Categoria: News & Eventi

  • Il progetto “Competenze per un nuovo inizio” ospita il sindaco di Ragusa

    Il progetto “Competenze per un nuovo inizio” ospita il sindaco di Ragusa

    In visita al progetto il sindaco Peppe Cassì e gli assessori Elvira Adamo, Catia Pasta e Simone DIgrandi

    Prosegue con successo “Competenze per un nuovo inizio”, il corso di formazione per assistenti alla ristorazione voluto dalla Fondazione San Giovanni Battista e realizzato in collaborazione con FORMA Consulting.
    Renato Meli “In questi giorni i ragazzi affidati ai progetti SAI e CAS sono impegnati nei tre percorsi pensati per loro: aiuto cuoco per cucina mediterranea, aiuto pasticciere e assistente di sala. Crediamo che l’integrazione, se pensata, possa e sappia creare delle buone prassi: formazione on the job, lavoro e, dunque casa in vista di una vera Comunità. Siamo felici che oggi siano a venuti a trovarci nelle aule di Areasystem Ragusa Srl e Cieffe il nostro sindaco Peppe Cassì con gli assessori Elvira Adamo, Catia Pasta e Simone Digrandi . E’ stato un momento molto bello per tutti noi. Grazie a quanti stanno collaborando per la riuscita del progetto, in special modo ai tanti qualificatissimi docenti che stanno svolgendo delle lezioni perfette per i ragazzi stranieri”.
    Ultimate le ore di aula, i sessanta iscritti saranno presto ospiti come tirocinanti in varie aziende del territorio. “Il punto di forza di questo progetto – prosegue il presidente della Fondazione – è proprio nel riuscire a fare incontrare la formazione professionale con la reali esigenze del settore della ristorazione che chiede a gran voce persone capaci di dare una mano di aiuto in sala e in cucina”.

    L’intervista al presidente Renato Meli e al sindaco di Ragusa Peppe Cassì:

  • E tu scegli di volare

    E tu scegli di volare

    Al via a Santa Croce Camerina il progetto per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro per i più giovani

    “E tu scegli di volare”. Volare come solo i più giovani sanno fare ma ai quali è necessario che le istituzioni possano regalare un paio d’ali, soprattutto dal punto di vista dell’inclusione sociale. Oggi, al Comune di Santa Croce, l’incontro che ha dato avvio, per il secondo anno consecutivo, al progetto che l’Ente ha sottoscritto con la Fondazione San Giovanni Battista.
    “È motivo di soddisfazione – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – di proseguire lungo questo cammino di formazione e sostegno ai bisogni educativi. Viviamo un momento storico nel quale essere genitori ed educatori è molto complesso. Attraverso questo progetto che si rivolge ai giovani di età compresa tra i 6 e i 17 anni ci proponiamo di essere un punto di riferimento al servizio di questa comunità”.
    “Abbiamo accolto il progetto organizzativo del Centro Educativo “E tu scegli di volare”, presentato dalla Fondazione San Giovanni Battista – spiega il sindaco Peppe Dimartino – e siamo certi di poter offrire un’opportunità di crescita e di sviluppo del benessere psico-fisico ai minori che risiedono nel nostro territorio e che rappresentano un volano per il nostro futuro. Il progetto è una risorsa per il nostro territorio, in quanto attraverso le attività che verranno svolte nei confronti dei ragazzi, i loro genitori verranno sostenuti per lo svolgimento del loro difficile compito educativo”.

  • Competenze per un nuovo inizio

    Competenze per un nuovo inizio

    Presentato il progetto formativo che coinvolge sessanta stranieri, chef stellati e aziende del territorio

    Tre corsi di formazione per assistenti alla ristorazione per un totale di sessanta allievi. Aiuto cuoco per cucina mediterranea, aiuto pasticciere e assistente di sala sono i tre settori individuati.

    Queste le principali coordinate del progetto “Competenze per un nuovo inizio” pensato ed avviato dalla Fondazione San Giovanni Battista e dall’Associazione Forma Consulting di Ragusa. Un percorso che vedrà protagonisti, come discenti, gli stranieri presenti nei progetti gestiti dalla Fondazione e, in veste di docenti, alcuni tra i professionisti più affermati del settore. 

    “Tra le tantissime attività della fondazione c’è anche l’accoglienza e l’integrazione dei cittadini stranieri – esordisce Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa. Per una integrazione che sia degna di questo nome occorrono alcune cose essenziali: la conoscenza della nostra lingua, la formazione professionale che rende possibile trovare un buon lavoro senza essere sfruttati e, dunque, una casa in cui vivere.

    Il nostro progetto guarda in questa direzione cercando di fare incontrare la richiesta di lavoro qualificato che giunge dalle aziende con la nostra necessità di formare i ragazzi che ci sono stati affidati in accoglienza. Ragazzi che spesso rischiano di essere vittime di caporalato e lavoro nero e che noi intendiamo aiutare. La proposta della stipula di un protocollo d’intesa non solo con Forma Consulting, ma anche alle imprese che necessitano di personale qualificato potrebbe diventare una buona prassi applicabile in tutti i territori. Il risultato di questo esperimento ci dirà se abbiamo raggiunto lo scopo. Grazie a tutti coloro che consentiranno la realizzazione del progetto, anche ai miei collaboratori cui è affidato un ruolo fondamentale per la riuscita del percorso formativo. Abbiamo messo a disposizione del corso anche dei mediatori e una insegnante LIS”.

    “Per noi – aggiunge Giovanni Cascone, presidente dell’associazione Forma Consulting – è già un traguardo importante aver creato le prime condizioni per uno sviluppo del settore della ristorazione e del turismo. Siamo grati a tutti i partner per averci aiutato”.

    Ai membri del Comitato scientifico Danilo Scalone e Ernesto Turlà il compito di descrivere nello specifico i contenuti del corso che verrà avviato nei prossimi giorni. 

    “I dati – spiega Scalone – rivelano che il settore della ristorazione è in crisi perché necessità di personale sempre più qualificato. Per questo il nostro percorso intende mettere al centro la formazione al lavoro basato sulle reali esigenze delle aziende. Non a caso sono numerose le realtà economiche del nostro territorio che hanno aderito al protocollo d’intesa che è alla base di questa progettualità”.

    “Non puntiamo a creare degli chef stellati – sottolinea Turlà – ma a fornire le competenze di base che siano realmente di aiuto ai cuochi, ai pasticceri e ai responsabili di sala. Abbiamo coinvolto docenti che sono dei punti di riferimento per il settore e contiamo sul sostegno di numerose aziende che ospiteranno le lezioni in aula e, dunque, le work experience. Ogni corso, infatti, prevede una formazione frontale e un numero di ore nelle quali i ragazzi metteranno in pratica le nozioni apprese”.

    Il corso è in attesa di ricevere l’attestazione “Cepas” che effettuerà le necessarie verifiche in corso d’opera per dare la certificazione dopo aver completato l’iter di verifica e certificherà le competenze solo ai discenti che supereranno gli esami finali. “Realizzare questo progetto – avverte Mario Cugno del Cepas – rappresenta una scelta coraggiosa che alza il livello della formazione e che, senza dubbio, aiuterà questi ragazzi nella ricerca del loro nuovo lavoro in Italia”.

    Alla presentazione del corso erano presenti gli assessori del Comune di Ragusa Katia Pasta, con delega alla Pubblica istruzione, e Simone DIgrandi, con delega alle politiche giovanili. “Questo corso – spiega Katia Pasta – oltrepassa i confini dei singoli assessorati e risponde alle esigenze di una buona istruzione, alle necessità di politiche giovanili inclusive oltre che ai bisogni dei nostri Servizi sociali e dello sviluppo economico del territorio”.

    “E’ giusto – aggiunge Simone Digrandi – dare questa opportunità a persone che hanno un vissuto drammatico alle loro spalle. È ancora più giusto fare questo attraverso un progetto che guarda agli interessi delle nostre imprese”.

  • Avviso selezioni Servizio Civile Digitale 2023

    Avviso selezioni Servizio Civile Digitale 2023

    A parziale rettifica di quanto già comunicato in data 16/10/2023 sul sito web della Fondazione San Giovanni Battista in relazione alla convocazione dei colloqui per il Bando di Servizio Civile Digitale, si comunica che i colloqui di selezione per il progetto “SCD – OLTRE SCUOLA” previsti in data 27/10/2023 alle ore 9.00 e alle ore 14.30, per sopravvenute esigenze organizzative si svolgeranno in Via Roma 109 a Ragusa alle ore 9.00.

  • Giunge al termine il corso sulla maternità consapevole

    Giunge al termine il corso sulla maternità consapevole

    Un applauso, tanti sorrisi, scambio di foto dai telefoni cellulari e una sincera voglia di dirsi reciprocamente grazie. Così si è concluso il corso di formazione per mamme straniere realizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con l’Asp Ragusa e il Consultorio Familiare.
    Gli incontri hanno visto la partecipazione delle mamme ospiti dei progetti SAI Vivere la vita e Famiglia amica del Comune di Ragusa. Momenti utili per fornire strumenti idonei alla genitorialità, ma soprattutto, un modo per incontrarsi e cercare di realizzare un momento di formazione umana.
    Supporto psicologico, momenti di ascolto, sostegno legale e informativa sui diritti e doveri dei genitori in Italia sono stati gli ingredienti dei vari incontri.
    “Siamo grati all’Azienda sanitaria – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – per questa collaborazione che nasce nel tempo e si sta concretizzando con risultati senz’altro positivi. Lo conferma il fatto che tutte le ragazze hanno partecipato agli incontri senza mai assentarsi. Con questo corso abbiamo guardato agli aspetti personali dei nostri beneficiari; a breve partirà un nuovo corso certificato per la loro qualificazione dal punto di vista professionale. Sono convinto che questa sia la strada maestra per la loro piena integrazione”.
    “Siamo felici di curarci di voi – ha concluso il presidente rivolgendosi alle ragazze – perché siamo sicuri che anche voi vi prendete cura di noi. Nel ‘dare’ riceviamo, anche tanto. Questo è ciò che muove il nostro agire quotidiano e il nostro impegno sociale. Ringrazio tutti i membri delle nostre equipe che, a vario titolo, hanno collaborato per la riuscita di questa iniziativa”.

    “Il programma del corso – spiegano Angela Distefano, responsabile del Vivere la vita e Francesca Schembari, assistente sociale del Consultorio – nasce dalla necessità di rafforzare le competenze genitoriali di queste giovani mamme. Nel corso degli incontri abbiamo avuto modo di incontrare professionisti in grado di comunicare, con semplicità, nozioni essenziali per essere genitori nel nostro contesto attuale. In quasi tutte le fasi del percorso siamo stati guidati dalla dottoressa Barbara Iacono, psicologa del Consultorio familiare”.

    “Le porte del Consultorio familiare – aggiunge il dottor Salvatore D’Amanti, responsabile della struttura ASP – sono sempre aperte. Diciamo grazie alla Fondazione per averci coinvolto e di sicuro continueremo su questa strada. Il nostro consultorio lavora molto con utenza straniera e dunque ci interessa che ci sia una seria attività di sensibilizzazione. Oggi essere genitori è molto più difficile rispetto ai tempi delle comunità patriarcali e matriarcali. Il contesto sociale manca di punti di riferimento, dunque è fondamentale che le istituzioni facciano la loro parte”.

  • Profeti di bellezza per custodire il creato

    Profeti di bellezza per custodire il creato

    “Per essere profeti di bellezza e custodi credibili del nostro Creato, dobbiamo fare in modo che la nostra fede pensata venga agìta, che passi dalla mente al cuore, alle braccia, che si traduca quindi in azione concreta”. Con questa idea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, introduce all’iniziativa che si è svolta ad Acate domenica 15 ottobre. La “Giornata per la custodia del Creato” ha visto tra i protagonisti anche numerosi ragazzi ospiti dei progetti della rete nazionale SAI gestiti dalla Fondazione. Giovani egiziani, somali, eritrei, nigeriani, bangladesi che si sono trovati uniti nella spiaggia di Marina di Acate con una sola intenzione: aiutare i volontari coordinati dall’associazione Plastic Free a ripulire lo splendido tratto di costa dalla infestante presenza della plastica. “La presenza di questi uomini – prosegue Meli – è una testimonianza capace di ribaltare il luogo comune secondo il quale gli stranieri sporcano e sono inutili alla nostra società. I nostri ragazzi, invece, puliscono laddove c’è più bisogno e dimostrano di amare il territorio che li ospita e che li protegge. Insieme custodiamo ciò che Dio ci ha donato”. “Siamo venuti qui – spiegano i ragazzi dei progetti SAI – perché ci è stato spiegato dagli operatori del progetto che dovevamo pulire questa spiaggia. Per noi è una bella esperienza che ci fa sentire utili. Vogliamo fare sapere a tutti che noi siamo disponibili ad aiutare e siamo pronti a fare la nostra parte per questa terra che ci sta dando tantissimo”.

    L’operazione di pulizia dell’arenile è stata preceduta dalla Messa celebrata dal vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa. “Rivestitevi dell’abito nuziale – ha ricordato citando il vangelo di Matteo – per vivere con efficacia il servizio nel giardino dove siamo posti a vivere. Rivestitevi di rispetto, amore, prossimità, capacità di custodire il bene del creato, da godere, amare e conservare per chi verrà dopo”. Parole che sono state ascoltate ed accolte e messe in pratica da tutti i ragazzi del SAI che, è giusto ricordarlo, provengono da culture, religioni differenti dalle nostre.

    “Abbiamo vissuto una giornata significativa – aggiungono i coordinatori delle equipe dei progetti – che ha coinvolto i nostri ragazzi e che speriamo sia da stimolo per loro e per quanti credono nella cooperazione al fine di migliorare questo territorio”.

  • Calendari selezione bando di Servizio Civile Digitale

    Calendari selezione bando di Servizio Civile Digitale

    BANDO DI SERVIZIO CIVILE DIGITALE 2023
    CALENDARIO SELEZIONE
    “PROGRAMMA DI INTERVENTO “SCD – SUD EST SICILIA SMART”

    La pubblicazione del presente avviso, con allegato il calendario di selezioni, ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti i legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta alla selezione nel giorno stabilito senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non avere completato la relativa procedura (art. 6 Bando).

    Le selezioni saranno realizzate in presenza, nel rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità.

    AVVISO-BANDO-DIGITALE-2023 + CALENDARIO

    I candidati dovranno presentarsi giorno 26 e 27 ottobre, muniti di valido documento di riconoscimento e tessera sanitaria, per sostenere il questionario e colloquio di selezione.

    I candidati che concorrono per i posti riservati a Giovani con Minori Opportunità (GMO) dovranno consegnare copia della certificazione ISEE in corso di validità alla data di presentazione del colloquio.

    Durante il questionario di ingresso e colloquio, è fatto divieto a terzi di registrare, per intero o in parte, con strumenti di qualsiasi tipologia, l’audio, il video o l’immagine della seduta e di diffondere gli stessi dati in qualsivoglia modi siano stati ottenuti. I comportamenti non conformi a quanto prescritto saranno denunciati alle autorità competenti.
    SI ricorda di consultare la scheda sintetica del progetto prescelto e l’allegato Opuscolo, utili per sostenere il questionario di ingresso ed il colloquio.

    scarica L’opuscolo
    Per eventuali informazioni potete contattare:

    • responsabile del SCU della Fondazione San Giovanni Battista 366-5878658
    • inviare mail serviziocivile@fsgb.it
  • Sorridere per curare

    Sorridere per curare

    Grande adesione al momento formativo con Michael Christensen, il primo clown dottore della storia mondiale

    “Sorridere per curare, per curarsi, per imparare a conoscere le persone e saper leggere ciò che ci circonda. Soprattutto avere l’occasione di apprendere dai migliori professionisti della comicoterapia”.

    Queste le motivazioni che Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, porta per presentare “L’umano prima di tutto, con il naso in tasca!”, programma di formazione che si svolge in questi giorni a Ragusa. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra i clown dottori di “Ci ridiamo su”, Fondazione San Giovanni Battista e Adierre con il sostegno del Comune di Ragusa. 

    “La presenza del primo clown dottore della storia mondiale, Michael Christensen, accompagnato dal pioniere italiano della comicoterapia Rodrigo Morganti – prosegue Meli – costituisce motivo di pregio per questo momento formativo. Non a caso verranno assegnati crediti formativi agli Assistenti Sociali iscritti all’Ordine professionale. Per noi della Fondazione, inoltre, si tratta di avere la possibilità di offrire ai nostri dipendenti, assistenti sociali ed educatori, un’ottima possibilità di arricchimento professionale che, senza dubbio, ricadrà sulle persone che siamo chiamate ad aiutare ogni giorno 

    “Noi siamo dei comicoterapeuti – si presenta Fabio Firrito di “Ci ridiamo su” – che operano in sistemi complessi nei quali la terapia è sapersi prendere cura di se stessi e degli altri.  Siamo mediatori di relazioni laddove queste ultime rischiano di essere assenti o problematiche, come nel caso delle corsie di un ospedale. Il nostro compito è saper differenziare e valutare il contesto, riconoscere specifici segnali e rispondere adeguatamente, creare un contatto genuino, ascoltare nel profondo, usare il potere del “gioco” come forte agente di cambiamento. Siamo grati alla Fondazione e a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di questo progetto”. 

    “Credo sia importante -aggiunge Elvira Adamo, assessora ai Servizi sociali del Comune di Ragusa – dare attenzione al benessere di chi entra in una relazione di sostegno e di ascolto. Per essere veramente di aiuto, infatti, bisogna essere capaci di superare i propri limiti. Abbiamo sostenuto questo corso di formazione perché punta soprattutto a questo”. 

    “L’esperienza che stiamo vivendo – conclude Gian Piero Saladino, direttore della Scuola per assistenti sociali di Modica – è importante per contrastare l’iper velocità dei nostri tempi che porta all’odio sociale e per arginare l’eccessivo allarmismo che connota la comunicazione odierna. Questa esperienza di formazione interprofessionale esalta l’uomo come essere capace di vedere oltre le apparenze”. 

    Il corso “L’umano prima di tutto! Con il naso in tasca” ha goduto del patrocinio del Comune di Ragusa, della convenzione con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia ed ha il supporto di diversi patrocini e sponsor privati.

  • Verso una maternità consapevole

    Verso una maternità consapevole

    Prende il via un corso di formazione per mamme straniere
    in collaborazione con l’Asp Ragusa e il Consultorio Familiare

    Non si nasce genitori, non lo si diventa in automatico con una gravidanza”. Questo il primo degli stereotipi che la dottoressa Barbara Iacono, psicologa del Consultorio familiare Asp condivide con noi. E’ il primo di una serie di incontri rivolti alle mamme ospiti dei progetti SAI “Vivere la vita” e “Famiglia amica” del Comune di Ragusa e gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista. Progetto che, appunto, accolgono nuclei mono parentali, donne singole e famiglie.
    “Siamo spesso convinti – prosegue la dottoressa – che la gravidanza possa essere immediatamente sinonimo di amore e felicità. Nonostante ci possa essere una componente biologica che spinge verso un sentimento materno, va detto che la funzione genitoriale va appresa e allenata. La famiglia, dunque, è il luogo in cui si espleta tale funzione e dove avviene un corretto accudimento emotivo”.
    Faccenda che sembra apparire più complessa per donne che non possono contare sull’appoggio dei padri e che, soprattutto, vengono da contesti sociali molto diversi dal nostro.
    “Il nostro impegno – spiega la dottoressa Iacono – non deve essere quello di trasformare il loro modo di essere, ma di capire che il sistema culturale di loro provenienza è diverso dal mio. E’ giusto non giudicare, ma è necessario far capire loro che la nostra società è differente dalla loro e che ci sono delle regole che devono essere rispettate. Il nostro impegno è inserire queste donne in un preciso contesto di appartenenza”.
    L’obiettivo del corso, condiviso da Fondazione San Giovanni Battista e ASP di Ragusa è proprio questo: mettere in campo una scienza servizievole che dica la verità e che sappia aiutare le mamme coinvolte.
    “Abbiamo notato molto spesso – spiega Angela Distefano, coordinatrice del progetto SAI Vivere la vita – che il loro modo di essere mamme è molto differente dal nostro. Si tratta molto spesso di donne molto giovani e con un vissuto drammatico alle spalle. Per questo abbiamo sentito il bisogno di creare con il Consultorio familiare questo percorso formativo. Viviamo ogni giorno situazioni in cui la maternità è posta davanti a difficoltà enormi: coniugare il tempo del lavoro con quello dell’accudimento, adeguare le modalità del prendersi cura, informare sulle normative e sui comportamenti più idonei da tenere in ogni frangente. Ci auguriamo che questo corso possa valere da utile strumento per la crescita delle nostre ragazze”.
    “Questa esperienza che prende il via oggi – conferma Renato Meli, presidente della Fondazione – è il segno di una rete territoriale che funziona e che cerca di fornire risposte ai bisogni emergenti. Siamo grati all’Asp di Ragusa per questa rinnovata collaborazione. Il nostro lavoro di operatori sociali in contesti interculturali prevede proprio la capacità di leggere i fenomeni sociali e cercare di fornire le risposte migliori a che tali fenomeni non diventino problemi ma soluzioni”.
    “Oggi c’è una forte crisi della famiglia e della genitorialità – afferma il dottor Salvatore D’Amanti, responsabile del Consultorio di Ragusa – ed il concetto stesso di famiglia sembra essere in discussione. Il tema dell’intercultura è molto attuale; basti dire che nella giornata di oggi su 4 mamme 3 provengono da paesi stranieri. Il nostro compito è quello di sostenere la genitorialità e siamo contenti di avere avviato questo percorso di formazione che rientra nei nostri obiettivi di lavoro”.

  • 109° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

    109° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

    In occasione della 109° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, la Fondazione San Giovanni Battista ha partecipato all’incontro di approfondimento del Messaggio del Papa “Liberi di partire, liberi di restare” tenutosi giorno 28 settembre a Vittoria, nella sala delle Capriate “Gianni Molè”. L’incontro, organizzato dalla Diocesi di Ragusa, ed in particolare dall’ufficio per la pastorale delle Migrazioni, dall’ufficio per i Problemi Sociali ed il Lavoro, dalla Caritas e dal Centro Missionario diocesano, ha visto la presenza del Vescovo S.E.R. Mons. Giuseppe La Placa e il contributo di don Stefano Nastasi, rettore del seminario di Agrigento e parroco di Lampedusa dal 2007 al 2013.

    I coordinatori e gli operatori dei progetti di accoglienza della Fondazione, insieme ai ragazzi ospiti dei centri, hanno accolto numerosi l’invito del Presidente e Direttore dell’ufficio per i problemi sociali ed il lavoro, Renato Meli, a condividere un pomeriggio di riflessione sul messaggio del Papa, attraverso l’ascolto delle parole e del racconto di Don Stefano Nastasi. Un intervento denso, arricchito dalla condivisione dell’esperienza di servizio del sacerdote nella parrocchia di Lampedusa, isola che rappresenta per moltissimi migranti il primo approdo al continente europeo e luogo nel quale il fenomeno migratorio manifesta tutta la sua complessità.

    Il papa sottolinea come “Migrare dovrebbe essere sempre una scelta libera, ma di fatto in moltissimi casi, anche oggi, non lo è. Conflitti, disastri naturali, o più semplicemente l’impossibilità di vivere una vita degna e prospera nella propria terra di origine costringono milioni di persone a partire.”

    Il papa ribadisce come il grido di sofferenza e dolore che proviene dai nostri fratelli e sorelle costretti a lasciare il proprio paese ci interpella tutti, sia nella nostra dimensione personale che in quella collettiva, e come di fronte alla  complessità del fenomeno non possiamo rimanere indifferenti, ma siamo chiamati a contribuire, ciascuno per la propria parte, a costruire “comunità pronte ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare tutti, senza distinzione e senza lasciare fuori nessuno”.

    La partecipazione dei ragazzi dei centri è significativa di un impegno a creare e promuovere occasioni di condivisione, riflessione e confronto, partendo dal presupposto che solo insieme e solo attraverso un atteggiamento di ascolto, libero ed aperto, saremo in grado di immaginare nuove strade e nuove soluzioni per affrontare le grandi sfide dell’accoglienza e dell’integrazione.