Sono pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti della Fondazione relativi al bando con scadenza 22 aprile 2026. L’avvio dei progetti è previsto per il 9 ottobre 2026.
🔍 Come consultare le graduatorie (Tutela della Privacy – GDPR)
In linea con le norme europee sulla privacy (GDPR), le graduatorie non contengono i nomi dei candidati. Per verificare il tuo posizionamento: Trova il tuo codice “Riferimento domanda” (lo trovi in alto a sinistra nella ricevuta della domanda di partecipazione). Cerca questo codice all’interno del documento della graduatoria.
Come previsto dall’Art. 6 del bando, a parità di punteggio viene data la preferenza al candidato più grande di età.
Cosa significa il tuo stato? IDONEO SELEZIONATO: Entri in servizio nella sede scelta. Riceverai un’e-mail dai nostri uffici circa una settimana prima dell’avvio (intorno al 2 ottobre) con tutte le istruzioni operative. IDONEO NON SELEZIONATO: Hai superato le selezioni ma i posti disponibili sono esauriti. Resti in graduatoria: potrai subentrare in caso di rinunce, anche in altri progetti o sedi. NON IDONEO: Non hai raggiunto il punteggio minimo di 24 punti al colloquio di selezione. ASSENTE/RINUNCIA: Non hai completato le prove di selezione o hai rinunciato prima del termine.
IMPORTANTISSIMO: Firma del contratto digitale su APP IO
Da quest’anno c’è una svolta burocratica fondamentale introdotta dal Dipartimento delle politiche giovanili e del servizio civile universale. Il contratto non sarà più cartaceo, ma esclusivamente digitale. Se risulti “Idoneo Selezionato”, segui subito questi passaggi per non perdere il posto:
Scarica l’App IO Installa l’applicazione sul tuo smartphone, accedi tramite SPID o CIE e attiva le notifiche.
Firma entro la scadenza: Il Dipartimento invierà il contratto direttamente sulla tua App IO. Dovrai firmarlo digitalmente entro e non oltre le ore 23:59 dell’8 ottobre 2026 (la sera prima dell’inizio del servizio).
Attenzione: Chi non firma entro questo termine perentorio verrà escluso d’ufficio e perderà il posto. La firma cartacea sarà consentita solo in rarissimi casi di accertati problemi tecnici del sistema, che dovrai segnalarci con larghissimo anticipo.
Un grazie di cuore a tutti i giovani che hanno partecipato alle selezioni, portando la loro energia e la voglia di mettersi a disposizione della comunità!
Un ragazzo più grande tende la mano ad un compagno più piccolo. Bisogna entrare in una grotta di contrada Gonfalone e serve un po’ d’aiuto.
Un ragazzo e una ragazza iniziano a guardarsi con qualcosa di più che simpatia. Altri scoprono strade mai viste, percorsi nuovi mai battuti. Un viaggio tra storia, arte e spirito di comunità.
Così è volata la prima settimana del nostro “Sumer Camp”. Cinque pomeriggi guidati da Ciro Salinistro. “L’idea di partenza – racconta – era di far provare al gruppo il trekking urbano. Partendo dal Centro aggregativo di via Mario Leggio abbiamo esplorato le vie del centro storico, poi Ragusa Ibla e cava Gonfalone. Giovedì abbiamo festeggiato il compleanno di uno dei nostri con un picnic alla Villa Margherita. Infine un gioco tutti insieme ci aiuta a capire se i ragazzi hanno interiorizzato le informazioni e le esperienze vissute”.
Un viaggio tra il Settecento tardo barocco, il neoclassicismo e l’architettura fascista, certo, ma anche molto di più.
“La cosa più importante per noi – conferma Ciro – era offrire ai giovani un luogo e dei momenti in cui creare nuove amicizie. Attimi nei quali potessero sentirsi tutti al sicuro, compresi e aiutati. Stare insieme comporta lo sviluppo di valori importanti come la disciplina, il rispetto dell’altro, la solidarietà. Come spesso accade in queste occasioni, credo di avere imparato e ricevuto più di quanto possa avere insegnato e dato io a tutti loro”.
Il Summer camp 2026 della Fondazione San Giovanni Battista prosegue a partire da lunedì mattina con la guida di Federica Sortino e il suo laboratorio di co-creazione artistica, teatro e digital storytelling.
A braccia aperte per crescere. A braccia aperte per accogliere. A braccia aperte per sognare. Soprattutto a braccia aperte per ringraziare tutti i ragazzi dei 3 progetti di Servizio civile universale che concluderanno giorno 29 giugno la loro esperienza di servizio con la Fondazione San Giovanni Battista.
Venerdì pomeriggio abbiamo trascorso insieme un momento utile per condividere le nostre impressioni al termine del percorso. Al Centro aggregativo di via Mario Leggio, 88 a Ragusa, ci siamo ritrovati, giovani, responsabili e il presidente della Fondazione, don Sebastiano Roberto Asta con l’idea di dirci “grazie”.
Un pomeriggio fatto di ricordi, sorrisi, condivisione e gratitudine. Attraverso un originale “Gioco dell’Oca” dedicato al Servizio Civile e con una restituzione finale ricca di emozioni – tra lettere, canzoni, disegni e oggetti simbolici – ogni volontario ha raccontato il proprio anno, trasformando un’esperienza personale in un patrimonio condiviso.
Dodici mesi di impegno, relazioni, crescita e servizio che hanno lasciato un segno non solo nelle comunità e nelle persone incontrate, ma anche nella vita di ciascun operatore volontario.
Nel suo saluto conclusivo, il Presidente don Roberto Asta ha voluto affidare ai giovani un messaggio semplice e profondo:
“C’è più gioia nel dare che nel ricevere. Grazie, cari giovani, per il vostro servizio nelle attività proposte dalla Fondazione. Questa esperienza, come avete evidenziato nei vostri interventi, vi ha permesso di sviluppare competenze relazionali, abilità nel lavoro di squadra e di sentirvi parte attiva della società. Vi auguriamo di poter continuare a vivere i valori di amicizia sociale, che avete appreso, e di poter realizzare i vostri sogni e i vostri progetti”.
L’equipe del Servizio Civile Universale ha predisposto attività e giochi utili per ricostruire i momenti salienti di quest’ultimo anno. Un anno svolto accanto ai migranti dei progetti SAI, negli uffici amministrativi della Fondazione e a stretto contatto con i bambini. Per ognuno dei volontari c’è senza dubbio una storia che merita di essere ricordata, c’è un’esperienza che li ha trasformati e fatti crescere.
Questo anno di Servizio Civile si chiude con un bilancio straordinario in termini di solidarietà, inclusione e crescita umana. La Fondazione San Giovanni Battista ringrazia ciascun volontario per l’impegno, la sensibilità e l’energia spesi a favore della comunità. Siete stati una parte bella e attiva del nostro cammino quotidiano.
La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa ha ufficializzato la propria politica per la parità di genere e Diversity & Inclusion, adottando gli standard internazionali ISO 30415:2021 e la prassi UNI/PdR 125:2022. La strategia mira a rimuovere ostacoli organizzativi e culturali, promuovendo un ambiente inclusivo attraverso un apposito comitato D&I e la pubblicazione annuale di KPI specifici. “L’adozione di questa politica sulla Parità di Genere e sulla Diversity & Inclusion – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – non è per noi un semplice adempimento formale, ma l’evoluzione naturale di una missione che ci vede impegnati nel sociale sin dagli anni Ottanta. Questo percorso trova la sua linfa vitale nell’insegnamento di Papa Francesco, che più volte ci ha richiamato al dovere di costruire una società dove la dignità di ogni persona sia posta al centro. Come ci ricorda il Santo Padre, “la parità di retribuzione e di opportunità, insieme alla tutela della maternità e del lavoro, sono pietre angolari di una giustizia che non può più essere rimandata”. Per la nostra Fondazione, promuovere la parità di genere e l’inclusione significa rifiutare quella cultura dello scarto che spesso penalizza le donne o chi viene percepito come “diverso”. Seguendo l’invito del Papa a vedere nelle differenze una ricchezza e non un ostacolo, vogliamo che la Fondazione sia un luogo di “fraternità operativa”, dove il talento di ciascuno, senza distinzioni, possa fiorire per il bene comune della nostra comunità”. L’ottenimento delle certificazioni non rappresenta, dunque, un semplice traguardo burocratico, ma risponde a un dato di fatto concreto e ad una mission molto chiara. “Il nostro obiettivo – prosegue Meli – è ora quello di rendere questo “dato di fatto” ancora più solido, rimuovendo quegli ostacoli invisibili che ancora limitano la piena espressione delle persone. Con il nuovo Comitato D&I e l’adozione di KPI trasparenti, passiamo da una cultura dell’accoglienza basata sulla sensibilità individuale a un sistema gestionale d’eccellenza che garantisce a tutti le medesime opportunità di crescita”. “La nascita del Comitato D&I e la pubblicazione annuale dei nostri progressi tramite KPI trasparenti – spiega Gina Massari, responsabile dell’ufficio del Personale – testimoniano la nostra volontà di rendere questo percorso misurabile e concreto. Non si tratta solo di guardare al nostro interno: vogliamo che questa cultura dell’inclusione contamini anche le nostre relazioni professionali, privilegiando partner che condividano i nostri stessi valori di equità e rispetto”.
“L’orientamento degli studenti in uscita dalla Scuola superiore non riguarda solo i ragazzi ma va vissuta come una responsabilità collettiva”. Con queste parole Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, spiega il senso del momento promosso martedì 28 aprile presso la sede centrale dell’Istituto “Vico- Umberto I – Gagliardi”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “A Scuola di Futuro”, finanziato dall’ Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza.
“Nel contesto attuale– ricorda Renato Meli – spetta non solo alla scuola ma a tutta la comunità educante il dovere di accompagnare gli studenti in questa fase di transizione. Anche le imprese, le università, gli enti locali e del Terzo settore devono collaborare con le scuole per creare un ambiente che possa sviluppare le competenze adatte per una scelta consapevole”.
“L’orientamento – prosegue – è una scelta di civiltà per costruire un contesto in cui ogni studente viene riconosciuto nella propria unicità, senza ridurlo ad una performance o ad un voto. L’orientamento moderno deve diventare un vero e proprio laboratorio di futuro”.
Ed è proprio l’energia dei giovani la vera protagonista della giornata: centinaia di studenti hanno animato i corridoi e le aule dell’istituto, trasformando l’evento in un momento di partecipazione attiva ben oltre le aspettative.
La presenza di numerosi atenei, che hanno accolto l’invito da varie parti d’Italia, ha permesso ai tanti ragazzi intervenuti di sperimentarsi in maniera concreta in attività condotte da docenti e ricercatori; varie stanze hanno permesso alle università di presentarsi in modo chiaro e concreto creando momenti di confronto e orientamento personalizzato.
“Non esiste un solo migliore ateneo – ha sottolineato il professor Maurizio Cerruto, in collegamento dall’Università della Calabria – ma tante eccellenze distribuite in tutta la penisola”.
“Ringrazio la Fondazione San Giovanni Battista – ha detto la professoressa Nunziata Barone, dirigente dell’istituto superiore che ha ospitato l’evento – per il notevole lavoro organizzativo. Speriamo che questa iniziativa che si attua oggi per la prima volta possa diventare una tradizione”.
Il 9 aprile si presenta TAG, il progetto che porta il benessere giovanile al centro della comunità iblea
C’è una generazione che fatica a farsi sentire. Una generazione sospesa tra schermi e solitudine, tra scuola e strada, spesso senza adulti davvero disponibili ad ascoltarla. A Ragusa, cinque organizzazioni del territorio hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte.
Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 9,30, presso la Sala Conferenze “Gianni Molè” presso Palazzo della Provincia (Viale del Fante 10, Ragusa), verrà presentato ufficialmente TAG – Territori in Ascolto per i Giovani, un progetto integrato di prevenzione e supporto rivolto agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni della provincia di Ragusa.
All’incontro interverranno Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, S.E.R. il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, il dirigente del Libero Consorzio Comunale Raffaele Falconieri e Gianna Dimartino, referente del progetto per il Libero Consorzio.
TAG nasce dalla collaborazione tra il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Fondazione San Giovanni Battista, l’Associazione I Tetti Colorati ETS, la Cooperativa Sociale L’Arca e l’Associazione Lauretana ODV-ETS. Il progetto è finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2025 nell’ambito dell’iniziativa nazionale Province X Giovani.
Attraverso sportelli di ascolto, educativa di strada, laboratori espressivi e percorsi di cittadinanza attiva, TAG vuole raggiungere oltre 1.000 giovani del territorio, portando il benessere emotivo e relazionale degli adolescenti al centro dell’agenda pubblica e comunitaria.
Presentato da Fondazione San Giovanni Battista il programma d’intervento ‘Anche nel deserto nascono i fiori’ che include i 6 progetti per un totale di 193 posti.
Il 24 Febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 65.964 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
La Fondazione San Giovanni Battista partecipa con 6 progetti, finalizzati a promuovere partecipazione, solidarietà e cittadinanza attiva attraverso esperienze di servizio nelle comunità. Gli ambiti di intervento sono molteplici: dal sostegno alle persone in condizione di fragilità alla promozione culturale, dalla valorizzazione del patrimonio storico e artistico all’educazione e inclusione sociale al supporto nei servizi socio-assistenziali. I progetti contribuiscono inoltre a rafforzare interventi di inclusione sociale, sostegno alle fragilità, promozione dei diritti e sviluppo delle comunità. Il Servizio Civile rappresenta un percorso di crescita personale e di formazione civica, orientato allo sviluppo di competenze e alla lettura consapevole dei bisogni dei territori.
Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi e con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali.
TEMPI E MODALITA’:
La scadenza per le domande è l’8 Aprile 2026 entro e non oltre le ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Lǝaspirantǝ operatorǝ volontarǝ devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:
1. Lǝ cittadinǝ italianǝ residenti in Italia o all’estero e lǝ cittadinǝ di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza
2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
Lǝ cittadinǝ appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e lǝ cittadinǝ di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.
REQUISITI:
Per l’ammissione alla selezione è richiesto allǝ giovane il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché lǝ candidatǝ sia regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto e per più di una sede.
Non possono presentare domanda lǝ giovani che:
• appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
• abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
• abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del seguente bando.
GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE
Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanili.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda on-line con la piattaforma DOL. In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati lǝ candidatǝ dovranno possedere lo specifico requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.
ORIENTAMENTO:
Hai bisogno di orientamento per la scelta di progetto? FSGB ti supporta nella scelta del progetto! Ti basta lasciare un contatto e verrai chiamatǝ da unǝ referente della Fondazione. Per ulteriori informazioni o per fissare un appuntamento, ci si può rivolgere allo sportello SCU attraverso l’email serviziocivile@fsgb.it o chiamare il numero 366-5878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni.
Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione deǝ candidatǝ sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano lǝ candidatǝ a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia.
Vi invitiamo a consultare il nostro sito e le pagine social dove nei prossimi giorni verranno pubblicati informazioni sui progetti e su come compilare la domanda!
Il 20 novembre si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per la Fondazione San Giovanni Battista, negli anni sempre più attenta al tema in questione, questa data rappresenta un’ulteriore occasione per riflettere e proporre soluzioni capaci di arginare la povertà educativa, sociale e relazionale che riguarda, appunto, i giovani. “Sono tanti – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – i sogni da proteggere, accarezzare e realizzare in tal senso. I dati ufficiali non sono incoraggianti. La Sicilia registra ancora un tasso di abbandono scolastico superiore al 15%. Una percentuale che è quasi il doppio rispetto a molte regioni del Centro – Nord e che non può essere ignorata da chi opera nel campo educativo. Va ricordato che l’abbandono scolastico non è una scelta individuale, ma il risultato di difficoltà economiche, sociale e familiari. Dobbiamo essere consapevoli che un ragazzo che lascia la scuola troverà più difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Rischierà, dunque, di restare disoccupato e, dunque, più esposto all’esclusione sociale”. E’ questa una evidenza che non può lasciare indifferenti. “La dispersione scolastica – prosegue Meli – non rappresenta un fallimento personale, ma collettivo. Riguarda tutti noi come parte della società in cui viviamo. In un territorio dinamico come il nostro dobbiamo registrare un 3,4% di abbandono nella scuola media; del 17,1% di abbandono scolastico complessivo. Sono, inoltre il 27,9% gli studenti di terza media che manifestano gravi lacune disciplinari”. Accanto all’abbandono esplicito dei percorsi di studio, i dati parlano anche di una dispersione implicita. Ovvero cresce la percentuale di studenti che si diplomano ma non raggiungono le competenze minime per affrontare un futuro lavorativo. I dati Invalsi dicono che il 37% dei nostri studenti si colloca nei livelli 1 e 2, ovvero con competenze fragili o insufficienti, con forte rischio di dispersione implicita ed esplicita. Solo il 30% raggiunge il livello intermedio 3 con competenze accettabili ma non solide. Il 32,7%, infine, fa registrare una presenza significativa di competenze alte. “Questi dati – conferma il presidente della Fondazione – mostrano un sistema educativo che sostiene bene una parte degli studenti, ma non riesce ancora a garantire equità di apprendimento per tutti. Ciò vuol dire che abbiamo la necessità di potenziare il supporto educativo e la comunità educante. E’ questo il senso del nostro progetto “A scuola di futuro”, finanziato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. A scuola di futuro sostiene i ragazzi nel percorso scolastico, rafforza le competenze di base, crea reti territoriali educative, combatte la dispersione nelle aree più a rischio e accompagna i giovani nella scoperta della loro reale vocazione. Questo progetto punta anche alla formazione dei docenti riguardo tecniche e metodologie di didattica innovativa. Abbiamo previsto anche azioni di intervento rivolte alle famiglie per creare i presupposti di una genitorialità più consapevole. Siamo sicuri che l’Italia sarà davvero equa solo quando il futuro di un ragazzo non dipenderà dal suo codice postale o dalla sua condizione sociale”.
Si è conclusa il 3 luglio a Ragusa la Giornata Mondiale del Rifugiato, un momento intenso di incontro, arte e comunità.
Nei giorni 17, 18 e 19 giugno, grazie al laboratorio artistico partecipato Tutti a Tavola a cura del Collettivo Ocra ETS, i partecipanti dei progetti “Famiglia Amica”, “Vivere la vita”, “Accoglienza Casmenea” hanno dato vita a forme di arte con la voglia di stare insieme attorno a un tavolo: Stampa conviviale, dove stoviglie, forme e simboli hanno preso vita su stoffa, creando una splendida tovaglia collettiva.
Ricamo collettivo, in cui tante mani hanno intrecciato fili e storie diverse, costruendo un’unica grande opera fatta di piccoli pezzi di vita. Giorno 3 luglio , la grande tovaglia creata insieme è diventata protagonista della Cena di comunità, un momento di vera convivialità, dove persone provenienti da luoghi e culture diverse si sono sedute fianco a fianco per condividere piatti, sorrisi e racconti.
La serata si è conclusa con un momento musicale, a cura degli Omissis, che ha accompagnato la bellezza che nasce dall’incontro e la contaminazione tra le diversità.
“Grazie – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – a tutti coloro che hanno partecipato, contribuito e condiviso questi giorni speciali. Abbiamo costruito insieme non solo una tovaglia, ma un pezzo di comunità più unita e consapevole”.
Quasi 200.000 persone in Sicilia. Sono 33.638 in provincia di Ragusa e 6.580 nella sola città. Sono stranieri, migranti, rifugiati. “Ma – ricorda Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – sono anche vicini, colleghi, compagni di scuola. Oggi è la loro giornata. E anche la nostra. Per ricordare che nessuno sceglie dove nascere, ma tutti devono poter scegliere dove vivere liberi. La Fondazione San Giovanni Battista lavora da decenni per favorire l’inclusione dei rifugiati e lo fa con dedizione assoluta ed altrettanta assoluta aderenza al messaggio del Vangelo. Proprio perché siamo consapevoli delle difficoltà e delle problematiche sociali che possono scaturire dalla presenza di tanti stranieri, siamo anche convinti che una simile tematica non possa ridursi a schieramento ideologico o ad un dibattito sterile ma piuttosto a trovare soluzioni per la convivenza e il rispetto delle regole. La presenza di rifugiati è indice della nostra civiltà, della nostra capacità di accogliere e includere in modo da creare per tutti condizioni di vita migliore”. Nei prossimi giorni saranno 2 appuntamenti a sancire il senso di questa visione. Giorno 1 luglio alle ore 18 a Comiso, incontreremo Mimmo Muolo, vaticanista per il quotidiano “Avvenire” che relazionerà sulle migrazioni alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. Giorno 3 luglio, presso il CAS di Borgo la Croce si terrà una festa interetnica con un momento di convivialità. Si mangerà insieme attorno alla tovaglia collettiva realizzata nei laboratori che si sono svolti nei giorni scorsi in 3 progetti SAI gestiti dalla Fondazione.