Sono pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti della Fondazione relativi al bando con scadenza 22 aprile 2026. L’avvio dei progetti è previsto per il 9 ottobre 2026.
🔍 Come consultare le graduatorie (Tutela della Privacy – GDPR)
In linea con le norme europee sulla privacy (GDPR), le graduatorie non contengono i nomi dei candidati. Per verificare il tuo posizionamento: Trova il tuo codice “Riferimento domanda” (lo trovi in alto a sinistra nella ricevuta della domanda di partecipazione). Cerca questo codice all’interno del documento della graduatoria.
Come previsto dall’Art. 6 del bando, a parità di punteggio viene data la preferenza al candidato più grande di età.
Cosa significa il tuo stato? IDONEO SELEZIONATO: Entri in servizio nella sede scelta. Riceverai un’e-mail dai nostri uffici circa una settimana prima dell’avvio (intorno al 2 ottobre) con tutte le istruzioni operative. IDONEO NON SELEZIONATO: Hai superato le selezioni ma i posti disponibili sono esauriti. Resti in graduatoria: potrai subentrare in caso di rinunce, anche in altri progetti o sedi. NON IDONEO: Non hai raggiunto il punteggio minimo di 24 punti al colloquio di selezione. ASSENTE/RINUNCIA: Non hai completato le prove di selezione o hai rinunciato prima del termine.
IMPORTANTISSIMO: Firma del contratto digitale su APP IO
Da quest’anno c’è una svolta burocratica fondamentale introdotta dal Dipartimento delle politiche giovanili e del servizio civile universale. Il contratto non sarà più cartaceo, ma esclusivamente digitale. Se risulti “Idoneo Selezionato”, segui subito questi passaggi per non perdere il posto:
Scarica l’App IO Installa l’applicazione sul tuo smartphone, accedi tramite SPID o CIE e attiva le notifiche.
Firma entro la scadenza: Il Dipartimento invierà il contratto direttamente sulla tua App IO. Dovrai firmarlo digitalmente entro e non oltre le ore 23:59 dell’8 ottobre 2026 (la sera prima dell’inizio del servizio).
Attenzione: Chi non firma entro questo termine perentorio verrà escluso d’ufficio e perderà il posto. La firma cartacea sarà consentita solo in rarissimi casi di accertati problemi tecnici del sistema, che dovrai segnalarci con larghissimo anticipo.
Un grazie di cuore a tutti i giovani che hanno partecipato alle selezioni, portando la loro energia e la voglia di mettersi a disposizione della comunità!
A braccia aperte per crescere. A braccia aperte per accogliere. A braccia aperte per sognare. Soprattutto a braccia aperte per ringraziare tutti i ragazzi dei 3 progetti di Servizio civile universale che concluderanno giorno 29 giugno la loro esperienza di servizio con la Fondazione San Giovanni Battista.
Venerdì pomeriggio abbiamo trascorso insieme un momento utile per condividere le nostre impressioni al termine del percorso. Al Centro aggregativo di via Mario Leggio, 88 a Ragusa, ci siamo ritrovati, giovani, responsabili e il presidente della Fondazione, don Sebastiano Roberto Asta con l’idea di dirci “grazie”.
Un pomeriggio fatto di ricordi, sorrisi, condivisione e gratitudine. Attraverso un originale “Gioco dell’Oca” dedicato al Servizio Civile e con una restituzione finale ricca di emozioni – tra lettere, canzoni, disegni e oggetti simbolici – ogni volontario ha raccontato il proprio anno, trasformando un’esperienza personale in un patrimonio condiviso.
Dodici mesi di impegno, relazioni, crescita e servizio che hanno lasciato un segno non solo nelle comunità e nelle persone incontrate, ma anche nella vita di ciascun operatore volontario.
Nel suo saluto conclusivo, il Presidente don Roberto Asta ha voluto affidare ai giovani un messaggio semplice e profondo:
“C’è più gioia nel dare che nel ricevere. Grazie, cari giovani, per il vostro servizio nelle attività proposte dalla Fondazione. Questa esperienza, come avete evidenziato nei vostri interventi, vi ha permesso di sviluppare competenze relazionali, abilità nel lavoro di squadra e di sentirvi parte attiva della società. Vi auguriamo di poter continuare a vivere i valori di amicizia sociale, che avete appreso, e di poter realizzare i vostri sogni e i vostri progetti”.
L’equipe del Servizio Civile Universale ha predisposto attività e giochi utili per ricostruire i momenti salienti di quest’ultimo anno. Un anno svolto accanto ai migranti dei progetti SAI, negli uffici amministrativi della Fondazione e a stretto contatto con i bambini. Per ognuno dei volontari c’è senza dubbio una storia che merita di essere ricordata, c’è un’esperienza che li ha trasformati e fatti crescere.
Questo anno di Servizio Civile si chiude con un bilancio straordinario in termini di solidarietà, inclusione e crescita umana. La Fondazione San Giovanni Battista ringrazia ciascun volontario per l’impegno, la sensibilità e l’energia spesi a favore della comunità. Siete stati una parte bella e attiva del nostro cammino quotidiano.
📢 Avviso ai visionari, educatorɜ, artistɜ, mentor e innovatorɜ del territorio!
Nel cuore di Ragusa sta per nascere “Zero to Hero”, un nuovo spazio educativo e aggregativo dedicato a bambini, adolescenti e giovani. Un luogo di prossimità dove relazioni, creatività, ascolto e innovazione possano trasformarsi in opportunità concrete di crescita.
Per questo nuovo viaggio, la Fondazione San Giovanni Battista è alla ricerca di persone, associazioni e professionistɜ prontɜ a mettersi in gioco insieme ai ragazzi e alle ragazze del territorio.
🎨 Cerchiamo proposte laboratoriali, attività educative, artistiche, sportive e innovative capaci di:
sviluppare life skills e competenze relazionali;
stimolare creatività e protagonismo giovanile;
promuovere benessere emotivo e inclusione;
accompagnare i giovani nella scoperta dei propri talenti;
creare connessioni tra territorio, scuola e comunità educante.
💻 Spazio anche a: podcasting, videomaking, gaming educativo, urban art, teatro sociale, coding, nuove tecnologie, intelligenza artificiale, sport e cittadinanza attiva.
Non cerchiamo semplici fornitori di attività. Cerchiamo adulti significativi disposti a costruire insieme ai giovani nuovi spazi di possibilità.
Chi può partecipare?
educatorɜ e professionistɜ;
artistɜ e creativɜ;
associazioni e realtà territoriali;
espertɜ di sport, tecnologia e innovazione sociale;
mentor interessatɜ a lavorare con adolescenti e comunità educanti.
Cosa offriamo?
✨ Un ambiente educativo dinamico e sperimentale; ✨ la possibilità di entrare in una rete territoriale attiva; ✨ uno spazio di co-progettazione e innovazione sociale; ✨ l’opportunità di contribuire concretamente al benessere delle nuove generazioni.
📩 Per partecipare scarica la call, compila la documentazione richiesta e invia la tua proposta insieme al CV entro 8 giugno 2026 a: progettazione@fsgb.it
“L’orientamento degli studenti in uscita dalla Scuola superiore non riguarda solo i ragazzi ma va vissuta come una responsabilità collettiva”. Con queste parole Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, spiega il senso del momento promosso martedì 28 aprile presso la sede centrale dell’Istituto “Vico- Umberto I – Gagliardi”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “A Scuola di Futuro”, finanziato dall’ Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza.
“Nel contesto attuale– ricorda Renato Meli – spetta non solo alla scuola ma a tutta la comunità educante il dovere di accompagnare gli studenti in questa fase di transizione. Anche le imprese, le università, gli enti locali e del Terzo settore devono collaborare con le scuole per creare un ambiente che possa sviluppare le competenze adatte per una scelta consapevole”.
“L’orientamento – prosegue – è una scelta di civiltà per costruire un contesto in cui ogni studente viene riconosciuto nella propria unicità, senza ridurlo ad una performance o ad un voto. L’orientamento moderno deve diventare un vero e proprio laboratorio di futuro”.
Ed è proprio l’energia dei giovani la vera protagonista della giornata: centinaia di studenti hanno animato i corridoi e le aule dell’istituto, trasformando l’evento in un momento di partecipazione attiva ben oltre le aspettative.
La presenza di numerosi atenei, che hanno accolto l’invito da varie parti d’Italia, ha permesso ai tanti ragazzi intervenuti di sperimentarsi in maniera concreta in attività condotte da docenti e ricercatori; varie stanze hanno permesso alle università di presentarsi in modo chiaro e concreto creando momenti di confronto e orientamento personalizzato.
“Non esiste un solo migliore ateneo – ha sottolineato il professor Maurizio Cerruto, in collegamento dall’Università della Calabria – ma tante eccellenze distribuite in tutta la penisola”.
“Ringrazio la Fondazione San Giovanni Battista – ha detto la professoressa Nunziata Barone, dirigente dell’istituto superiore che ha ospitato l’evento – per il notevole lavoro organizzativo. Speriamo che questa iniziativa che si attua oggi per la prima volta possa diventare una tradizione”.
Presentato questa mattina nella sala “Gianni Molè” il progetto TAG – Territori in Ascolto per i Giovani
“I ragazzi di oggi sono sempre più soli, esposti ai rischi dei social network e a forme di violenza che spesso li attraversano e li segnano. A noi – istituzioni, scuola, terzo settore – spetta il compito di incontrarli davvero, di ascoltarli senza filtri e di accompagnarli con responsabilità nel loro percorso di crescita”.
Con queste parole Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ha aperto l’incontro di presentazione di TAG – Territori in Ascolto per i Giovani, un progetto integrato di prevenzione e supporto rivolto agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni della provincia di Ragusa.
TAG nasce da un’alleanza operativa tra il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Fondazione San Giovanni Battista, l’Associazione I Tetti Colorati ETS, la Cooperativa Sociale L’Arca e l’Associazione Lauretana ODV-ETS. Il progetto è finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2025 nell’ambito dell’iniziativa nazionale Province X Giovani.
“I giovani – ha sottolineato Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – esprimono un bisogno autentico di relazione, di comunità, di presenza. A noi adulti spetta il compito di accompagnarli, senza sostituirci, ma costruendo con loro percorsi credibili. La parola chiave, per noi, è alleanza. TAG intende rafforzarla, superando la semplice logica della rete istituzionale per generare processi duraturi, capaci di continuare anche oltre la conclusione del progetto.
Renato Meli
In questo senso, la scuola resta un presidio decisivo: come ricordava Piero Calamandrei, è un organo fondamentale della democrazia. E, allo stesso tempo, non possiamo dimenticare l’intuizione di Gesualdo Bufalino, secondo cui per sconfiggere davvero la mafia e l’atteggiamento mafioso servirebbe un esercito di maestri elementari.
Per questo lavoreremo nei luoghi informali della vita quotidiana dei ragazzi, ma anche all’interno dei contesti educativi e istituzionali, perché è lì che si costruisce – giorno dopo giorno – una comunità più consapevole e responsabile”.
Attraverso sportelli di ascolto, educativa di strada, laboratori espressivi e percorsi di cittadinanza attiva, TAG si pone l’obiettivo di raggiungere 150 destinatari diretti e 1.000 giovani del territorio, riportando il benessere emotivo e relazionale degli adolescenti al centro dell’agenda pubblica e della responsabilità comunitaria.
All’incontro, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del territorio, è intervenuto anche padre Roberto Asta, vicario della Diocesi di Ragusa:
“In questo momento di crisi dell’associazionismo, è fondamentale riconoscere e sostenere il protagonismo dei giovani. Per farlo, dobbiamo incontrarli nei luoghi che abitano, ascoltarli con autenticità e camminare accanto a loro.
La Chiesa li ha ascoltati nel corso degli anni dedicati al Sinodo, ma anche attivando progetti come questo e dando un segnale tangibile”.
Le conclusioni della giornata di lavori sono state affidate a Gianna Dimartino, referente del progetto per il Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
Da oggi TAG entra nel vivo, con un impegno preciso: esserci, nei luoghi e nei tempi della vita dei ragazzi.
Non solo attività, ma presenza educativa continuativa, capace di leggere i segnali del disagio e trasformarli in percorsi concreti di crescita, relazione e responsabilità
All’incontro hanno portato i saluti le autorità civili e militari del territorio. Erano presenti i dirigenti scolastici di alcuni istituti di istruzione superiore, referenti dell’Ufficio scolastico provinciale e docenti di varie scuole.
Il 9 aprile si presenta TAG, il progetto che porta il benessere giovanile al centro della comunità iblea
C’è una generazione che fatica a farsi sentire. Una generazione sospesa tra schermi e solitudine, tra scuola e strada, spesso senza adulti davvero disponibili ad ascoltarla. A Ragusa, cinque organizzazioni del territorio hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte.
Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 9,30, presso la Sala Conferenze “Gianni Molè” presso Palazzo della Provincia (Viale del Fante 10, Ragusa), verrà presentato ufficialmente TAG – Territori in Ascolto per i Giovani, un progetto integrato di prevenzione e supporto rivolto agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni della provincia di Ragusa.
All’incontro interverranno Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, S.E.R. il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, il dirigente del Libero Consorzio Comunale Raffaele Falconieri e Gianna Dimartino, referente del progetto per il Libero Consorzio.
TAG nasce dalla collaborazione tra il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Fondazione San Giovanni Battista, l’Associazione I Tetti Colorati ETS, la Cooperativa Sociale L’Arca e l’Associazione Lauretana ODV-ETS. Il progetto è finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2025 nell’ambito dell’iniziativa nazionale Province X Giovani.
Attraverso sportelli di ascolto, educativa di strada, laboratori espressivi e percorsi di cittadinanza attiva, TAG vuole raggiungere oltre 1.000 giovani del territorio, portando il benessere emotivo e relazionale degli adolescenti al centro dell’agenda pubblica e comunitaria.
Presentato da Fondazione San Giovanni Battista il programma d’intervento ‘Anche nel deserto nascono i fiori’ che include i 6 progetti per un totale di 193 posti.
Il 24 Febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 65.964 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
La Fondazione San Giovanni Battista partecipa con 6 progetti, finalizzati a promuovere partecipazione, solidarietà e cittadinanza attiva attraverso esperienze di servizio nelle comunità. Gli ambiti di intervento sono molteplici: dal sostegno alle persone in condizione di fragilità alla promozione culturale, dalla valorizzazione del patrimonio storico e artistico all’educazione e inclusione sociale al supporto nei servizi socio-assistenziali. I progetti contribuiscono inoltre a rafforzare interventi di inclusione sociale, sostegno alle fragilità, promozione dei diritti e sviluppo delle comunità. Il Servizio Civile rappresenta un percorso di crescita personale e di formazione civica, orientato allo sviluppo di competenze e alla lettura consapevole dei bisogni dei territori.
Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi e con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali.
TEMPI E MODALITA’:
La scadenza per le domande è l’8 Aprile 2026 entro e non oltre le ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Lǝaspirantǝ operatorǝ volontarǝ devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:
1. Lǝ cittadinǝ italianǝ residenti in Italia o all’estero e lǝ cittadinǝ di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza
2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
Lǝ cittadinǝ appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e lǝ cittadinǝ di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.
REQUISITI:
Per l’ammissione alla selezione è richiesto allǝ giovane il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché lǝ candidatǝ sia regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto e per più di una sede.
Non possono presentare domanda lǝ giovani che:
• appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
• abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
• abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del seguente bando.
GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE
Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanili.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda on-line con la piattaforma DOL. In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati lǝ candidatǝ dovranno possedere lo specifico requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.
ORIENTAMENTO:
Hai bisogno di orientamento per la scelta di progetto? FSGB ti supporta nella scelta del progetto! Ti basta lasciare un contatto e verrai chiamatǝ da unǝ referente della Fondazione. Per ulteriori informazioni o per fissare un appuntamento, ci si può rivolgere allo sportello SCU attraverso l’email serviziocivile@fsgb.it o chiamare il numero 366-5878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni.
Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione deǝ candidatǝ sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano lǝ candidatǝ a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia.
Vi invitiamo a consultare il nostro sito e le pagine social dove nei prossimi giorni verranno pubblicati informazioni sui progetti e su come compilare la domanda!
Il progetto “Cento stelle per crescere e sognare” regala un nuovo Patto educativo per il Distretto socio sanitario 44.
“Cento stelle” è, il progetto realizzato da Oxfam, Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa e l’associazione L’Argent in collaborazione con gli Enti locali facenti capo al Distretto 44. Un percorso che ha raggiunto cento giovanissimi del territorio ibleo, le loro famiglie e gli Istituti scolastici coinvolgendoli in varie azioni educative.
Nell’Auditorium “Pippo Tumino” degli uffici comunali dello Sviluppo Economico i protagonisti di “Cento stelle” hanno presentato e sottoscritto il Patto Educativo che sarà esteso a tutte le realtà pubbliche, del Terzo settore e delle realtà formative che ne faranno richiesta.
“Non nascondo una certa soddisfazione – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – per il percorso e il processo avviato con il progetto Cento Stelle. Un buon risultato in termini di output è non solo il Patto Educativo che stiamo sottoscrivendo con i sindaci dei Comuni del distretto 44, ma anche la gioia espressa nei volti delle ragazze e dei ragazzi, delle insegnanti e in tutti coloro che sul campo si sono spesi oltre misura per questo traguardo”.
La sottoscrizione del Patto viene dopo lunghi e proficui mesi di lavoro che hanno coinvolto le scuole, gli studenti e le loro famiglie.
“Per la scuola – ricorda Meli – abbiamo promosso approcci di apprendimento esperienziale, contestualizzato e interdisciplinare. L’incontro tra scuola e comunità ha generato nuove forme di progettualità educativa, attraverso l’attivazione di laboratori urbani, percorsi civici, attività svolte in contesti informali, ove l’apprendimento si è delineato come processo co-costruito. Per gli studenti abbiamo scelto di intervenire in un quartiere con carattere di forte esclusione e fragilità favorendo un’attivazione territoriale, che in futuro può essere replicata in altri quartieri. Quello che vogliamo, nel solco della nostra Costituzione, è rimuovere veramente gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
“Cento stelle” ha coinvolto in modo innovativo ed attivo soprattutto le famiglie.
“Migliorare la qualità della vita dei bambini – conferma Renato Meli – vuol dire migliorare la qualità della vita delle loro famiglie, in particolare delle mamme. La nostra è una sperimentazione di welfare comunitario, che, nella prospettiva della città educante, chiama ogni attore educativo a rispondere alla domanda educativa mettendo alla prova modelli di azione pubblica capaci di realizzare nei fatti la sussidiarietà. In quest’ottica le persone che abitano i luoghi del progetto non sono destinatari, ma promotori e protagonisti dell’impegno educativo attraverso il Patto”.
Il Patto educativo, dunque, giunge al termine di un cammino già avviato e che ha creato le condizioni per strutturare queste linee guida.
“Oggi regaliamo alla nostra comunità – prosegue il presidente della Fondazione – un patto educativo che può rappresentare oggi uno dei volani più significativi per l’innovazione della scuola pubblica, in quanto incarna una visione dell’educazione come processo corale, intersoggettivo, istituzionalmente legittimato ma civicamente condiviso. Questi Patti educativi, infatti, si configurano come forme generative di cittadinanza attiva, attraverso cui i cittadini non soltanto partecipano, ma concorrono a produrre politiche educative pubbliche nella loro forma più matura. Ricordo, infatti, che le azioni di coesione e di comunità sono le vere promotrici dello sviluppo economico e sociale. Nei prossimi mesi, la Fondazione San Giovanni Battista sarà impegnata nell’attuazione concreta del Patto e nella sua valorizzazione insieme al comune di Ragusa e al distretto 44. Il nostro obiettivo è di estenderne l’impatto anche attraverso nuovi progetti finanziati. Si tratta di un impegno strategico, che mira a rendere strutturale l’approccio educativo sperimentato, rafforzando la rete territoriale e offrendo nuove opportunità ai bambini, ai giovani e alle famiglie del Distretto 44”.
La Fondazione San Giovanni Battista è tra i partner del progetto “Ricomincio da me” presentato presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa.
Il progetto rientra nell’ambito dell’Avviso LINK! “Connettiamo i giovani al futuro”, con il contributo del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale della presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anci – fondo per le Politiche Giovanili anni 2020 – 2021.
“Ricomincio da me” prevede diverse iniziative, eventi e laboratori rivolti soprattutto ai giovanissimi e non solo – con in programma anche delle masterclass per valorizzare e incrementare le proprie capacità e competenze – e la riqualificazione dell’Informagiovani Comunale.
Alla Fondazione San Giovanni Battista è stata affidata la parte relativa alla ricerca sociale attraverso la somministrazione di un’intervista rivolta al target specifico del progetto.
“In questa fase – specifica Renato Meli, presidente della Fondazione – i dati sono ancora parziali. Quello che possiamo dire è che, finora, si registra, in linea con i dati ufficiali, un calo percentuale dei giovani che non studiano e non ricercano un impiego. Occorre ribadire che è ancora presto per dare interpretazioni definitive. Di sicuro le risposte che abbiamo già ottenuto ci dicono che non necessariamente ad una maggiore povertà sociale ed economica corrisponde una situazione di inattività. È nostra intenzione non fermarci ad una indagine quantitativa, che per altro non ha seguito i criteri canonici della ricerca, ma vogliamo attraverso interviste più specifiche, toccare aspetti qualitativi che possano restituirci dati più interessanti per l’obiettivo che ci siamo posti. Senza dubbio il nostro lavoro permette al progetto di ricercare persone interessate a poter essere coinvolte nelle fasi successive del percorso”.
Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Peppe Cassì, gli assessori Elvira Adamo, politiche sociali, Simone Digrandi, politiche giovanili, Catia Pasta, istruzione, e i partner del progetto di cui il Comune è capofila: L’Argent A.P.S. E.T.S., Cooperativa Sociale Proxima A.r.l., Ass. ItaliaCamp, Logos Società Cooperativa.
Il 29 gennaio alle 17 presso il saloncino del vescovado in via Roma 109, la Fondazione San Giovanni Battista organizza un incontro informativo sul Servizio Civile Universale. L’appuntamento è rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni che hanno voglia di scommettere su un percorso di crescita umana e professionale.
La Fondazione presenta 6 diversi progetti per un totale di 187 posti disponibili. I territori coinvolti sono Ragusa, Modica, Vittoria, Comiso, Monterosso, Giarratana, Chiaramonte Gulfi e Scicli.
“Abbiamo racchiuso questi percorsi di volontariato – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – sotto il titolo di “A braccia aperte” perché questo è l’atteggiamento che abbiamo noi nei confronti dei nostri ragazzi e, soprattutto, perché è quello che vorremmo che loro attuassero nel corso del loro servizio alle persone. I n questo incontro di giorno 29 i ragazzi potranno avere ogni chiarimento riguardo le nostre proposte e le modalità di svolgimento dei progetti. Avranno anche modo di confrontarsi con i ragazzi che attualmente stanno svolgendo con noi il servizio civile universale. L’invito che rivolgiamo ai giovani è di non perdere questa occasione e di venire a scoprire come possono contribuire alla crescita della comunità e di loro stessi”.