Autore: Antonio La Monica

  • Calendari selezioni aspiranti operatori volontari SCU

    Calendari selezioni aspiranti operatori volontari SCU

    Si pubblicano i calendari delle selezioni per gli aspiranti operatori volontari che hanno presentato domanda, entro il termine del 16 aprile 2026, per i progetti di Servizio civile universale presentati dalla Fondazione San Giovanni Battista e afferenti al programma ‘Anche nel deserto nascono i fiori’.

    Le prove si svolgeranno secondo i  calendari allegati.

    FIORIRE-INSIEME-CIASCUNO-A-MODO-SUO

    PIANTARE-SOGNI-GERMOGLIARE-FUTURO

    RADICI-DI-MEMORIA-FIORI-DI-COMUNITA

    COLTIVARE-FIORI-EDUCARE-SPERANZA

    INNESTI-DI-PACE

    DOVE-SI-CUSTODISCE-BELLEZZA-FIORISCE-IL-DOMANI

    Gli aspiranti operatori volontari che hanno presentato regolare domanda on line, entro la scadenza, dovranno presentarsi, per sostenere il colloquio , muniti di valido documento di riconoscimento e tessera sanitaria , nel giorno, sede e orario indicato nel calendario di selezione. La pubblicazione del calendario di selezione ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta nel giorno stabilito, senza giustificato motivo, è escluso dalla selezione per non avere completato la relativa procedura.N.B.: Gli aspiranti volontari SCU che, nella domanda hanno indicato di partecipare per i posti riservati ai giovani minori opportunità GMO (difficoltà economiche) dovranno presentare nel giorno della selezione il documento ISEE in corso di validità, che attesti un reddito inferiore o uguale a 15 mila euro.

  • Orientamento, non solo una scelta, ma un laboratorio di futuro

    Orientamento, non solo una scelta, ma un laboratorio di futuro

    “L’orientamento degli studenti in uscita dalla Scuola superiore non riguarda solo i ragazzi ma va vissuta come una responsabilità collettiva”. Con queste parole Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, spiega il senso del momento promosso martedì 28 aprile presso la sede centrale dell’Istituto “Vico- Umberto I – Gagliardi”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “A Scuola di Futuro”, finanziato dall’ Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza.

    “Nel contesto attuale– ricorda Renato Meli – spetta non solo alla scuola ma a tutta la comunità educante il dovere di accompagnare gli studenti in questa fase di transizione. Anche le imprese, le università, gli enti locali e del Terzo settore devono collaborare con le scuole per creare un ambiente che possa sviluppare le competenze adatte per una scelta consapevole”.

    “L’orientamento – prosegue – è una scelta di civiltà per costruire un contesto in cui ogni studente viene riconosciuto nella propria unicità, senza ridurlo ad una performance o ad un voto. L’orientamento moderno deve diventare un vero e proprio laboratorio di futuro”.

    Ed è proprio l’energia dei giovani la vera protagonista della giornata: centinaia di studenti hanno animato i corridoi e le aule dell’istituto, trasformando l’evento in un momento di partecipazione attiva ben oltre le aspettative.

    La presenza di numerosi atenei, che hanno accolto l’invito da varie parti d’Italia, ha permesso ai tanti ragazzi intervenuti di sperimentarsi in maniera concreta in attività condotte da docenti e ricercatori; varie stanze hanno permesso alle università di presentarsi in modo chiaro e concreto creando momenti di confronto e orientamento personalizzato.

    “Non esiste un solo migliore ateneo – ha sottolineato il professor Maurizio Cerruto, in collegamento dall’Università della Calabria – ma tante eccellenze distribuite in tutta la penisola”.

    “Ringrazio la Fondazione San Giovanni Battista – ha detto la professoressa Nunziata Barone, dirigente dell’istituto superiore che ha ospitato l’evento – per il notevole lavoro organizzativo. Speriamo che questa iniziativa che si attua oggi per la prima volta possa diventare una tradizione”.

  • TAG, alleanza educativa per intercettare il disagio giovanile

    TAG, alleanza educativa per intercettare il disagio giovanile

    Presentato questa mattina nella sala “Gianni Molè” il progetto TAG – Territori in Ascolto per i Giovani

    “I ragazzi di oggi sono sempre più soli, esposti ai rischi dei social network e a forme di violenza che spesso li attraversano e li segnano. A noi – istituzioni, scuola, terzo settore – spetta il compito di incontrarli davvero, di ascoltarli senza filtri e di accompagnarli con responsabilità nel loro percorso di crescita”.

    Con queste parole Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ha aperto l’incontro di presentazione di TAG – Territori in Ascolto per i Giovani, un progetto integrato di prevenzione e supporto rivolto agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni della provincia di Ragusa.

    TAG nasce da un’alleanza operativa tra il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Fondazione San Giovanni Battista, l’Associazione I Tetti Colorati ETS, la Cooperativa Sociale L’Arca e l’Associazione Lauretana ODV-ETS. Il progetto è finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2025 nell’ambito dell’iniziativa nazionale Province X Giovani.

    “I giovani – ha sottolineato Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – esprimono un bisogno autentico di relazione, di comunità, di presenza. A noi adulti spetta il compito di accompagnarli, senza sostituirci, ma costruendo con loro percorsi credibili. La parola chiave, per noi, è alleanza. TAG intende rafforzarla, superando la semplice logica della rete istituzionale per generare processi duraturi, capaci di continuare anche oltre la conclusione del progetto.

    Renato Meli

    In questo senso, la scuola resta un presidio decisivo: come ricordava Piero Calamandrei, è un organo fondamentale della democrazia. E, allo stesso tempo, non possiamo dimenticare l’intuizione di Gesualdo Bufalino, secondo cui per sconfiggere davvero la mafia e l’atteggiamento mafioso servirebbe un esercito di maestri elementari.

    Per questo lavoreremo nei luoghi informali della vita quotidiana dei ragazzi, ma anche all’interno dei contesti educativi e istituzionali, perché è lì che si costruisce – giorno dopo giorno – una comunità più consapevole e responsabile”.

    Attraverso sportelli di ascolto, educativa di strada, laboratori espressivi e percorsi di cittadinanza attiva, TAG si pone l’obiettivo di raggiungere 150 destinatari diretti e 1.000 giovani del territorio, riportando il benessere emotivo e relazionale degli adolescenti al centro dell’agenda pubblica e della responsabilità comunitaria.

    All’incontro, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del territorio, è intervenuto anche padre Roberto Asta, vicario della Diocesi di Ragusa:

    “In questo momento di crisi dell’associazionismo, è fondamentale riconoscere e sostenere il protagonismo dei giovani. Per farlo, dobbiamo incontrarli nei luoghi che abitano, ascoltarli con autenticità e camminare accanto a loro.

    La Chiesa li ha ascoltati nel corso degli anni dedicati al Sinodo, ma anche attivando progetti come questo e dando un segnale tangibile”.

    Le conclusioni della giornata di lavori sono state affidate a Gianna Dimartino, referente del progetto per il Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

    Da oggi TAG entra nel vivo, con un impegno preciso: esserci, nei luoghi e nei tempi della vita dei ragazzi.

    Non solo attività, ma presenza educativa continuativa, capace di leggere i segnali del disagio e trasformarli in percorsi concreti di crescita, relazione e responsabilità

    All’incontro hanno portato i saluti le autorità civili e militari del territorio. Erano presenti i dirigenti scolastici di alcuni istituti di istruzione superiore, referenti dell’Ufficio scolastico provinciale e docenti di varie scuole.

    la sala
  • Ascoltiamo i nostri ragazzi

    Ascoltiamo i nostri ragazzi

    Il 9 aprile si presenta TAG, il progetto che porta il benessere giovanile al centro della comunità iblea

    C’è una generazione che fatica a farsi sentire. Una generazione sospesa tra schermi e solitudine, tra scuola e strada, spesso senza adulti davvero disponibili ad ascoltarla. A Ragusa, cinque organizzazioni del territorio hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte.

    Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 9,30, presso la Sala Conferenze “Gianni Molè” presso Palazzo della Provincia (Viale del Fante 10, Ragusa), verrà presentato ufficialmente TAG – Territori in Ascolto per i Giovani, un progetto integrato di prevenzione e supporto rivolto agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni della provincia di Ragusa.

    All’incontro interverranno Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, S.E.R. il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, il dirigente del Libero Consorzio Comunale Raffaele Falconieri e Gianna Dimartino, referente del progetto per il Libero Consorzio. 

    TAG nasce dalla collaborazione tra il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Fondazione San Giovanni Battista, l’Associazione I Tetti Colorati ETS, la Cooperativa Sociale L’Arca e l’Associazione Lauretana ODV-ETS. Il progetto è finanziato dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2025 nell’ambito dell’iniziativa nazionale Province X Giovani.

    Attraverso sportelli di ascolto, educativa di strada, laboratori espressivi e percorsi di cittadinanza attiva, TAG vuole raggiungere oltre 1.000 giovani del territorio, portando il benessere emotivo e relazionale degli adolescenti al centro dell’agenda pubblica e comunitaria.

  • Il nostro precetto Pasquale con monsignor Giuseppe La Placa

    Il nostro precetto Pasquale con monsignor Giuseppe La Placa

    Ieri sera, nella chiesa delle Carmelitane di Ragusa abbiamo vissuto un intenso momento di comunione e preghiera in occasione del precetto pasquale, presieduto dal nostro Vescovo, monsignor Giuseppe La Placa.

    Renato Meli

    Buona Pasqua 2026

    Eccellenza rev.ma mons. La Placa, carissimo don Pino, innanzitutto grazie per la tua presenza e per i consigli che non ci fai mancare.

    Carissime e carissimi, la Pasqua, lo sappiamo, è la festa della Resurrezione. È il cuore del messaggio cristiano, ma porta con sé un significato che appartiene a tutti — credenti o no, praticanti o a quelli che vanno in chiesa solo a Natale e Pasqua e si siedono sempre nell’ultimo banco per uscire prima.

    Ma al di là delle battute, la Resurrezione parla anche di qualcosa di profondamente umano: la capacità di rialzarsi. Di ricominciare. Di credere che dopo il buio ci sia ancora luce. Parafrasando Papa Francesco e interpretandone il pensiero si può certamente dire che “La resurrezione non è un evento del passato, è una forza del presente che trasforma ogni momento.

    “Quante volte, nella vita e nel lavoro, ci siamo sentiti “a terra”? Quante volte un progetto non è andato come speravamo, una situazione ci ha messo in difficoltà, o semplicemente la stanchezza ha preso il sopravvento?

    La Pasqua ci dice che non è lì che finisce la storia. Che dopo il venerdì, arriva sempre la domenica. Ho visto che tutti noi possiamo farlo. Ho visto persone affrontare momenti durissimi —dentro e fuori dal lavoro — e trovare comunque la forza di tornare, di dare, di sorridere. E ogni volta mi sono detto: ecco il vero miracolo quotidiano.

    “Non importa quante volte cadi, ciò che conta è quante volte ti rialzi.”, questa frase esprime in modo pregnante il concetto universale sulla resilienza.

    Ma oggi non posso fare finta di niente. Non posso augurarvi Buona Pasqua senza prima guardare insieme, per un momento, quello che sta succedendo nel mondo. Viviamo un tempo che fa paura. Guerre che non accennano a finire, anzi potenti megalomani che ne iniziano altre. Popolazioni civili che soffrono sotto le bombe. Bambini che crescono senza sapere cosa sia la pace. Un equilibrio internazionale che scricchiola in un modo che non si sentiva da decenni. E, come se non bastasse, una crisi climatica che avanza silenziosa, una disuguaglianza economica che si allarga, una solitudine sociale che dilaga anche nei paesi più ricchi del mondo.1

    “Il mondo è un posto pericoloso, non solo a causa di coloro che fanno del male, ma a causa di coloro che guardano e non fanno niente. “Queste parole, scritte decenni fa, e attribuite ad Albert Einstein, risuonano oggi con una forza che spaventa. Perché il rischio più grande, in un momento come questo, non è solo la violenza di chi fa del male — è l’indifferenza di chi guarda dall’altra parte. È abituarsi. È scrollare il telefonino, vedere una notizia tragica, e passare alla successiva come se nulla fosse.

    “Prima di tutto vennero a prendere gli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non protestai perché non ero comunista… Poi vennero a prendere me, e non era rimasto nessuno a protestare”. Così scriveva Martin Niemöller (esistono varie versioni ma tutte con lo stesso significato). So che questi temi possono sembrare lontani da qui, dalla nostra quotidianità, dalle nostre riunioni e dalle nostre scadenze. Ma non lo sono. Perché ogni posto di lavoro è un pezzo di società. E ogni persona che lavora con dignità, con rispetto verso gli altri, con attenzione al prossimo, contribuisce — anche in piccolo — a rendere il mondo un posto migliore. Diceva Santa Madre Teresa di Calcutta “Non possiamo fare grandi cose, solo piccole cose con grande amore.

    “Potremmo dire: ‘Ma cosa possiamo fare noi, di fronte a tutto questo?’

    È una domanda legittima. E onestamente, non ho una risposta semplice. Ma vi dico cosa penso. La speranza non è ignorare la realtà. Non è dire ‘andrà tutto bene’ e voltarsi dall’altra parte. La speranza vera è quella di chi sente il buio negli occhi e decide, nonostante tutto, di accendere una luce.

    Un autore cui sono legato, Albert Camus, scriveva “Nel mezzo dell’inverno, scoprii in me un’estate invincibile. “La Pasqua, in fondo, nasce esattamente da lì. Dal momento più buio. Dal punto in cui tutto sembrava perduto. Ed è proprio in quel punto che è successo qualcosa di straordinario. Questo è il messaggio che mi porto dietro ogni anno, qualunque cosa accada nel mondo: la luce non nasce nonostante il buio, ma dentro il buio.

    E allora, carissime/i, eccoci qui. Con le nostre piccole tensioni, le nostre grandi soddisfazioni, e quella capacità unica che avete di trasformare anche una giornata storta in qualcosa di sopportabile, a volte persino in qualcosa di bello.

    Sono grato di lavorare con voi e per voi. Davvero. Non è una frase di circostanza. È qualcosa che sento ogni volta che vedo come vi prendete cura del vostro lavoro, e —cosa che vale ancora di più — come vi prendete cura gli uni degli altri. La colomba, le uova di cioccolato, le impanate, i “turciniuna”, “i pastieri” l’agnello —ci stanno. Nessun senso di colpa … E nel mezzo di tutto questo, ogni tanto — per un momento — ricordiamoci di quante persone non hanno nemmeno una tavola su cui sedersi. Non per rattristarci, ma per ricordarci quanto siamo fortunati. E quanto quella fortuna porta con sé una responsabilità.

    Torneremo a fare il nostro dovere con occhi nuovi, con energie nuove, e con la voglia di fare cose ancora più grandi insieme. Grazie per quello che siete e che fate. Grazie don Pino, perché ci accompagni nel nostro cammino quotidiano, grazie don Andrea, per il tuo supporto spirituale.

    Un abbraccio Eccellenza rev.ma, un abbraccio a tutti a voi e alle vostre famiglie.

    BUONA PASQUA!

    Renato Meli

    Precetto Pasquale
    Un momento della festa

  • BANDO PER LA SELEZIONE DI OPERATORI VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

    BANDO PER LA SELEZIONE DI OPERATORI VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

    Presentato da Fondazione San Giovanni Battista il programma d’intervento ‘Anche nel deserto nascono i fiori’ che include i 6 progetti per un totale di 193 posti.

    Il 24 Febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 65.964 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

    https://www.politichegiovanili.gov.it/media/2yglygy5/bando-scu-2026-signed.pdf

    La Fondazione San Giovanni Battista partecipa con 6 progetti, finalizzati a promuovere partecipazione, solidarietà e cittadinanza attiva attraverso esperienze di servizio nelle comunità.
    Gli ambiti di intervento sono molteplici: dal sostegno alle persone in condizione di fragilità alla promozione culturale, dalla valorizzazione del patrimonio storico e artistico all’educazione e inclusione sociale al supporto nei servizi socio-assistenziali.
    I progetti contribuiscono inoltre a rafforzare interventi di inclusione sociale, sostegno alle fragilità, promozione dei diritti e sviluppo delle comunità.
    Il Servizio Civile rappresenta un percorso di crescita personale e di formazione civica, orientato allo sviluppo di competenze e alla lettura consapevole dei bisogni dei territori.

    In allegato le schede sintetiche dei progetti:

    ProgettoSettoreAreaPosti Disponibili
    Dove si custodisce bellezza fiorisce il domaniD- Patrimonio Artistico-Culturale01-Cura e conservazione biblioteche 05-Tutela e valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali  38 (11 GMO)
    Coltivare fiori, educare speranzaE- Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport01-Animazione culturale verso i Minori46 (15 GMO)
    Radici di memoria, Fiori di ComunitàD- Patrimonio storico, artistico e culturale03-Valorizzazione storie e culture locali38 (11 GMO)
    Innesti di paceA-Assistenza12- Richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ed umanitaria – minori non accompagnati12 (3 GMO)
    Piantare sogni, germogliare futuro  A-Assistenza03- Minori e giovani37 (10 GMO)
    Fiorire insieme, ciascuno a modo suoA-Assistenza01-Disabili22 (7 GMO)

    Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi e con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali.

    TEMPI E MODALITA’:

    La scadenza per le domande è l’8 Aprile 2026 entro e non oltre le ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Lǝaspirantǝ operatorǝ volontarǝ devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

    Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:

    1. Lǝ cittadinǝ italianǝ residenti in Italia o all’estero e lǝ cittadinǝ di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza

    2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.

    Lǝ cittadinǝ appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e lǝ cittadinǝ di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.

    REQUISITI:

    Per l’ammissione alla selezione è richiesto allǝ giovane il possesso dei seguenti requisiti:

    a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché lǝ candidatǝ sia regolarmente soggiornante in Italia;

    b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

    c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

    Non è possibile presentare domanda per più di un progetto e per più di una sede.

    Non possono presentare domanda lǝ giovani che:

    • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;

    • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;

    • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del seguente bando.

    GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE 

    Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanili.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda on-line con la piattaforma DOL.  In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati lǝ candidatǝ dovranno possedere lo specifico requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.

    ORIENTAMENTO:

    Hai bisogno di orientamento per la scelta di progetto? FSGB ti supporta nella scelta del progetto! Ti basta lasciare un contatto e verrai chiamatǝ da unǝ referente della Fondazione. Per ulteriori informazioni o per fissare un appuntamento, ci si può rivolgere allo sportello SCU attraverso l’email serviziocivile@fsgb.it  o chiamare il numero 366-5878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni.

    Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione deǝ candidatǝ sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano lǝ candidatǝ a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia. 

    Vi invitiamo a consultare il nostro sito e le pagine social dove nei prossimi giorni verranno pubblicati informazioni sui progetti e su come compilare la domanda!

  • Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

    Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

    Il 20 novembre si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per la Fondazione San Giovanni Battista, negli anni sempre più attenta al tema in questione, questa data rappresenta un’ulteriore occasione per riflettere e proporre soluzioni capaci di arginare la povertà educativa, sociale e relazionale che riguarda, appunto, i giovani.
    “Sono tanti – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – i sogni da proteggere, accarezzare e realizzare in tal senso. I dati ufficiali non sono incoraggianti. La Sicilia registra ancora un tasso di abbandono scolastico superiore al 15%. Una percentuale che è quasi il doppio rispetto a molte regioni del Centro – Nord e che non può essere ignorata da chi opera nel campo educativo. Va ricordato che l’abbandono scolastico non è una scelta individuale, ma il risultato di difficoltà economiche, sociale e familiari. Dobbiamo essere consapevoli che un ragazzo che lascia la scuola troverà più difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Rischierà, dunque, di restare disoccupato e, dunque, più esposto all’esclusione sociale”.
    E’ questa una evidenza che non può lasciare indifferenti. “La dispersione scolastica – prosegue Meli – non rappresenta un fallimento personale, ma collettivo. Riguarda tutti noi come parte della società in cui viviamo. In un territorio dinamico come il nostro dobbiamo registrare un 3,4% di abbandono nella scuola media; del 17,1% di abbandono scolastico complessivo. Sono, inoltre il 27,9% gli studenti di terza media che manifestano gravi lacune disciplinari”.
    Accanto all’abbandono esplicito dei percorsi di studio, i dati parlano anche di una dispersione implicita. Ovvero cresce la percentuale di studenti che si diplomano ma non raggiungono le competenze minime per affrontare un futuro lavorativo.
    I dati Invalsi dicono che il 37% dei nostri studenti si colloca nei livelli 1 e 2, ovvero con competenze fragili o insufficienti, con forte rischio di dispersione implicita ed esplicita. Solo il 30% raggiunge il livello intermedio 3 con competenze accettabili ma non solide. Il 32,7%, infine, fa registrare una presenza significativa di competenze alte.
    “Questi dati – conferma il presidente della Fondazione – mostrano un sistema educativo che sostiene bene una parte degli studenti, ma non riesce ancora a garantire equità di apprendimento per tutti. Ciò vuol dire che abbiamo la necessità di potenziare il supporto educativo e la comunità educante. E’ questo il senso del nostro progetto “A scuola di futuro”, finanziato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. A scuola di futuro sostiene i ragazzi nel percorso scolastico, rafforza le competenze di base, crea reti territoriali educative, combatte la dispersione nelle aree più a rischio e accompagna i giovani nella scoperta della loro reale vocazione. Questo progetto punta anche alla formazione dei docenti riguardo tecniche e metodologie di didattica innovativa. Abbiamo previsto anche azioni di intervento rivolte alle famiglie per creare i presupposti di una genitorialità più consapevole. Siamo sicuri che l’Italia sarà davvero equa solo quando il futuro di un ragazzo non dipenderà dal suo codice postale o dalla sua condizione sociale”.

  • Aspettando “ZERO TO HERO – FACCIAMO SPAZIO AL FUTURO”

    Aspettando “ZERO TO HERO – FACCIAMO SPAZIO AL FUTURO”

    Proseguono le attività del progetto con gli eventi a cura del Collettivo Ocra

    Per quattro venerdì consecutivi i laboratori d’arte animeranno il centro storico di Ragusa, proponendo ai giovani dai 14 ai 18 anni un percorso di esplorazione creativa dedicato alla lettura e alla reinterpretazione degli spazi urbani.

    Dal 21 novembre al 12 dicembre, dalle ore 17.00 alle 19.00, il Collettivo Ocra guiderà i partecipanti in attività di Urban Art pensate per stimolare un nuovo modo di osservare il quartiere, valorizzandone dettagli, identità e potenziali trasformazioni.

    Questa proposta si inserisce nel più ampio programma “Aspettando Zero to Hero”, promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista per sostenere la rinascita della comunità giovanile del centro storico attraverso linguaggi artistici diversi. Il progetto coinvolge realtà culturali radicate nel territorio e promuove un approccio educativo basato sulla partecipazione, sull’espressione creativa e sulla cura degli spazi comuni.

    I laboratori di Urban Art rappresentano una delle tappe centrali di questo percorso, poiché consentono ai giovani di sperimentare modalità artistiche che dialogano direttamente con il tessuto urbano, incoraggiando la costruzione di una relazione più profonda con i luoghi della quotidianità.

    Gli incontri offriranno ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con tecniche e strumenti dell’arte urbana, di lavorare in piccoli gruppi e di elaborare interventi che riflettano le loro visioni sulla città. L’obiettivo è favorire un processo di consapevolezza e responsabilità condivisa, in cui l’arte diventa occasione per comprendere il valore del contesto urbano e immaginare nuove forme di utilizzo, socialità e cura degli spazi pubblici.

    La partecipazione ai laboratori è gratuita e prevede un numero limitato di posti, così da garantire un ambiente di lavoro attento e qualificato. Le iscrizioni possono essere effettuate via e-mail all’indirizzo progettazione@fsgb.it o tramite WhatsApp al numero 328 917 9556.

  • “Aspettando Zero to Hero”

    “Aspettando Zero to Hero”

    Nel centro storico di Ragusa i giovani protagonisti del presente e costruttori del proprio futuro

    Il progetto, dal titolo “Aspettando Zero to Hero”, nasce con l’obiettivo di avviare un ampio processo di rinascita della comunità giovanile del centro storico di Ragusa attraverso la cultura, l’arte e la partecipazione. L’iniziativa punta a coinvolgere ragazze e ragazzi in attività artistiche, musicali e teatrali che favoriscano la socializzazione, la creatività e il senso di appartenenza, trasformando gli spazi urbani in luoghi di incontro e di espressione condivisa.

    “Aspettando Zero to Hero” si propone di offrire ai giovani non solo momenti di formazione e svago, ma vere e proprie occasioni di protagonismo, in cui poter costruire insieme nuove narrazioni di comunità. Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione con tre realtà culturali radicate nel territorio: L’Argent, impegnata nella sezione musicale, il Collettivo Ocra, che curerà i laboratori artistici, e Santa Briganti, responsabile delle attività teatrali.

    Il primo appuntamento è fissato per sabato 8 e domenica 9 novembre 2025 con il laboratorio teatrale condotto dal regista Orazio Condorelli e promosso in collaborazione con Santa Briganti. L’iniziativa, rivolta ai ragazzi dai 14 ai 18 anni, si terrà presso il Teatro della Parrocchia San Giuseppe Artigiano e offrirà un’esperienza immersiva di espressione creativa e di cura collettiva attraverso il linguaggio del teatro. (La partecipazione è gratuita, con iscrizioni aperte via mail a progettazione@fsgb.it o via WhatsApp al numero 334 8634230).

    “La Fondazione San Giovanni Battista intende proseguire un percorso educativo e comunitario che pone al centro i giovani e il valore dell’educazione. L’intento delle nostre azioni, del nostro impegno, vuol porre l’attenzione sul valore dell’educazione come bene comune, in grado di far crescere ragazzi e ragazze nella pienezza delle loro potenzialità e dei loro diritti e unire, in un’unica trama di inclusione, generazioni, territori e mondi diversi”, dichiara il presidente Renato Meli.

    La Fondazione coordinerà l’intero percorso con il supporto di un team esperto, curando la valutazione dell’impatto educativo e sociale delle attività. “Aspettando Zero to Hero” rappresenta l’inizio di un cammino condiviso per riscoprire, attraverso l’arte e la partecipazione, il valore della comunità e il potenziale dei giovani come motore di cambiamento.

  • Fili che raccontano, mani che accolgono – Giornata Mondiale del Rifugiato 2025

    Fili che raccontano, mani che accolgono – Giornata Mondiale del Rifugiato 2025

    Si è conclusa il 3 luglio a Ragusa la Giornata Mondiale del Rifugiato, un momento intenso di incontro, arte e comunità.

    Nei giorni 17, 18 e 19 giugno, grazie al laboratorio artistico partecipato Tutti a Tavola a cura del Collettivo Ocra ETS, i partecipanti dei progetti “Famiglia Amica”, “Vivere la vita”, “Accoglienza Casmenea” hanno dato vita a forme di arte con la voglia di stare insieme attorno a un tavolo: Stampa conviviale, dove stoviglie, forme e simboli hanno preso vita su stoffa, creando una splendida tovaglia collettiva.

    Ricamo collettivo, in cui tante mani hanno intrecciato fili e storie diverse, costruendo un’unica grande opera fatta di piccoli pezzi di vita. Giorno 3 luglio , la grande tovaglia creata insieme è diventata protagonista della Cena di comunità, un momento di vera convivialità, dove persone provenienti da luoghi e culture diverse si sono sedute fianco a fianco per condividere piatti, sorrisi e racconti.

    La serata si è conclusa con un momento musicale, a cura degli Omissis, che ha accompagnato la bellezza che nasce dall’incontro e la contaminazione tra le diversità.

    “Grazie – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – a tutti coloro che hanno partecipato, contribuito e condiviso questi giorni speciali. Abbiamo costruito insieme non solo una tovaglia, ma un pezzo di comunità più unita e consapevole”.