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  • EMERGENZA CORONAVIRUS – Le conseguenze sul Terzo Settore

    EMERGENZA CORONAVIRUS – Le conseguenze sul Terzo Settore

    Gli effetti economici dell’epidemia si stanno facendo sentire anche nel Terzo Settore. Molte delle iniziative di piazza non potranno essere realizzate; gli enti non avranno le risorse per erogare gran parte dei servizi rivolti a soggetti svantaggiati o anche solo per assicurare il pagamento di stipendi o costi fissi di gestione.

    Come scoprire in quali nuovi equilibri ci troveremo ad operare nel breve termine? Come studiare degli scenari di intervento che tengano conto della situazione reale del Settore?

    La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa supporta italianonprofit.it nella diffusione di un’indagine che permetterà di mettere a fuoco i bisogni delle organizzazioni non profit nel brevissimo e medio termine. Un breve questionario di pochi minuti che permetterà di raccogliere informazioni utili ad orientare nuove iniziative di sostegno filantropico e adattare quelle già messe in atto verso le reali esigenze e priorità del Settore, così come espresse dagli operatori ed enti in prima linea.

    Segui il link per compilare il questionario:

    https://italianonprofit.it/aiuti-coronavirus/bisogni-enti/

  • Il nostro aiuto è il primo passo per la felicità degli altri

    Il nostro aiuto è il primo passo per la felicità degli altri

    Claudia Faro devolve un mese di stipendio per sostenere le imprese ed i lavoratori in difficoltà

    Una sera di marzo, seduta davanti al caminetto e sopraffatta da molteplici preoccupazioni, pensavo ad una ad una a tutte le cose che questa pandemia mi ha costretta a lasciare in sospeso e, soprattutto, a data da destinarsi! Nelle orecchie avevo ancora il rumore delle sirene delle ambulanze transitate vicino piazza San Pietro durante la benedizione “urbi et orbi” dataci da papa Francesco il giorno prima e, ripensando all’abbraccio più bello del mondo scambiato con mia madre al termine della predetta celebrazione, ho realizzato che in un momento così difficile per il mondo, io ero tra le persone “fortunate “e che, purtroppo, lo stesso non poteva dirsi per molte altre”.

    Con questa parole inizia la riflessione che Claudia Faro ha deciso di condividere con noi per accompagnare il suo gesto di straordinaria generosità.
    Il mio pensiero – racconta Claudia – è andato alle tante persone segnate dalla scomparsa dei loro cari nonché a tutte quelle che pur avendo seri problemi economici, per dignità, non avrebbero mai proferito parola ad alcuno. Chiusa in casa non avrei certamente potuto aiutare nessuno e, considerato che, quotidianamente, migliaia di persone mettono a repentaglio la loro vita per salvare e/o occuparsi di prefetti sconosciuti, ho capito che se non volevo restare un inerme spettatore dello scorrere degli eventi, il minimo che potevo fare era attivarmi concretamente. La Fondazione San Giovanni Battista è stato il mio primo pensiero e così ho contattato il presidente Renato Meli che ha accolto con entusiasmo la proposta di donare un mese del mio lavoro a chiunque ne avesse di bisogno, a chiunque avesse necessità di tornare a sorridere“.

    La Fondazione ha infatti istituito un conto corrente bancario per sostenere le povertà causate dalla pandemia da Covid 19.

    Sono certa che attraverso la Fondazione – prosegue la giovane professionista – sarà possibile realizzare un valido e concreto aiuto a chi ne faccia richiesta. La stessa , infatti, essendo impegnata quotidianamente nel sociale, è a conoscenza delle tante richieste di aiuto che si levano dal nostro territorio e, pertanto, sono orgogliosa che sia tale fondazione a fare tra tramite fra il mio aiuto e la felicità di qualcun altro!” 

    “Siamo grati a Claudia – sottoliena Renato Meli – e ci auguriamo che il suo gesto possa essere da esempio per tante altre persone. In questo momento il bisogno di aiuto concreto a chi è in difficoltà economica è quanto mai urgente. La nostra raccolta fondi vuole sostenere la ripresa lavorativa delle imprese, dei piccoli imprenditori e soprattutto vuole aiutare i lavoratori precari e sommersi ai quali non arriverà alcun aiuto di Stato”. L’iniziativa benefica è attivata in collaborazione con l’Ufficio per i problemi sociali della Diocesi di Ragusa.

    Questo l’IBAN intestato alla Fondazione San Giovanni Battista al quale poter inviare le vostre donazioni: – IBAN IT47W0503617000CC0001005794 –

    Causale: SOSTEGNO PER LA RIPRESA DEL LAVORO

  • Sostegno alle persone e alle imprese, due percorsi diversi per sopravvivere alla crisi e pensare all’immediato futuro

    Sostegno alle persone e alle imprese, due percorsi diversi per sopravvivere alla crisi e pensare all’immediato futuro

    Renato Meli: “Con la distribuzione del cibo diamo un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà, attraverso un conto corrente bancario dedicato pensiamo alle imprese”

    Per la ripresa del domani occorre operare fin da subito. La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa prosegue nella sua azione di sostegno alle povertà ed ai disagi scaturiti dalla pandemia Covid 19. Un dramma sanitario che sta avendo pesanti ricadute sul tessuto sociale ed economico anche del nostro territorio. Per questa ragione, in gemellaggio con la Croce Rossa e la San Vincenzo e in collaborazione con i Volontari in Servizio Civile Universale ha avviato in questi giorni sul versante ipparino un percorso di aiuto rivolto ai singoli ed alle famiglie in disagio economico.

    “E’ un’attività che non è nuova per noi – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – ma che adesso stiamo strutturando in maniera più intensa, alla luce dei nascenti bisogni della popolazione. Oltre ai percorsi di aiuto già avviati con la Caritas diocesana, abbiamo dato forza con la Croce Rossa e la San Vincenzo alla distribuzione delle derrate alimentari per coloro che ne hanno avanzato richiesta nella certezza di dare un aiuto concreto a chi si trova in una inaspettata o aggravata condizione di disagio economico”.

    Il gemellaggio con la Croce Rossa e la San Vincenzo non è la sola azione pensata per arginare le problematiche correlate al Covid 19.

    “Stiamo lavorando da qualche settimana – conferma il presidente Meli – a diverse iniziative, una in particolare partirà a brevissimo: si tratta di una raccolta fondi per sostenere la ripresa lavorativa delle imprese, dei piccoli imprenditori e soprattutto per aiutare i lavoratori precari e sommersi ai quali non arriverà alcun aiuto di Stato. In collaborazione con l’Ufficio per i problemi sociali della Diocesi di Ragusa abbiamo pensato di attivare un conto corrente dedicato a questo progetto. Sarà un conto trasparente del quale daremo informazioni sulle somme che verranno donate e del modo in cui verranno impiegate. Ogni singola operazione verrà resa nota, pur nel rispetto della privacy. Contiamo molto sulla generosità e la solidarietà di chi soffre meno questa crisi economica”.
    Un ringraziamento va anche alla Banca Agricola Popolare di Ragusa che ha messo a disposizione un conto corrente a costo zero, così come richiesto dal presidente Renato Meli.

    Questo l’IBAN intestato alla Fondazione San Giovanni Battista al quale poter inviare le vostre donazioni: – IBAN IT47W0503617000CC0001005794 –

  • Emergenza Covid-19

    Emergenza Covid-19

    #RESTATEACASA

    In Fondazione ci occupiamo di servizi alla persona e stiamo continuando a dare assistenza anche in questo periodo così difficile per tutti.

    Abbiamo adottato tutte le precauzioni possibili ancora prima che diventassero norme da rispettare, con senso di responsabilità nei confronti degli operatori e di tutti gli altri.

    Certamente il pensiero va a tutti coloro che hanno perso la vita in queste settimane a causa del COVID-19, come un grande incoraggiamento va ai medici, agli infermieri e a tutti coloro che si occupano dei servizi essenziali perché l’Italia non si fermi.

    Apprezziamo l’impegno di tutte le Istituzioni, delle Forze dell’ordine, dei volontari, di chiunque si adoperi per gli altri dimostrando grande solidarietà e senso di Comunità!

    Per non pagare un prezzo troppo alto, tutti gli altri non hanno altro da fare che #RESTAREACASA!

    A tutti GRAZIE!
    Renato Meli