessione che Claudia Faro ha deciso di condividere con noi per accompagnare il suo gesto di straordinaria generosità.
    Il mio pensiero – racconta Claudia – è andato alle tante persone segnate dalla scomparsa dei loro cari nonché a tutte quelle che pur avendo seri problemi economici, per dignità, non avrebbero mai proferito parola ad alcuno. Chiusa in casa non avrei certamente potuto aiutare nessuno e, considerato che, quotidianamente, migliaia di persone mettono a repentaglio la loro vita per salvare e/o occuparsi di prefetti sconosciuti, ho capito che se non volevo restare un inerme spettatore dello scorrere degli eventi, il minimo che potevo fare era attivarmi concretamente. La Fondazione San Giovanni Battista è stato il mio primo pensiero e così ho contattato il presidente Renato Meli che ha accolto con entusiasmo la proposta di donare un mese del mio lavoro a chiunque ne avesse di bisogno, a chiunque avesse necessità di tornare a sorridere“.

    La Fondazione ha infatti istituito un conto corrente bancario per sostenere le povertà causate dalla pandemia da Covid 19.

    Sono certa che attraverso la Fondazione – prosegue la giovane professionista – sarà possibile realizzare un valido e concreto aiuto a chi ne faccia richiesta. La stessa , infatti, essendo impegnata quotidianamente nel sociale, è a conoscenza delle tante richieste di aiuto che si levano dal nostro territorio e, pertanto, sono orgogliosa che sia tale fondazione a fare tra tramite fra il mio aiuto e la felicità di qualcun altro!” 

    “Siamo grati a Claudia – sottoliena Renato Meli – e ci auguriamo che il suo gesto possa essere da esempio per tante altre persone. In questo momento il bisogno di aiuto concreto a chi è in difficoltà economica è quanto mai urgente. La nostra raccolta fondi vuole sostenere la ripresa lavorativa delle imprese, dei piccoli imprenditori e soprattutto vuole aiutare i lavoratori precari e sommersi ai quali non arriverà alcun aiuto di Stato”. L’iniziativa benefica è attivata in collaborazione con l’Ufficio per i problemi sociali della Diocesi di Ragusa.

    Questo l’IBAN intestato alla Fondazione San Giovanni Battista al quale poter inviare le vostre donazioni: – IBAN IT47W0503617000CC0001005794 –

    Causale: SOSTEGNO PER LA RIPRESA DEL LAVORO

  • Sostegno alle persone e alle imprese, due percorsi diversi per sopravvivere alla crisi e pensare all’immediato futuro

    Sostegno alle persone e alle imprese, due percorsi diversi per sopravvivere alla crisi e pensare all’immediato futuro

    Renato Meli: “Con la distribuzione del cibo diamo un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà, attraverso un conto corrente bancario dedicato pensiamo alle imprese”

    Per la ripresa del domani occorre operare fin da subito. La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa prosegue nella sua azione di sostegno alle povertà ed ai disagi scaturiti dalla pandemia Covid 19. Un dramma sanitario che sta avendo pesanti ricadute sul tessuto sociale ed economico anche del nostro territorio. Per questa ragione, in gemellaggio con la Croce Rossa e la San Vincenzo e in collaborazione con i Volontari in Servizio Civile Universale ha avviato in questi giorni sul versante ipparino un percorso di aiuto rivolto ai singoli ed alle famiglie in disagio economico.

    “E’ un’attività che non è nuova per noi – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – ma che adesso stiamo strutturando in maniera più intensa, alla luce dei nascenti bisogni della popolazione. Oltre ai percorsi di aiuto già avviati con la Caritas diocesana, abbiamo dato forza con la Croce Rossa e la San Vincenzo alla distribuzione delle derrate alimentari per coloro che ne hanno avanzato richiesta nella certezza di dare un aiuto concreto a chi si trova in una inaspettata o aggravata condizione di disagio economico”.

    Il gemellaggio con la Croce Rossa e la San Vincenzo non è la sola azione pensata per arginare le problematiche correlate al Covid 19.

    “Stiamo lavorando da qualche settimana – conferma il presidente Meli – a diverse iniziative, una in particolare partirà a brevissimo: si tratta di una raccolta fondi per sostenere la ripresa lavorativa delle imprese, dei piccoli imprenditori e soprattutto per aiutare i lavoratori precari e sommersi ai quali non arriverà alcun aiuto di Stato. In collaborazione con l’Ufficio per i problemi sociali della Diocesi di Ragusa abbiamo pensato di attivare un conto corrente dedicato a questo progetto. Sarà un conto trasparente del quale daremo informazioni sulle somme che verranno donate e del modo in cui verranno impiegate. Ogni singola operazione verrà resa nota, pur nel rispetto della privacy. Contiamo molto sulla generosità e la solidarietà di chi soffre meno questa crisi economica”.
    Un ringraziamento va anche alla Banca Agricola Popolare di Ragusa che ha messo a disposizione un conto corrente a costo zero, così come richiesto dal presidente Renato Meli.

    Questo l’IBAN intestato alla Fondazione San Giovanni Battista al quale poter inviare le vostre donazioni: – IBAN IT47W0503617000CC0001005794 –

  • Auguri di buona Pasqua

    Auguri di buona Pasqua

    Sono giorni in cui non può esserci prossimità di corpi ma solo prossimità di cuori e d’intenti.
    Era notte!
    Ora non più … è giunta la luce di Colui che può colmare qualsiasi distanza: Gesù Risorto.
    Auguri di una Santa Pasqua a tutti.
    Il presidente Renato Meli con il Consiglio di Amministrazione: Francesca Failla, Luigi Buscema, Giovanni Gatto e Paolo Mollura e tutti i dipendenti della Fondazione San Giovanni Battista.

  • La solidarietà non si ferma

    La solidarietà non si ferma

    La Fondazione prosegue il suo impegno nel territorio attraverso attività utili per i più fragili

    “Io Amo il mio lavoro, aiutare il prossimo anche in tempi duri, in modo semplice come si fa con le storie che non hanno bisogno di molte parole ma di gesti concreti”.

    La Fondazione prosegue il suo impegno nel territorio attraverso attività utili per i più fragili, per chi ne ha più bisogno, per la comunità. Oggi più che mai lo si fa con dedizione, impegno e sacrificio.

    In questi giorni infatti i nostri operatori sono impegnati per aiutare le famiglie che vivono già una situazione di fragilità acuita in questo tempo anche  grazie ad un intervento promosso dal Comune di Ragusa e sostenuto dal Pon Inclusione per vivere al meglio questo momento di smarrimento. 

    Ci occupiamo del servizio della spesa a domicilio e di aiuto psicologico attraverso interventi telefonici.

    Non si è interrotta per un attimo l’attività a servizio dei progetti Siproimi e Cas al fine di fornire la massima tutela, formazione e prevenzione ai nostri beneficiari stranieri.

    “Diventa importante in questo momento – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – continuare ad aiutare con e attraverso la comunità, perché quando tutto questo sarà finito non dobbiamo perdere l’opportunità di ricostruire una fiducia collettiva attraverso il legame della solidarietà. Grazie a tutte le operatrici e a tutti gli operatori per il loro straordinario impegno”.

    #restateacasa

  • Emergenza Covid-19

    Emergenza Covid-19

    #RESTATEACASA

    In Fondazione ci occupiamo di servizi alla persona e stiamo continuando a dare assistenza anche in questo periodo così difficile per tutti.

    Abbiamo adottato tutte le precauzioni possibili ancora prima che diventassero norme da rispettare, con senso di responsabilità nei confronti degli operatori e di tutti gli altri.

    Certamente il pensiero va a tutti coloro che hanno perso la vita in queste settimane a causa del COVID-19, come un grande incoraggiamento va ai medici, agli infermieri e a tutti coloro che si occupano dei servizi essenziali perché l’Italia non si fermi.

    Apprezziamo l’impegno di tutte le Istituzioni, delle Forze dell’ordine, dei volontari, di chiunque si adoperi per gli altri dimostrando grande solidarietà e senso di Comunità!

    Per non pagare un prezzo troppo alto, tutti gli altri non hanno altro da fare che #RESTAREACASA!

    A tutti GRAZIE!
    Renato Meli

  • Riusiamo Ragusa, un convegno per ripensare gli spazi cittadini

    Riusiamo Ragusa, un convegno per ripensare gli spazi cittadini

    La Fondazione San Giovanni Battista tra i partner di questa importante iniziativa

    La Sezione INBAR di Ragusa organizza l’evento “Riusiamo Ragusa” che si terrà il 28 e 29 febbraio. Sarà presente all’avento il Presidente Nazionale INBAR, Anna Carulli. “Nel rapporto luoghi/territori – spiega – si assiste ad una dinamica del tutto nuova: l’Italia è passata nel giro di pochi anni da una situazione di persone senza spazi, a quella opposta di spazi senza più persone. Ci si trova infatti di fronte a contesti dove vi sono sempre più spazi vuoti, abbandonati, senza più funzioni d’uso, senza più abitanti”.
    “Siamo lieti – sottoliena Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – di dare il nostro contributo ad una idea che punta alla rigenerazione urbana. Ragusa ha necessità di riempire i suoi spazi vuoti attraverso progetti ed idee nate dai nostri talenti. Ciò vorrebbe dire creare anche nuove opportunità di lavoro per i giovani e sviluppo per il territorio”.

    Il programma prevede due giorni di incontri. Il primo, il 28 febbraio, nell’aula magna dell’Istituo per geometri “Gagliardi” con inizio alle ore 15.

    Il 29 febbraio dalle 9 alle 13, l’incontro si terrà nella sala della CNA di via Psaumida.
    La partecipazione da diritto a 4 crediti agli architetti ed ai geomentri e 3 crediti agli ingegneri.

    Tutti i dettagli nella locandina allegata.

  • Winter school, il sistema Sprar tiene lezione

    Winter school, il sistema Sprar tiene lezione

    Nel corso della Winter school la Fondazione San Giovanni Battista presenta il modello di accoglienza integrato e riflette sui fenomeni migratori in Italia

    Una giornata di formazione dedicata alle leggi che regolano i fenomeni migratori e al sistema di accoglienza integrato in Italia. La Fondazione San Giovanni Battista ha partecipato con i propri formatori alla terza giornata della Winter school “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione”. Un evento realizzato in collaborazione con l’Università di Catania e della Calabria e con il Centro studi mediterraneo “La Pira”.


    L’avvocato Enrico Mallia, legale dei progetti Sprar/Siproimi gestiti dalla Fondazione, ha tratteggiato la cornice giuridica entro la quale opera il complesso sistema dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.
    Antonio La Monica e Giuseppina Cavalieri, coordinatori di due progetti Siproimi, hanno offerto il punto di vista di chi, ogni giorno, opera nelle strutture per l’integrazione. Un viaggio attraverso esperienze dirette e lungo un cammino che ha condotto l’Italia verso un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo: dai primi passi del “Piano nazionale asilo”, passando dai progetti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) giungendo all’attuale Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati.
    “Per noi – spiegano i responsabili dei progetti – è un dovere parlare con gli studenti per creare nuovi anticorpi che possano combattere la disinformazione. I nostri progetti, continuamente monitorati, hanno le porte sempre aperte per quanti volessero conoscere il senso profondo del nostro lavoro”.

    L’intervento di Renato Meli, presidente della Fondazione, e di Chiara Facello, referente dell’area di ricerca, ha toccato due aspetti: da un lato le nuove sfide per le politiche migratorie in Italia. Dall’altro, lo sguardo è stato gettato sul fenomeno inverso dell’emigrazione. “Un tema poco dibattuto – affermano i relatori – e che dimostra, dati alla mano, come vi siano ormai più emigrati che immigrati. Il fenomeno è ancor più sensibile nei paesi del sud Italia dove la fuga di capitale umano sta assumendo proporzioni preoccupanti. E’ il Regno Unito la meta privilegiata di chi lascia l’Italia”.
    Quali le risposte possibili? “L’assunto di fondo – spiegano i ricercatori – è che il tema dell’immigrazione sia troppo spesso usato dai media per distrarre la nostra attenzione da problemi ben più gravi. L’Italia deve investire in formazione ed istruzione. Il livello della dispersione scolastica nella nostra provincia fa registrare cifre preoccupanti ed in aumento”.

  • Al via la Winter school

    Al via la Winter school

    Una settimana di incontri per riflettere sul tema delle migrazioni

    Ha preso il via oggi nell’auditorium di Santa Teresa ad Ibla la Winter school sul tema “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione”. La settimana di studi è organizzata dalla Struttura Didattica Speciale di lingue e letterature Straniere di Ragusa dell’Università di Catania in stretta collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, l’Università della Calabria ed il Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”.
    “Siamo grati alle Università per averci invitato ad essere parte di questo progetto formativo – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – su un tema che pone sfide importanti al mondo accademico e a quello del Terzo settore che noi rappresentiamo. In tempi nei quali predominano gli slogan e tutto si consuma di fretta, trovo giusto e interessante che questo progetto possa avere inizio ed un proseguo nel corso del tempo. Auguro a tutti gli studenti che hanno scelto di partecipare di poter fare tesoro di questa Winter school che coniuga i temi della ricerca sociale e politica a quelli concreti dell’esperienza. Tra i formatori ci sono persone che ogni giorno si impegnano, a diverso titolo e con diversi talenti, per migliorare e far crescere la società in cui viviamo. La Fondazione San Giovanni Battista crede nella formazione ed investe in tal senso. Siamo felici che molti studenti siano stati nostri tirocinanti e che abbiano potuto toccare con mano la nostra realtà lavorativa fatta di gesti di quotidiana solidarietà. È vero che la realtà cambia, ma è altrettanto vero che la realtà ci cambia: non a caso assistiamo ad un incremento di atteggiamenti di paura, discriminatori se non palesemente razzisti. Per affrontare questo stato di cose non basta solo studiare, occorre un impegno concreto per cambiare rotta e migliorare la società in cui viviamo”.
    La Fondazione San Giovanni Battista è impegnata da anni in progetti di accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.
    “Affronteremo il tema delle migrazioni – prosegue Meli – ponendo l’accento sugli arrivi in Italia, in sempre minor quantità, ma anche occupandoci delle emigrazioni. Sempre più talenti, giovani ma non solo, lasciano la Sicilia e l’Italia in cerca di migliore fortuna all’estero. Questo è un dato che ci deve fare riflettere”.
    Nel corso della giornata inaugurale hanno portato il loro saluto Santo Burgio, direttore della Struttura didattica speciale di Ragusa, Francesco Raniolo del Dipartimento di studi di Politica sociale dell’Università della Calabria e Giacomo Anastasi del Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”.
    “Questa Winter school – ha spiegato il professore Burgio – punta sulla collaborazione tra due diverse Università e si apre al mondo del Terzo settore in un’ottica di reciproco scambio”.
    “I fenomeni che caratterizzano la realtà – aggiunge il professore Raniolo – stanno mettendo in crisi il nostro modo di analizzare la realtà stessa. Abbiamo bisogno di lenti nuove per studiare un fenomeno che pone delle importanti sfide alla ricerca universitaria”.
    “Il nostro centro studi sulla mobilità umana – conclude Giacomo Anastasi – crede in questo progetto che può arricchire a vicenda il mondo accademico e quello del Terzo settore. Il fenomeno delle migrazioni non può essere violentemente semplificato per ragioni strumentali ed è bene che venga affrontato con competenza dai giovani studenti di oggi”.

    Saluti introduttivi nell’Auditorium di Santa Teresa