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  • La Fondazione San Giovanni Battista a fianco dell’Università di Pisa per il progetto “RicosMigration”

    La Fondazione San Giovanni Battista a fianco dell’Università di Pisa per il progetto “RicosMigration”

    Combattere la tratta degli esseri umani, scoraggiare l’immigrazione irregolare, portare a conoscenza dei rischi correlati a questa forma di migrazione. Questi gli obiettivi del progetto universitario “Ricosmigration”. Una ricerca che rientra all’interno di un programma congiunto di ricerca dottorale tra l’Università di Pisa, e l’Università di Ghent (Belgio) e che è stato selezionato tra i primi 10 progetti di ricerca Young Earth Solution Research Projects dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition.

    Il progetto ha coinvolto nei giorni scorsi anche la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, da anni impegnata nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione dei richiedenti e titolari protezione internazionale.
    “La Nigeria – spiegano il professore Fabio Bartolini e il dottor Obi Chinedu Temple – è ampiamente conosciuta per il suo alto tasso di emigrazione giovanile attraverso le rotte irregolari. Nonostante gli sforzi ed il rigoroso controllo delle frontiere, molti giovani hanno continuato a intraprendere un disperato viaggio in Italia attraverso il Mar Mediterraneo. Alcuni hanno perso la vita durante il tragitto, mentre coloro che sono giunti in Italia stanno incontrando innumerevoli difficoltà. Molti di
    questi vivono nei centri di accoglienza, oppure sono spesso sfruttati o mendicano per strada. Nonostante ciò, molti giovani risedenti in Nigeria continuano ad accollarsi i rischi dell’immigrazione irregolare spinti dal richiamo di una nuova vita all’estero più attraente di quella nei loro villaggi. I ragazzi in età scolare nelle aree rurali sono spesso i più esposti alle immigrazioni irregolari a causa di informazioni spesso incomplete e non veritiere. Il progetto RicosMigration, pertanto, intende condurre una campagna informativa nelle scuole delle aree rurali nigeriane per informare dei rischi e della pericolosità dell’immigrazione irregolare. Inoltre, il progetto intende anche svolgere formazione rivolta al personale docente delle scuole nigeriane per sensibilizzare i ragazzi su tali pericoli”.
    Una parte fondamentale del progetto prevede, dunque, una serie di interviste a testimoni diretti del fenomeno. A tale scopo l’Università di Pisa, Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e Agro-ambientali ha chiesto alla Fondazione San Giovanni Battista una collaborazione specifica per permettere al dottor Chinedu Obi di svolgere delle interviste ai migranti nigeriani in Italia e con tale materiale di poter realizzare un video informativo.
    “Abbiamo accolto la richiesta dell’Università di Pisa – dichiara Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – con grande attenzione ed entusiasmo. Come sempre le nostre porte sono aperte per chi intende affrontare la tematica delle migrazioni con scrupolosa attenzione e serietà. Condividiamo lo spirito della ricerca presente in questo progetto e siamo onorati di aver contribuito per quanto a noi richiesto. Lo scopo di questo progetto è particolarmente interessante proprio perché le azioni previste sono utili a prevenire l’immigrazione clandestina. Nei nostri centri ospitiamo spesso donne e uomini provenienti dalla Nigeria e possiamo confermare quanto sia complessa la situazione di queste persone, con particolare riferimento alle donne, molto spesso vittime di tratta a fini di sfruttamento sessuale. E’ un bene che gli studenti possano essere messi a conoscenza dei problemi e dei rischi che corrono allontanandosi dalla loro terra d’origine”.
    Al termine del lavoro il dottor Chinedu Obi ha espresso gratitudine alla Fondazione San Giovanni Battista per la collaborazione messa in atto.

  • Progetto “Green zone”, immigrati volontari a servizio del territorio che li ospita

    Progetto “Green zone”, immigrati volontari a servizio del territorio che li ospita

    Libero Consorzio e Fondazione San Giovanni Battista promuovono un percorso di inclusione sociale per richiedenti e titolari di protezione internazionale

     “Green zone” è il nome del progetto di volontariato che vede protagonisti i titolari e richiedenti protezione internazionale ospiti nelle strutture della rete SPRAR gestite dalla Fondazione San Giovanni Battista il cui ente titolare è il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa.

    Il dirigente del Libero Consorzio, Raffaele Falconieri e il presidente della Fondazione, Renato Meli, hanno siglato il protocollo di intesa che darà l’avvio al progetto.

    “La fondazione –  dichiara Meli – opera nel settore  dell’accoglienza da oltre 15 anni. Da tre anni proponiamo percorsi di volontariato e cittadinanza attiva per favorire processi di integrazione efficaci e stabili tra migranti e cittadini presenti sul territorio. Un modo per prevenire fenomeni di discriminazione sempre più ricorrenti. La cura del verde pubblico, la pulizia di spazi comuni sono azioni che hanno l’obiettivo di favorire la costruzione di un orizzonte di valore sociale e civico condiviso mediante attività di volontariato da parte dei migranti ospiti di centri di accoglienza, al servizio del territorio di riferimento”.

    “Il progetto di volontariato – conferma Falconieri – va a vantaggio della collettività, dà un segno tangibile di impegno e volontà di partecipazione delle persone accolte sul nostro territorio. Il valore di tali attività è immediatamente legato non solo all’impiego del tempo in maniera costruttiva, ma anche alla possibilità di apprendere nuove competenze”.

    “Inoltre – aggiungono i firmatari del protocollo di intesa – il prendersi cura di spazi in stato di abbandono e degrado e di persone ha importanti valenze simboliche e l’intento palese di scalfire la diffidenza e l’indifferenza che talvolta separano i due mondi, mettendo in diretta connessione le strutture di accoglienza e la città con i suoi abitanti. Infine, l’accudimento di aree locali di uso comune, costituisce concreto strumento di cittadinanza attiva e consapevole per i migranti, nonché fonte di sensibilizzazione per la cittadinanza tutta.

    Attraverso attività come quella proposta, si può contribuire a prevenire, mitigare e rispondere ai differenti meccanismi di esclusione sociale che, in quanto tali, precludono e ostacolano il pieno sviluppo degli individui e della comunità nel suo complesso”.

    I volontari svolgeranno attività di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico in stato di abbandono e degrado (strade provinciali), manutenzione di strutture pubbliche (scuole). Potranno essere inoltre assegnati loro compiti di vigilanza e gestione delle aree di pertinenza esterne agli edifici scolastici, nonché, in presenza del personale già in servizio presso gli enti locali, potranno essere adibiti al presidio e sorveglianza degli attraversamenti pedonali in concomitanza con le fasi di accesso ed uscita dalla scuola da parte degli studenti.

    Si prevede a tal fine il coinvolgimento di migranti guidati da un coordinatore della Fondazione San Giovanni Battista e da eventuali referenti di settore designati dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

    Tutte le attività prevedono un percorso di formazione e verranno svolte all’interno del territorio provinciale, con particolare riferimento alle città di Comiso e Ragusa.

    Saranno impiegati complessivamente 9 richiedenti o titolari di Protezione internazionale o umanitaria, residenti presso centri SPRAR “Biscari” e “Farsi Prossimo” della Fondazione San Giovanni Battista siti a Ragusa e Comiso.

    Il periodo di realizzazione delle attività va da metà ottobre a dicembre 2018 e da Febbraio a Dicembre 2019.

  • Precisazione su affidamento progetti SPRAR 2017/2018

    Precisazione su affidamento progetti SPRAR 2017/2018

    Con riferimento alle notizie diffuse dagli organi di stampa relative ai bandi per l’affidamento dei progetti SPRAR del triennio 2017/2019, la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, attraverso il suo attuale presidente Dott. Renato Meli, precisa quanto segue:
    “Solo da quest’anno sono presidente della Fondazione e non entro nel merito del giudizio espresso dall’ANAC sui bandi predisposti dal Comune di Ragusa e dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Posso dire che la Fondazione ha partecipato a gare di evidenza pubblica europea senza sapere di essere l’unico concorrente, se non dopo i termini per la presentazione delle offerte, come ovviamente previsto dalle procedure e dalla segretezza delle domande.
    Essendo operatori del Terzo settore e attivi sul territorio da decenni, abbiamo preso parte ad altri bandi della stessa tipologia aggiudicandocene alcuni e perdendone altri.
    Posso affermare, in ogni caso, che la Fondazione sta portando avanti il servizio affidatole dagli Enti locali con scrupolosa professionalità, anche esponendosi economicamente in maniera considerevole. Una situazione che in questo momento, alla luce dei ritardi nei pagamenti da parte del Ministero, rischia di diventare insostenibile.
    Ad oggi, ma non sappiamo per quanto tempo ancora, garantiamo accoglienza, occupazione, professionalità certificata, indotto, e un servizio al territorio di indubbio valore sociale.
    Auspico che tutti i protagonisti di questa vicenda siano in grado di trovare soluzioni chiare, rispettose delle regole e positive per tutti, al fine di non disperdere quanto di buono è stato realizzato finora”.
  • La gioia del Vangelo è senza confini, la testimonianza di Tohmmy

    La gioia del Vangelo è senza confini, la testimonianza di Tohmmy

    Si è svolto venerdì 19 ottobre nella parrocchia di San Francesco a Ragusa un momento di preghiera e di riflessione missionaria sul tema “Giovani per il Vangelo”.
    Tra le tante voci che hanno arricchito la serata, anche quella di Thompson Igheridafe, per gli amici Thommy, ospite del progetto SPRAR “Famiglia amica” con sede in via Carducci.
    Questa la sua toccante testimonianza che offriamo alla vostra lettura nella speranza possa essere utile per una riflessione. Con Thommy, anche Daniel Hadone, anch’egli nigeriano ed oggi operatore presso il progetto SPRAR “Biscari”.
    “Mi chiamo Thompson, sono nigeriano , della città di Worri, ho 27 anni. Da Worri, sono andato in Benin, po a Kano, vicino il Niger; dal Niger sono andato in Libia. Il periodo trascorso in Libia è stato molto duro per me.
    Il viaggio è durato due settimane.
    Sono arrivato in Italia a Pozzallo, con una barca, due anni fa. Quando sono arrivato non avevo niente. Oggi, qui, ho trovato negli operatori del centro SPRAR di via Carducci, la mia famiglia e per questo, desidero restare qui. Io non ho piu i genitori. Attualmente lavoro presso un bar della città e ho fatto la domanda per svolgere il servizio civile in Caritas. In nigeria frequentavo la chiesa pentecostale, sono cristiano.
    oggi, a Ragusa, frequento la chiesa della “Sacra famiglia” e ho chiesto di essere battezzato e sto frequentando il catechismo e il gruppo delle cellule. Riceverò il battesimo a Pasqua. Nella chiesa della Sacra famiglia ho sentito tanta accoglienza: a luglio, per tre settimane, ho svolto il Grest con i bambini di 5 e 6 anni e con i ragazzi tra i 14 e i 15 anni (giocavamo insieme, cantavamo, ballavamo, giocavamo a calcio, siamo andati a mare tre volte). Mi piace aiutare gli altri, mi piace pregare insieme agli altri.
    Mi piacerebbe che noi, che siamo tutti cristiani, fossimo una famiglia, ci rispettassimo come persone. La vita non è facile per nessuno, ma la preghiera ci unisce e ci aiuta nelle difficoltà. E’ importante ascoltare e conoscere l’altro, per non avere pregiudizi, per aprire il proprio cuore.
    La fede per me e’ importante perché sento Dio come un padre che mi ha dato la forza di superare tanti momenti difficili (la perdita dei miei genitori, il lasciare la mia terra, la vita in libia). Ai giovani come me vorrei dire di donare il proprio tempo agli altri, di saper ascoltare le persone che arrivano da altri luoghi, di saper gioire perché la vita e’ preziosa. si, io credo nella gioia del Vangelo e nella relazione con Gesù, che considero l’amico più importante”.

  • Calendario colloqui Servizio Civile Universale

    Calendario colloqui Servizio Civile Universale

    A beneficio di tutti i candidati alla selezione per lo svolgimento del Servizio Civile Universale con la Fondazione San Giovanni Battista, presentiamo nei file a seguire le date di tutti i colloqui. Ricordiamo che la mancata presenza al colloquio prevede automaticamente l’esclusione della candidatura.

    CALENDARIO COLLOQUI “TRA CULTO E CULTURA”

    CALENDARIO COLLOQUI “MARHABAN”

    CALENDARIO COLLOQUI “PASSO PASSO”

     

  • Servizio civile universale, il 18 ottobre al via i colloqui

    Servizio civile universale, il 18 ottobre al via i colloqui

    ll 28 settembre 2018 si è chiuso il bando di servizio civile 2018: di seguito alcune utili informazioni relative ai colloqui di selezione e alle procedure selettive.
    La selezione dei progetti della Fondazione San Giovanni Battista avviene secondo le modalità previste dal “Sistema di reclutamento e selezione” accreditato presso il Dipartimento della Gioventù e del servizio civile http://www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it/.

    In generale, il percorso di selezione consta di un colloquio individuale di selezione. Tutti i giovani che hanno presentato domanda dovranno partecipare al colloquio.
    Si svolgerà il prossimo 18 ottobre, a partire dalle ore 9 in via Roma 109,a Ragusa il colloquio di selezione per i candidati al Servizio Civile Universale.
    La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.
    Riportiamo di seguito le date in cui si svolgeranno i colloqui di selezione per i progetti indicati. I giovani sono tenuti a presentarsi all’orario indicato presso la sede di via Roma 109, Ragusa.

    Calendario colloqui progetto “Passo passo”

    Calendario colloqui progetto “Marhaban”

    Calendario colloqui “Tra culto e cultura”

    In ottemperanza a quanto richiesto dal bando, la presente pubblicazione ha valore di notifica per i singoli candidati. Coloro che, pur avendo presentato domanda, non si presentano al colloquio senza giustificato motivo, sono esclusi dalla selezione.

  • Incontro con il vescovo ed il sindaco di Ragusa

    Incontro con il vescovo ed il sindaco di Ragusa

    Il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta e Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, hanno ricevuto in vescovado la visita del sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì.
    Un’ampia riflessione si è aperta sui vari temi che legano la Fondazione della Diocesi al Comune capoluogo ibleo.
    L’incontro è stato utile per avviare un dialogo rinnovato nel segno della collaborazione costruttiva.
    “Il Comune di Ragusa – spiega Renato Meli – rappresenta un modello virtuoso anche in un momento di difficoltà per gli enti locali. Ci auguriamo di proseguire in un rapporto positivo facendo ognuno la propria parte”.
    Tra i temi dell’incontro, i progetti SPRAR che la Fondazione gestisce per contro del Comune, l’attenzione verso le fasce sociali più deboli e l’apertura delle chiese per una maggiore fruizione turistica.
    “Siamo concordi – ha affermato il vescovo di Ragusa – nel volere creare una sinergia tra Comune e Diocesi per la crescita del nostro territorio”.

  • Orientamento al Servizio Civile Universale

    Orientamento al Servizio Civile Universale

    Una mattinata ricca di informazioni. Una importante occasione di conoscenza e confronto. Si è svolto in un clima costruttivo l’incontro di orientamento pensato dalla Fondazione San Giovanni Battista per presentare i tre progetti di Servizio civile universale pensati in collaborazione con la Diocesi di Ragusa.
    Sono 70 i posti disponibili per altrettanti giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni all’interno dei progetti “Tra culto e cultura”, “Passo Passo” e “Marhaban”.
    “In passato – spiega Renato Meli, presidente della Fondazione – il servizio civile era considerato una specie di punizione per i giovani che si rifiutavano di svolgere la leva militare. Nonostante ciò costituiva per noi un modo per servire il nostro territorio attraverso strumenti pacifici. Oggi il servizio civile rappresenta una importante occasione di crescita e di consapevolezza. Un anno di impegno che può davvero cambiare la vita”.
    A spiegarne le ragioni sono i ragazzi stessi impegnati in questi percorsi già da 10 mesi. In ognuna delle testimonianze emerge la gioia di star vivendo una esperienza straordinaria”.
    Roberta è impegnata nel progetto di educazione al patrimonio artistico e culturale nei beni della Diocesi di Ragusa chiamato “Tra culto e cultura”. “Siate dei protagonisti attivi – spiega Roberta ai giovani aspiranti – e non sottovalutate i momenti formativi che vi permetteranno di conoscere meglio le vostre attitudini”.
    Giulio, rappresentante regionale del Servizio civile Universale, racconta di come il progetto “Passo passo”, rivolto al disagio giovanile e all’animazione socio-educativa, possa essere stimolante. “Provate anche voi – afferma – a sperimentare un anno che cambia la vita. Imparate ad ascoltare i bambini e sarete punti di riferimento per tante famiglie”.
    Zora ed Enrico, infine, operano al fianco delle equipe dei progetti di accoglienza SPRAR. “Il nostro compito – sottolineano è favorire l’integrazione, ma è importante dire che alla fine di questa esperienza sarà più quello che si riceve che non quello che si offre”.

    https://www.facebook.com/FondazioneSGB/videos/227519124782470/

    https://www.facebook.com/FondazioneSGB/videos/2137196739852179/

    https://www.facebook.com/FondazioneSGB/videos/281066106059995/

    I progetti prevedono un impegno di 30 ore settimanali a partire da fine anno con scadenza delle domande il 28 settembre e presentazione tramite apposita modulistica a mano, via pec o raccomandata. Ai giovani verrà corrisposto un compenso di 433,88€ mensili e spettano permessi, malattie, assicurazione ed eventuali spese di trasferta.
    La selezione, che avrà luogo al termine della consegna delle domande, valuterà positivamente chi ha già una esperienza o conoscenza del settore, oltre ad una passione e un interesse per le attività di progetto.
    Ricordiamo che per informazioni è possibile rivolgersi all’info-point del Servizio Civile Universale della Fondazione in Via Ungaretti 11 o partecipare all’incontro informativo in programma il 13 settembre alle ore 10 nella sede della Fondazione in Via Roma 109 (terzo piano)

  • Bando per la selezione di 70 volontari da impiegare in 3 progetti con la Fondazione San Giovanni Battista

    Bando per la selezione di 70 volontari da impiegare in 3 progetti con la Fondazione San Giovanni Battista

    COMUNICAZIONE AGLI ASPIRANTI VOLONTARI PER PARTECIPARE ALLA SELEZIONE DEI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE  DELLA FONDAZIONE SAN GIOVANNI BATTISTA (N. 3 PROGETTI PER UN TOTALE DI N. 70 OPERATORI VOLONTARI SCU)

    Sono disponibili i seguenti allegati:

    Bando Regione Sicilia 2018

    Allegato_3_Modello della domanda

    Allegato_4_Dichiarazione titoli di studio

    Allegato_5_informativa_privacy

    Informativa_ candidatura FSGB

    Elenco riassuntivo dei 3 progetti approvati

    Scheda progetto MARHABAN

    Scheda progetto TRA CULTO E CULTURA 2018

    Scheda progetto PASSO PASSO 2018

    Criteri di selezione

    I PROGETTI

    La fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con la Diocesi di Ragusa propone 3 progetti, per un totale di 70 posti, 1 di titolarità della Fondazione San Giovanni Battista e 2 di titolarità della Diocesi di Ragusa.

    I tre progetti, per un totale di 70 posti disponibili, si svolgono nei progetti

    • “Passo Passo_2018”, settore dell’educazione ai minori, 27 posti
    • “Marhaban_2018”, settore dell’assistenza a immigrati e rifugiati, 20 posti
    • “Tra culto e cultura_2018”, settore della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, 23 posti di cui 2 Fami

    APPUNTAMENTI

    Prima di presentare domanda, è importante informarsi bene! A tal fine, la Fondazione propone ai giovani interessati di partecipare a degli incontri  informativi finalizzati ad illustrare i progetti, le modalità di presentazione della domanda ed i criteri di selezione degli enti. A breve verranno comunicate le date e i luoghi attraverso il sito web della fondazione e il canale social.

    • PRIMO APPUNTAMENTO GIOVEDÍ 13 SETTEMBRE ALLE ORE 10:00 IN DIOCESI, VIA ROMA 109 (TERZO PIANO).

    I giovani che desiderano ricevere informazioni, possono rivolgersi all’info-point scn della Fondazione San Giovanni Battista in Via Ungaretti 11, Ragusa, tel. 0932/622574, esclusivamente nei seguenti orari:

    • Da lunedì al venerdì ore 9:30-12:30
    • il martedì e giovedì ore 16:00-18:00

     

    Come presentare domanda

    Le domande di partecipazione devono pervenire  entro e non oltre le ore 18.00 del 28 settembre 2018. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.

    Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

    • a mano presso l’info point scn, con sede in via Ungaretti n°11, Ragusa, nei seguenti giorni ed orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 12:30 e il martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:00.
    • a mezzo “raccomandata A/R” all’indirizzo di via Ungaretti n°11, 97100 Ragusa
    • con Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l’interessato all’indirizzo fsangiovannibattista@ecert.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf indicare in oggetto “candidatura SCU”;
    • Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018. Per la trasmissione delle domande via pec o con raccomandata conta la data di invio; possono essere accolte le domande spedite con raccomandata o tramite PEC  entro le ore 23:59 del 28/09/2018. Il termine “l’invio” significa che è considerato valido il timbro dell’Ufficio Postale di invio della domanda o l’orario di spedizione della PEC e non la data di ricezione presso l’Ente.In caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018.
    • E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto, pena esclusione della partecipazione a tutti i progetti
    • Venerdì  28 settembre , ultimo giorno utile per la presentazione della domanda, l’infopoint sarà aperto dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18.

      Qualora si intenda partecipare alla riserva di posti FAMI, destinata ai giovani titolari di protezione internazionale (con status di rifugiato o titolare di protezione sussidiaria) o di protezione umanitaria prevista per il progetto Tra culto e cultura occorre presentare permesso di soggiorno in formato elettronico rilasciato dalla Questura competente per territorioSono ammissibili le domande di coloro che avendo presentato istanza per il rilascio del permesso di soggiorno sono in attesa di conoscerne l’esito e sono in possesso della ricevuta attestante l’avvenuta presentazione dell’istanza

      La mancata partecipazione alla selezione per il servizio civile o al colloquio individuale è motivo di esclusione.

    Per presentare domanda per uno dei nostri progetti, vanno compilati e/o inviati:

    1. Allegato 3  di domanda compilato con data e firma;

    1. Allegato 4di domanda compilato con data e firma (con CV allegato, copia titolo di studio e attestati vari);
    2. Copia documento identità e del codice fiscale (tessera sanitaria);
    3. Allegato 5informativa sul diritto alla protezione dei dati personali;
    4. Allegato informativa candidatura servizio civile.

     *Attenzione: le domande inviate all’indirizzo PEC saranno accettate solo se provenienti da un indirizzo PEC intestato all’aspirante volontario. Si fa presente che i giovani in possesso della PEC denominata “…@postacertificata.gov.it” non possono presentare domande ad indirizzi PEC degli enti privati no profit, atteso che con il dominio suddetto è possibile dialogare solo con enti pubblici e pertanto per la presentazione delle domande ad enti privati dovranno utilizzare una delle altre due modalità indicate all’art.4, ovvero un indirizzo PEC diverso da quello sopra indicato e di cui è titolare l’interessato).

    Per richiedere informazioni mandare una e-mail all’indirizzo serviziocivile@fsgb.it o chiamare al numero 366 587 8658 negli orari di apertura dell’info point

    CRITERI DI SELEZIONE

    Si ricorda che, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del bando, “i candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive. In particolare i candidati devono presentarsi al colloquio per le selezioni secondo le date previste dal relativo calendario pubblicato sulla Home Page del sito ufficiale dell’ente. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione ed i candidati che, pur avendo presentato la domanda, non si presentano al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, sono esclusi dalla selezione per non aver completato la relativa procedura”.

    Come specificato nel testo dei progetti, la Fondazione San Giovanni Battista adotta criteri e modalità di selezione propri, visionabili al seguente allegato:

    Criteri di selezione

    Dopo la selezione viene stilata una graduatoria che quantifica numericamente il punteggio ottenuto nella selezione e quella derivante dal curriculum vitae del candidato. Dalla graduatoria si evidenzieranno i candidati non idonei, gli idonei non selezionati e gli idonei selezionati, ovvero coloro che grazie al maggior punteggio ottenuto ricopriranno i posti messi a bando. Gli idonei non selezionati che hanno ottenuto una valutazione comunque positiva, possono subentrare nel progetto in caso di rinunce da parte di altri candidati.

     

    Tutte le notizie e gli avvisi saranno pubblicati sul sito www.fsgb.it. Nessuna comunicazione sarà inviata ai singoli interessati. Tutte le informazioni sul bando sono disponibili anche sul sito internet del Dipartimento: www.serviziocivile.gov.it nella sezione “Selezione volontari SCN” nonché sul sito dedicato al www.scelgoilserviziocivile.gov.it

  • Bando per servizio di pulizia e sanificazione

    Bando per servizio di pulizia e sanificazione

    Si rende noto che è online a partire dal 3 agosto 2018 la procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione degli immobili della Fondazione San Giovanni Battista. A seguire gli allegati esplicativi per la partecipazione al bando.

    Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 12 settembre 2018 ore 13. Non farà fede il timbro postale.

    Bando e disciplinare gara

    Allegato A  – istanza partecipazione

    Allegato B – trattamento dati

    Allegato C – sopralluogo

    Allegato D – offerta economica

    Allegato E – facsimile offerta tecnica