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  • CALL FOR PROPOSALS | ZERO TO HERO 🚀

    CALL FOR PROPOSALS | ZERO TO HERO 🚀

    📢 Avviso ai visionari, educatorɜ, artistɜ, mentor e innovatorɜ del territorio!

    Nel cuore di Ragusa sta per nascere “Zero to Hero”, un nuovo spazio educativo e aggregativo dedicato a bambini, adolescenti e giovani.
    Un luogo di prossimità dove relazioni, creatività, ascolto e innovazione possano trasformarsi in opportunità concrete di crescita.

    Per questo nuovo viaggio, la Fondazione San Giovanni Battista è alla ricerca di persone, associazioni e professionistɜ prontɜ a mettersi in gioco insieme ai ragazzi e alle ragazze del territorio.

    🎨 Cerchiamo proposte laboratoriali, attività educative, artistiche, sportive e innovative capaci di:

    sviluppare life skills e competenze relazionali;

    stimolare creatività e protagonismo giovanile;

    promuovere benessere emotivo e inclusione;

    accompagnare i giovani nella scoperta dei propri talenti;

    creare connessioni tra territorio, scuola e comunità educante.

    💻 Spazio anche a:
    podcasting, videomaking, gaming educativo, urban art, teatro sociale, coding, nuove tecnologie, intelligenza artificiale, sport e cittadinanza attiva.

    Non cerchiamo semplici fornitori di attività.
    Cerchiamo adulti significativi disposti a costruire insieme ai giovani nuovi spazi di possibilità.

    Chi può partecipare?

    educatorɜ e professionistɜ;

    artistɜ e creativɜ;

    associazioni e realtà territoriali;

    espertɜ di sport, tecnologia e innovazione sociale;

    mentor interessatɜ a lavorare con adolescenti e comunità educanti.

    Cosa offriamo?

    ✨ Un ambiente educativo dinamico e sperimentale;
    ✨ la possibilità di entrare in una rete territoriale attiva;
    ✨ uno spazio di co-progettazione e innovazione sociale;
    ✨ l’opportunità di contribuire concretamente al benessere delle nuove generazioni.

    📩 Per partecipare scarica la call, compila la documentazione richiesta e invia la tua proposta insieme al CV entro 8 giugno 2026 a: progettazione@fsgb.it

    DOWNLOAD MODULO DI CANDIDATURA

    🚀 SpazIAmo insieme nuovi spazi di crescita, relazione e futuro.

  • Sprigiona il tuo cuore

    Sprigiona il tuo cuore

    Presentato il progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

    Un grande sistema di rete tra enti e associazione per un progetto che riguarda il mondo delle carceri e intende sviluppare azioni di contrasto ai traumi della separazione di minori dai loro genitori in stato di detenzione.

    Si intitola “Sprigiona il tuo cuore”, il progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e che vede la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa tra i partner.

    Capofila del progetto è la Fondazione Val di Noto coadiuvata da una rete di enti del terzo settore quali associazione culturale “Le interferenze”, la cooperativa sociale “Il sorriso”, “Heart4Children”, la società cooperativa “L’Arcolaio” e l’impresa sociale “Passwork”.

    Sono partner del progetto le case circondariali di Siracusa e Augusta, gli uffici locali di Esecuzione penale esterna di Siracusa e Ragusa, i Comuni di Siracusa, Ragusa, Priolo e Augusta.

    Sprigiona il tuo cuore è stato presentato alla stampa questa mattina presso il Centro commerciale culturale di Ragusa.  

    “Per noi – ha sottolineato Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – questo è un progetto molto importante. Essere giunti al suo avvio è una meta che ci dà gioia, ma dobbiamo tenere a mente l’obiettivo finale di questo percorso: vogliamo e dobbiamo impegnarci per costruire un modello di buone prassi che aiuti tutte le persone coinvolte a vario titolo in un percorso di detenzione nel trovare possibilità concrete di reinserimento sociale. Per fare questo occorre sensibilizzare la comunità dove vivono i familiari dei detenuti e i detenuti stessi. È un dato positivo che oggi ci sia una rete di progetto che si mette all’opera per creare una comunità che recupera e che include tutti. Ricordo, infatti, che il tema dell’inclusione, non riguarda solo e sempre gli stranieri, ma anche nostri connazionali che vivono oggettive condizioni di difficoltà”.

    “Il progetto – spiega Gianni Saraceno, coordinatore di Sprigiona il tuo cuore – si pone l’obiettivo di promuovere l’interesse superiore del minore e del diritto alla relazione con il genitore recluso, o in misura alternativa alla detenzione, innescando processi a supporto di un cambiamento positivo connesso all’incremento delle opportunità in termini sia di tempo sia di qualità della relazione genitore-figlio, con ricadute positive sulla crescita sana del minore, sulla capacità genitoriale e sulla rete a supporto della relazione”.

    “Questo progetto – aggiunge don Giovanni Donzello della Fondazione Val di Noto – è rivolto sia ai figli dei detenuti sia gli enti coinvolti affinché si metta al centro non il reo o il reato, ma la relazione”.

    “I nostri uffici – avverte Elvira Adamo, assessora ai Servizi sociali del Comune di Ragusa – hanno una attenzione particolare per le famiglie dei detenuti. È un bene che si sia creata questa collaborazione tra enti pubblici e privati per cercare di offrire opportunità a tanti minori e decostruire lo stigma che colpisce i familiari di chi sconta una pena detentiva”.

    Rosaria Ruggeri, direttrice UEPE di Ragusa conclude: “La sfida di questo progetto è di interrompere la trasmissione generazionale della povertà affettiva, educativa ed economica che tocca in sorte ai giovani figli di carcerati”.

    Durante lo svolgimento dell’intero progetto, che avrà durata triennale, si prevede la realizzazione di azioni educative quali attività privilegiate per il raggiungimento degli obiettivi progettuali e spazi entro i quali sperimentare la dimensione ludica, emotiva e familiare di ogni beneficiario di progetto. Saranno attivati cantieri educativi, percorsi di risocializzazione, laboratori di Mandala, di vela e di Lego e la partecipazione alle “Feste Archimedee”. 

  • A scuola di futuro

    A scuola di futuro

    La Fondazione San Giovanni Battista realizzerà un progetto contro la dispersione scolastica finanziato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

    Prosegue l’impegno della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa per lo sviluppo di progetti con al centro la volontà di arginare le povertà educative del territorio. È stata sottoscritta giovedì 17 ottobre a Roma una convenzione con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza per la realizzazione del progetto “A scuola di futuro” contro la dispersione scolastica. La Fondazione, unica realtà in Sicilia e tra altre 5 in Italia, è stata individuata a seguito di un avviso pubblico e a una procedura selettiva.

    L’obiettivo del progetto è quello di promuovere attività nelle scuole secondarie di primo e secondo grado che coinvolgano e motivino gli studenti, in particolare quelli con maggiori difficoltà e a più alto rischio.

    “Da alcuni anni – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – lavoriamo per il rafforzamento della comunità educante e per arginare le varie forme di povertà educativa.

    In questo settore abbiamo messo in campo progetti importanti come “100 stelle”, “Give me five”, “RiattiviAmo il quartiere”, “Zip” e “Zero to hero”.

    Questo progetto punta nello specifico alla formazione dei docenti riguardo tecniche e metodologie di didattica innovativa. Inoltre è previsto un servizio di accompagnamento e orientamento alla crescita per tutti quei ragazzi a maggiore rischio di marginalità sociale incoraggiandoli a sognare e ad agire il loro futuro da protagonisti. Abbiamo previsto anche azioni di intervento rivolte alle famiglie per creare i presupposti di una genitorialità più consapevole. Siamo molto contenti che l’Autorità garante abbia selezionato e scelto di finanziare un nostro lavoro tra i tanti pervenuti”. 

    Il progetto avrà inizio nelle prossime settimane per una durata complessiva di 18 mesi. Verranno coinvolti studenti e docenti di 4 scuole secondarie di primo grado e 2 scuole secondarie di secondo grado.

    “Con queste iniziative commenta l’Autorità garante Carla Garlatti – destiniamo risorse alla realizzazione di progetti concreti, che hanno una ricaduta diretta sui territori fondi a nostra disposizione ci consentono di finanziare progetti in un numero limitato di Comuni rispetto alle richieste pervenute”.

    https://www.garanteinfanzia.org/sport-minorenni-fragili-finanziati-dallautorita-garante-29-comuni-sotto-i-15-mila-abitanti
  • I ragazzi di “Saper sognare Mano nella mano” incontrano il sindaco Peppe Cassì

    I ragazzi di “Saper sognare Mano nella mano” incontrano il sindaco Peppe Cassì

    Incontrare il Sindaco di Ragusa era uno dei desideri espressi dai ragazzi che frequentano il centro socio educativo “Saper sognare – Mano nella mano”. Un progetto che la Fondazione San Giovanni Battista ha ideato e realizzato in questi anni coinvolgendo minori di diverse fasce di età in percorsi di inclusione sociale, di sostegno scolastico e momenti ludici.
    L’ente comunale, dal canto suo, ha promosso e sostiene questa iniziativa volta al benessere dei minori dai 6 ai 17 anni con fondi messi a disposizione dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri.

    La giornata di martedì 13 dicembre rappresenta dunque un momento speciale con l’incontro tra una delegazione dei ragazzi, i loro educatori, il presidente della Fondazione Renato Meli ed il sindaco Peppe Cassì. Nell’aula consiliare i ragazzi hanno avuto modo di consegnare la loro richiesta di Natale al primo cittadino. “Vorremmo – spiegano i ragazzi presenti – che anche “Saper sognare – Mano nella mano” possa avere un proprio stand espositivo in piazza San Giovanni in occasione delle festività in corso”.
    Una richiesta che il sindaco non ha esitato ad accogliere.
    “Siamo davvero sodisfatti – racconta Renato Meli – di avere avuto modo di far incontrare il sindaco di Ragusa con i ragazzi e avergli raccontato le attività che il nostro progetto sta portando avanti con entusiasmo e competenza. I ragazzi esporranno dei loro manufatti creati a partire da un riciclo consapevole. E’ questo uno dei significati profondi del progetto: attraverso il divertimento veicolare messaggi positivi, capaci di educare e sviluppare un senso di comunità già nei più piccoli”.
    Arginare la povertà sociale, eliminare alla base i presupposti della dispersione scolastica, rendere il tempo uno scrigno di gioia e di possibilità concrete – prosegue Meli – è il lavoro che le nostre breve educatrici svolgono e del quale tanti bambini possono usufruire gratuitamente. Tra loro riscontriamo un reale senso di fraternità, unione e armonia, oltre che un crescente senso di cittadinanza attiva che non potrà che fare del bene a questa città”.

    Con emozione e gioia i ragazzi hanno infine salutato il sindaco Cassì che ha manifestato gratitudine per questo importante lavoro svolto dalla Fondazione.

    Appuntamento, dunque, il 16 dicembre in piazza San Giovanni per scoprire i regali che questi ragazzi hanno preparato per noi.

  • Alla scoperta del Castello di Donnafugata

    Alla scoperta del Castello di Donnafugata

    I beneficiari del progetto SAI “Biscari” in visita al maniero ottocentesco

    Essere parte di un progetto territoriale della rete SAI vuol dire soprattutto conoscere il luogo in cui ci si trova. Per questo il progetto “Biscari” del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista, ha organizzato una gita al Castello di Donnafugata.

    Luogo di indubbio fascino e di storia, il Castello è stato meta di una escursione con i ragazzi. “Durante le lezioni di Italiano – spiega Turi La Cognata, responsabile del progetto – abbiamo svolto un percorso preparatorio per descrivere cosa avremmo visto. Il nostro obiettivo, ovviamente, è quello di favorire la conoscenza del nostro territorio anche attraverso i beni culturali che qui sono presenti”.

    Il maniero, storica dimora ottocentesca, ospita un Museo del Costume. “Per i ragazzi – afferma @Barbara Criscione , assistente sociale – è stato davvero curioso confrontarsi con gli abiti storici. Giovani bengalesi, maliani, tunisini e libici Hanno mostrato un grande interesse per la storia di questi costumi e per i vari modelli esposti”.

    Il grande giardino del Castello ospita un intricato labirinto delimitato da muri. “A un certo punto del percorso – spiegano Turi e Barbara – si sono invertiti i ruoli: noi ci siamo persi e i ragazzi più intraprendenti si sono arrampicati sui muri per indicarci la strada d’uscita. E’ stata davvero una bella lezione di fiducia reciproca, oltre che un momento molto divertente”.

    “E’ davvero importante – aggiunge Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – qualificare il tempo libero dei nostri beneficiari. Farlo attraverso la scoperta delle nostre ricchezze ha un grande valore: incoraggia questi ragazzi a rispettare i nostri luoghi e contribuisce a far amare loro il territorio dove vivono. Presupposti necessari per pensare un futuro di vita e di lavoro”.