Categoria: #sprar

  • Vivere la vita dalla parte delle donne

    Vivere la vita dalla parte delle donne

    [vc_row][vc_column][vc_column_text]Vivere il senso profondo della Giornata internazionale della donna è possibile.

     

    Ne sono certe le rappresentanti della sezione F.I.D.A.P.A. di Vittoria, guidate dalla presidente Giusi Sferrazza in visita al centro SPRAR di Ragusa “Vivere la vita”.

     

    Il progetto, gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista, ospita donne sole o con minori richiedenti o titolari di protezione internazionale. Con loro il gruppo di Vittoria ha deciso di trascorrere un pomeriggio per discutere di pari opportunità e di differenze di genere.

     

    “Ci sembrava giusto – spiega Rosa Perupato – referente della commissione F.I.D.A.P.A. per le pari opportunità – incontrare donne meno fortunate di noi; giovani mamme che accudiscono, con l’aiuto degli operatori del progetto SPRAR, i loro piccoli e cercano di costruire una nuova vita in Italia. E’ stato bello condividere dei momenti con donne piene di vita, positive nonostante il loro vissuto. Nei loro volti abbiamo trovato sorrisi e gioia, evidentemente segno che la struttura che li ospita sta svolgendo un ottimo lavoro”.

     

    “Le differenze tra uomini e donne – spiega Cynthia, una delle ragazze nigeriane ospiti del centro – è presente nel nostro paese di origine ma anche qui in Italia. Per noi la principale difficoltà resta quella di superare la diffidenza nei confronti degli stranieri e trovare un lavoro”.

     

    “Siamo grati alla sezione ipparina della F.I.D.A.P.A. – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – per l’attenzione rivolta alle ospiti del nostro progetto. Credo che ogni donna farebbe volentieri a meno di fiori, regali, auguri, al cospetto di un credibile impegno verso il profondo rispetto della propria dignità. Colmare le differenze di genere, superare gli stereotipi, costruire un futuro migliore condiviso è il senso profondo del nostro lavoro quotidiano. Perché questi obiettivi possano essere raggiunti occorre un senso di collaborazione istituzionale e sociale che possa rendere fluidi ed efficaci questi processi di integrazione”.

     

    Alla visita presso il centro SPRAR “Vivere la vita” hanno preso parte i membri della sezione FIDAPA Teresa Vacante, Anna Maria Zagara, Rosa Gangemi, Evelina Digiacomo, Maria Giovanna Stracquadaini, Angela Giudice e Rosalba Bennice.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_facebook][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_basic_grid post_type=”post” max_items=”3″ show_filter=”yes” grid_id=”vc_gid:1520506256596-8be02afb-f96b-3″ filter_source=”category”][/vc_column][/vc_row]

  • Alternanza scuola – lavoro per disegnare “Il mondo tra le dita”

    [vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Il presidente Renato Meli: “Il lavoro svolto arricchisce le persone che sono state impegnate, ma anche la società”.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Tre mesi di lavoro, di studio di incontri. Tre mesi per conoscere il mondo dei richiedenti asilo e per onorare il progetto scolastico di alternanza scuola-lavoro.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1513722504029{margin-top: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text]Così gli studenti del Liceo Artistico “Galileo Ferraris” di Ragusa hanno vissuto l’esperienza proposta dalla Fondazione San Giovanni Battista. Obiettivo dell’impegno dei 6 ragazzi è stata la realizzazione delle illustrazioni per il libro che raccoglierà le opera vincitrici del concorso letterario nazionale “Il mondo tra le dita” promosso dalla Fondazione in collaborazione con la rete SPRAR.[/vc_column_text][vc_column_text]Tredici sono le storie multiculturali scritte dai beneficiari dei centri di accoglienza della rete SPRAR nazionale che verranno prossimamente pubblicate con l’impaginazione a cura del grafico Emanuele Cavarra. Testi che Anna Maria Russo, Dariia Chorna, Giulia Salonia, Federica Lucenti, Alessio Distefano e Salvo Firrincieli hanno tradotto in immagini suggestive e pregevoli.[/vc_column_text][vc_column_text]“Da parte nostra – spiega Renato Meli, presidente della Fondazione – permane una massima apertura nei confronti del mondo della scuola. Nei volti dei ragazzi leggo felicità e soddisfazione. Possiamo dire che in questo caso l’alternanza scuola-lavoro ha avuto un senso. Il lavoro svolto arricchisce le persone che sono state impegnate, ma anche la società. Questi ragazzi, infatti,  saranno paladini con i loro coetanei e familiari per decostruire molti stereotipi legati al mondo delle immigrazioni. Un plauso va rivolto alla tutor aziendale Maria Taranto ed alla professoressa Alessandra Marino che ha seguito gli studenti in questo percorso”.[/vc_column_text][vc_column_text]“Questa esperienza – aggiunge la professoressa Giovanna Piccitto, dirigente del Ferraris – rappresenta un incontro tra civiltà e culture, oltre che una preziosa opportunità di conoscere e lavorare a fianco con le realtà sane del territorio”.[/vc_column_text][vc_column_text]“Siamo molto felici – confermano gli studenti – e pronti a testimoniare l’importanza di questo cammino formativo. Abbiamo avuto modo di incontrare ragazzi stranieri ed un mondo che non conoscevamo. Rappresenta una grande gioia il fatto che i nostri lavori verranno pubblicati e conosciuti da tanti giovanissimi lettori”.[/vc_column_text][nd_options_spacer nd_options_height=”10″][vc_facebook][nd_options_spacer nd_options_height=”10″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_gallery interval=”3″ images=”1578,1577″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][/vc_row]

  • Kekoi Sillah, dal Gambia al Ragusa Calcio

    E’ arrivato nel giugno del 2016 con un barcone lungo le coste siciliane ma non ha mai dimenticato la grande passione per il calcio. La stessa che nutriva da piccolino e che, da queste parti, ha potuto coltivare grazie all’interessamento manifestato dall’Asd Città di Ragusa. Ha lavorato sodo in queste settimane in attesa che arrivasse il suo momento.

    E, finalmente, il transfer tanto agognato è stato recapitato alla società azzurra proprio in queste ore. Per cui, Kekoi Sillah, classe 1999, difensore esterno destro proveniente dal Gambia, da domenica sarà a disposizione del tecnico Filippo Raciti. Una storia di speranza che merita di essere raccontata.

    Il giovane è ospite del progetto Sprar “Famiglia amica” del Comune di Ragusa e gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista.

    “L’integrazione di questi ragazzi – spiega Pinuccia Cavalieri, responsabile dello Sprar – si nutre di esperienze come queste. Lo sport è per sua natura portatore di valori importanti. Si premia l’impegno, si guarda al risultato, si lavora insieme per un obiettivo comune.  Siamo felici che Kekoi Sillah si sia fatto valere e che possa vivere questa opportunità nel migliore dei modi. Ci auguriamo possa essere un buon testimone del nostro lavoro, oltre che del suo talento. Ringraziamo il Ragusa calcio per aver accolto il desiderio del ragazzo ed averlo trasformato in realtà”.

    Pur tra le mille difficoltà con cui sta facendo i conti la società calcistica iblea, c’è stata la voglia e l’opportunità di garantire una risposta efficace a questo ragazzo di colore che arrivava da una situazione disperata e che sul campo di calcio vuole cogliere l’occasione per una rinascita. “Ed è quella che gli vogliamo dare – sottolinea il presidente dell’Asd Città di Ragusa, Franco Pluchino – crediamo molto nelle sue potenzialità. Siamo certi che ci sono ampi margini di miglioramento. Cercheremo di fare in modo che possa essere sempre a suo agio. Affinché riceva molto dalla nostra squadra, dai suoi compagni che lo hanno adottato come fosse una sorta di mascotte. E’ anche un simbolo a cui teniamo molto”. Anche il tecnico ha parole di stima nei confronti dell’ultimo arrivato. “Ultimo arrivato per modo di dire – spiega Raciti – perché si allena con noi già da tempo e ha dimostrato di avere parecchia fame di calcio e voglia di fare bene. Sì, la sua è una storia un po’ particolare. Ma credo possa servire da esempio per gli altri”.

  • Accoglienza Casmenea incontra l’Istituto Verga

    [vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Il progetto Sprar “Accoglienza Casmenea”, sito in contrada Canicarao a Comiso, ha ospitato lunedì scorso 18 dicembre, in occasione dell’Immigration Intenational Day, alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Verga” di Comiso.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Quest’ultimo è partner di alcuni stati europei come la Bulgaria, la Turchia, la Polonia e la Romania nel progetto “Think wisely take the best decision”, ovvero “Pensa saggiamente in modo prendere la decisione migliore”, promosso all’interno del Programma europeo “Erasmus plus”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1513767936653{margin-top: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text]I beneficiari del Centro “Accoglienza Casmenea” hanno accolto con gioia la scolaresca, accompagnata dalle insegnanti Giovanna Battaglia e Francesca Belluardo, rispondendo alle loro domande e condividendo le problematiche relative all’immigrazione e alle proprie prospettive future.[/vc_column_text][vc_column_text]Gli operatori del Progetto Sprar, invece, hanno illustrato agli studenti tutti i servizi di accoglienza, formazione e di integrazione offerti dal Centro di contrada Canicarao. “È stata l’occasione per approfondire il tema dell’accoglienza, sfatare alcuni luoghi comuni, vivere un momento di conoscenza, scambio linguistico e culturale” – ha dichiarato Alessandro Guastella, operatore Sprar.[/vc_column_text][vc_column_text]Dopo una piacevole merenda solidale, gli ospiti del Centro hanno donato ai ragazzi dell’Istituto Verga dei braccialetti, realizzati appositamente per l’occasione, e alle insegnanti un manufatto di sartoria artigianale.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][nd_options_spacer nd_options_height=”30″][vc_masonry_media_grid grid_id=”vc_gid:1513774963369-549ebd17-99e5-4″ include=”1460,1458″][nd_options_spacer nd_options_height=”30″][vc_facebook][/vc_column][/vc_row]