Autore: Antonio La Monica

  • Premio Maxima Laude per la Fondazione San Giovanni Battista

    Premio Maxima Laude per la Fondazione San Giovanni Battista


    La Fondazione San Giovanni Battista ha ricevuto ieri nella sala della Protomoteca del Campidoglio il Premio Maxima Laude, il quale, alla sua undicesima edizione, si pone il compito di dare visibilità e merito a tutte le anime del Terzo Settore: associazioni, enti privati e cittadini, che operano con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e agiscono nell’interesse generale attraverso molte forme, che si basano sulla mutualità, sull’azione gratuita, sul volontariato. La Fondazione San Giovanni Battista è stata inserita tra i cento enti o associazioni “Cavalieri del Bene”, un prestigioso progetto promosso dalla casa editrice Rde. Un riconoscimento che sottolinea il valore del suo lavoro sul territorio e che dà voce e visibilità a un impegno quotidiano spesso svolto lontano dai riflettori A ritirare il premio è stato il presidente Renato Meli«Facciamo bene il bene – ha detto durante la cerimonia –  e così ognuno per la propria competenza e passione costruiamo un Italia migliore».

    Nata nel 1976 per volere della Diocesi di Ragusa, la Fondazione San Giovanni Battista opera da quasi 50 anni nel territorio ragusano, divenendo pilastro fondamentale per la promozione e sostegno delle fasce più vulnerabili.

    Tra gli asset principali spiccano i progetti nell’ambito dell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo. La Fondazione gestisce cinque centri Sai (Sistema accoglienza integrata) e due Cas (Centri di accoglienza straordinaria), rappresentando sul territorio un riferimento nell’ambito dei servizi per i migranti. Negli ultimi anni la Fondazione ha progressivamente ampliato il proprio raggio di azione, direzionando energie, competenze e passione per abbracciare diversi tipi di fragilità e vulnerabilità sociali. Negli ultimi anni, in particolare, la Fondazione ha avviato progetti volti al contrasto alle povertà materiali e a favorire l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati; progetti educativi innovativi riconosciuti da autorità pubbliche e private di livello nazionale, che mirano a contrastare la dispersione scolastica e il disagio giovanile ed a promuovere alleanze tra scuole, famiglie e territorio; programmi e iniziative di accompagnamento e formazione di ragazze/i; attività di cura e  valorizzazione del patrimonio locale, quali strumenti di emancipazione sociale e comunitaria ecc., divenendo una delle realtà di terzo settore più attive sul territorio.

    “Esprimo la mia personale soddisfazione e gratitudine . spiega monsignor La Placa – insieme a quella dell’intera Chiesa locale, per il riconoscimento che viene conferito alla Fondazione della Diocesi per l’inserimento tra i protagonisti del progetto editoriale “100 Enti • Associazioni • Cavalieri del Bene. Questo riconoscimento testimonia come, attraverso le numerose iniziative portate avanti nell’ambito dell’educazione, dell’accoglienza e del contrasto ad ogni tipo di povertà e marginalità, la Fondazione sia riuscita ad incidere concretamente nel territorio e a divenire segno tangibile e riconoscibile dell’impegno della Chiesa ragusana per la promozione umana e la realizzazione del bene comune.
    Un sentito ringraziamento, dunque, va al Presidente, Renato Meli, per la lungimiranza di visione e la capacità di guida dell’organizzazione, al CDA e a tutti i dipendenti e collaboratori, per la cura e dedizione con la quale, quotidianamente, svolgono il proprio servizio.”

    «Essere riconosciuti tra le eccellenze del Terzo Settore è per noi – conferma Renato Meli – un onore, un riconoscimento della bontà e del percorso intrapreso e un ulteriore stimolo a proseguire il nostro lavoro con cura e dedizione, nel solco dei valori che ci ispirano: solidarietà, rispetto e costruzione di una comunità inclusiva. Questo riconoscimento rappresenta una celebrazione non solo della Fondazione, ma di tutte le persone che con dedizione, passione e professionalità rendono possibili i suoi progetti, contribuendo a creare un futuro migliore per le generazioni presenti e future».

  • Giornata mondiale dei diritti dei bambini

    Giornata mondiale dei diritti dei bambini

    Il nostro impegno è attivo affinché questi diritti siano non solo parole ma effettiva realtà

    Si celebra oggi la “Giornata mondiale dei diritti dei bambini”. Il tema scelto per il 2024 dall’Unicef, “Ascolta il Futuro,” sottolinea l’importanza di un dialogo intergenerazionale. L’Unicef invita gli adulti a prestare attenzione ai desideri e alle aspirazioni dei più giovani, favorendo una partecipazione attiva nel progettare un futuro basato sul rispetto dei diritti universali.

    Nonostante i traguardi raggiunti sul fronte dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, non tutti i minorenni hanno le stesse opportunità: le disuguaglianze aumentano, con inevitabili ripercussioni sull’intera società, e c’è ancora molta strada da fare per eliminarle. Su questo tema si è espressa anche l’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti sottolineando l’importanza dell’accesso uguale per tutti ai diritti. Agia ha finanziato progetti di contrasto alla dispersione scolastica uno dei quali la fondazione sta realizzando sul territorio insieme alle scuole di primo e secondo ciclo. A scuola di futuro richiama l’attenzione all’ascolto dei desideri, dei bisogni e i sogni proiettati verso il futuro dei nostri ragazzi.

    La Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa è impegnata nella tutela dei minori, tema, questo, sul quale è da sempre molto attenta e per cui negli ultimi anni ha intensificato ulteriormente il suo lavoro. Nell’ultimo anno ha infatti promosso progetti educativi “Give me five”, “RiattiviAmo il quartiere”, “Zip”, “100 stelle”, ” A scuola di futuro” e Zero to hero”. Percorsi che vogliono essere argine alla povertà educativa e promuovere l’effettiva attuazione dei diritti di ogni minore.

    “A questi importanti lavori – avverte Renato Meli, presidente della Fondazione – preme aggiungere l’attività in alcuni asili della provincia di Ragusa e il consolidato impegno per tutti i minori stranieri accolti nei progetti SAI dedicati alle famiglie di richiedenti o titolari di protezione internazionale e le tante attività ludiche che abbiamo svolto in questi ultimi anni”.

    Sono dieci i diritti fondamentali che la Convenzione dell’Onu ha deciso di sottolineare: il diritto a giocare, al cibo, alla casa, alla salute e al benessere psicofisico, all’educazione, al poter crescere in una famiglia, ad avere una nazionalità, all’uguaglianza, al potere esprimere la propria opinione e, infine, il diritto di non lavorare.

    “Si tratta – afferma Renato Meli – di aspetti che sarebbe sbagliato dare per scontati e non solo facendo riferimento alle zone povere del mondo. Spesso molti bambini vedono messi a rischio questi diritti anche in realtà apparentemente tranquille come quella in cui viviamo. Il tempo del gioco è spesso messo a rischio dalla mancanza di luoghi e tempi idonei per lo sviluppo di attività ludiche che siano sane e creative. Senza contare lo sbarramento a tutte le attività sportive che richiedono risorse economiche non a tutti disponibili. Il diritto alla casa è spesso minato dal fatto che situazioni di povertà estrema non consentono ai bambini e alle loro famiglie un abitare degno di questo nome. La salute ed il benessere risentono spesso dei problemi legati alla marginalità e povertà sociale di molti nuclei familiari. Anche l’educazione costituisce un rischio se si pensa alla crescente dispersione scolastica e al lavoro minorile sommerso, soprattutto nelle nostre zone agricole”.

    Si tratta di elementi problematici che rischiano di far perdere senso anche ai concetti di nazionalità, uguaglianza e libertà di esprimere un’opinione.

    “Se guardiamo anche i numeri – prosegue Meli – secondo i dati Istat sulla povertà, in Italia sono più di un milione e 295 mila i bambini e gli adolescenti in condizioni di povertà assoluta: il 13,8% del totale. Mentre le ragazze e i ragazzi che non riescono ad ottenere un diploma di scuole superiori sono il 10,3%. Dati allarmanti, su cui incide la condizione socioeconomica della famiglia di origine e il background migratorio, oltre alla disuguaglianza territoriale e regionale nella possibilità di fruire di servizi e di assistenza sanitaria.

    A livello globale, invece i dati Unicef indicano sei paesi in cui i diritti dei bambini vengono gravemente violati a causa di anni di conflitti: Palestina/Israele, Haiti, Siria, Sudan, Ucraina e Yemen. Alla fine dello scorso anno, circa 40 milioni di bambini in queste nazioni necessitavano di assistenza; oggi, con l’intensificarsi dei conflitti – in primis quello israelo-palestinese – questi numeri crescono in modo drammatico”.

    “Per tutte queste ragioni – conclude il presidente della Fondazione – crediamo che sia necessario ed urgente attivarsi per sviluppare percorsi concreti che diano a tutti i bambini la possibilità reale di vivere questi diritti ed esercitarli nel pieno di tutte le possibilità. Non si tratta di una semplice azione filantropica, che pure avrebbe una sua ragion d’essere, ma è in special modo un investimento sul nostro futuro. Una società che guarda con cura alle nuove generazioni è una società che costruisce dalla base il proprio benessere. Per questo motivo continueremo nel nostro impegno cercando sempre di leggere i bisogni della nostra realtà e operando affinché la “Giornata mondiale dei diritti dei bambini” possa essere motivo di riflessione ma anche di gioia per tutti i passi avanti compiuti nell’interesse del nostro stesso futuro”.

  • GRADUATORIA- selezione operatori volontari SCU

    GRADUATORIA- selezione operatori volontari SCU

    AVVISO

     GRADUATORIA- selezione operatori volontari SCU

    PROGRAMMA SERVIZIO CIVILE DIGITALE: SCD – IL FILO DELLA CONNESSIONE

     La graduatoria si riferisce a coloro i quali hanno presentato domanda, entro la data del 3 OTTOBRE 2024, per i progetti di Servizio Civile Universale DIGITALE:
    – SCD – VOLONTARI CONNESSI 
    – SCD – CITTADINI CONNESSI 

    La graduatoria, per singolo Ente e sede, è pubblicata in forma anonima (riferimento numero domanda) come disposto con nota 24 febbraio 2023 dal Dipartimento Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

    Per individuare il proprio posto in graduatoria, i candidati devono utilizzare il riferimento domanda, che si trova in alto a sinistra della domanda presentata online di cui i candidati hanno ricevuto copia via e-mail da parte del Dipartimento entro il giorno successivo a quello della presentazione della domanda.

    A parità di punteggio è preferito il candidato più anziano di età.

    Il progetto ha previsto posti riservati ai Giovani con Minori Opportunità (GMO) e la  graduatoria è  suddivisa in due sezioni: una indica i candidati che concorrono alla riserva di posti per GMO nella sede di attuazione, l’altra indica i candidati che concorrono per i posti ordinari.

    L’assegnazione dei posti riservati ai GMO rimasti vuoti saranno assegnati secondo la procedura disciplinata con nota del 24 febbraio 2023 del Dipartimento, previa acquisizione consenso da parte degli interessati.

    Si precisa che la graduatoria riveste carattere provvisorio in quanto sarà trasmessa, per gli adempimenti di competenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

    L’inizio delle attività di servizio civile è previsto il 4 Dicembre 2024 salvo diverse indicazioni del Dipartimento.

    Per chiarimenti o informazioni scrivere esclusivamente alla seguente e-mail: atosselezione@gmail.comserviziocivile@fsgb.it non saranno prese in considerazione richieste inviate ad altri indirizzi email.

    In allegato le graduatorie:

    GRADUATORIA VOLONTARI CONNESSI

    GRADUATORIA CITTADINI CONNESSI

  • Al via la seconda edizione di “Qualiforma”

    Al via la seconda edizione di “Qualiforma”

    E’ stata presentata questa mattina la seconda edizione del corso “Qualiforma, competenze per un nuovo inizio”. Il progetto voluto dalla Fondazione San Giovanni Battista e realizzato in collaborazione con il Gruppo Consulting si avvale del patrocinio del Comune di Ragusa. Destinatari di questa seconda edizione saranno 25 tra gli ospiti dei progetti di accoglienza che la Fondazione gestisce per conto dei Comuni di Ragusa e Comiso, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e della Prefettura. Obiettivo è la formazione di 25 assistenti di cucina mediterranea.
    “Dopo il successo ottenuto con la prima edizione – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – è stato consequenziale ripetere questo tipo di percorso mirato a fornire ai nostri ospiti strumenti pratici per imparare un mestiere e, attraverso questo, trovare un lavoro, una abitazione degna e attuare così una piena inclusione sociale. Sottolineo che i 60 corsisti della scorsa edizione hanno tutti avuto occasioni di impiego nel settore della ristorazione, uno addirittura presso un noto ristorante con stella Michelin di Ragusa, segno che il lavoro è stato fatto bene e, soprattutto, che in questa progettualità c’era una visione reale del fabbisogno delle aziende che cercano mano d’opera qualificata. Faccio mia la felice sintesi di Ferruccio De Bortoli a proposito della questione immigrazione: “Gli imprenditori vorrebbero ancora più immigrati, salvo sostenere fuori dalla loro azienda che certo una società multietnica non è desiderabile. Le famiglie hanno bisogno di colf e badanti (che sono più del doppio dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale) salvo nutrire gli stessi timori di cui sopra”.
    “Per quest’anno – spiega Ernesto Turlà, progettista del Gruppo Consulting – avvieremo il corso di assistente di cucina mediterranea avvalendoci sempre dell’ausilio di docenti qualificati e chef stellati come Enzo Candiano e Claudio Ruta, senza dimenticare l’apporto di un maestro pasticcere come Enzo Dipasquale. Il corso sarà certificato dal Cepas e comprenderà sezioni teoriche e ore di stage in azienda. E’ una formula che abbiamo sperimentato con grande successo lo scorso anno e che, dunque, ripeteremo. Le aziende del territorio che ci hanno chiesto questo tipo di progettualità sono in aumento. Oltre trenta le realtà della ristorazione iblea che hanno sottoscritto con la Fondazione e noi un protocollo di intesa. Sfatiamo l’idea che gli stranieri rubino il lavoro agli italiani; sono gli imprenditori italiani che chiedono a gran voce lavoratori ben preparati e, purtroppo, faticano a trovarne”.
    “Il Comune di Ragusa – sottolinea il sindaco Giuseppe Cassì – è convinto sostenitore di questa iniziativa di grande rilevanza sociale ed economica che mette assieme ingredienti importanti per la nostra comunità: si vuole dare ai giovani che vivono nel territorio l’opportunità di apprendere un mestiere. Si dà, al contempo, ai nostri imprenditori la possibilità di qualificare la loro offerta attraverso personale qualificato”.
    All’incontro di presentazione del progetto hanno preso parte Elvira Adamo, assessore ai Servizi sociali; Catia Pasta, assessore alla Pubblica istruzione; Giorgio Massari, assessore per lo sviluppo economico e Simone Digrandi, con delega alle politiche giovanili.
    Il progetto, che partirà la prossima settimana, avrà termine il 31 dicembre e si avvale della collaborazione di Area System e Cieffe Ragusa.

  • A scuola di futuro

    A scuola di futuro

    La Fondazione San Giovanni Battista realizzerà un progetto contro la dispersione scolastica finanziato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

    Prosegue l’impegno della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa per lo sviluppo di progetti con al centro la volontà di arginare le povertà educative del territorio. È stata sottoscritta giovedì 17 ottobre a Roma una convenzione con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza per la realizzazione del progetto “A scuola di futuro” contro la dispersione scolastica. La Fondazione, unica realtà in Sicilia e tra altre 5 in Italia, è stata individuata a seguito di un avviso pubblico e a una procedura selettiva.

    L’obiettivo del progetto è quello di promuovere attività nelle scuole secondarie di primo e secondo grado che coinvolgano e motivino gli studenti, in particolare quelli con maggiori difficoltà e a più alto rischio.

    “Da alcuni anni – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – lavoriamo per il rafforzamento della comunità educante e per arginare le varie forme di povertà educativa.

    In questo settore abbiamo messo in campo progetti importanti come “100 stelle”, “Give me five”, “RiattiviAmo il quartiere”, “Zip” e “Zero to hero”.

    Questo progetto punta nello specifico alla formazione dei docenti riguardo tecniche e metodologie di didattica innovativa. Inoltre è previsto un servizio di accompagnamento e orientamento alla crescita per tutti quei ragazzi a maggiore rischio di marginalità sociale incoraggiandoli a sognare e ad agire il loro futuro da protagonisti. Abbiamo previsto anche azioni di intervento rivolte alle famiglie per creare i presupposti di una genitorialità più consapevole. Siamo molto contenti che l’Autorità garante abbia selezionato e scelto di finanziare un nostro lavoro tra i tanti pervenuti”. 

    Il progetto avrà inizio nelle prossime settimane per una durata complessiva di 18 mesi. Verranno coinvolti studenti e docenti di 4 scuole secondarie di primo grado e 2 scuole secondarie di secondo grado.

    “Con queste iniziative commenta l’Autorità garante Carla Garlatti – destiniamo risorse alla realizzazione di progetti concreti, che hanno una ricaduta diretta sui territori fondi a nostra disposizione ci consentono di finanziare progetti in un numero limitato di Comuni rispetto alle richieste pervenute”.

    https://www.garanteinfanzia.org/sport-minorenni-fragili-finanziati-dallautorita-garante-29-comuni-sotto-i-15-mila-abitanti
  • Calendario selezione aspiranti operatori volontari Servizio civile digitale

    Calendario selezione aspiranti operatori volontari Servizio civile digitale

    Pubblichiamo il calendario di selezione rivolto agli aspiranti operatori volontari SCU che hanno presentato regolare domanda on line, entro la scadenza, per i progetti “SCI) Volontari connessi”
    e
    “SCI) Cittadini connessi” afferenti al programma “SCI) — I/ filo della connessione”, ente titolare A.T.O.S. ets.

    Gli aspiranti operatori volontari che hanno presentato regolare domanda on line, entro il 3 Ottobre 2024 ore 14.00, dovranno presentarsi, muniti di valido documento di riconoscimento e tessera sanitaria, per sostenere il Test e colloquio di selezione, nel luogo, giorno e orario indicati nel seguente link: CALENDARIO-COLLOQUI-SERVIZIO-CIVILE-DIGITALE

    La pubblicazione del calendario di selezione, sopra indicato, ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta nel giorno stabilito, senza giustificato motivo, è escluso dalla selezione per non avere completato la relativa procedura.
    Gli aspiranti volontari SCU che nella domanda hanno indicato di partecipare ai posti riservati ai giovani minori opportunità (GMO) devono presentare nel giorno della selezione il documento ISEE in corso di validità, che attesti un reddito inferiore o u utile a 15 mila euro.

    Opuscolo informativo: Opuscolo-SCU

  • Proroga al termine di presentazione delle domande di servizio civile

    Proroga al termine di presentazione delle domande di servizio civile

    Con decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale n. 1302 del 25 settembre 2024, è prorogato al 3 ottobre 2024, ore 14.00, il termine di presentazione delle domande di servizio civile universale afferenti a programmi di intervento di Servizio civile digitale pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale in data 22 luglio 2024.

  • Servizio civile digitale

    Servizio civile digitale

    LA FONDAZIONE SAN GIOVANNI BATTISTA ricerca n. 4 operatori volontari

    Servizio Civile Digitale

    Bando per la selezione di 6.478 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale afferenti a programmi di intervento di Servizio civile digitale

    SCADENZA DOMANDA: 26 SETTEMBRE 2024 ORE 14:00

    Cerchiamo aspiranti operatori volontari servizio civile universale, età 18 – 28esimo anno,  i quali possono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi.

    Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato/aspirante volontario SCU sia riconosciuto dal sistema.

    1 – I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per accedere alla piattaforma DOL occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.

    2 – I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, qualora non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

    Gli aspiranti operatori volontari SCU che avranno presentato istanza per il progetto dell’Ente, saranno sottoposti a selezione, le cui modalità e date saranno rese  pubbliche sul sito dell’ente e sul sito dell’Ente titolare del progetto: ATOS ETS www.atoserviziocivile.it e ASSOD ONLUS www.assod.org

    Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile in € 507,30, per lo svolgimento del servizio civile universale della durata di 12 mesi per 25 ore settimanali

    Bando-tematici-e-autofinanziati-2024

    CITTADINI-CONNESSI

    VOLONTARI-CONNESSI

    AVVERTENZE: Ciascun giovane, a pena di esclusione dalla procedura, può presentare una sola domanda di partecipazione al bando e per un solo progetto tra quelli indicati negli allegati del bando.

    Consulta il Bando prima di presentare domanda.

    Seguici sui nostri siti e social.

     

    Per ulteriori info: gli uffici dell’Atos ETS siti in via XX Settembre, 68 – Ispica, sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 (escluso sabato e festivi).

    Gli uffici rimarranno chiusi dal 12.08.2024 al 16.08.2024.

    Telefono: 0932-1870111 Email: atossselezione@gmail.com

       gli uffici della Fondazione siti in via Roma 212, Ragusa, sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 (escluso sabato e     festivi).

    Telefono: 366-5878658 Email: serviziocivile@fsgb.it

     

     

     

     

     

     

     

                                                                                                                       

    Servizio Civile Digitale

    Progetto: SCD – VOLONTARI CONNESSI

    Codice Progetto: PTCSU0003024020179NMTX

    Programma: SCD – IL FILO DELLA CONNESSIONE

    Ente proponente il programma A.T.O.S. ETS (SU00030)

    Denominazione e codice ente di accoglienza ComuneDenominazione sede di attuazioneCodice Sede di attuazioneNº Volontari 
    FONDAZIONE SAN GIOVANNI BATTISTA SU00339RAGUSAProgetto SAI Farsi Prossimo1929302  (di cui GMO: 1)ENTE TITOLARE PROGETTO: A.T.O.S. ETS – SU00030

    Servizio Civile Digitale

    Progetto: SCD – CITTADINI CONNESSI

    Codice Progetto: PTCSU0029424020180NMTX

    Programma: SCD – IL FILO DELLA CONNESSIONE

    Ente proponente il programma A.T.O.S. ETS (SU00030)

    Denominazione e codice ente di accoglienza ComuneDenominazione sede di attuazioneCodice Sede di attuazioneNº Volontari 
    COMUNE DI COMISO SU00339A25COMISO  COMUNE DI COMISO – AREA 3 – POLITICHE SOCIALI E DELLA FAMIGLIA1937002  Ente titolare progetto: A.S.SO.D. ONLUS SU00294

    PER POTER FARE LA DOMANDA:

    VAI SUL SITO:  https://domandaonline.serviziocivile.it/ – Accedi con SPID

    Scegli il progetto: inserendo il codice progetto

    Scegli la sede: inserendo il codice sede di attuazione

     ….e continua nella compilazione.

  • Parte il progetto “Pulmì” per una mobilità sostenibile e collettiva

    Parte il progetto “Pulmì” per una mobilità sostenibile e collettiva

    Da agosto, per la prima volta in Sicilia, sarà possibile usufruire del trasporto di comunità a chiamata. Una fase di sperimentazione, prima dell’autunno quando sarà lanciato in maniera strutturata, che parte in provincia di Ragusa grazie al progetto “Pulmì” sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e presentato stamani in conferenza stampa.
    Pulmì è un innovativo servizio di trasporto che favorisce la mobilità tra Ragusa e i tre Comuni montani iblei, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento geografico e sociale, creando una vera e propria comunità di utenti attivi e partecipativi che condividono questo fine e possano usufruire di questo trasporto. Ciascun utente non sarà infatti un semplice fruitore ma un membro attivo della Community di Pulmì e fornirà suggerimenti e feedback contribuendo alla sperimentazione.
    Il progetto di Pulmì non è infatti un’iniziativa volta a competere con i servizi di trasporto esistenti, ma piuttosto un’opportunità per avvicinarsi ai cittadini e comprenderne le esigenze collettive, anche dove presenti piccole comunità. Questa metodologia, che parte dalla comunità e non dal servizio, permette di raccogliere informazioni preziose che potranno guidare le future decisioni delle pubbliche Amministrazioni e degli operatori privati proprio del settore trasporti. Aggregando le necessità collettive, Pulmì diventa uno strumento fondamentale per comprendere e rispondere concretamente alle esigenze di mobilità del territorio.
    Promosso da SVI.MED., L’Argent e Fondazione San Giovanni Battista, con il sostegno economico di Fondazione Con il Sud e in collaborazione con alcuni comuni della provincia di Ragusa (Ragusa, Modica, Comiso, Ispica, Pozzallo, Giarratana, Chiaramonte Gulfi, Scicli, Monterosso Almo, Santa Croce Camerina) e dal Consorzio provinciale dei comuni, Gruppo di azione locale – GAL Terra Barocca, Centro commerciale naturale Antica Ibla, Federsanità Anci Sicilia, questo progetto sperimentale può aprire la strada a una nuova forma di cultura della mobilità per tutta la provincia, che rafforzi il concetto di comunità e faccia attenzione all’integrazione sociale. Un servizio di trasporto che va dunque oltre la mobilità.
    In questi mesi sono state raccolte già molte informazioni coinvolgendo più di 150 potenziali membri della community, anche grazie ad incontri dedicati nei territori e questionari online sul sito www.pulmi.it, per condividere esigenze, suggerimenti, proposte per quella che diventa una sperimentazione dal forte valore sociale. Da oggi gli enti promotori costituiscono formalmente la Community, firmando il relativo regolamento.
    L’obiettivo del progetto è infatti quello di offrire un mezzo comodo, sicuro e accessibile per tutti e tutte, dai lavoratori pendolari agli studenti, dai residenti anziani ai giovani, con particolare attenzione alle categorie fragili, per esplorare e connettere quest’area della provincia di Ragusa.
    Attraverso l’app o il call center dedicati i membri della Community Pulmì potranno prenotare in anticipo il proprio itinerario, scegliendo tra le trenta fermate proposte. Questo sistema ribalta il modello tradizionale del trasporto pubblico, che offre viaggi solo in orari e itinerari fissi, adattandosi invece alle richieste degli utenti e viaggiando solo quando c’è almeno una richiesta, rendendolo più sostenibile. Le fermate (tra queste anche Ragusa Ibla e il nuovo ospedale Giovanni Paolo II) sono state individuate attraverso focus group locali, affinché il servizio possa davvero rispondere ai bisogni della comunità. E stamani sono stati presentati anche i due minivan da nove posti, equipaggiati con pedane per favorire l’accesso delle persone con disabilità.
    “Il cuore di Pulmì è la sua Community di utenti attivi e partecipativi – ha spiegato Federica Schembri dell’associazione L’Argent – Abbiamo lavorato intensamente per coinvolgere gli attori locali attraverso incontri periodici e fasi di ascolto nei vari Comuni, raccogliendo preziosi suggerimenti e feedback. Siamo entusiasti di vedere come la Community stia prendendo sempre più forma”.
    “Ci sentiamo responsabili delle molteplici necessità che raccogliamo dai territori, tanto dai cittadini, quanto dalle amministrazioni locali – aggiunge Barbara Sarnari di SVI.MED. – Sappiamo che non potremo soddisfarle tutte, ma chiediamo al maggior numero possibile di persone di entrare a far parte della Community, perché solo partecipando potremo insieme dare valore a questa sperimentazione e renderla più aderente possibile alle esigenze collettive. C’è tanto da fare e chiediamo supporto alla comunità per costruire piano piano un’alternativa dal basso e con Pulmì noi stiamo cercando di fare il primo passo, ma non deve essere l’unico”.
    “Pulmì rappresenta una svolta importante per la nostra comunità – ha sottolineato Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – Vogliamo offrire non solo un mezzo di trasporto, ma una possibilità per i cittadini di diventare protagonisti attivi del cambiamento”.
    Per ulteriori informazioni e per iscriversi alla Community è possibile visitare il sito www.pulmi.it mentre sono già attivi i canali social Facebook e Instagram

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  • Attivazione Progetti PUC al Tribunale di Ragusa

    Attivazione Progetti PUC al Tribunale di Ragusa

    La Fondazione San Giovanni Battista è a fianco del Tribunale di Ragusa per la realizzazione del Progetto “Supporto alla Giustizia iblea”. Un percorso che ha due obiettivi specifici: in primo luogo concretizzare un progetto di inclusione sociale nei confronti dei beneficiari di Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro. In secondo luogo supportare il personale del Tribunale di Ragusa in merito ad alcune specifiche attività come movimentazione fascicoli, fotocopiatura atti, riordino e fascicolazione di documenti.
    “Supporto alla Giustizia iblea”, voluto dal presidente del Tribunale ibleo, è un progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Ragusa che ha come obiettivo quello di consentire una esperienza formativa ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione o Supporto Formazione Lavoro per conoscere i meccanismi di funzionamento degli Uffici Giudiziari di Ragusa e migliorare la fruizione di alcuni servizi per gli utenti che si rivolgono al tribunale.
    “Il nostro ruolo – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – ci vede impegnati nella selezione dei beneficiari e nel supporto amministrativo e tecnico. Siamo contenti di rinnovare una collaborazione col Tribunale e con il Comune di Ragusa e con il Distretto socio-sanitario 44, che ci vede da anni in perfetta sintonia”.
    Il progetto ha la durata di 24 mesi e sarà svolto per 8 ore settimanali per ciascuna persona coinvolta ed inizia, provvisoriamente con 8 addetti.