{"id":3030,"date":"2022-06-16T17:55:15","date_gmt":"2022-06-16T15:55:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fsgb.it\/?p=3030"},"modified":"2022-06-16T17:55:15","modified_gmt":"2022-06-16T15:55:15","slug":"nuove-radici-coltiviamo-diritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovo.fsgb.it\/?p=3030","title":{"rendered":"Nuove radici, coltiviamo diritti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Presentato in conferenza stampa il progetto di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura pensato da Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, \u201cOxfam intercultura\u201d e \u201cTerre senza frontiere\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLo sfruttamento nei luoghi di lavoro \u00e8 un furto ai danni dell\u2019anima di coloro che subiscono questa ingiustizia. E\u2019 un furto che priva della dignit\u00e0, del tempo e non solo del giusto guadagno economico\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con queste parole il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, ha esordito nella sua presentazione del progetto di agricoltura sostenibile \u201cNuove radici\u201d in contrada Magn\u00ec a Ragusa. Una conferenza stampa alla quale erano presenti il prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, Giusy Agnello Questore di Ragusa, il presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, Renato Meli, in qualit\u00e0 di ente capofila, Salvatore Maio di \u201cOxfam intercultura\u201d, Giovanni Di Natale Sindaco di Acate, Maria Rita Annunziata Schembari Sindaco di Comiso, Giuseppe Cass\u00ec Sindaco di Ragusa, Francesco Aiello Sindaco di Vittoria e, in collegamento video Michela Bongiorno, Dirigente dell\u2019Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono lieto \u2013 ha proseguito il vescovo \u2013 che questo progetto si realizzi in un luogo recuperato e ristrutturato proprio grazie a percorsi formativi simili a questo che si andr\u00e0 a realizzare. Siamo lieti di mettere a disposizione questa struttura e i terreni della Diocesi per questa iniziativa. Per noi credenti il lavoro rappresenta la nostra cooperazione nel realizzare il progetto di Dio. Per questo motivo va sempre rispettato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNuove radici\u201d \u00e8 un progetto che si propone di avviare al lavoro imprenditoriale cittadini stranieri gi\u00e0 residenti in Italia ed emergenti da situazioni di sfruttamento lavorativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon credo tanto nei progetti in quanto tali \u2013 afferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista \u2013 quanto nei processi che possono innescare nel tempo dei reali cambiamenti proficui per il territorio. Il tema del lavoro \u00e8 un tema che tocca strutturalmente la nostra nazione. Noi, per quel che ci compete, ci stiamo impegnando affinch\u00e9 i diritti dei lavoratori siano rispettati secondo quanto dettano sia le leggi costituzionali sia la dottrina sociale della Chiesa. Con \u201cNuove radici\u201d vedremo nascere due start up che i nostri formatori accompagneranno nelle varie fasi del percorso. Emergere dal lavoro nero, infatti, non \u00e8 sufficiente se non siamo capaci di offrire a queste persone una alternativa valida per la sussistenza. Sono lieto della presenza e della partecipazione delle istituzioni e delle associazioni, di OIM, di Emergency, e di tutti coloro che a vario titolo sono intervenuti perch\u00e9 sono certo che qualunque risultato positivo lo si raggiunger\u00e0 solo camminando insieme. \u00c8 nostro desiderio, oltre che dovere, dare il massimo affinch\u00e9 questo progetto porti frutti duraturi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto che avr\u00e0 una durata di 6 mesi prevede attivit\u00e0 di orientamento e formazione degli utenti, con il fine ultimo di sviluppare in loro progettualit\u00e0 e autonomia verso l\u2019autoimprenditorialit\u00e0: azioni mirate per esplorare percorsi realisticamente percorribili di cooperazione e dialogo tra i diversi soggetti nel territorio, con l\u2019obiettivo di dimostrare la fattibilit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 economica di soluzioni alternative al lavoro irregolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMettiamo insieme i vari progetti del territorio ragusano \u2013 ricorda il prefetto Giuseppe Ranieri \u2013 e stiamo attenti nel verificare il loro funzionamento in modo che da ognuno di essi possano discendere ulteriori buone prassi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLavorare per evitare l\u2019emarginazione sociale \u2013 sottolinea il questore Giusy Agnello \u2013 vuol dire fare prevenzione ed educare al rispetto delle regole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVogliamo coinvolgere le persone \u2013 aggiunge Michela Bongiorno, Dirigente dell\u2019Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana \u2013 per evitare lo spopolamento delle nostre zone rurali e per avviare al lavoro uomini e donne che ne hanno le giuste capacit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cE\u2019 interesse di tutte le istituzioni \u2013 avverte il sindaco di Ragusa Giuseppe Cass\u00ec \u2013 che si possa attuare una reale integrazione tra persone di culture diverse. Questi progetti rappresentano una risposta concreta che pu\u00f2 innescare dei circuiti virtuosi a vantaggio di tutta la comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLo sfruttamento del lavoro va oltre le campagne \u2013 afferma Francesco Aiello, sindaco di Vittoria &#8211; ed \u00e8 un problema strutturale italiano. Piantare nuove radici vuol dire sradicare quelle vecchie: aiutare le imprese virtuose e punire quelle scorrette\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul titolo del progetto si sofferma anche Maria Rita Annunziata Schembari Sindaco di Comiso: \u201cOttima idea \u00e8 recuperare la nostra tradizione contadina e tutelare gli stranieri nel piantare nuove radici qui da noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni Di Natale, primo cittadino di Acate ricorda come un piccolo paese possa avere grandi problemi legati allo sfruttamento del lavoro. \u201cAnche in contesto problematico, tuttavia, non mancano segnali di speranza, ci sono sul territorio esperienze di servizio valide e soprattutto imprenditori che riconoscono i diritti dei lavoratori. Verifichiamo che qualche passo avanti si sta compiendo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto viene portato avanti da una partnership composta dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, \u201cOxfam intercultura\u201d e \u201cTerre senza frontiere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuesto progetto lancia molte sfide \u2013 ricorda Salvatore Maio di \u201cOxfam intercultura\u201d &#8211; perch\u00e9 punta a superare le logiche assistenziali a vantaggio della creazione di uno reale spirito imprenditoriale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNuove radici \u2013 conclude Chiara Facello, progettista della Fondazione \u2013 vuole arrivare, appunto, alle radici di un problema grave quale \u00e8 il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, per piantare un nuovo albero capace di dare buoni e duraturi frutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 finanziata dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione nell\u2019ambito del Progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), e co-finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell\u2019Immigrazione e delle Politiche di Integrazione e dall\u2019Unione Europea, PON Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014-2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato in conferenza stampa il progetto di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura pensato da Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, \u201cOxfam intercultura\u201d e \u201cTerre senza frontiere\u201d. \u201cLo sfruttamento nei luoghi di lavoro \u00e8 un furto ai danni dell\u2019anima di coloro che subiscono questa ingiustizia. 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