Tag: bandi

  • Bando per la selezione di operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale

    Bando per la selezione di operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale

    La Fondazione San Giovanni Battista presenta il programma d’intervento ‘In Terra il C.I.E.L.O. – Cultura, Inclusione, Educazione, Legami, Occasioni’ che include i 6 progetti per un totale di 123 posti uno dei quali in co programmazione con la Fondazione Pia Casa.

    Il 22 Dicembre 2023 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 52.236 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

    https://www.politichegiovanili.gov.it/media/3hcndi54/bando-scu-2023-rev191223-ultimo-signed.pdf

    TITOLO PROGETTOSETTOREPOSTI DISPONIBILI
    Liberi di crescereAnimazione culturale verso i minori30 (GMO:8)
    PedibusAssistenza verso minori e giovani in condizioni di disagio o di esclusione sociale18 (GMO:5)
    Co.M.I.So – Comunità, Meraviglia, Identità, SocialeValorizzazione storie e culture locali12 (GMO:3)
    Ricucire i sogniAssistenza verso richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ed umanitaria – minori non accompagnati16 (GMO:5)
    Ora va’ e brilla! Assistenza verso i Disabili15 (GMO:4)
    Di bellezza si viveValorizzazione storie e culture locali32 (GMO:9)

    Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi e con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali.

    TEMPI E MODALITA’:

    La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 15 Febbraio 2024 entro e non oltre le ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

    Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:

    1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza

    2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.

    I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.

    REQUISITI:

    Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:

    a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

    b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

    c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

    Non è possibile presentare domanda per più di un progetto.

    Non possono presentare domanda i giovani che:

    • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;

    • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;

    • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del Se.

    GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE 

    Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanili.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda on-line con la piattaforma DOL.  In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati i candidati dovranno possedere lo specifico requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.

    ORIENTAMENTO:

    Il Dipartimento ha previsto il link seguente www.scelgoilserviziocivile.gov.it  per facilitare ai giovani la ricerca del progetto più adatto a loro nel rispetto delle loro esigenze e dei loro interessi. Inserendo le voci nei campi specifici proposti si avrà una ricerca mirata del progetto al quale si è interessati; cliccando soltanto sul tasto CERCA, lasciando quindi i campi proposti liberi, si avrà una lista completa di tutti i progetti.  

    Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione dei candidati sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano i candidati a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia. 

    INFO E RECAPITI:
    Per qualsiasi chiarimento ci si può rivolgere all’email serviziocivile@fsgb.it  o chiamare al numero 366-5878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni.

    Vi invitiamo a consultare il nostro sito e le pagine social dove nei prossimi giorni verranno pubblicati informazioni sui progetti e su come compilare la domanda!

  • Nuove radici, coltiviamo diritti

    Nuove radici, coltiviamo diritti

    Presentato in conferenza stampa il progetto di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura pensato da Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, “Oxfam intercultura” e “Terre senza frontiere”.

    “Lo sfruttamento nei luoghi di lavoro è un furto ai danni dell’anima di coloro che subiscono questa ingiustizia. E’ un furto che priva della dignità, del tempo e non solo del giusto guadagno economico”.

    Con queste parole il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, ha esordito nella sua presentazione del progetto di agricoltura sostenibile “Nuove radici” in contrada Magnì a Ragusa. Una conferenza stampa alla quale erano presenti il prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, Giusy Agnello Questore di Ragusa, il presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, Renato Meli, in qualità di ente capofila, Salvatore Maio di “Oxfam intercultura”, Giovanni Di Natale Sindaco di Acate, Maria Rita Annunziata Schembari Sindaco di Comiso, Giuseppe Cassì Sindaco di Ragusa, Francesco Aiello Sindaco di Vittoria e, in collegamento video Michela Bongiorno, Dirigente dell’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana.

    “Sono lieto – ha proseguito il vescovo – che questo progetto si realizzi in un luogo recuperato e ristrutturato proprio grazie a percorsi formativi simili a questo che si andrà a realizzare. Siamo lieti di mettere a disposizione questa struttura e i terreni della Diocesi per questa iniziativa. Per noi credenti il lavoro rappresenta la nostra cooperazione nel realizzare il progetto di Dio. Per questo motivo va sempre rispettato”.

    “Nuove radici” è un progetto che si propone di avviare al lavoro imprenditoriale cittadini stranieri già residenti in Italia ed emergenti da situazioni di sfruttamento lavorativo.

    “Non credo tanto nei progetti in quanto tali – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – quanto nei processi che possono innescare nel tempo dei reali cambiamenti proficui per il territorio. Il tema del lavoro è un tema che tocca strutturalmente la nostra nazione. Noi, per quel che ci compete, ci stiamo impegnando affinché i diritti dei lavoratori siano rispettati secondo quanto dettano sia le leggi costituzionali sia la dottrina sociale della Chiesa. Con “Nuove radici” vedremo nascere due start up che i nostri formatori accompagneranno nelle varie fasi del percorso. Emergere dal lavoro nero, infatti, non è sufficiente se non siamo capaci di offrire a queste persone una alternativa valida per la sussistenza. Sono lieto della presenza e della partecipazione delle istituzioni e delle associazioni, di OIM, di Emergency, e di tutti coloro che a vario titolo sono intervenuti perché sono certo che qualunque risultato positivo lo si raggiungerà solo camminando insieme. È nostro desiderio, oltre che dovere, dare il massimo affinché questo progetto porti frutti duraturi”.

    Il progetto che avrà una durata di 6 mesi prevede attività di orientamento e formazione degli utenti, con il fine ultimo di sviluppare in loro progettualità e autonomia verso l’autoimprenditorialità: azioni mirate per esplorare percorsi realisticamente percorribili di cooperazione e dialogo tra i diversi soggetti nel territorio, con l’obiettivo di dimostrare la fattibilità e la sostenibilità economica di soluzioni alternative al lavoro irregolare.

    “Mettiamo insieme i vari progetti del territorio ragusano – ricorda il prefetto Giuseppe Ranieri – e stiamo attenti nel verificare il loro funzionamento in modo che da ognuno di essi possano discendere ulteriori buone prassi”.

    “Lavorare per evitare l’emarginazione sociale – sottolinea il questore Giusy Agnello – vuol dire fare prevenzione ed educare al rispetto delle regole”.

    “Vogliamo coinvolgere le persone – aggiunge Michela Bongiorno, Dirigente dell’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana – per evitare lo spopolamento delle nostre zone rurali e per avviare al lavoro uomini e donne che ne hanno le giuste capacità”.

    “E’ interesse di tutte le istituzioni – avverte il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì – che si possa attuare una reale integrazione tra persone di culture diverse. Questi progetti rappresentano una risposta concreta che può innescare dei circuiti virtuosi a vantaggio di tutta la comunità”.

    “Lo sfruttamento del lavoro va oltre le campagne – afferma Francesco Aiello, sindaco di Vittoria – ed è un problema strutturale italiano. Piantare nuove radici vuol dire sradicare quelle vecchie: aiutare le imprese virtuose e punire quelle scorrette”.

    Sul titolo del progetto si sofferma anche Maria Rita Annunziata Schembari Sindaco di Comiso: “Ottima idea è recuperare la nostra tradizione contadina e tutelare gli stranieri nel piantare nuove radici qui da noi”.

    Giovanni Di Natale, primo cittadino di Acate ricorda come un piccolo paese possa avere grandi problemi legati allo sfruttamento del lavoro. “Anche in contesto problematico, tuttavia, non mancano segnali di speranza, ci sono sul territorio esperienze di servizio valide e soprattutto imprenditori che riconoscono i diritti dei lavoratori. Verifichiamo che qualche passo avanti si sta compiendo”.

    Il progetto viene portato avanti da una partnership composta dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, “Oxfam intercultura” e “Terre senza frontiere”.

    “Questo progetto lancia molte sfide – ricorda Salvatore Maio di “Oxfam intercultura” – perché punta a superare le logiche assistenziali a vantaggio della creazione di uno reale spirito imprenditoriale”.

    “Nuove radici – conclude Chiara Facello, progettista della Fondazione – vuole arrivare, appunto, alle radici di un problema grave quale è il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, per piantare un nuovo albero capace di dare buoni e duraturi frutti”.

    L’attività è finanziata dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione nell’ambito del Progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), e co-finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione e dall’Unione Europea, PON Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

  • Calendario colloqui Servizio Civile

    Calendario colloqui Servizio Civile

    Pu

    A seguito della pubblicazione del Bando Servizio Civile Universale, con scadenza 17 febbraio 2021 ore 14.00, si comunicano date e luogo di svolgimento delle selezioni.

    Le procedure selettive si terranno secondo i calendari qui pubblicati.

    Per tanto vi invitiamo a visitare i seguenti link:

    I candidati sono tenuti a presentarsi nel giorno e nella sede indicati nel calendario, muniti di documento di riconoscimento valido o di permesso di soggiorno (con eventuale cedolino di rinnovo del permesso o di prenotazione per il rinnovo del permesso stesso) e con l’autocertificazione quale misura di prevenzione correlata con l’emergenza pandemica COVID-19 compilata e sottoscritta.

    Il modello di certificazione si può scaricare a questo link:

    https://nuovo.fsgb.it/wp-content/uploads/2021/02/AUTODICHIARAZIONE_COVID-1.pdf

    Pertanto il candidato che non si presenterà al colloquio nel giorno stabilito, senza giustificato motivo, sarà escluso dalla selezione.

    La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge.

    Ricordiamo quanto indicato nel Bando all’articolo 6 relativamente alle procedure selettive: “La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura. I candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive, che in ogni caso sono effettuate in lingua italiana.”

    La Fondazione San Giovanni Battista ha organizzato i colloqui di selezione dei candidati IN PRESENZA.

    Si ricorda tuttavia che, al fine di evitare assembramenti, è necessario presentarsi all’ora stabilita e che i candidati sono tenuti al rispetto delle norme anti-Covid della normativa vigente.

    In ogni sede di colloquio saranno prese tutte le precauzioni per la presenza dei candidati ai sensi della normativa vigente (spazi ampi, igienizzazione, misurazione temperatura etc.)

    Vi ricordiamo che nelle schede dei progetti troverete le informazioni inerenti alle procedure di selezione.

    Per informazioni, richieste di chiarimenti:

    TEL.0932.622574

    cell.366-5878658 e-mail:serviziocivile@fsgb.it

    AVVISO AGLI ASPIRANTI OPERATORI VOLONTARI CHE HANNO PRESENTATO DOMANDA PER I PROGETTI FINANZIATI DA PON-IOG “GARANZIA GIOVANI” 

    Si avvisa che i candidati ai programmi finanziati dal PON IOG “ Garanzia Giovani”- Progetti denominati  “CULTURA E SOCIALE A RAGUSA”. “CULTURA E SOCIALE NELL’IPPARINO” e “Comiso Comunità attiva nel territorio”, in sede di selezione, già fissata e resa nota nel sito, dovranno presentare copia del patto di servizio e della dichiarazione di immediata disponibilità (DID), come richiesto al momento della presentazione della domanda on-line.

    Si precisa che laddove il candidato non avesse copia del patto di servizio, ma solo una attestazione rilasciata dal Centro per l’impiego/servizio accreditato che preannuncia la presa in carico, si procederà comunque alla selezione, ammettendo il giovane con riserva.

    Ufficio SCU