Categoria: News & Eventi

  • Avvio del Servizio civile universale

    Avvio del Servizio civile universale

    EsserCi: Conoscere, Custodire, Colorare. Quattro verbi per dare il via e la via al nuovo anno di Servizio civile Universale dei giovani impegnati in quattro progetti pensati dalla Fondazione San Giovanni Battista. Un cammino che prende il via nelle differenti sedi dei vari progetti giorno 28 giugno. Un momento sancito dalla firma del contratto che legherà i ragazzi alla Fondazione per l’anno di volontariato.

    “Nel nostro impegno – specifica Renato Meli , presidente della Fondazione – dobbiamo andare oltre le regole ed i formalismi previsti dai contratti. Prima di tutto, infatti, deve esservi la volontà di creare una relazione autentica e consapevole tra di noi e con le persone per le quali andremo a prestare il nostro servizio. Vi invito a costruire da subito un rapporto di fiducia con i vostri responsabili di progetto. Da questa fiducia, non a caso, scaturirà la libertà di lavorare insieme e rendere significativo questo vostro anno, qualunque sia l’obiettivo fissato dal vostro percorso. Vi ricordo che il Servizio civile universale vuole essere anzi tutto un modo per essere utili alla nostra Patria nelle sue realtà territoriali”.

    La lettura condivisa del contratto è il punto di partenza. Il percorso quotidiano di ogni giorno sarà al tempo stesso la via da percorrere e la meta da raggiungere.

    I 4 progetti che partono in questi giorni riguardano settori di grande rilevanza sociale: dall’aiuto ai portatori di handicap (La trottola) all’accoglienza ai migranti (Avrò cura di te), da una attenzione per i percorsi educativi (Pedibus) ai valori culturali da sviluppare “Bello appare il mondo).

  • Nel segno di Giorgio La Pira la Giornata del migrante e del rifugiato

    Nel segno di Giorgio La Pira la Giornata del migrante e del rifugiato

    Un intenso concerto del maestro Rino Farruggio ha ripercorso le orme del grande uomo di origini siciliane, testimone del Vangelo

    “Giorgio La Pira non ha conosciuto direttamente il fenomeno delle migrazioni  come lo stiamo vivendo in questi anni, ma sono sicuro che se fosse ancora tra noi, i rifugiati sarebbero tra le persone alle quali lui volgerebbe le sue premure, rimanendo, come sempre, al fianco dei più deboli”.
    Con queste parole Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, ha presentato nel giardino del Vescovado la serata “Giorgio La Pira mi abita il futuro”. Un progetto musicale a cura del maestro sacerdote Rino Farruggio. Un’anteprima nazionale inserita all’interno delle manifestazioni per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato promosse dalla Fondazione. “Quella di Giorgio La Pira – aggiunge il presidente – è la storia di un sindaco, di un mistico, di un profeta, di un professore, di un francescano  secolare. Ma la definizione migliore è senza dubbio quella che lui stesso ha dato di sé dicendo di volere essere ricordato come un ‘Testimone del Vangelo’. Ringrazio don Rino, a nome di tutta la Fondazione, per averci fatto dono di questa speciale occasione”. 

    “Guardiamo ad un uomo di Dio – afferma il vescovo monsignor Giuseppe La Placa – ad un profeta della pace. Lui era un uomo che in tutte le sue attività metteva innanzi la prospettiva del Vangelo. Oggi, attraverso il lavoro di don Rino Farruggio andiamo con il cuore e la memoria ad un uomo che deve esserci da ispirazione”. 

    Rino Farruggio, accompagnato dai maestri Mario Vicari, Mariano Perrella e Marcello Salvatori, fa originale memoria del venerabile La Pira interpretando canzoni e seguendo un copione a braccio. I momenti del recital approfondiscono e mettono in luce quanto la ricerca storica non pretende di far emergere: i riferimenti teologici, i tragitti spirituali, l’originalissima testimonianza dal valore testamentario di radicale profezia, la gratuità, il nascondimento”.

    Fra i brani spicca una intensa “Migrantes” il cui testo riprende in lingua siciliana il distacco dalla propria terra verso un nuova vita. Impossibile non pensare ai migranti di oggi costretti ad un distacco altrettanto forte e doloroso dalla terra di origine. Il canto dialettale, assurge così ad un valore ancestrale, universale, per dare voce ai tanti che attraversano cieli, terre e mari in cerca di un futuro migliore.  

  • “Giorgio La Pira mi abita il futuro” è il nuovo lavoro di Rino Farruggio

    “Giorgio La Pira mi abita il futuro” è il nuovo lavoro di Rino Farruggio

    Anteprima nazionale a Ragusa, giardino del vescovado, il 23 giugno alle ore 20.30.

    Il maestro sacerdote Rino Farruggio si confronta con la figura di Giorgio La Pira in una nuova opera di teatro-canzone dal titolo “Giorgio La Pira mi abita il futuro”, dove parole e musica permettono di decifrare e cogliere la grandezza di questa personalità politica e religiosa del Novecento, un profeta laico dichiarato Venerabile da Papa Francesco.
    Un profeta del mediterraneo al quale Rino Farruggio dedica il suo concerto organizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista in occasione della “Giornata del rifugiato 2022”
    Renato Meli: “Giorgio La Pira, nostro conterraneo, rappresenta una figura straordinaria del Novecento: docente universitario, deputato, legislatore all’Assemblea Costituente, sindaco di Firenze. Ma c’è molto di più in quest’uomo: La Pira fu anche un mistico, un laico dalla spiritualità profondissima, un protagonista della storia politica e religiosa del Novecento. Non a caso per lui la Chiesa ha avviato il processo di beatificazione. Siamo onorati di poter presentare a Ragusa in anteprima questo recital di padre Rino Farruggio”.
    Di questa singolare figura siciliana, Rino Farruggio fa originale memoria nella sua nuova opera di teatro-canzone dove racconta, in forma musicale e seguendo un copione a braccio, le didascalie esistenziali, le scelte politiche e profetiche. Le canzoni, in maniera trasversale, approfondiscono e mettono in luce quanto la ricerca storica non pretende di far emergere: i riferimenti teologici, i tragitti spirituali, l’originalissima testimonianza dal valore testamentario di radicale profezia, la gratuità, il nascondimento.
    È un lavoro in cui l’autore, l’interprete e l’arrangiatore Pericle Odierna operano in grande sinergia, mettendo al totale servizio del Venerabile La Pira le capacità feconde dell’arte musicale, permettendoci di cogliere le sue innumerevoli sfumature.
    L’ingresso al concerto è gratuito ed aperto a tutti fino ad esaurimento posti disponibili.

  • Nuove radici, coltiviamo diritti

    Nuove radici, coltiviamo diritti

    Presentato in conferenza stampa il progetto di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura pensato da Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, “Oxfam intercultura” e “Terre senza frontiere”.

    “Lo sfruttamento nei luoghi di lavoro è un furto ai danni dell’anima di coloro che subiscono questa ingiustizia. E’ un furto che priva della dignità, del tempo e non solo del giusto guadagno economico”.

    Con queste parole il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, ha esordito nella sua presentazione del progetto di agricoltura sostenibile “Nuove radici” in contrada Magnì a Ragusa. Una conferenza stampa alla quale erano presenti il prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, Giusy Agnello Questore di Ragusa, il presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, Renato Meli, in qualità di ente capofila, Salvatore Maio di “Oxfam intercultura”, Giovanni Di Natale Sindaco di Acate, Maria Rita Annunziata Schembari Sindaco di Comiso, Giuseppe Cassì Sindaco di Ragusa, Francesco Aiello Sindaco di Vittoria e, in collegamento video Michela Bongiorno, Dirigente dell’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana.

    “Sono lieto – ha proseguito il vescovo – che questo progetto si realizzi in un luogo recuperato e ristrutturato proprio grazie a percorsi formativi simili a questo che si andrà a realizzare. Siamo lieti di mettere a disposizione questa struttura e i terreni della Diocesi per questa iniziativa. Per noi credenti il lavoro rappresenta la nostra cooperazione nel realizzare il progetto di Dio. Per questo motivo va sempre rispettato”.

    “Nuove radici” è un progetto che si propone di avviare al lavoro imprenditoriale cittadini stranieri già residenti in Italia ed emergenti da situazioni di sfruttamento lavorativo.

    “Non credo tanto nei progetti in quanto tali – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – quanto nei processi che possono innescare nel tempo dei reali cambiamenti proficui per il territorio. Il tema del lavoro è un tema che tocca strutturalmente la nostra nazione. Noi, per quel che ci compete, ci stiamo impegnando affinché i diritti dei lavoratori siano rispettati secondo quanto dettano sia le leggi costituzionali sia la dottrina sociale della Chiesa. Con “Nuove radici” vedremo nascere due start up che i nostri formatori accompagneranno nelle varie fasi del percorso. Emergere dal lavoro nero, infatti, non è sufficiente se non siamo capaci di offrire a queste persone una alternativa valida per la sussistenza. Sono lieto della presenza e della partecipazione delle istituzioni e delle associazioni, di OIM, di Emergency, e di tutti coloro che a vario titolo sono intervenuti perché sono certo che qualunque risultato positivo lo si raggiungerà solo camminando insieme. È nostro desiderio, oltre che dovere, dare il massimo affinché questo progetto porti frutti duraturi”.

    Il progetto che avrà una durata di 6 mesi prevede attività di orientamento e formazione degli utenti, con il fine ultimo di sviluppare in loro progettualità e autonomia verso l’autoimprenditorialità: azioni mirate per esplorare percorsi realisticamente percorribili di cooperazione e dialogo tra i diversi soggetti nel territorio, con l’obiettivo di dimostrare la fattibilità e la sostenibilità economica di soluzioni alternative al lavoro irregolare.

    “Mettiamo insieme i vari progetti del territorio ragusano – ricorda il prefetto Giuseppe Ranieri – e stiamo attenti nel verificare il loro funzionamento in modo che da ognuno di essi possano discendere ulteriori buone prassi”.

    “Lavorare per evitare l’emarginazione sociale – sottolinea il questore Giusy Agnello – vuol dire fare prevenzione ed educare al rispetto delle regole”.

    “Vogliamo coinvolgere le persone – aggiunge Michela Bongiorno, Dirigente dell’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana – per evitare lo spopolamento delle nostre zone rurali e per avviare al lavoro uomini e donne che ne hanno le giuste capacità”.

    “E’ interesse di tutte le istituzioni – avverte il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì – che si possa attuare una reale integrazione tra persone di culture diverse. Questi progetti rappresentano una risposta concreta che può innescare dei circuiti virtuosi a vantaggio di tutta la comunità”.

    “Lo sfruttamento del lavoro va oltre le campagne – afferma Francesco Aiello, sindaco di Vittoria – ed è un problema strutturale italiano. Piantare nuove radici vuol dire sradicare quelle vecchie: aiutare le imprese virtuose e punire quelle scorrette”.

    Sul titolo del progetto si sofferma anche Maria Rita Annunziata Schembari Sindaco di Comiso: “Ottima idea è recuperare la nostra tradizione contadina e tutelare gli stranieri nel piantare nuove radici qui da noi”.

    Giovanni Di Natale, primo cittadino di Acate ricorda come un piccolo paese possa avere grandi problemi legati allo sfruttamento del lavoro. “Anche in contesto problematico, tuttavia, non mancano segnali di speranza, ci sono sul territorio esperienze di servizio valide e soprattutto imprenditori che riconoscono i diritti dei lavoratori. Verifichiamo che qualche passo avanti si sta compiendo”.

    Il progetto viene portato avanti da una partnership composta dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, “Oxfam intercultura” e “Terre senza frontiere”.

    “Questo progetto lancia molte sfide – ricorda Salvatore Maio di “Oxfam intercultura” – perché punta a superare le logiche assistenziali a vantaggio della creazione di uno reale spirito imprenditoriale”.

    “Nuove radici – conclude Chiara Facello, progettista della Fondazione – vuole arrivare, appunto, alle radici di un problema grave quale è il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, per piantare un nuovo albero capace di dare buoni e duraturi frutti”.

    L’attività è finanziata dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione nell’ambito del Progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), e co-finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione e dall’Unione Europea, PON Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

  • Artisti per la solidarietà

    Artisti per la solidarietà

    Una collettiva d’arte promossa dal Lions Club di Ragusa per sostenere le attività della Fondazione San Giovanni Battista

    “Artisti per la Solidarietà” questo il titolo della collettiva d’arte che è stata inaugurata giorno 11 giugno 2022, al Centro Commerciale Culturale di via Giacomo Matteotti. Una iniziativa promossa dal Club Lions Ragusa Host nell’ambito dell’area Service “Proteggere le persone vulnerabili – I Lions per le persone fragili”Otto artisti iblei hanno donato il frutto della loro creatività per un aiuto concreto verso le persone bisognose. I proventi della mostra saranno infatti devoluti in beneficenza. L’intero ricavato dalla raccolta fondi sarà consegnato alla Fondazione San Giovanni Battista della Diocesi di Ragusa che da oltre trent’anni promuove attività di sostegno a persone con ogni tipo di disagio. “Ringraziamo di cuore Il Presidente Lions dell’Anno Sociale 2021-2022, Ignazio Caloggero – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – per aver pensato alle nostre attività di sostegno ai bisognosi. Siamo grati agli artisti che hanno anch’essi dimostrato che l’arte è sempre una via privilegiata per fare crescere la comunità. Non sappiamo quanto sarà raccolto ma è encomiabile il Club service per aver pensato alla Fondazione come Ente dedito ai bisogni di chi è meno fortunato. Tutti potranno contribuire, con una piccola donazione, a dare forza alla speranza”.Sara possibile visitare la mostra fino al 19 giugno.

    https://www.lionsragusa.it/collettiva-darte-al-centro…/

  • Welcome day al progetto SAI “Famiglia amica”

    Welcome day al progetto SAI “Famiglia amica”

    Quando è il cuore a dettare la via, non è possibile distinguere chi dona da chi riceve, Chi offre e chi accoglie. Così la splendida torta che Ivana offre al nostro presidente Renato Meli ha il valore del simbolo, di questo scambio che sfuma i confini e disegna il senso del nostro lavoro. Il primo “Welcome Day” della Fondazione San Giovanni Battista è stato celebrato nel progetto SAI Famiglia Amica. Un momento per festeggiare la fine dell’anno scolastico con gli alunni della classe III B della Scuola “Schininà” di Ragusa. Scuola che ospita Irene ed Elisabetta, due ragazze ucraine che hanno condiviso con i compagni gli ultimi mesi di scuola. Mesi pieni di emozioni. Le stesse che si sono manifestate negli abbracci, nelle parole e nelle frasi che i compagni hanno voluto dedicare alle loro nuove amiche e alla loro famiglia.
    “La scuola – conferma Renato Meli – è il luogo privilegiato per costruire un mondo di pace. Le nostre ragazze e le loro famiglie hanno trovato in noi, negli insegnanti e nei compagni di classe un motivo di serenità a fronte della situazione drammatica che vive il popolo ucraino”.
    La festa di fine anno ha convolto genitori, operatori del progetto e i beneficiari. “Per noi – conclude Meli – non esiste un’accoglienza diversa a seconda delle persone. Per noi tutti, da qualunque parte del mondo provengano, meritano la stessa attenzione e lo stesso livello di professionalità”.
    Ai ragazzi della III B il compito di allietare la mattinata con canti e prove musicali. A loro e a tutti gli studenti l’augurio di una felice conclusione di anno scolastico, di buone vacanze e, per chi dovrà, di un fortunato esame!

  • “Welcome day” e Giornata del rifugiato 2022

    “Welcome day” e Giornata del rifugiato 2022

    Dal 10 al 23 giugno cinque giornate di incontri e il recital dedicato a Giorgio La Pira

    *Welcome day*, questo il titolo delle giornate pensate dalla Fondazione San Giovanni Battista in occasione di giugno, mese dedicato ai Rifugiati. “Abbiamo deciso di chiamare “Welcome day” queste giornate speciali – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – per dire che i luoghi dove operiamo sono sempre aperti alla comunità e che, in un giorno speciale, invitiamo e diamo il benvenuto agli ospiti che verranno a casa nostra, nelle nostre strutture di accoglienza e integrazione. Siamo lieti di avere coinvolto, scuole, ragazzi, istituzioni e, soprattutto, le persone per le quali lavoriamo ogni giorno con impegno e passione”.

    Si comincia domani, 10 giugno alle ore 8, con una festa di fine anno scolastico presso il progetto SAI “Famiglia Amica” con la partecipazione di una classe III della scuola “Schininà” nella quale studiano 2 ragazze provenienti dall’Ucraina. Previsti momenti di musica e un rinfresco offerto a tutti i partecipanti.

    “Il futuro è nelle mie, nelle tue e nelle nostre mani” è tema del secondo appuntamento di giorno 17 giugno al CAS “Borgo la croce”. Dalle ore 11 alle 15 con aperitivo multi etnico, laboratorio artistico e torneo di ping pong.

    Giorno 20 giugno il progetto “Accoglienza Casmenea” a Comiso dà appuntamento alle 18 presso la sede di via Giovanni Pascoli, 54. Obiettivo della giornata è creare un momento di scambio esperienziale tra datori di lavoro e dipendenti e far visitare la struttura.

    I progetti SAI “Farsi prossimo” e “Biscari” con sede in via Carducci, 214 celebrano il “Welcome day” il 21 giugno con “I colori dell’accoglienza” dalle 17 alle 20. All’ingresso viene ospitata una esposizione dedicata al ventennale della rete nazionale di accoglienza integrata. Nel corso del pomeriggio, si tiene un laboratorio di braccialetti, un torneo ping pong e, in chiusura, una aperitivo da condividere con tutti i partecipanti.

    Il 23 giugno, infine, sarà la volta di un momento di riflessione musicale su una grande figura storica politica: Giorgio La Pira, non a caso definito un profeta del mediterraneo. Ad omaggiarlo sarà Rino Farruggio, sacerdote, cantante ed autore, che presenterà il suo nuovo album “Giorgio La Pira mi abita il futuro”. Per la realizzazione di quest’opera Rino Farruggio si è avvalso degli arrangiamenti del Maestro Pericle Odierna, noto compositore di colonne sonore cinematografiche”. Il concerto, a partire dalle ore 21, si svolge all’interno del Giardino del Vescovado in via Roma 109 a Ragusa.

    Gli appuntamenti sono aperti a tutti con ingresso libero.

  • Il servizio civile, un anno “incredibile”

    Il servizio civile, un anno “incredibile”

    Alla fine del percorso i ragazzi volontari del Servizio civile hanno celebrato un momento di saluto

    “Ascolta e osserva senza giudicare”

    “Non è mai tardi per riuscirlo a fare”

    “Impara a cercare solo l’essenziale”

    “Inizia il servizio civile universale”

    “Andiamo al chiosco a prendere un caffè”

    “E amici fra noi poi è stato semplice”

    “Come nella chitarra l’accordo di sol”

    “UNBELIEVEABLE!”

    Termina con questo ritornello della canzone scritta dai nostri ragazzi di Servizio Civile Universale del progetto “Passo passo” l’esperienza di un anno, un puzzle costruito giorno dopo giorno attraverso i loro sogni, le loro attese, i loro bisogni e desideri, i loro impegni e le loro relazioni. La galassia della generazione SCU, il racconto di un anno attraverso 20 tessere che sono altrettanti pezzi racchiusi in otto verbi: esserci, accompagnare, dialogare, ritrovarsi, desiderare, colorare, domandare, partecipare, proteggere.

    Solo e soltanto quando la nostra vita entra in contatto con un amore diverso dal nostro io, lì scatta quella responsabilità che ci fa fare delle scelte che normalmente non faremmo. I giovani hanno reso merito all’impegno che caratterizza l’esperienza del Servizio Civile Universale.

    Grazie a loro per essersi resi protagonisti di questo bellissimo modo di partecipare ai bisogni del territorio. Grazie a chi è stato con noi e a chi inizierà!

  • Bando di selezione per il progetto “Nuove radici”

    Bando di selezione per il progetto “Nuove radici”

    La fondazione San Giovanni Battista in qualità di ente capofila dell’ATI costituita con “Oxfam Italia Intercultura” e “Terre senza frontiere”,  aggiudicataria del progetto P.I.U. SUPREME percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento – FSE PON inclusione 2014, pubblica il bando di selezione di n. 20 cittadini di Paesi Terzi, per la realizzazione di un progetto pilota di agricoltura sociale innovativa.

    Il progetto Nuove Radici intende avviare azioni di formazione specifica all’autoimprenditorialità in ambito agricolo. Il progetto è destinato a cittadini provenienti da Paesi Terzi, in Italia da almeno 5 anni, allo scopo di supportare i partecipanti a costituire n. 2 imprese agricole. Le due imprese formate dai partecipanti usufruiranno di un fondo per l’avvio delle attività che si svolgeranno su terreni messi a disposizione dalla Diocesi di Ragusa e dalla Fondazione San Giovanni Battista. Inoltre i partecipanti selezionati dal presente avviso potranno usufruire di un contributo abitativo durante il periodo di durata del progetto.

    La data di scadenza del bando è il 5 giugno 2022 

    Link per Avviso selezione 20 destinatari_NUOVE-RADICI

    Link per Allegato A_bando

  • Graduatorie Servizio civile universale per i progetti della Fondazione San Giovanni Battista

    Graduatorie Servizio civile universale per i progetti della Fondazione San Giovanni Battista

    Si pubblicano le graduatorie per singole sedi progettuali relative ai progetti della Fondazione San Giovanni Battista.
    COMISO-TRA-MEMORIA-E-PROSPETTIVA-GRADUATORIA

    LA-TROTTOLA-GRADUATORIA

    AVRO-CURA-DI-TE-GRADUATORIA

    BELLO-APPARE-IL-MONDO-GRADUATORIA

    CULTURA-E-SOCIALE-GRADUATORIA

    PEDIBUS-GRADUATORIA

    La data di inizio servizio per gli idonei selezionati per i progetti “Avrò cura di te”, “Bello appare il mondo” , “Pedibus”, “La Trottola” è prevista per il 27 giugno 2022, salvo diverse indicazioni del Dipartimento. Le graduatorie saranno trasmesse, per gli adempimenti di competenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
    A parità di punteggio è preferito il candidato più anziano di età.

    L’inizio delle attività di servizio civile per i progetti “Cultura è sociale” e “Comiso tra memoria e prospettiva” è previsto entro il 16 settembre 2022.
    Le Graduatorie saranno, comunque, inviate per l’approvazione definitiva al Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

    Per chiarimenti o ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail serviziocivile@fsgb.it oppure chiamare al numero 366-58786658.