Tag: SPRAR

  • La supervisione elemento di qualità

    La supervisione elemento di qualità

    Nel lavoro delle equipe SAI un processo che aiuta a rendere tutti consapevoli del proprio lavoro e del proprio ruolo

    Il lavoro di una equipe multidisciplinare ha bisogno sempre di un sostegno esterno. La supervisione affidata allo sguardo di un professionista è la base dalla quale ripartire e grazie alla quale mettere a fuoco i punti di forza e i punti deboli del lavoro sociale. Tutti i gruppi di lavoro dei progetti SAI della Fondazione San Giovanni Battista possono da anni contare su questa supervisione. Non si tratta di controllo psicoterapeutico sullo stato di salute e non è nemmeno psicoterapia di gruppo, ma un processo che aiuta a rendere tutti consapevoli del proprio lavoro e del proprio ruolo.
    “La supervisione – spiega Renato Meli, presidente della Fondazione – favorisce il riconoscimento dei talenti del gruppo di lavoro e dei suoi singoli componenti. Noi teniamo molto a che questo lavoro sia svolto in modo competente per promuovere e tutelare il benessere del gruppo, le diverse professionalità messe in campo e, dunque, le persone che abbiamo in accoglienza nei nostri progetti. È importante individuare periodicamente ostacoli e barriere relazionali che potrebbero rendere difficile il raggiungimento degli obiettivi. Questa esperienza ci aiuta a crescere e a vivere al meglio la nostra vita professionale: i professionisti che abbiamo coinvolto ci aiutano a guardare la realtà con occhi diversi e sono una guida per trovare la giusta distanza emotiva in situazioni di complessità”.

  • Alla scoperta del Castello di Donnafugata

    Alla scoperta del Castello di Donnafugata

    I beneficiari del progetto SAI “Biscari” in visita al maniero ottocentesco

    Essere parte di un progetto territoriale della rete SAI vuol dire soprattutto conoscere il luogo in cui ci si trova. Per questo il progetto “Biscari” del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista, ha organizzato una gita al Castello di Donnafugata.

    Luogo di indubbio fascino e di storia, il Castello è stato meta di una escursione con i ragazzi. “Durante le lezioni di Italiano – spiega Turi La Cognata, responsabile del progetto – abbiamo svolto un percorso preparatorio per descrivere cosa avremmo visto. Il nostro obiettivo, ovviamente, è quello di favorire la conoscenza del nostro territorio anche attraverso i beni culturali che qui sono presenti”.

    Il maniero, storica dimora ottocentesca, ospita un Museo del Costume. “Per i ragazzi – afferma @Barbara Criscione , assistente sociale – è stato davvero curioso confrontarsi con gli abiti storici. Giovani bengalesi, maliani, tunisini e libici Hanno mostrato un grande interesse per la storia di questi costumi e per i vari modelli esposti”.

    Il grande giardino del Castello ospita un intricato labirinto delimitato da muri. “A un certo punto del percorso – spiegano Turi e Barbara – si sono invertiti i ruoli: noi ci siamo persi e i ragazzi più intraprendenti si sono arrampicati sui muri per indicarci la strada d’uscita. E’ stata davvero una bella lezione di fiducia reciproca, oltre che un momento molto divertente”.

    “E’ davvero importante – aggiunge Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – qualificare il tempo libero dei nostri beneficiari. Farlo attraverso la scoperta delle nostre ricchezze ha un grande valore: incoraggia questi ragazzi a rispettare i nostri luoghi e contribuisce a far amare loro il territorio dove vivono. Presupposti necessari per pensare un futuro di vita e di lavoro”.

  • Welcome day al progetto SAI “Famiglia amica”

    Welcome day al progetto SAI “Famiglia amica”

    Quando è il cuore a dettare la via, non è possibile distinguere chi dona da chi riceve, Chi offre e chi accoglie. Così la splendida torta che Ivana offre al nostro presidente Renato Meli ha il valore del simbolo, di questo scambio che sfuma i confini e disegna il senso del nostro lavoro. Il primo “Welcome Day” della Fondazione San Giovanni Battista è stato celebrato nel progetto SAI Famiglia Amica. Un momento per festeggiare la fine dell’anno scolastico con gli alunni della classe III B della Scuola “Schininà” di Ragusa. Scuola che ospita Irene ed Elisabetta, due ragazze ucraine che hanno condiviso con i compagni gli ultimi mesi di scuola. Mesi pieni di emozioni. Le stesse che si sono manifestate negli abbracci, nelle parole e nelle frasi che i compagni hanno voluto dedicare alle loro nuove amiche e alla loro famiglia.
    “La scuola – conferma Renato Meli – è il luogo privilegiato per costruire un mondo di pace. Le nostre ragazze e le loro famiglie hanno trovato in noi, negli insegnanti e nei compagni di classe un motivo di serenità a fronte della situazione drammatica che vive il popolo ucraino”.
    La festa di fine anno ha convolto genitori, operatori del progetto e i beneficiari. “Per noi – conclude Meli – non esiste un’accoglienza diversa a seconda delle persone. Per noi tutti, da qualunque parte del mondo provengano, meritano la stessa attenzione e lo stesso livello di professionalità”.
    Ai ragazzi della III B il compito di allietare la mattinata con canti e prove musicali. A loro e a tutti gli studenti l’augurio di una felice conclusione di anno scolastico, di buone vacanze e, per chi dovrà, di un fortunato esame!

  • Una tenda ancora più bella nel segno dell’accoglienza

    Una tenda ancora più bella nel segno dell’accoglienza

    Il nostro regalo di Natale per Ragusa quest’anno è la Tenda dell’accoglienza. Come promesso, abbiamo riposizionato la tenda nel ponte Vecchio come simbolo di un luogo che sa accogliere chi viene da ogni dove. Un luogo che sa ospitare senza lasciare fuori chi ha bisogno di un riparo. Un gesto necessario dopo l’episodio che aveva visto degli ignoti dar fuoco alla tenda. “Ma noi non ci siamo arresi – racconta Reato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – e siamo tornati in occasione delle festività Natalizie con una Tenda ancora più bella, grande e colorata. capace di contenere il cuore nostro, della nostra città e di quanti, dal mondo lontano e vicino, vengono qui in cerca di futuro. Questa tenda ha un grande valore simbolico: i tanti pezzi di stoffa che la compongono raccontano tante storie e, soprattutto, ci dicono che insieme si possono superare le difficoltà e raggiungere traguardi importanti”.

    Alla realizzazione del lungo drappo hanno contribuito gli ospiti dei centri SAI e CAS della provincia di Ragusa, ma anche realtà che contribuiscono a creare una rete solidale.

    “In questi colori, in questi frammenti – conclude il presidente – ci siamo tutti noi insieme a coloro che ci aiutano a rendere questa città e questa provincia una comunità sempre più umana, sempre più solidale e fraterna”.

  • Al via gli eventi della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2021

    Al via gli eventi della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2021

    • Tutto pronto per l’avvio della GMMR 2021 a Ragusa.Si inizia oggi pomeriggio con l’inaugurazione della tenda dell’accoglienza. L’appuntamento è alle @ Ragusa alle ore 16.00 in Piazza San Giovanni.
    • Sabato pomeriggio alle 18 avremo con noi il prof. Marco Cimini che terrà una conferenza sul canto XI del Paradiso.
    • Ingresso libero e gratuito. Occorre essere muniti di green pass e prenotarsi a questo link:

    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-dantesan-francesco-e-lamor-paupertatis-172908563167?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-source=wa&utm-term=listing

  • Winter school, il sistema Sprar tiene lezione

    Winter school, il sistema Sprar tiene lezione

    Nel corso della Winter school la Fondazione San Giovanni Battista presenta il modello di accoglienza integrato e riflette sui fenomeni migratori in Italia

    Una giornata di formazione dedicata alle leggi che regolano i fenomeni migratori e al sistema di accoglienza integrato in Italia. La Fondazione San Giovanni Battista ha partecipato con i propri formatori alla terza giornata della Winter school “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione”. Un evento realizzato in collaborazione con l’Università di Catania e della Calabria e con il Centro studi mediterraneo “La Pira”.


    L’avvocato Enrico Mallia, legale dei progetti Sprar/Siproimi gestiti dalla Fondazione, ha tratteggiato la cornice giuridica entro la quale opera il complesso sistema dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.
    Antonio La Monica e Giuseppina Cavalieri, coordinatori di due progetti Siproimi, hanno offerto il punto di vista di chi, ogni giorno, opera nelle strutture per l’integrazione. Un viaggio attraverso esperienze dirette e lungo un cammino che ha condotto l’Italia verso un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo: dai primi passi del “Piano nazionale asilo”, passando dai progetti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) giungendo all’attuale Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati.
    “Per noi – spiegano i responsabili dei progetti – è un dovere parlare con gli studenti per creare nuovi anticorpi che possano combattere la disinformazione. I nostri progetti, continuamente monitorati, hanno le porte sempre aperte per quanti volessero conoscere il senso profondo del nostro lavoro”.

    L’intervento di Renato Meli, presidente della Fondazione, e di Chiara Facello, referente dell’area di ricerca, ha toccato due aspetti: da un lato le nuove sfide per le politiche migratorie in Italia. Dall’altro, lo sguardo è stato gettato sul fenomeno inverso dell’emigrazione. “Un tema poco dibattuto – affermano i relatori – e che dimostra, dati alla mano, come vi siano ormai più emigrati che immigrati. Il fenomeno è ancor più sensibile nei paesi del sud Italia dove la fuga di capitale umano sta assumendo proporzioni preoccupanti. E’ il Regno Unito la meta privilegiata di chi lascia l’Italia”.
    Quali le risposte possibili? “L’assunto di fondo – spiegano i ricercatori – è che il tema dell’immigrazione sia troppo spesso usato dai media per distrarre la nostra attenzione da problemi ben più gravi. L’Italia deve investire in formazione ed istruzione. Il livello della dispersione scolastica nella nostra provincia fa registrare cifre preoccupanti ed in aumento”.

  • Benvenuti a bordo

    Benvenuti a bordo

    Il 15 gennaio parte l’avventura del Servizio civile universale per i ragazzi selezionati dalla Fondazione San Giovanni Battista

    Il Dipartimento per le politiche giovanile e il servizio civile ha stabilito per il 15 gennaio la data di inizio per i colontari del Servizio civile universale selezionati per i 3 progetti “Passo Passo”, Marhaban” e “Tra culto ecultura”.
    Collegandosi al sito del Dipartimento all’indirizzo www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it – area riservata volontari – i volontari potranno ottenere la versione cartacea del contratto di servizio civile universale, seguendo la seguente procedura, secondo quanto già previsto in occasione della presentazione della domanda on line:

    • Utilizzando lo SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale).
    • inserendo le credenziali rilasciate dal Dipartimento attraverso il sistema DOL (Domanda On Line).
      Questa procedura consente di scaricare il contratto che sarà disponibile a partire dal 15 Gennaio 2020.
      Se qualcuno avesse difficoltà nel compiere queste operazioni può contattare e concordare un appuntamento con la Fondazione San Giovanni Battista, in Via Roma 109, Ragusa.
      Nel contratto è indicata l’ora e l’indirizzo di avvio. L’appuntamento per il primo giorno di servizio è il 1 5 Gennaio 2020 per le ore 14.00 e fino alle 18.00 in via Roma 109 al piano terra.
      Per il giorno di avvio i volontari dovranno portare due copie del contratto scaricato unitamente a copia di un documento di riconoscimento e codice fiscale.
  • I camminatori dell’Antica trasversale sicula a Canicarao

    I camminatori dell’Antica trasversale sicula a Canicarao

    Il progetto SIPROIMI “Accoglienza Casmenea” del Comune di Comiso gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista ha avuto l’onore di ospitare i camminatori dell’Antica Trasversale Sicula.
    L’Antica Trasversale Sicula unisce 8 province, 55 comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse storico-archeologico-monumentale e 7 riserve naturali.
    Il tracciato ricco di storia, ripercorre le origini della Sicilia, che collegava i principali centri antichi della stessa. Il Cammino, lungo oltre 600 chilometri, è stato recuperato in base agli studi degli archeologi Giovanni Uggeri e Biagio Pace che hanno individuato un reticolo di Trasversali Sicule del periodo greco, che collegavano Camarina alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale e occidentale, lungo il quale sono passati sale, grano, olio, vino, miele e zolfo, uomini e idee.
    La carovana è partita da Mozia, in provincia di Trapani e ha fatto tappa nel 42 giorno presso “Palazzo Trigona di Canicarao” sede del progetto “Accoglienza casmenea”.
    “La tenuta di Canicarao – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – rappresenta un posto dal quale è passata tanta e differente storia. Oggi siamo felici che possa ancora essere luogo crocevia di esperienza differenti tra loro ma accomunate dal destino che è proprio del viandante, di colui che cerca, in cammino, il proprio senso della vita. Lavoriamo sempre seguendo l’idea che le porte dei nostri progetti Siproimi debbano sempre essere spalancate a tutti affinché si sappia e si faccia sapere che la buona accoglienza rappresenta un valore per tutti ed un’occasione di crescita per coloro che la sanno cogliere”.
    “All’arrivo – racconta Alessandro Guastella, responsabile del progetto Accoglienza Casmenea – i viaggiatori sono stati accolti dall’equipe di progetto, dai volontari di Servizio civile universale e dagli ospiti presenti in struttura. È stato bello avere avuta l’occasione di vivere un momento di conoscenza e di condivisione delle reciproche esperienze e di testimonianze di vita. I viaggiatori si sono mostrati incuriositi delle attività che svolgono all’interno del sistema SIPROIMI e i nostri beneficiari hanno appreso dai camminatori un pezzo della storia della Sicilia, crogiuolo di popoli e di relazioni. L’impegno è quello di rinnovare l’ospitalità al fine di poter tracciare nuove strade verso una vera integrazione”.

  • Il 25 settembre Giornata informativa sul Servizio civile universale

    Il 25 settembre Giornata informativa sul Servizio civile universale

    Per informarti sui progetti della Fondazione, partecipa all’incontro di orientamento (finalizzato ad illustrare i progetti, le modalità di presentazione della domanda ed i criteri di selezione) che si terrà il 25 settembre alle ore 11,30 presso il Vescovado, via Roma 109, Ragusa. Le altre date saranno rese note a mezzo pubblicazione su questo sito www.fsgb.it e sulla Pagina Facebook “Fondazione San Giovanni Battista”. Per ulteriori informazioni e/o supporto rivolgersi all’ufficio servizio civile in Via Roma 109 (secondo piano) ai seguenti orari:

    lunedì e giovedì 14,30-18,00

    martedì, mercoledì e venerdì 9,30-13,30

    Al seguente link tutte le info sul bando: https://www.fsgb.it/wp-admin/post.php?post=2344&action=edit

  • Una nuova “Agorà” da costruire insieme

    Una nuova “Agorà” da costruire insieme

    Si è svolto nei giorni scorsi, presso villa Penna a Scicli, un workshop di auto-costruzione organizzato dallo Studio Cubo Project di Scicli all’interno del Festival MAST 2019.
    “L’idea progettuale – spiegano gli architetti Giuseppe Magro e Luca MIliardi con il designer Francesco Garofalo – nasce dalla reinterpretazione dell’agorà greca, la piazza destinata a mercato e luogo atto ad accogliere le assemblee cittadine. Lo spazio che si viene a creare offre a chiunque occasioni di incontro, interazione e ristoro in un luogo tranquillo ed ombreggiato dal verde degli alberi. L’installazione si compone di sedute realizzate con pallet lignei ricoperti da cuscini formati da sacchi di juta riempiti con paglia, al fine di realizzare sedute comode e perfettamente integrate con l’intorno naturale”.
    La realizzazione è stata coordinata dagli Architetti e dal Designer di CuboProject ed ha visto il coinvolgimento attivo di alcuni ragazzi dei centri Siproimi (ex Sprar) della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, dando vita ad una collaborazione svolta all’insegna dell’inclusione sociale.
    “Siamo convinti – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – che oggi ogni momento sia quello adatto a formare una nuova coscienza sociale, un’opinione capace di scavalcare i luoghi comuni che alimentano diffidenza e paura. Riteniamo che sia parte fondante del nostro lavoro sostenere queste iniziative e aprirci a collaborazioni che arricchiscano il nostro territorio”.
    Grande entusiasmo hanno manifestato Ibrahim, Ismael Mohamadou, Kebba e Annique, diverse nazionalità, diverse storie ma un comune destino di viaggio e ricerca di un futuro possibile anche grazie ai progetti Siproimi.
    I protagonisti dell’iniziativa, alla luce dell’ottimo riscontro ricevuto, si augurano di poter proseguire con ulteriori progetti all’insegna dell’inclusione sociale.