Categoria: #sprar

  • Info day Servizio civile universale

    Info day Servizio civile universale

    “Chi non vive per servire, non serve per vivere”. Con questo celebre pensiero di don Tonino Bello il presidente della fondazione San Giovanni Battista, Renato Meli, ha salutato i ragazzi intervenuti alla giornata informativa dedicata al Servizio civile universale. “Il servizio civile – ha detto il presidente Meli – rappresenta un’opportunità di impegno concreto per la Comunità che vi resterà impressa per tutta la vita”.

    Sono 3 i progetti presentati dalla Fondazione San Giovanni Battista per un totale di 54 posti disponibili: “Passo passo”, dedicato al lavoro nelle parrocchie a sostegno dei minori; Marhaban, che prevede un impegno nei centri di prima e seconda accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazione; “Tra culto e cultura” che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale e storico del territorio ed alla comunicazione sociale.

    All’incontro hanno preso parte come testimoni privilegiati i ragazzi che oggi stanno svolgendo il servizio civile nelle varie sedi della Diocesi di Ragusa.

    Il messaggio che scaturisce dalla loro viva esperienza può essere sintetizzato nell’invito a dare il massimo, ad impegnarsi senza riserve per vivere al meglio questa esperienza ed uscirne umanamente e professionalmente arricchiti.

    Per tutti gli aspiranti volontari, di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, ci sarà tempo fino al 10 ottobre per presentare la domanda di partecipazione.
    Per ulteriori informazioni e supporto è possibile rivolgersi all’ufficio servizio civile della Fondazione in Via Roma 109 (secondo piano) ai seguenti orari: lunedì e giovedì 14,30-18,00
    martedì, mercoledì e venerdì 9,30-13,30.
    Tutte le informazioni dettagliate ed il bando si trovano sul sito www.fsgb.it

    “Chi non vive per servire, non serve per vivere”. Con questo celebre pensiero di don Tonino Bello il presidente della fondazione San Giovanni Battista, Renato Meli, ha salutato i ragazzi intervenuti alla giornata informativa dedicata al Servizio civile universale. “Il servizio civile – ha detto il presidente Meli – rappresenta un’opportunità di impegno concreto per la Comunità che vi resterà impressa per tutta la vita”.

    Sono 3 i progetti presentati dalla Fondazione San Giovanni Battista per un totale di 54 posti disponibili: “Passo passo”, dedicato al lavoro nelle parrocchie a sostegno dei minori; Marhaban, che prevede un impegno nei centri di prima e seconda accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazione; “Tra culto e cultura” che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale e storico del territorio ed alla comunicazione sociale.

    All’incontro hanno preso parte come testimoni privilegiati i ragazzi che oggi stanno svolgendo il servizio civiloe nelel varie sedi della Diocesi di Ragusa.

    Il messaggio che scaturisce dalla loro viva esperienza può essere sintetizzato nell’invito a dare il massimo, ad impegnarsi senza riserve per vivere al megli oquesta esperienza ed uscirne umanamente e professionalmente arricchiti.

    Per tutti gli aspiranti volontari, di età cmpresa tra i 18 ed i 28 anni, ci sarà tempo fino al 10 ottobre per presentare la domanda di partecipazione.
    Per ulteriori informazioni e supporto è possibile rivolgersi all’ufficio servizio civile della FOndazione in Via Roma 109 (secondo piano) ai seguenti orari: lunedì e giovedì 14,30-18,00
    martedì, mercoledì e venerdì 9,30-13,30.
    Tutte le informazioni dettagliate ed il bando si trovano sul sito www.fsgb.it

  • Il 25 settembre Giornata informativa sul Servizio civile universale

    Il 25 settembre Giornata informativa sul Servizio civile universale

    Per informarti sui progetti della Fondazione, partecipa all’incontro di orientamento (finalizzato ad illustrare i progetti, le modalità di presentazione della domanda ed i criteri di selezione) che si terrà il 25 settembre alle ore 11,30 presso il Vescovado, via Roma 109, Ragusa. Le altre date saranno rese note a mezzo pubblicazione su questo sito www.fsgb.it e sulla Pagina Facebook “Fondazione San Giovanni Battista”. Per ulteriori informazioni e/o supporto rivolgersi all’ufficio servizio civile in Via Roma 109 (secondo piano) ai seguenti orari:

    lunedì e giovedì 14,30-18,00

    martedì, mercoledì e venerdì 9,30-13,30

    Al seguente link tutte le info sul bando: https://www.fsgb.it/wp-admin/post.php?post=2344&action=edit

  • SERVIZIO CIVILE: SI PARTE!

    SERVIZIO CIVILE: SI PARTE!

    BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2019

    Come fare domanda? Come scegliere un progetto? Tutto o quasi qui:

    Il 4 settembre 2019 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato un Bando volontari per la selezione di 39.646 giovani da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

    La Fondazione vede finanziati 3 progetti in Italia, per un totale di 57 posti. Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi.

    La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 10 ottobre 2019 alle ore 14.00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile.

    Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.  

    Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:

    1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza 2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
    2. I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

    Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.

    Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:

    a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

    b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

    c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

    Non è possibile presentare domanda per più di un progetto.

    Non possono presentare domanda i giovani che:

    • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
    • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
    • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando.

    Il documento allegato ‘Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL’ contiene istruzioni utili per una corretta presentazione della domanda.

    Una ulteriore novità predisposta dal Dipartimento quest’anno è il sito https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/ , un mezzo di facile consultazione e dal linguaggio semplice pensato per aiutare gli aspiranti volontari nella propria scelta.

    Qui di seguito, si possono leggere le schede sintetiche dei progetti di servizio civile proposti dalla Fondazione:

    MARHABAN 2019: https://nuovo.fsgb.it/wp-content/uploads/2019/09/Marhaban-2019-1.pdf

    TRA CULTO E CULTURA 2019: https://www.fsgb.it/wp-content/uploads/2019/09/Tra-culto-e-cultura-2019.pd

    PASSO PASSO 2019: https://nuovo.fsgb.it/wp-content/uploads/2019/09/Passo-passo-2019-1.pdf

    Tutti gli aggiornamenti vengono pubblicati progressivamente.

    Altri link

    Documenti da scaricare

    Contattaci:

    • Sito: www.fsgb.it
    • Linea telefonica: 0932/622574, +39 3665878658  
    • Email: serviziocivile@fsgb.it (ATTENZIONE: non utilizzare questa e-mail per inviare la domanda di servizio civile)
  • Servizio Civile Universale, pubblicato il Bando

    Servizio Civile Universale, pubblicato il Bando

    Tre i progetti della Fondazione su tutto il territorio provinciale, “Tra culto e cultura 2019”, “Passo Passo 2019” e “Marhaban 2019”. Inizia a scegliere quello che fa per te! https://www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it/dgscn-news/2019/9/bandoordinario2019.aspx?fbclid=IwAR3P-sxjKwBUMt_sArxn-8Hl4sV5ZJAyzEHDMC4InTZ-70m-Um_APNjTMZU

    • PASSO PASSO 2019
      I giovani presteranno servizio presso le parrocchie che svolgono azioni educative verso i bambini e i ragazzi. Nello specifico si lavorerà per favorire il successo scolastico dei minori del quartiere che vivono in situazione di fragilità sociale, culturale ed economica; per promuovere le occasioni di partecipazione dei minori ad attività culturali e ricreative
      Settore: Educazione
      Area di intervento: Animazione culturale verso i minori
      Posti disponibili: 23
      Sedi di attuazione: ll progetto ha sedi nei comuni di Ragusa, Vittoria, Comiso, Giarratana.
    • TRA CULTO E CULTURA 2019
      I giovani presteranno servizio presso le parrocchie promuovendo il patrimonio storico, artistico e culturale. Nello specifico si lavorerà per favorire la valorizzazione del culto, le tradizioni, la storia e i beni materiali e immateriali del territorio.
      Settore: Patrimonio storico, artistico e culturale
      Area di intervento: Valorizzazione storie e culture locali
      Posti disponibili: 22
      Sedi di attuazione: ll progetto ha sedi nei comuni di Ragusa, Vittoria, Comiso, Chiaramonte Gulfi,.
    • MARHABAN 2019
      I volontari saranno impegnati con i rifugiati e richiedenti asilo inseriti nei progetti SPRAR/SIPROIMI e nei CAS accompagnando e promuovendo offerte formative, percorsi di inclusione sociale, percorsi volti a favorire la partecipazione dei giovani migranti alla vita della società, percorsi di inserimento lavorativo.
      Area di intervento: Assistenza ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ed umanitaria – minori non accompagnati
      Posti disponibili: 12
      Sedi di attuazione: ll progetto ha sedi nei comuni di Ragusa e Comiso.
  • Una nuova “Agorà” da costruire insieme

    Una nuova “Agorà” da costruire insieme

    Si è svolto nei giorni scorsi, presso villa Penna a Scicli, un workshop di auto-costruzione organizzato dallo Studio Cubo Project di Scicli all’interno del Festival MAST 2019.
    “L’idea progettuale – spiegano gli architetti Giuseppe Magro e Luca MIliardi con il designer Francesco Garofalo – nasce dalla reinterpretazione dell’agorà greca, la piazza destinata a mercato e luogo atto ad accogliere le assemblee cittadine. Lo spazio che si viene a creare offre a chiunque occasioni di incontro, interazione e ristoro in un luogo tranquillo ed ombreggiato dal verde degli alberi. L’installazione si compone di sedute realizzate con pallet lignei ricoperti da cuscini formati da sacchi di juta riempiti con paglia, al fine di realizzare sedute comode e perfettamente integrate con l’intorno naturale”.
    La realizzazione è stata coordinata dagli Architetti e dal Designer di CuboProject ed ha visto il coinvolgimento attivo di alcuni ragazzi dei centri Siproimi (ex Sprar) della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, dando vita ad una collaborazione svolta all’insegna dell’inclusione sociale.
    “Siamo convinti – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – che oggi ogni momento sia quello adatto a formare una nuova coscienza sociale, un’opinione capace di scavalcare i luoghi comuni che alimentano diffidenza e paura. Riteniamo che sia parte fondante del nostro lavoro sostenere queste iniziative e aprirci a collaborazioni che arricchiscano il nostro territorio”.
    Grande entusiasmo hanno manifestato Ibrahim, Ismael Mohamadou, Kebba e Annique, diverse nazionalità, diverse storie ma un comune destino di viaggio e ricerca di un futuro possibile anche grazie ai progetti Siproimi.
    I protagonisti dell’iniziativa, alla luce dell’ottimo riscontro ricevuto, si augurano di poter proseguire con ulteriori progetti all’insegna dell’inclusione sociale.

  • Giornata del rifugiato

    Giornata del rifugiato

    Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza in un altro paese. E soprattutto invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, offrendo il proprio contributo alla società che lo ha accolto. La Diocesi di Ragusa e la Fondazione San Giovanni Battista organizzano la giornata dividendola in due momenti: il 19 giugno al Parco Giovanni Paolo II si esibirà la Band del Centro Polifunzionale Coordinata da Antonio Magro e, a seguire, verrà presentato l’album “Lontano” di Giovanni Celestre. Intervengono Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso. La serata sarà introdotta da Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista.
    Il 20 giugno presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Ragusa, alle ore 18, dopo il saluto del vescovo S.E. Mons. CARMELO CUTTITTA il professor Giuseppe Savagnone, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Palermo, parlerà di “Un nuovo linguaggio per le migrazioni”. In seguito sarà proeittato il cortometraggio “Frontiera” (Premio David di Donatello 2019), di Alessandro Di Gregorio alla presenza di Ezio Abbate, sceneggiatore del film.
    Modera la serata Emanuele Occhipinti direttore dell’Ufficio diocesano comunicazioni sociali.

  • Apriamo il nostro cuore alla Pasqua

    Apriamo il nostro cuore alla Pasqua

    “Dobbiamo sempre essere capaci di affermare che Gesù è veramente risorto ed è presente con noi e insieme a noi nelle prove della vita. Anche se la resurrezione non è evidente come la crocifissione e nonostante sentiamo più solidale a noi il Cristo crocifisso rispetto al Cristo risorto, dobbiamo convertire il nostro modo di agire e aprire il nostro cuore alla Pasqua”.

    Con questa riflessione del presidente Renato Meli si è chiusa la celebrazione del Precetto pasquale per i dipendenti della Fondazione San Giovanni Battista celebrato dal vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta.

    Al momento liturgico hanno preso parte i mebri del consiglio di amministrazione, i familiari e i volontari del Servizio civile universale in forza alla Fondazione.

    Nella chiesa di Sant’Agata ai Giardini iblei, il vescovo ha ricordato come questo tempo dell’anno sia da declinare con il sentimento della fede. “La settimana santa – ha spiegato – è il momento migliore per accostarsi ai sofferenti, agli afflitti e alle persone sfiduciate. Per voi operatori del sociale deve essere anche una occasione per rientrare in voi stessi e ricentrare la vita su quella del Cristo”.

    Al termine della celebrazione eucaristica si è svolto il consueto momento del dono delle uova di Pasqua ai bambini presenti. “E’ un segno – sottolinea Renato Meli – che è ormai diventato una bella tradizione per la nostra grande famiglia. Ci piace l’idea che i bambini siano i primi testimoni della gioia e della speranza”.

  • La via del ritorno, sul set con il regista Antonio Carnemolla

    La via del ritorno, sul set con il regista Antonio Carnemolla

    Gli ospiti della Fondazione San Giovanni Battista hanno preso parte in questi giorni alla realizzazione di un cortometraggio con la regia del giovane talento Antonio Carnemolla dal titolo “La via del ritorno”. Carnemolla è artista poliedrico, giocoliere professionista e direttore artistico di Festival sul Circo Contemporaneo in Sicilia e Veneto. Cinematograficamente si è formato sotto la guida del regista Nello Correale e del montatore Roberto Perpignani; ha poi seguito le orme del nonno attore (Carmelo di Mazzarelli) sui set di Gianni Amelio, Pasquale Scimeca e Giuseppe Tornatore.
    Antonio realizza cortometraggi e documentari dal 2000. Tra i più riconosciuti: “Marsaharillah” e “Il prossimo inverno”, vincitori entrambi del “Primo Premio” al Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi e altri festival internazionali..
    Per questa nuova opera è al suo fianco alla direzione fotografica Gino Sgreva, esperto con al suo attivo pellicole come Ma tu di che segno 6? (2014), Natale a Rio (2008), Salvatore – Questa è la vita (2006), Antonio, guerriero di Dio (2005), Cielo e terra (2004), Ferrari (2003),

    “La via del ritorno” è una narrazione onirica per sensibilizzare sul tema del viaggio dei migranti forzati. Il regista ha scelto di coinvolgere nelle riprese, svolte presso la Foce del Fiume Irminio, alcuni ospiti dei progetti SPRAR – SIPROIMI e del CAS “Borgo la Croce” gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista. In particolare, tra le comparse, donne del progetto “Vivere la vita” e uomini del progetto “Biscari” e “Accoglienza Casmenea”.

    “Abbiamo aderito con piacere all’invito del regista – spiegano gli operatori dei progetti – perchè ha permesso ai ragazzi di vivere l’esperienza di un set professionale. La narrazione del cortometraggio promette emozioni e, senza dubbio, toccherà il cuore degli spettatori in modo profondo”.
    L
  • Una buona integrazione parte dalla scuola

    Una buona integrazione parte dalla scuola

    “A good integraction”, cioè una buona integrazione. Questo il titolo di un percorso formativo che la Fondazione San Giovanni Battista ha lanciato da qualche settimana  rivolgendosi al mondo della scuola. Obiettivo far conoscere agli studenti dell’Istituto “Gian Battista Vico” di Ragusa i percorsi di inclusione sociale promossi in questi anni dal sistema Sprar. “Il nostro – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – è un progetto di educazione interculturale, un modo di vedere l’integrazione come l’incorporazione di una certa entità etnica in una società con l’esclusione di qualsiasi discriminazione razziale. Sentiamo, oggi più che mai, il bisogno di informare e riflettere intorno alle esperienze svolte dagli Sprar del territorio. Poche “buone azioni” per comprendere che non tutto quello che passa dai telegiornali nazionali rappresenti la sacrosanta verità”.

    Dietro le polemiche, al l di là delle tante parole che la politica spende nel dibattito sul tema, ci sono gli operatori dell’accoglienza, i mediatori, gli educatori, gli insegnanti e gli assistenti sociali pronti a mettersi a disposizione per gli esseri umani, non solo immigrati, con l’obiettivo della valorizzazione delle diversità culturali sul territorio e cercando di eliminare ogni tipo di stereotipo e di pregiudizio.

    “La scuola – prosegue Meli – riveste un ruolo importantissimo quale primo mediatore dell’inserimento sociale teso ad evitare la separazione su basi linguistiche, etniche, culturali e religiose attraverso l’insegnamento, diventando l’ambiente in cui si acquisiscono fondamentali valori che accompagneranno lo studente per tutta la vita”.

    “La tematica dell’immigrazione – sottolinea Gregory Scolaro, mediatore del progetto Sprar Famiglia amica – ricopre un ruolo fondamentale nella nostra società e l’incontro con il “diverso” non si limita ormai solo a episodi sporadici. Il nostro paese si è trasformato, da paese di emigrazione a paese di immigrazione, e l’integrazione rappresenta un’opportunità di arricchimento, mirando all’inserimento dignitoso di chi vive nel territorio e partendo dal riavvicinamento della distanza sociale, per creare uno spazio che permetta di educare sia i giovani che gli adulti alla conoscenza e al rispetto della diversità. L’integrazione, con le opportunità che comporta, determina un cambiamento, diventando un modo per relazionarsi con persone diverse, con le quali dialogare e scambiare opinioni, aprendosi alla possibilità di una cultura diversa per raccontare se stessi ascoltando gli altri. Conoscere e informarsi per interagire con chi ci appare come il nemico da mettere al margine senza neanche volerlo conoscere”.

  • Carnevale di tutti colori

    Carnevale di tutti colori

    Carnevale in festa con i due appuntamenti organizzati dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con il Comune Di Comiso e la Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa.
    “Sono stati due appuntamenti di grande successo – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – e pieni di una sana gioia. A Torre di Canicarao abbiamo aperto le porte del progetto SPRAR Accoglienza Casmenea. Con piacere abbiamo ricevuto il sindaco Maria Rita Schembari, i referenti dei servizi sociali, i docenti del CPIA di Comiso, l’Associazione Calicantus, le altre realtà del terzo settore presenti, ma soprattutto i bambini che con la loro innocente spensieratezza non hanno guardato il colore della pelle. Sono stati loro a rendere magico questo giorno. A Ragusa la partecipazione è stata talemente ampia da far capire, qualora ce ne fosse bisogno, che la città, e in particolare il centro storico, hanno bisogno di momenti di aggregazione”.

    A Comiso una ulteriore nota di colore: tra i protagonisti della festa il gruppo degli “Smile boys” composto da 6 giovani ospiti del progetto SPRAR. “I ragazzi – spiega Alessandro Guastella, responsabile del progetto Accoglienza casmenea – provengono da Togo, Senegal, Gambia e Mali ma formano un gruppo unito. Hanno sfilato in occasione del Carnevale di Comiso svoltosi il sabato e, a grande richiesta, hanno proposto un bis in occasione della festa di lunedì scorso”.
    Diversa l’impostazione per il Carnevale nel capoluogo. “A Ragusa – aggiunge Antonio La Monica, responsabile dello SPRAR Vivere la vita – abbiamo donato una festa a tutti i bambini del quartiere di San Giovanni, una zona della città che è sempre più vissuta dagli stranieri e che sente l’esigenza di una maggiore integrazione. Qui le ragazze ospiti del progetto SPRAR Vivere la vita hanno dato dimostrazioni di abilità nella decorazione delle unghie e nella difficile arte delle treccine. Al termine della festa, animata con professionalità dai nostri operatori e dai volontari del Servizio civile, moltissimi bambini e genitori ci hanno pregato di replicare simili iniziative”