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  • Servizio Civile Universale: online le graduatorie provvisorie del Bando 2026

    Servizio Civile Universale: online le graduatorie provvisorie del Bando 2026

    Sono pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti della Fondazione relativi al bando con scadenza 22 aprile 2026. L’avvio dei progetti è previsto per il 9 ottobre 2026.

    🔍 Come consultare le graduatorie (Tutela della Privacy – GDPR)

    In linea con le norme europee sulla privacy (GDPR), le graduatorie non contengono i nomi dei candidati. Per verificare il tuo posizionamento:
    Trova il tuo codice “Riferimento domanda” (lo trovi in alto a sinistra nella ricevuta della domanda di partecipazione).
    Cerca questo codice all’interno del documento della graduatoria.

    Come previsto dall’Art. 6 del bando, a parità di punteggio viene data la preferenza al candidato più grande di età.

    PIANTARE-SOGNI-GERMOGLIARE-FUTURO

    FIORIRE-INSIEME-CIASCUNO-A-MODO-SUO

    INNESTI-DI-PACE

    COLTIVARE-FIORI-EDUCARE-SPERANZA

    RADICI-DI-MEMORIA-FIORI-DI-COMUNITA

    DOVE-SI-CUSTODISCE-BELLEZZA-FIORISCE-IL-DOMANI

    Cosa significa il tuo stato?
    IDONEO SELEZIONATO: Entri in servizio nella sede scelta. Riceverai un’e-mail dai nostri uffici circa una settimana prima dell’avvio (intorno al 2 ottobre) con tutte le istruzioni operative.
    IDONEO NON SELEZIONATO: Hai superato le selezioni ma i posti disponibili sono esauriti. Resti in graduatoria: potrai subentrare in caso di rinunce, anche in altri progetti o sedi.
    NON IDONEO: Non hai raggiunto il punteggio minimo di 24 punti al colloquio di selezione.
    ASSENTE/RINUNCIA: Non hai completato le prove di selezione o hai rinunciato prima del termine.

    IMPORTANTISSIMO: Firma del contratto digitale su APP IO

    Da quest’anno c’è una svolta burocratica fondamentale introdotta dal Dipartimento delle politiche giovanili e del servizio civile universale. Il contratto non sarà più cartaceo, ma esclusivamente digitale.
    Se risulti “Idoneo Selezionato”, segui subito questi passaggi per non perdere il posto:

    1. Scarica l’App IO
      Installa l’applicazione sul tuo smartphone, accedi tramite SPID o CIE e attiva le notifiche.
    2. Firma entro la scadenza: Il Dipartimento invierà il contratto direttamente sulla tua App IO. Dovrai firmarlo digitalmente entro e non oltre le ore 23:59 dell’8 ottobre 2026 (la sera prima dell’inizio del servizio).

    Attenzione: Chi non firma entro questo termine perentorio verrà escluso d’ufficio e perderà il posto. La firma cartacea sarà consentita solo in rarissimi casi di accertati problemi tecnici del sistema, che dovrai segnalarci con larghissimo anticipo.

    Un grazie di cuore a tutti i giovani che hanno partecipato alle selezioni, portando la loro energia e la voglia di mettersi a disposizione della comunità!

  • Summer Camp 2026: un viaggio tra storia, arte e nuove amicizie

    Summer Camp 2026: un viaggio tra storia, arte e nuove amicizie

    Un ragazzo più grande tende la mano ad un compagno più piccolo. Bisogna entrare in una grotta di contrada Gonfalone e serve un po’ d’aiuto.

    Un ragazzo e una ragazza iniziano a guardarsi con qualcosa di più che simpatia. Altri scoprono strade mai viste, percorsi nuovi mai battuti. Un viaggio tra storia, arte e spirito di comunità.

    Così è volata la prima settimana del nostro “Sumer Camp”. Cinque pomeriggi guidati da Ciro Salinistro. “L’idea di partenza – racconta – era di far provare al gruppo il trekking urbano. Partendo dal Centro aggregativo di via Mario Leggio abbiamo esplorato le vie del centro storico, poi Ragusa Ibla e cava Gonfalone. Giovedì abbiamo festeggiato il compleanno di uno dei nostri con un picnic alla Villa Margherita. Infine un gioco tutti insieme ci aiuta a capire se i ragazzi hanno interiorizzato le informazioni e le esperienze vissute”.

    Un viaggio tra il Settecento tardo barocco, il neoclassicismo e l’architettura fascista, certo, ma anche molto di più.

    “La cosa più importante per noi – conferma Ciro – era offrire ai giovani un luogo e dei momenti in cui creare nuove amicizie. Attimi nei quali potessero sentirsi tutti al sicuro, compresi e aiutati. Stare insieme comporta lo sviluppo di valori importanti come la disciplina, il rispetto dell’altro, la solidarietà. Come spesso accade in queste occasioni, credo di avere imparato e ricevuto più di quanto possa avere insegnato e dato io a tutti loro”.

    Il Summer camp 2026 della Fondazione San Giovanni Battista prosegue a partire da lunedì mattina con la guida di Federica Sortino e il suo laboratorio di co-creazione artistica, teatro e digital storytelling.

  • Dal progetto “Cento stelle” nasce il patto educativo del Distretto 44

    Dal progetto “Cento stelle” nasce il patto educativo del Distretto 44

    Martedì 10 giugno 2025, dalle 17.30 alle 19.30, all’Auditorium “Pippo Tumino” degli uffici comunali dello Sviluppo Economico di via On. Dott. Corrado Di Quattro a Ragusa sarà presentato il Patto Educativo del Distretto Socio-Sanitario 44.

    Il Patto Educativo, sviluppato all’interno del Progetto “Cento Stelle” realizzato da Comune di Ragusa, Fondazione San Giovanni Battista e Oxfam Italia, è stato esteso a tutti i progetti del Distretto Socio-Sanitario 44 che richiedono questo documento, per avere Linee Guida definite e azioni chiare da avviare.

    “Il Patto sarà sottoscritto da tutti i Comuni del Distretto Socio-Sanitario 44 – spiega Elvira Adamo, assessora ai Servizi Sociali – e potrà poi essere sottoscritto anche da Istituti Scolastici e Enti del Terzo Settore che vorranno partecipare a questo importante progetto. Il 10 giugno avremo modo di conoscere i contenuti del Patto Educativo, gli ambiti di applicazione e le azioni da sviluppare. Il documento è un importante passo avanti per definire azioni concrete e strutturate, a livello locale e distrettuale, integrando gli interventi sociali con le attività delle comunità educanti”.

    “Abbiamo ritenuto fosse importante realizzare un patto educativo che avesse un respiro più ampio a livello territoriale – prosegue Catia Pasta, assessora alla Pubblica Istruzione – per costruire una rete educativa strutturata, creando una sinergia forte tra tutti gli attori e le attrici delle comunità educanti. Scuole, famiglie, Enti locali, Servizi sociali, associazioni, imprese, parrocchie ed altri ancora uniti da un obiettivo comune: superare la frammentazione degli interventi educativi promuovendo una responsabilità condivisa su temi importanti, per rispondere ai bisogni dei nostri ragazzi e riconoscersi come parte attiva del processo educativo. Non è solo la scuola che educa, ma è tutta una comunità intera”.

    “La Fondazione San Giovanni Battista – dichiara il presidente Renato Meli – ha pensato, realizzato e accompagnato il progetto Cento Stelle, un’iniziativa che ha posto al centro il contrasto alla povertà educativa attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali. Il Patto Educativo del Distretto Socio-Sanitario 44, che sarà presentato il 10 giugno, rappresenta uno dei risultati più significativi di questo percorso: un documento condiviso, frutto di un lavoro corale, capace di unire intenti, energie e visioni.

    Crediamo profondamente che l’educazione significa stare in una relazione autentica, legittimare le emozioni e saper ascoltarle. Questo si sperimenta solo attraverso il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, scuole, famiglie, terzo settore e territorio. Per riconoscersi e per ricostruire un futuro più equo per le nuove generazioni. Il Patto non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per azioni concrete e integrate, in grado di generare impatto reale nella vita di bambini, adolescenti e famiglie”.

  • Percorsi di educazione civica

    Percorsi di educazione civica

    Il percorso di educazione civica svolto dai ragazzi di quattro classi del Liceo di Scienze umane di Ragusa approda nella sede del progetto SAI “Famiglia amica” gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista.
    Dopo alcuni incontri in aula magna svolti nei mesi scorsi, guidati da esperti di dinamiche interculturali, i giovani studenti hanno avuto modo di toccare con mano la realtà di un progetto di accoglienza e inclusione che ospita nuclei familiari titolari di protezione internazionale.


    “La scorsa settimana – ricorda Renato Meli, presidente della Fondazione – abbiamo ospitato i giovani dello stesso Istituto “G. B. Vico” impegnati nell’indirizzo Linguistico. Oggi, con i ragazzi di Scienze umane, si rinnova il piacere di vedere una delle nostre strutture piena di quelli che saranno gli adulti del futuro. Ringraziamo la dirigente e le insegnanti e gli insegnanti dell’istituto Vico che si spendono e credono in progetti di educazione civica per noi fondamentali. Grazie a tutti gli studenti che hanno prodotto dei lavori di alto livello: manifesti, disegni e podcast che ci impegneremo a valorizzare. Le storie che hanno raccontato e i concetti che hanno espresso nei loro elaborati sono lo specchio della realtà. L’oggi ci racconta quale sarà lo scenario futuro della nostra società, sia per coloro che arrivano da paesi stranieri come, e soprattutto, per i bambini che nascono in Italia da genitori stranieri e che la legge non considera italiani se non dopo troppi anni di residenza, 10 per norma ma nella prassi non prima di 13, se tutto va bene. Mi sembra che sia qualcosa di inaccettabile da un punto di vista del diritto ma, soprattutto, dal punto di vista etico.
    Auguro a questi giovani di essere sempre cittadini attivi, capaci di partecipare e fare partecipare alle vicende democratiche della nostra Italia”.


    Le quattro classi del liceo di Scienze umane hanno presentato una sintesi del sistema di accoglienza in Italia e un approfondimento sulla figura del mediatore culturale.


    Non è mancato il consueto momento di dolce relax con la condivisione del gelato e una consegna di vari doni che i ragazzi hanno affidato all’equipe di progetto.

  • Sprigiona il tuo cuore

    Sprigiona il tuo cuore

    Presentato il progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

    Un grande sistema di rete tra enti e associazione per un progetto che riguarda il mondo delle carceri e intende sviluppare azioni di contrasto ai traumi della separazione di minori dai loro genitori in stato di detenzione.

    Si intitola “Sprigiona il tuo cuore”, il progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e che vede la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa tra i partner.

    Capofila del progetto è la Fondazione Val di Noto coadiuvata da una rete di enti del terzo settore quali associazione culturale “Le interferenze”, la cooperativa sociale “Il sorriso”, “Heart4Children”, la società cooperativa “L’Arcolaio” e l’impresa sociale “Passwork”.

    Sono partner del progetto le case circondariali di Siracusa e Augusta, gli uffici locali di Esecuzione penale esterna di Siracusa e Ragusa, i Comuni di Siracusa, Ragusa, Priolo e Augusta.

    Sprigiona il tuo cuore è stato presentato alla stampa questa mattina presso il Centro commerciale culturale di Ragusa.  

    “Per noi – ha sottolineato Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – questo è un progetto molto importante. Essere giunti al suo avvio è una meta che ci dà gioia, ma dobbiamo tenere a mente l’obiettivo finale di questo percorso: vogliamo e dobbiamo impegnarci per costruire un modello di buone prassi che aiuti tutte le persone coinvolte a vario titolo in un percorso di detenzione nel trovare possibilità concrete di reinserimento sociale. Per fare questo occorre sensibilizzare la comunità dove vivono i familiari dei detenuti e i detenuti stessi. È un dato positivo che oggi ci sia una rete di progetto che si mette all’opera per creare una comunità che recupera e che include tutti. Ricordo, infatti, che il tema dell’inclusione, non riguarda solo e sempre gli stranieri, ma anche nostri connazionali che vivono oggettive condizioni di difficoltà”.

    “Il progetto – spiega Gianni Saraceno, coordinatore di Sprigiona il tuo cuore – si pone l’obiettivo di promuovere l’interesse superiore del minore e del diritto alla relazione con il genitore recluso, o in misura alternativa alla detenzione, innescando processi a supporto di un cambiamento positivo connesso all’incremento delle opportunità in termini sia di tempo sia di qualità della relazione genitore-figlio, con ricadute positive sulla crescita sana del minore, sulla capacità genitoriale e sulla rete a supporto della relazione”.

    “Questo progetto – aggiunge don Giovanni Donzello della Fondazione Val di Noto – è rivolto sia ai figli dei detenuti sia gli enti coinvolti affinché si metta al centro non il reo o il reato, ma la relazione”.

    “I nostri uffici – avverte Elvira Adamo, assessora ai Servizi sociali del Comune di Ragusa – hanno una attenzione particolare per le famiglie dei detenuti. È un bene che si sia creata questa collaborazione tra enti pubblici e privati per cercare di offrire opportunità a tanti minori e decostruire lo stigma che colpisce i familiari di chi sconta una pena detentiva”.

    Rosaria Ruggeri, direttrice UEPE di Ragusa conclude: “La sfida di questo progetto è di interrompere la trasmissione generazionale della povertà affettiva, educativa ed economica che tocca in sorte ai giovani figli di carcerati”.

    Durante lo svolgimento dell’intero progetto, che avrà durata triennale, si prevede la realizzazione di azioni educative quali attività privilegiate per il raggiungimento degli obiettivi progettuali e spazi entro i quali sperimentare la dimensione ludica, emotiva e familiare di ogni beneficiario di progetto. Saranno attivati cantieri educativi, percorsi di risocializzazione, laboratori di Mandala, di vela e di Lego e la partecipazione alle “Feste Archimedee”. 

  • Il Festival dell’Abitare segna la nascita di un patto di comunità

    Il Festival dell’Abitare segna la nascita di un patto di comunità

    Terzo settore, Istituzioni, rappresentanti di categorie insieme per affrontare i problemi legati al fabbisogno abitativo

    Siglare un “patto di comunità” che preveda interventi integrati e che sappia coinvolgere tutti gli attori protagonisti. Questo l’obiettivo già raggiunto lunedì 7 nel corso del “Festival dell’abitare” promosso dall’associazione “I Tetti Colorati” e realizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con Open Jobs.  

    La fase finale del progetto “Inside Aut- Reti e Sentieri Verso l’integrazione” finanziato dal Fondo e Asilo Migrazione e integrazione (FAMI) ha visto riuniti in una tavola rotonda al centro commerciale culturale di via Matteotti il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, ma anche rappresentanti istituzionali dell’Istituto autonomo case popolari, del Sunia, il sindacato degli inquilini e della Federazione italiana agenti immobiliari di Confcommercio.

    “La casa, il lavoro, le relazioni positive – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – sono i pilastri su cui si fonda la vita di tutti. Sono concetti cardine per ognuno, ancor più se parliamo di persone straniere e fragili. Abbiamo definito questo momento come un “festival” perché crediamo che si debbano affrontare tutte le sfaccettature legate all’abitare: parità di accesso ai diritti e ai servizi del territorio, il lavoro dignitoso e garantito, l’uguaglianza come premessa di ogni azione sociale. È chiaro che un tema così complesso si risolve e si interpreta solo in modo integrato. Per questo oggi diamo vita ad un patto di comunità tra tutte le persone qui coinvolte per prevedere ed agire con interventi non più isolati ma integrati”.

    Tante, come detto, le difficoltà del presente. Un fabbisogno abitativo privato che supera ampiamente le necessità del territorio e che svaluta il patrimonio immobiliare. Di contro, una scarsa disponibilità dei proprietari a rendere in affitto le abitazioni, ancor più se a persone in stato di difficoltà sociale o economica”.  

    “Occorre avere – prosegue Meli – una visione di ciò che è possibile fare e non perdere le occasioni che abbiamo. Dobbiamo collaborare per superare i problemi dello stato esistente e cercare alle domande sull’abitare delle risposte complete e competenti. La casa non è la sola risposta che si può dare a chi ne ha bisogno: occorre anche facilitare le relazioni e sviluppare un senso di appartenenza e di cura reciproci tra gli abitanti di una città. Sono d’accordo con il sindaco Cassi quando afferma che occorre trovare la strada giusta in tempi giusti, senza perdere tempo ma senza avere fretta. Ragusa ha tutte le carte in regola per puntare verso l’eccellenza anche in un tema delicato e difficilissimo come quello dell’abitare. Dobbiamo essere umili e dire che non esistono risposte preconfezionate e semplicistiche. Oggi iniziamo a condividere domande e percorsi che richiedono tempo e passione. Siamo molto felici di aver avviato questo percorso”.  

  • Artisti per la solidarietà, consegnate oggi le somme raccolte dal Club Lions Ragusa Host alla Fondazione San Giovanni Battista

    Artisti per la solidarietà, consegnate oggi le somme raccolte dal Club Lions Ragusa Host alla Fondazione San Giovanni Battista

    “Sono tante le povertà da alleviare. Tante le persone alle quali occorre dare sostegno. Siamo grati al Club Lions Ragusa Host e a tutti gli artisti che hanno voluto donare le loro opere a scopo benefico”. 

    Con queste parole Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, ha accolto il frutto della campagna di solidarietà promossa appunto dal Club Lions Ragusa Host nell’ambito dell’area Service “Proteggere le persone vulnerabili – I Lions per le persone fragili”. Otto artisti iblei hanno donato il frutto della loro creatività per un aiuto concreto verso le persone bisognose.

    Oggi il presidente del club service Ignazio Caloggero ha consegnato i proventi della mostra affinché siano devoluti in beneficenza. 

    “Attraverso queste iniziative – prosegue Renato Meli – i club service centrano il cuore della loro autentica ragion d’essere. Ringraziamo il Club Lions di Ragusa perché ci consente di avere un po’ di forza in più per arginare povertà economiche, sociali, sanitarie ed educative”. 

    “Siamo felici di avere dato corpo a questa iniziativa – spiega il presidente Ignazio Caloggero – perché ci permette di renderci utili. Sono inoltre contenti perché questa iniziativa ha permesso a molti artisti di mettere in mostra il loro talento e la loro generosità”. 

  • Avvio del Servizio civile universale

    Avvio del Servizio civile universale

    EsserCi: Conoscere, Custodire, Colorare. Quattro verbi per dare il via e la via al nuovo anno di Servizio civile Universale dei giovani impegnati in quattro progetti pensati dalla Fondazione San Giovanni Battista. Un cammino che prende il via nelle differenti sedi dei vari progetti giorno 28 giugno. Un momento sancito dalla firma del contratto che legherà i ragazzi alla Fondazione per l’anno di volontariato.

    “Nel nostro impegno – specifica Renato Meli , presidente della Fondazione – dobbiamo andare oltre le regole ed i formalismi previsti dai contratti. Prima di tutto, infatti, deve esservi la volontà di creare una relazione autentica e consapevole tra di noi e con le persone per le quali andremo a prestare il nostro servizio. Vi invito a costruire da subito un rapporto di fiducia con i vostri responsabili di progetto. Da questa fiducia, non a caso, scaturirà la libertà di lavorare insieme e rendere significativo questo vostro anno, qualunque sia l’obiettivo fissato dal vostro percorso. Vi ricordo che il Servizio civile universale vuole essere anzi tutto un modo per essere utili alla nostra Patria nelle sue realtà territoriali”.

    La lettura condivisa del contratto è il punto di partenza. Il percorso quotidiano di ogni giorno sarà al tempo stesso la via da percorrere e la meta da raggiungere.

    I 4 progetti che partono in questi giorni riguardano settori di grande rilevanza sociale: dall’aiuto ai portatori di handicap (La trottola) all’accoglienza ai migranti (Avrò cura di te), da una attenzione per i percorsi educativi (Pedibus) ai valori culturali da sviluppare “Bello appare il mondo).

  • Graduatorie Servizio civile universale per i progetti della Fondazione San Giovanni Battista

    Graduatorie Servizio civile universale per i progetti della Fondazione San Giovanni Battista

    Si pubblicano le graduatorie per singole sedi progettuali relative ai progetti della Fondazione San Giovanni Battista.
    COMISO-TRA-MEMORIA-E-PROSPETTIVA-GRADUATORIA

    LA-TROTTOLA-GRADUATORIA

    AVRO-CURA-DI-TE-GRADUATORIA

    BELLO-APPARE-IL-MONDO-GRADUATORIA

    CULTURA-E-SOCIALE-GRADUATORIA

    PEDIBUS-GRADUATORIA

    La data di inizio servizio per gli idonei selezionati per i progetti “Avrò cura di te”, “Bello appare il mondo” , “Pedibus”, “La Trottola” è prevista per il 27 giugno 2022, salvo diverse indicazioni del Dipartimento. Le graduatorie saranno trasmesse, per gli adempimenti di competenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
    A parità di punteggio è preferito il candidato più anziano di età.

    L’inizio delle attività di servizio civile per i progetti “Cultura è sociale” e “Comiso tra memoria e prospettiva” è previsto entro il 16 settembre 2022.
    Le Graduatorie saranno, comunque, inviate per l’approvazione definitiva al Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

    Per chiarimenti o ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail serviziocivile@fsgb.it oppure chiamare al numero 366-58786658.

  • BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2022

    BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2022

    Anche quest’anno sono stati approvati 10 progetti per un totale di 144 posti con la Fondazione San Giovanni Battista in coprogrammazione con la Fondazione Pia Casa

    Visualizza le schede dei progetti;

    CULTURA E SOCIALE

    LA TROTTOLA

    AVRO’ CURA DI TE

    BELLO APPARE IL MONDO

    COMISO TRA MEMORIA E PROSPETTIVA

    PEDIBUS


    Il 14 Dicembre 2021 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 56.205 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

    Anche quest’anno sono stati approvati 10 progetti in Italia per un totale di 144 posti con la Fondazione San Giovanni Battista. Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi. 

    BANDO ORDINARIO 2021.pdf

    TEMPI E MODALITA’:

    La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 26 Gennaio 2022 alle ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.  Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza 2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.2. I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.

    REQUISITI:

    Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:

    a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

    b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

    c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

    Non è possibile presentare domanda per più di un progetto. Non possono presentare domanda i giovani che:

    • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;

    • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;

    • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del Se.

    GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE Di seguito il link ‘Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL’ che contiene istruzioni utili per una corretta presentazione della domanda:https://scelgoilserviziocivile.gov.it/media/1168/guida_dol_bando2021.pdf In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati i candidati dovranno possedere lo specifico  requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.

    ORIENTAMENTO:

    Il Dipartimento ha previsto il link seguente www.scelgoilserviziocivile.gov.it  per facilitare ai giovani la ricerca del progetto più adatto a loro nel rispetto delle loro esigenze e dei loro interessi. Inserendo le voci nei campi specifici proposti si avrà una ricerca mirata del progetto al quale si è interessati; cliccando soltanto sul tasto CERCA, lasciando quindi  i campi proposti liberi, si avrà una lista completa di tutti i progetti.  

    Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione dei candidati sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano i candidati a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia. 

    INFO E RECAPITI:
    Per qualsiasi chiarimento ci si può rivolgere all’email serviziocivile@fsgb.it  o chiamare al numero 3665878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni e consultare le schede sintetiche progettuali che a breve saranno pubblicate.