Autore: Antonio La Monica

  • Una tenda ancora più bella nel segno dell’accoglienza

    Una tenda ancora più bella nel segno dell’accoglienza

    Il nostro regalo di Natale per Ragusa quest’anno è la Tenda dell’accoglienza. Come promesso, abbiamo riposizionato la tenda nel ponte Vecchio come simbolo di un luogo che sa accogliere chi viene da ogni dove. Un luogo che sa ospitare senza lasciare fuori chi ha bisogno di un riparo. Un gesto necessario dopo l’episodio che aveva visto degli ignoti dar fuoco alla tenda. “Ma noi non ci siamo arresi – racconta Reato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – e siamo tornati in occasione delle festività Natalizie con una Tenda ancora più bella, grande e colorata. capace di contenere il cuore nostro, della nostra città e di quanti, dal mondo lontano e vicino, vengono qui in cerca di futuro. Questa tenda ha un grande valore simbolico: i tanti pezzi di stoffa che la compongono raccontano tante storie e, soprattutto, ci dicono che insieme si possono superare le difficoltà e raggiungere traguardi importanti”.

    Alla realizzazione del lungo drappo hanno contribuito gli ospiti dei centri SAI e CAS della provincia di Ragusa, ma anche realtà che contribuiscono a creare una rete solidale.

    “In questi colori, in questi frammenti – conclude il presidente – ci siamo tutti noi insieme a coloro che ci aiutano a rendere questa città e questa provincia una comunità sempre più umana, sempre più solidale e fraterna”.

  • BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2022

    BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2022

    Anche quest’anno sono stati approvati 10 progetti per un totale di 144 posti con la Fondazione San Giovanni Battista in coprogrammazione con la Fondazione Pia Casa

    Visualizza le schede dei progetti;

    CULTURA E SOCIALE

    LA TROTTOLA

    AVRO’ CURA DI TE

    BELLO APPARE IL MONDO

    COMISO TRA MEMORIA E PROSPETTIVA

    PEDIBUS


    Il 14 Dicembre 2021 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 56.205 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

    Anche quest’anno sono stati approvati 10 progetti in Italia per un totale di 144 posti con la Fondazione San Giovanni Battista. Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi. 

    BANDO ORDINARIO 2021.pdf

    TEMPI E MODALITA’:

    La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 26 Gennaio 2022 alle ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.  Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza 2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.2. I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.

    REQUISITI:

    Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:

    a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

    b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

    c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

    Non è possibile presentare domanda per più di un progetto. Non possono presentare domanda i giovani che:

    • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;

    • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;

    • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del Se.

    GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE Di seguito il link ‘Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL’ che contiene istruzioni utili per una corretta presentazione della domanda:https://scelgoilserviziocivile.gov.it/media/1168/guida_dol_bando2021.pdf In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati i candidati dovranno possedere lo specifico  requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.

    ORIENTAMENTO:

    Il Dipartimento ha previsto il link seguente www.scelgoilserviziocivile.gov.it  per facilitare ai giovani la ricerca del progetto più adatto a loro nel rispetto delle loro esigenze e dei loro interessi. Inserendo le voci nei campi specifici proposti si avrà una ricerca mirata del progetto al quale si è interessati; cliccando soltanto sul tasto CERCA, lasciando quindi  i campi proposti liberi, si avrà una lista completa di tutti i progetti.  

    Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione dei candidati sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano i candidati a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia. 

    INFO E RECAPITI:
    Per qualsiasi chiarimento ci si può rivolgere all’email serviziocivile@fsgb.it  o chiamare al numero 3665878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni e consultare le schede sintetiche progettuali che a breve saranno pubblicate.

  • Il progetto Fami “Parole chiave: strumenti di integrazione”, attivo da maggio 2019, conclude la propria attività

    Il progetto Fami “Parole chiave: strumenti di integrazione”, attivo da maggio 2019, conclude la propria attività

    Una rete di partner ha dato vita ad un programma ricco di iniziative e di studi

    Finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) 2014-2020, il progetto ha visto come ente capofila IntegrOrienta cooperativa sociale Onlus di Ragusa. Partners del progetto, impegnati in prima linea per la realizzazione delle varie attività, sono stati: la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, l’Università degli Studi di Messina, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) di Ragusa, il Centro studi ricerche sociali Giuseppina Arnao di Palermo, la federazione delle Chiese evangeliche in Italia con la casa delle Culture “Mediterranean Hope” di Scicli, la Fo.Co. società cooperativa sociale onlus di Chiaramonte Gulfi e l’Asd Polisportiva Smart 3E di Ragusa.

    “L’intervento della Fondazione San Giovanni Battista all’interno del progetto – chiarisce il presidente Renato Meli – ha consentito di far fronte al bisogno di un supporto linguistico per le comunità straniere presenti nel territorio. Sono stati erogati 5 corsi di lingua italiana “A1″ rivolti a 80 cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti nel territorio provenienti dall’Albania, Bangladesh, Guinea, Nigeria, Eritrea, Senegal, con l’intento di attuare esperienze di inclusione superando le difficoltà di alfabetizzazione dei cittadini stranieri attraverso attività di accompagnamento individuale. Inoltre, la sperimentazione della flipped classroom ha consentito ai destinatari di essere protagonisti del proprio apprendimento in classe, in un contesto di gruppo di pari, ma guidato. In questo scenario è emersa l’importanza di una rete e di una collaborazione efficace tra il soggetto capofila IntegrOrienta e i partner per facilitare l’apprendimento della lingua italiana e rispondere ai bisogni dei cittadini migranti”.

    Il progetto è stato anche supportato dai Comuni di Ragusa, Ispica, Scicli, dall’Ufficio scolastico regionale – Ufficio IX Ambito Territoriale per la Provincia di Ragusa, dalla sede provinciale patronato Enasc – Associazione territoriale Unsic di Ragusa, dall’associazione di immigrati “Progettiamo Insieme” di Santa Croce Camerina, dall’associazione onlus “Officina della Pace” di Ragusa.
    “Parole chiave” si è configurato come una sperimentazione biennale centrata sulla didattica attiva dove gli spazi educativi hanno rappresentato luoghi per favorire processi collaborativi, ridurre la marginalità e tessere relazioni sociali, attraverso un percorso di progettazione assistita, tutoraggio e monitoraggio.
    I percorsi di formazione linguistica hanno previsto moduli tecnici specifici di addestramento al superamento del test previsto dall’accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato. Oltre 200 cittadini di Paesi terzi hanno conseguito le certificazioni linguistiche in Italiano A1/A2/B1.
    Il progetto ha dato vita anche a seminari di orientamento civico-sociale, laboratori creativi di cooperative learning, con l’ausilio della musicoterapia e del teatro.
    Inoltre, è stata attivata una piattaforma per l’apprendimento a distanza, finalizzata a consentire pari opportunità di accesso alla formazione linguistica ai cittadini di Paesi terzi.
    La partecipazione alle attività da parte dei cittadini di Paesi terzi è stata supportata dall’attivazione di servizi​ trasversali quali baby-sitting, mediazione linguistica, tutoraggio didattico e dal piano di comunicazione previsto dal progetto.
    L’intervento finanziato dal Fami “Parole chiave: strumenti di integrazione” ha, dunque, offerto a molti cittadini di Paesi terzi occasioni di apprendimento e di rafforzamento delle competenze civico – linguistiche, sperimentando modalità alternative e innovative anche in un periodo difficile contrassegnato dalla crisi pandemica. Il progetto ha rappresentato una esperienza positiva di rafforzamento della rete dei soggetti pubblici e privati che si occupano di formazione linguistica e di inclusione sociale in generale, lasciando output importanti e rendendo le comunità di migranti vere protagoniste del processo di inclusione, a partire dalla lingua, chiave di accesso alla nuova vita civile.

  • La tenda dell’Accoglienza

    La tenda dell’Accoglienza

    A Natale tornerà più grande e più colorata che mai

    Questo video racconta un’esperienza che ci ha segnati nel profondo. La tenda dell’accoglienza è stata creata dai ragazzi e dagli operatori dei nostri centri SAI e CAS. Ha trovato posto dal 20 al 25 settembre tra piazza San Giovanni ed il Ponte Vecchio a Ragusa. Ha testimoniato il nostro lavoro quotidiano, la voglia di tutti noi di creare un luogo di protezione e di integrazione. Un luogo colorato e felice.

    Qualcuno ha provato a spegnere questi colori dando fuoco alla nostra tenda… ma noi non ci arrendiamo e torneremo per le festività Natalizie con una Tenda ancora più bella, grande e colorata. Dovrà contenere il cuore nostro, della nostra città e di quanti, dal mondo lontano e vicino, vengono qui in cerca di futuro.

    Presto tutti i dettagli… intanto buona visione

    https://www.youtube.com/channel/UC_FsUgUdgLmCJK6C7nlFF6Q

  • Servizio civile universale, pronti al bando 2022

    Servizio civile universale, pronti al bando 2022

    Saranno dieci i progetti di servizio civile universale che la Fondazione San Giovanni Battista proporrà nei prossimi mesi ai giovani del territorio.

    Renato Meli : “Ancora una volta un grande risultato: i progetti di servizio civile universale della Fondazione hanno centrato l’obiettivo. Sono stati approvati all’interno di un unico Programma dieci progetti che daranno la possibilità a tanti giovani di fare una esperienza oggi diventata molto importante per la loro crescita umana e professionale, un anno di servizio che spesso segna e cambia la loro vita.

    Per la Fondazione è un ulteriore modo per dare un proprio apporto alla costruzione della Comunità, alla sua edificazione e alla sua coesione”.

    Modalità e tempi per la partecipazione ai bandi verranno resi noti prossimamente.

  • La Fondazione e i progetti di utilità collettiva

    La Fondazione e i progetti di utilità collettiva

    La Fondazione San Giovanni Battista in questi mesi ha accompagnato il Comune di Ragusa e le altre città che compongono il distretto 44 (Santa Croce Camerina, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo) nella costruzione e realizzazione dei Progetti di Utilità Collettiva.

    Questi progetti prevedono che coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza svolgano alcune ore di lavoro non retribuito, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, ma anche nella tutela dei beni comuni, come per esempio il verde pubblico delle città.

    Con la Fondazione San Giovanni Battista il tema è stato affrontato contaminando le istituzioni: trasformare questi progetti in opportunità di innovazione. Le parole chiave: sostenibilità, sussidiarietà e sperimentazione. “Funziona davvero questo incredibile mix – avverte Renato meli, presidente della Fondazione – ma servono visioni, intuizioni e fatti. Noi ci siamo”.

  • Posti disponibili bando “Garanzia giovani”

    Posti disponibili bando “Garanzia giovani”

    Risulti idoneo non selezionato in uno dei progetti dell bando Garanzia Giovani – asse 1 bis? Puoi scegliere uno dei nostri progetti tra quelli che hanno posti vacanti. 

    Come fare?

    Se sei interessato puoi manifestare la disponibilità ad essere impiegato nel Progetto CULTURA E’ SOCIALE A RAGUSA sede di Ragusa,  per uno dei cinque posti disponibili, mediante l’invio di una email all’indirizzo: serviziocivile@fsgb.it, contenente: cognome, nome, codice fiscale, ente, punteggio assegnato in graduatoria con la specifica della denominazione del progetto e la sede ove hai presentato domanda.
    La Fondazione procederà ad individuare i giovani subentranti sulla base del maggiore punteggio posseduto nella graduatoria di appartenenza.

  • La legge regionale “Accoglienza e Inclusione” in Sicilia

    La legge regionale “Accoglienza e Inclusione” in Sicilia

    Renato Meli: “Il nostro auspicio è quello di creare, soprattutto nei giovani, una coscienza critica capace di comprendere il fenomeno delle migrazioni”

    Si è tenuto venerdì 1 ottobre presso l’Auditorium I.T.G. Gagliardi a Ragusa il convegno “In Sicilia Italiani e migranti una cosa sola: Il percorso di costruzione del DDL inclusione”. Si è parlato del processo che ha portato, lo scorso 20 Luglio 2021, all’approvazione della legge regionale Accoglienza e Inclusione in Sicilia, e dei suoi contenuti innovativi. Una legge di civiltà, un percorso per creare una società più solidale.

    L’appuntamento si è svolto all’interno delle manifestazioni per la 107a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR 2021) organizzate dalla Fondazione San Giovanni Battista.
    Hanno preso parte all’incontro Giacomo Anastasi, del Centro mediterraneo “La Pira”, Alfio Foti, coordinatore della rete “Isola che c’è” e, in collegamento da Catania, Marianna Nicolosi, della medesima rete e referente del presidio partecipativo “Patto del Simeto”.
    “Quando si parla di migrazioni – ha esordito Renato Meli, presidente della Fondazione – è bene sottolineare che si parla anche di noi, del nostro essere uomini in movimento. Parliamo di un tema che non deve essere strumentalizzato dalle fazioni politiche. Il nostro auspicio è quello di creare, soprattutto nei giovani, una coscienza critica capace di comprendere il fenomeno delle migrazioni. Oggi parliamo di una legge regionale che nasce grazie all’iniziativa popolare della rete “Isola che c’è” che dimostra come la comunità, attraverso il suo impegno, può riuscire a incidere nella tutela dei diritti fondamentali”.
    “La realtà dei fatti – spiega Giacomo Anastasi – spesso è del tutto difforme dalla percezione che abbiamo dei fatti stessi. Troppo spesso si parla del fenomeno migratorio attraverso la lente dell’emergenza, dell’invasione e del pericolo. I dati numerici dicono tutt’altro. Le migrazioni ci riguardano e ci toccano da vicino perché hanno a che fare con il farsi ed il disfarsi di una comunità. Il modo in cui una società reagisce al tema dell’accoglienza è un fatto strutturale, essere solidali vuol dire, appunto, essere solidi, dunque mantenere viva la capacità di esistere”.
    “E’ fondamentale – aggiunge Marianna Nicolosi – che tutti, specie i più giovani, si impegnino per migliorare la propria comunità. Possiamo determinare le politiche della nostra terra anche su tematiche politicamente divisive cercando soluzioni concrete. Noi della rete “Isola che c’è” abbiamo ottenuto l’approvazione di una legge dopo due anni di lavoro”.
    “Il metodo attraverso il quale siamo arrivati all’approvazione della Legge sull’immigrazione – ricorda Alfio Foti – dimostra che è possibile, anche in una realtà complessa come la Sicilia, lavorare con le istituzioni pur rimanendone fuori. Abbiamo ottenuto, attraverso un dialogo aperto, che si realizzasse una normativa capace di recuperare la reale vocazione del nostro popolo: siamo noi stessi un incrocio di razze, siamo noi stessi il frutto di innumerevoli migrazioni. Siamo figli di un sincretismo culturale che ci impone di costruire insieme sentieri di umanità”.
    Il convegno avrebbe dovuto essere l’ultimo dei vari appuntamenti previsti dal calendario promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista. Tuttavia, dall’esecrabile gesto che ha visto dare alle fiamme la Tenda dell’accoglienza posta sul ponte Vecchio di Ragusa quale simbolo di accoglienza, è nata l’esigenza di un nuovo momento di incontro. “La tenda dell’Accoglienza – conferma Renato Meli – tornerà ad essere ritessuta grazie al rinnovato impegno dei nostri progetti della rete SAI e CCA e, soprattutto, grazie alla partecipazione delle tante persone della provincia di Ragusa che hanno voluto testimoniare come un singolo atto di inciviltà non possa arrestare l’umanità della nostra gente. Siamo grati alle tante persone, istituzioni e colleghi che ci hanno manifestato una vicinanza concreta”.

    Al seguente link è possibile rivedere il convegno:

    https://www.facebook.com/FondazioneSGB/videos/245468740846111

  • Un atto vandalico incendia la Tenda dell’Accoglienza

    Un atto vandalico incendia la Tenda dell’Accoglienza

    Davanti a questo atto vandalico capiamo quanto sia importante continuare in questo percorso

    Dichiarazione di Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista:

    “Questa notte a Ragusa hanno bruciato la Tenda dell’accoglienza, simbolo della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in vista della quale la Fondazione San Giovanni Battista ha curato la realizzazione di molti eventi.

    La Tenda che è stata inaugurata alla presenza dei Rappresentanti della Prefettura, della Questura, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, del Comune di Ragusa, del Comune di Comiso e della Diocesi di Ragusa, il 20 settembre in piazza San Giovanni, è stata poi trasferita presso Ponte vecchio dove è stato steso il drappo formato dalle unione di stoffe differenti. 

    Attraverso la tenda abbiamo voluto ricostruire un luogo di incontro e partecipazione, terreno fertile per lo sviluppo di un Noi sincero e arricchente. 

    Il cammino che Papa Francesco ci ha proposto è faticoso impervio ed esigente ma, davanti a questo atto vandalico, capiamo quanto sia importante continuare in questo percorso, attraverso l’impegno della Comunità e il lavoro che gli operatori dell’accoglienza fanno giorno dopo giorno.

    Solo così si può rispondere con la testimonianza del servizio e la costruzione di quel Noi “come compagni dello stesso viaggio, come figli e figlie di questa stessa terra che è la nostra Casa comune, tutti sorelle e fratelli” (Fratelli tutti, 8)”.

  • Il servizio civile universale incontra Garanzia Giovani

    Il servizio civile universale incontra Garanzia Giovani

    Al via i 3 progetti presentati dalla Fondazione San Giovanni Battista

    Hanno preso il via il 16 settembre scorso le attività dei progetti di Servizio civile collegati al bando di Garanzia giovani 2021 pensati dalla Fondazione San Giovanni Battista.
    “Cultura è sociale a Ragusa”, “Cultura è sociale nell’Ipparino” e “Comiso: comunità attiva per la cultura”.
    Questi i tre percorsi che vedranno impegnati giovani volontari in servizio presso i beni culturali della Diocesi di Ragusa e del Comune di Comiso.
    I ragazzi sono già in servizio nelle rispettive sedi.
    Si è svolto a presso l’aula consiliare del Comune di Comiso un momento di saluto ed avvio del lavoro alla presenza del presidente Meli e del sindaco Maria Rita Schembari.
    Nel salone del Vescovado, invece, i volontari dei progetti “Cultura è sociale a Ragusa” e “Cultura è sociale nell’Ipparino” hanno vissuto un primo momento di incontro collettivo.
    “Auguriamo buon servizio a questi giovani ragazze e ragazzi – avverte Renato Meli, presidente della Fondazione – augurando loro di vivere questa esperienza come migliore occasione per migliorare la loro formazione ed accrescere le possibilità di trovare una occupazione futura”.