Sono pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti della Fondazione relativi al bando con scadenza 22 aprile 2026. L’avvio dei progetti è previsto per il 9 ottobre 2026.
🔍 Come consultare le graduatorie (Tutela della Privacy – GDPR)
In linea con le norme europee sulla privacy (GDPR), le graduatorie non contengono i nomi dei candidati. Per verificare il tuo posizionamento: Trova il tuo codice “Riferimento domanda” (lo trovi in alto a sinistra nella ricevuta della domanda di partecipazione). Cerca questo codice all’interno del documento della graduatoria.
Come previsto dall’Art. 6 del bando, a parità di punteggio viene data la preferenza al candidato più grande di età.
Cosa significa il tuo stato? IDONEO SELEZIONATO: Entri in servizio nella sede scelta. Riceverai un’e-mail dai nostri uffici circa una settimana prima dell’avvio (intorno al 2 ottobre) con tutte le istruzioni operative. IDONEO NON SELEZIONATO: Hai superato le selezioni ma i posti disponibili sono esauriti. Resti in graduatoria: potrai subentrare in caso di rinunce, anche in altri progetti o sedi. NON IDONEO: Non hai raggiunto il punteggio minimo di 24 punti al colloquio di selezione. ASSENTE/RINUNCIA: Non hai completato le prove di selezione o hai rinunciato prima del termine.
IMPORTANTISSIMO: Firma del contratto digitale su APP IO
Da quest’anno c’è una svolta burocratica fondamentale introdotta dal Dipartimento delle politiche giovanili e del servizio civile universale. Il contratto non sarà più cartaceo, ma esclusivamente digitale. Se risulti “Idoneo Selezionato”, segui subito questi passaggi per non perdere il posto:
Scarica l’App IO Installa l’applicazione sul tuo smartphone, accedi tramite SPID o CIE e attiva le notifiche.
Firma entro la scadenza: Il Dipartimento invierà il contratto direttamente sulla tua App IO. Dovrai firmarlo digitalmente entro e non oltre le ore 23:59 dell’8 ottobre 2026 (la sera prima dell’inizio del servizio).
Attenzione: Chi non firma entro questo termine perentorio verrà escluso d’ufficio e perderà il posto. La firma cartacea sarà consentita solo in rarissimi casi di accertati problemi tecnici del sistema, che dovrai segnalarci con larghissimo anticipo.
Un grazie di cuore a tutti i giovani che hanno partecipato alle selezioni, portando la loro energia e la voglia di mettersi a disposizione della comunità!
“Le migrazioni nello sguardo della Dottrina sociale della Chiesa”. Questo il tema dell’incontro che si è tenuto ieri all’auditorium “Carlo Pace” di Comiso. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione San Giovanni di Ragusa in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, ha avuto come relatore Mimmo Muolo, vaticanista per il quotidiano “Avvenire”. “Le migrazioni – ha ricordato in apertura Renato Meli, presidente della Fondazione – rappresentano uno dei fenomeni più complessi e significativi del nostro tempo, coinvolgendo aspetti umanitari, sociali, economici e culturali. È un tema che ci interroga ogni giorno. Basti pensare al calo demografico che vive l’Italia e che neanche le immigrazioni consentono di recuperare. Il tasso di produttività in calo nel nostro Paese pretende la presenza di mano d’opera che solo gli stranieri possono e vogliono offrire. Solo in provincia di Ragusa le emigrazioni sono pari ad oltre quattro mila persone che sono andate all’estero. In Italia sono quasi un milione le persone, per lo più giovani e preparate, che hanno abbandonato in pochi anni questo Paese. Per questo è importante affrontare il fenomeno della Migrazione con serietà e con sguardo aperto”. Mimmo Muolo, attento osservatore della società e grande esperto della dottrina sociale della Chiesa ha ricordato come nel Vangelo, ci sono diverse fonti che parlano di accoglienza allo straniero. “Un esempio importante – spiega – si trova nel Vangelo di Matteo dove Gesù dice: “Ero forestiero e mi avete ospitato”. Questo passo sottolinea l’importanza di accogliere gli stranieri, evidenziando il valore della compassione e dell’ospitalità”. L’imprescindibile punto di partenza evangelico è, appunto, un primo passo verso una riflessione molto approfondita. “Al centro della visione della Chiesa sulle migrazioni c’è la dignità intrinseca di ogni essere umano, creato a immagine di Dio. La Dottrina sociale della Chiesa sottolinea che i migranti devono essere trattati con rispetto e considerazione, riconoscendo i loro diritti fondamentali, come il diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza e a condizioni di vita dignitose. La Chiesa invita le comunità e chi opera in politica a garantire protezione e assistenza a chi è costretto a lasciare la propria terra evitando inutili schieramenti o prese di posizione ideologiche”. L’accoglienza, dunque, non rappresenta solo un atto di carità, ma è un dovere morale che riflette l’amore cristiano e la fraternità universale. “Le istituzioni pubbliche e le comunità locali – prosegue Muolo – devono creare condizioni favorevoli all’integrazione e nel promuovere politiche migratorie giuste e umane. È importante favorire un dialogo interculturale e combattere ogni forma di ghettizzazione, xenofobia e razzismo”. Per la Chiesa, le migrazioni sono anche un’opportunità di testimonianza evangelica e di riflessione etica sui fenomeni che spingono le persone a migrare. “La dottrina sociale della Chiesa – avverte Muolo – invita a riflettere sulle cause profonde delle migrazioni, come le ingiustizie economiche, le guerre e i cambiamenti climatici. La Chiesa sostiene un impegno globale per promuovere uno sviluppo equo e sostenibile, affinché le persone possano vivere nelle proprie terre con dignità e speranza”. Il pensiero va all’enciclica “De rerum novarum” promulgata da Leone XIII nel 1891. “Anche se l’enciclica non tratta direttamente il tema della migrazione, il suo messaggio di solidarietà, giustizia e rispetto per la dignità umana può essere applicato anche a chi si sposta da un luogo all’altro in cerca di migliori condizioni di vita”. Mimmo Muolo ricorda come in tempi recentissimi la Chiesa ha affrontato direttamente il tema della migrazione in altri documenti e insegnamenti. Un esempio importante è l’Enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco, che richiama l’importanza della fraternità e dell’accoglienza, invitando a superare le barriere e a costruire una società più giusta e solidale. Importanti i passaggi in cui il vaticanista di “Avvenire” sottolinea i doveri del migrante accolto in una terra straniera e la necessità di comprendere anche le percezioni distorte che l’opinione pubblica può sviluppare sul tema delle migrazioni. “Occorre – dice – che ogni migrante rispetti le leggi del paese ospitante, che operi uno sforzo autentico per integrarsi nella comunità locale. È importante che mantenga un atteggiamento di rispetto verso le persone e le culture che lo accolgono. È anche importante cercare di capire le ragioni di chi teme la presenza degli stranieri per mantenere un con loro un dialogo costruttivo e non ideologico”.
La Giornata Mondiale del Rifugiato 2025 si affaccia su nuovi scenari di guerra, su un mondo che sembra avere smarrito quasi del tutto il senso dell’empatia, del dialogo e della pace. Iran, Gaza, Ucraina, Sudan ed Etiopia sono solo alcuni degli scenari di guerra che oggi infiammano il mondo. Ecco perché è urgente celebrare con forza l’appuntamento annuale voluto dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la determinazione di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo proprio a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. La Fondazione San Giovanni Battista, da 25 anni in prima linea per l’accoglienza e l’inclusione dei rifugiati propone alcuni momenti di riflessione e di condivisione con l’intento di dare concretezza al #torniamoasentire che vuole essere il tema di fondo di questa giornata. Dal 17 al 19 giugno attiviamo “TUTTI A TAVOLA”, laboratori artistici partecipati a cura del Collettivo Ocra ETS. Gli incontri si svolgeranno presso i centri di accoglienza della Fondazione San Giovanni Battista e prevedono due pratiche artistiche per creare insieme una grande tovaglia stampata a mano con stoviglie, timbri e simboli della condivisione. Verrà anche realizzato un ricamo collettivo che, simbolicamente unisca storie diverse in un’unica opera tessile.
Giorno 1 luglio, a Comiso rifletteremo con il giornalista Mimmo Muolo, vaticanista per il quotidiano “Avvenire”, sul tema “Una riflessione pubblica sulle migrazioni alla luce della dottrina sociale della chiesa”.
Il 3 luglio, infine, presso il centro CAS di contrada Borgo la Croce di Ragusa vivremo un momento di convivialità aperta a tutta la comunità. Si mangerà insieme attorno alla tovaglia collettiva realizzata nei laboratori.
“In occasione di questa Giornata mondiale del rifugiato, ricorda Renato Meli – presidente della Fondazione San Giovanni Battista – desidero sottolineare quanto sia fondamentale coltivare l’empatia e la capacità di ascoltare e comprendere la sofferenza e i bisogni di chi ha dovuto lasciare la propria terra. Solo attraverso il sentire del cuore possiamo provare a comprendere realmente ciò che può significare il percorso di un rifugiato. Credo peraltro sia necessario affrontare il tema delle migrazioni epurandolo da condizionamenti ideologici o di parte. Il tema delle migrazioni infatti ci riguarda nella duplice accezione, immigrazione ed emigrazione. Tutte le società evolute sono chiamate ad accogliere e includere ma anche ad interrompere il ciclo infinito della violenza e dello sfruttamento, contribuendo a costruire un mondo dove ogni uomo e ogni donna possano trovare speranza e dignità senza dover necessariamente lasciare la propria patria. Gli appuntamenti che abbiamo pensato quest’anno hanno il segno della semplicità, della riflessione e della condivisione quali traiettorie per immaginare orizzonti di pace e di vera umanità”.
Presentato da Fondazione San Giovanni Battista il programma d’intervento ‘A Braccia Aperte’ che include i 6 progetti per un totale di 187 posti.
Il 18 Dicembre 2024 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 62.549 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 18 Febbraio 2025 entro e non oltre le ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:
1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza
2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.
REQUISITI:
Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto.
Non possono presentare domanda i giovani che:
• appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
• abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
• abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del Se.
GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE
Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanili.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda on-line con la piattaforma DOL. In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati i candidati dovranno possedere lo specifico requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.
ORIENTAMENTO:
Il Dipartimento ha previsto il link seguente www.scelgoilserviziocivile.gov.it per facilitare ai giovani la ricerca del progetto più adatto a loro nel rispetto delle loro esigenze e dei loro interessi. Inserendo le voci nei campi specifici proposti si avrà una ricerca mirata del progetto al quale si è interessati; cliccando soltanto sul tasto CERCA, lasciando quindi i campi proposti liberi, si avrà una lista completa di tutti i progetti.
Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione dei candidati sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano i candidati a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia.
INFO E RECAPITI: Per ulteriori informazioni o per fissare un appuntamento, ci si può rivolgere allo sportello SCU attraverso l’email serviziocivile@fsgb.it o chiamare il numero 366-5878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni.
Vi invitiamo a consultare il nostro sito e le pagine social dove nei prossimi giorni verranno pubblicati informazioni sui progetti e su come compilare la domanda!
Si pubblica il calendario delle selezioni del servizio civile, suddiviso per progetto, che sarà aggiornato periodicamente. Le selezioni si terranno almeno dopo 10 giorni dopo la pubblicazione del relativo calendario
La Fondazione San Giovanni Battista presenta il programma d’intervento ‘In Terra il C.I.E.L.O. – Cultura, Inclusione, Educazione, Legami, Occasioni’ che include i 6 progetti per un totale di 123 postiuno dei quali in co programmazione con la Fondazione Pia Casa.
Il 22 Dicembre 2023 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 52.236 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi e con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali.
TEMPI E MODALITA’:
La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 15 Febbraio 2024 entro e non oltre le ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:
1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza
2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.
REQUISITI:
Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto.
Non possono presentare domanda i giovani che:
• appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
• abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
• abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del Se.
GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE
Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanili.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda on-line con la piattaforma DOL. In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati i candidati dovranno possedere lo specifico requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.
ORIENTAMENTO:
Il Dipartimento ha previsto il link seguente www.scelgoilserviziocivile.gov.it per facilitare ai giovani la ricerca del progetto più adatto a loro nel rispetto delle loro esigenze e dei loro interessi. Inserendo le voci nei campi specifici proposti si avrà una ricerca mirata del progetto al quale si è interessati; cliccando soltanto sul tasto CERCA, lasciando quindi i campi proposti liberi, si avrà una lista completa di tutti i progetti.
Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione dei candidati sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano i candidati a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia.
INFO E RECAPITI: Per qualsiasi chiarimento ci si può rivolgere all’email serviziocivile@fsgb.it o chiamare al numero 366-5878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni.
Vi invitiamo a consultare il nostro sito e le pagine social dove nei prossimi giorni verranno pubblicati informazioni sui progetti e su come compilare la domanda!
Di seguito le graduatorie provvisorie, in attesa di approvazione da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, per i progetti di Servizio Civile Universale DIGITALE: SCD-NUOVI CITTADINI, SCD-VOLONTARI DIGITALI e SCD-OLTRE SCUOLA – PER IL PROGRAMMA SCU DENOMINATO “SCD – SUD EST SICILIA SMART”, presentato da A.T.O.S. onlus in coprogrammazione con A.S.SO.D. onlus e C.S.V.E e in coprogettazione con FONDAZIONE SAN GIOVANNI BATTISTA.
Le graduatorie, pubblicate in forma anonima (riferimento numero domanda), come disciplinato dalla nota del 24 febbraio 2023, saranno trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per la conferma. A parità di punteggio è preferito il candidato più anziano di età. L’assegnazione dei posti riservati ai GMO rimasti vuoti saranno assegnati secondo la procedura disciplinata con nota del 24 febbraio 2023 del Dipartimento, previa acquisizione consenso da parte degli interessati. L’inizio delle attività di servizio civile è prevista per il 14 Dicembre 2023 salvo diverse indicazioni del Dipartimento. Per chiarimenti o ulteriori informazioni email: serviziocivile@fsgb.it o telefonare al numero: 3665878658 / 0932-622574
“Ciò che può sconfiggere la mafia è la normalità”. Con questa affermazione Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista e direttore dell’Ufficio per la Pastorale sul lavoro della Diocesi di Ragusa, ha esordito nel corso del convegno “Agromafie e caporalato” tenutosi oggi presso l’Auditorium “Biagio Pace” di Comiso. Un modo significativo per avviare i lavori dell’incontro e portare alla platea i saluti del vescovo monsignor Giuseppe La Placa. “Sono le persone normali – prosegue Meli – che possono avere la meglio sulle agromafie e sul fenomeno del caporalato. Persona normale era don Pino Puglisi che non cercava la morte, ma è diventato un eroe capace di incidere nelle coscienze di tanti ragazzi. La normalità è quella che testimonia oggi Giuseppe Antoci, tra i relatori del convegno, attraverso la sua vita lavorativa. Una vita che si è svolta nella normalità, una normalità che lo ha reso bersaglio della mafia. Mi fa piacere ricordare che il mio compaesano Gesualdo Bufalino diceva che per sconfiggere la mafia occorre un esercito di maestri di scuola elementare. Persone capaci di formare le coscienze nel momento del loro massimo sviluppo. Come Chiesa ci occupiamo di contrasto alla mafia e al caporalato: ascoltiamo tante persone che, prima di rivolgersi alle Forze dell’Ordine ci contattano per ricevere aiuto. Raccontano tutti di fenomeni di sfruttamento che purtroppo sembrano costituire la regola del caporalato”. Ma oltre all’ascolto, sono in atto altre azioni concrete. Una di queste è custodita dal progetto “Nuove radici”. “A giugno di quest’anno – conclude il presidente della Fondazione – abbiamo creato, attraverso questo nostro progetto, due imprese agricole che opereranno in terreni messi a disposizione dalla Diocesi in contrada Magnì. Queste imprese consentiranno ad alcune persone di avere un lavoro equamente retribuito e, come effetto correlato ma non secondario, di togliere mano d’opera da sfruttare ai caporali”.
“Per questa edizione della giornata del rifugiato indetta dall’UNHCR, ho preferito dare la parola ai protagonisti principali del processo di integrazione – ha detto Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista. Ci racconta infatti Renato Meli che “nel breve video sentiamo le voci dei datori di lavoro e dei lavoratori extracomunitari. Abbiamo avuto conferma che è solo attraverso il lavoro che si realizza l’inclusione dei rifugiati, dei richiedenti asilo, delle persone straniere.
In tutte le voci risuonano implicite ed esplicite le parole volontà, impegno, gioia, famiglia, futuro e integrazione. Persino la burocrazia non costituisce un problema grazie al fatto che nei progetti SAI, guidati dai miei collaboratori, si provvede alla formazione e all’indirizzo dei giovani nelle fasi necessarie alla stipula dei contratti. Il lavoro è tale solo se è regolare, se rispetta la dignità di tutti.
La Fondazione San Giovanni Battista si impegna ogni giorno affinché vi sia uno scambio che arricchisca tutti, che offra al tessuto sociale la manodopera che spesso non è facile trovare, che indichi ai ragazzi stranieri la strada per la loro piena e completa realizzazione.
Ringrazio tutti e ciascuno di loro per la buona volontà nell’essere testimoni di un mondo che sta cambiando. Ringrazio tutti i datori di lavoro con i quali quotidianamente ci relazioniamo per la loro disponibilità e apertura mentale e perché rappresentano per il nostro territorio un veicolo di reale sviluppo sociale.
Ringrazio infine ma non per ultimi tutti i miei collaboratori per il loro impegno costante e professionale.”
Da oggi comincia una nuova avventura per i ragazzi e le ragazze che iniziano il percorso di Servizio Civile Universale nel progetto “C’è qualcuno che mi aspetta!” in ambito socio-educativo, e nel progetto “Mano nella Mano” nel settore dell’accoglienza ai migranti.
Il presidente Renato Meli ha invitato i ragazzi a vivere appieno quest’anno, a non avere paura di scommettersi in questa nuova avventura e a vivere nuove esperienze formative e di crescita.
“Il servizio civile è una palestra di vita, dove vi sperimenterete tra diritti e doveri. Vivete quest’esperienza puntando sul valore della “relazioni”, che si fondano su fiducia e rispetto, elementi imprescindibili per costruire rapporti autentici e solidi”.