Categoria: #traguardi

  • Una tenda ancora più bella nel segno dell’accoglienza

    Una tenda ancora più bella nel segno dell’accoglienza

    Il nostro regalo di Natale per Ragusa quest’anno è la Tenda dell’accoglienza. Come promesso, abbiamo riposizionato la tenda nel ponte Vecchio come simbolo di un luogo che sa accogliere chi viene da ogni dove. Un luogo che sa ospitare senza lasciare fuori chi ha bisogno di un riparo. Un gesto necessario dopo l’episodio che aveva visto degli ignoti dar fuoco alla tenda. “Ma noi non ci siamo arresi – racconta Reato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – e siamo tornati in occasione delle festività Natalizie con una Tenda ancora più bella, grande e colorata. capace di contenere il cuore nostro, della nostra città e di quanti, dal mondo lontano e vicino, vengono qui in cerca di futuro. Questa tenda ha un grande valore simbolico: i tanti pezzi di stoffa che la compongono raccontano tante storie e, soprattutto, ci dicono che insieme si possono superare le difficoltà e raggiungere traguardi importanti”.

    Alla realizzazione del lungo drappo hanno contribuito gli ospiti dei centri SAI e CAS della provincia di Ragusa, ma anche realtà che contribuiscono a creare una rete solidale.

    “In questi colori, in questi frammenti – conclude il presidente – ci siamo tutti noi insieme a coloro che ci aiutano a rendere questa città e questa provincia una comunità sempre più umana, sempre più solidale e fraterna”.

  • Il progetto Fami “Parole chiave: strumenti di integrazione”, attivo da maggio 2019, conclude la propria attività

    Il progetto Fami “Parole chiave: strumenti di integrazione”, attivo da maggio 2019, conclude la propria attività

    Una rete di partner ha dato vita ad un programma ricco di iniziative e di studi

    Finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) 2014-2020, il progetto ha visto come ente capofila IntegrOrienta cooperativa sociale Onlus di Ragusa. Partners del progetto, impegnati in prima linea per la realizzazione delle varie attività, sono stati: la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, l’Università degli Studi di Messina, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) di Ragusa, il Centro studi ricerche sociali Giuseppina Arnao di Palermo, la federazione delle Chiese evangeliche in Italia con la casa delle Culture “Mediterranean Hope” di Scicli, la Fo.Co. società cooperativa sociale onlus di Chiaramonte Gulfi e l’Asd Polisportiva Smart 3E di Ragusa.

    “L’intervento della Fondazione San Giovanni Battista all’interno del progetto – chiarisce il presidente Renato Meli – ha consentito di far fronte al bisogno di un supporto linguistico per le comunità straniere presenti nel territorio. Sono stati erogati 5 corsi di lingua italiana “A1″ rivolti a 80 cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti nel territorio provenienti dall’Albania, Bangladesh, Guinea, Nigeria, Eritrea, Senegal, con l’intento di attuare esperienze di inclusione superando le difficoltà di alfabetizzazione dei cittadini stranieri attraverso attività di accompagnamento individuale. Inoltre, la sperimentazione della flipped classroom ha consentito ai destinatari di essere protagonisti del proprio apprendimento in classe, in un contesto di gruppo di pari, ma guidato. In questo scenario è emersa l’importanza di una rete e di una collaborazione efficace tra il soggetto capofila IntegrOrienta e i partner per facilitare l’apprendimento della lingua italiana e rispondere ai bisogni dei cittadini migranti”.

    Il progetto è stato anche supportato dai Comuni di Ragusa, Ispica, Scicli, dall’Ufficio scolastico regionale – Ufficio IX Ambito Territoriale per la Provincia di Ragusa, dalla sede provinciale patronato Enasc – Associazione territoriale Unsic di Ragusa, dall’associazione di immigrati “Progettiamo Insieme” di Santa Croce Camerina, dall’associazione onlus “Officina della Pace” di Ragusa.
    “Parole chiave” si è configurato come una sperimentazione biennale centrata sulla didattica attiva dove gli spazi educativi hanno rappresentato luoghi per favorire processi collaborativi, ridurre la marginalità e tessere relazioni sociali, attraverso un percorso di progettazione assistita, tutoraggio e monitoraggio.
    I percorsi di formazione linguistica hanno previsto moduli tecnici specifici di addestramento al superamento del test previsto dall’accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato. Oltre 200 cittadini di Paesi terzi hanno conseguito le certificazioni linguistiche in Italiano A1/A2/B1.
    Il progetto ha dato vita anche a seminari di orientamento civico-sociale, laboratori creativi di cooperative learning, con l’ausilio della musicoterapia e del teatro.
    Inoltre, è stata attivata una piattaforma per l’apprendimento a distanza, finalizzata a consentire pari opportunità di accesso alla formazione linguistica ai cittadini di Paesi terzi.
    La partecipazione alle attività da parte dei cittadini di Paesi terzi è stata supportata dall’attivazione di servizi​ trasversali quali baby-sitting, mediazione linguistica, tutoraggio didattico e dal piano di comunicazione previsto dal progetto.
    L’intervento finanziato dal Fami “Parole chiave: strumenti di integrazione” ha, dunque, offerto a molti cittadini di Paesi terzi occasioni di apprendimento e di rafforzamento delle competenze civico – linguistiche, sperimentando modalità alternative e innovative anche in un periodo difficile contrassegnato dalla crisi pandemica. Il progetto ha rappresentato una esperienza positiva di rafforzamento della rete dei soggetti pubblici e privati che si occupano di formazione linguistica e di inclusione sociale in generale, lasciando output importanti e rendendo le comunità di migranti vere protagoniste del processo di inclusione, a partire dalla lingua, chiave di accesso alla nuova vita civile.

  • Servizio civile universale, pronti al bando 2022

    Servizio civile universale, pronti al bando 2022

    Saranno dieci i progetti di servizio civile universale che la Fondazione San Giovanni Battista proporrà nei prossimi mesi ai giovani del territorio.

    Renato Meli : “Ancora una volta un grande risultato: i progetti di servizio civile universale della Fondazione hanno centrato l’obiettivo. Sono stati approvati all’interno di un unico Programma dieci progetti che daranno la possibilità a tanti giovani di fare una esperienza oggi diventata molto importante per la loro crescita umana e professionale, un anno di servizio che spesso segna e cambia la loro vita.

    Per la Fondazione è un ulteriore modo per dare un proprio apporto alla costruzione della Comunità, alla sua edificazione e alla sua coesione”.

    Modalità e tempi per la partecipazione ai bandi verranno resi noti prossimamente.

  • Impariamo a sognare insieme

    Impariamo a sognare insieme

    Sogna, ragazzo sogna
    Non lasciarlo solo contro questo mondo
    Non lasciarlo andare sogna fino in fondo
    Fallo pure tu

    (R.Vecchioni)

    Finalmente ci siamo……Saper Sognare c’è.
    E’ iniziato il centro socio-educativo che darà l’opportunità a bambini e ragazzi di esplorare le strade e i percorsi per sapere sognare e per contribuire allo sviluppo delle loro capacità e delle potenzialità attraverso laboratori e attività ludico- ricreative.

    Sono 20 i bambini che inizieranno questo percorso accompagnato da un’equipe di educatori e operatori sociali. L’iniziativa è stata voluta, cercata e curata dalla Fondazione San Giovanni Battista ed è inserita nelle attività di contrasto alla povertà educativa resa possibile grazie al Comune di Ragusa. L’ente comunale ha promosso l’iniziativa per l’organizzazione di attività educative non formali e informali, nonché per attività ricreative volte al benessere dei minori da 0 a 17 anni di concerto con il ministro per le pari opportunità e la famiglia.
    “Un’esperienza – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – che ci prepariamo a vivere con cuore, testa e tanta attenzione per stimolare percorsi educativi e orientare atteggiamenti e comportamenti dei nostri ragazzi per sperimentarsi, giocare, conoscersi e crescere insieme…e realizzare i loro sogni”.


    Il Progetto “Saper sognare” vuole attivare opportunità di apprendimento attraverso interventi innovativi di educazione non formale e informale, apprendimento esperienziale, attività di sostegno scolastico valorizzando lo sport come strumento educativo e di inclusione, la didattica dei luoghi, le esperienze informali e le attività extracurricolari (laboratori, animazione di strada, attività outdoor, linguaggio digitale, sport innovativi).

    Nelle prossime settimane i bambini e i ragazzi saranno coinvolti nei seguenti laboratori:
    Saper sognare… attraverso la scoperta di sé.
    Saper sognare… attraverso l’arte e le scienze
    Saper sognare… .attraverso lo sport.
    Saper sognare … attraverso l’innovazione tecnologica.
    Saper sognare rappresenta la sintesi perfetta di un lavoro sui bisogni del nostro territorio che la fondazione ha voluto raccogliere per ampliare le opportunità educative perché i sogni danno forma al mondo…

  • Servizio Civile, graduatorie definitive

    Servizio Civile, graduatorie definitive

    Si comunica che a seguito dell’approvazione da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale le graduatorie del programma “Costruire e prendersi cura” che comprende i progetti Passo Passo, Io sono l’altro, Pedibus e L’altalena, sono definitive.

    I volontari candidati idonei e selezionati per i progetti di Servizio Civile Universale prenderanno avvio il 25 Maggio 2021.

    Ai candidati risultati IDONEI E SELEZIONATI verrà inviata comunicazione con le indicazioni per l’avvio al servizio.
    Siamo in attesa della conferma per gli altri progetti. Per i posti non coperti si procederà all’avvio di subentri tra i candidati idonei non selezionati.

  • Strada facendo, al via un progetto di educativa di strada rivolto ai bambini

    Strada facendo, al via un progetto di educativa di strada rivolto ai bambini

    La Fondazione San Giovanni Battista promuove un progetto di prevenzione del disagio socio-ambientale finanziata dal Comune di Ragusa nell’ambito del Bilancio partecipativo.
    L’iniziativa è già stata sperimentata lo scorso anno in sinergia a quella “donne con minori” del progetto Siproimi “Vivere la vita”, si rivolge principalmente ai bambini presenti nel quartiere del centro storico di Ragusa superiore. Il percorso nasce dalla volontà di creare momenti di festa ed aggregazione capaci di coinvolgere i bambini, le loro famiglie e i compagni di scuola e di giochi per creare una rete sociale di sostegno e momenti di sensibilizzazione rispetto alle tematiche multi culturali. A fronte di una richiesta pressante dal “basso” e da alcune istituzioni parrocchiali è stato strutturato un percorso ampio di incontri e momenti di aggregazione.
    Il progetto ha come fulcro il centro “Vivere la vita” di via Mario Leggio che funge da catalizzatore e punto di partenza per attività ricreative e formative che si svolgeranno a cadenza settimanale.
    Guidati da due animatrici, coordinate dall’equipe di progetto, i gruppi composti da numerosi bambini (una media di 30 per ogni attività) saranno accompagnati in luoghi significativi della città di Ragusa. Dalle latomie, al centro storico stesso, passando per ambienti rurali spesso ignoti a tanti altri cittadini ragusani.
    Obiettivo centrale del progetto è porre un argine al rischio di degrado sociale, offrire attività sociali educative e partecipative, creare una rete positiva di contatti interni alla società ragusana.
    “Crediamo molto in questo progetto – dichiara Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – perché ci sembra necessario dare il nostro contributo in una zona della città che ha bisogno di queste iniziative. Molti bambini non avranno modo di recarsi a mare ed è quindi doveroso cercare di dare valore al loro tempo libero allontanandoli da possibili devianze. C’è una comunità che vive il centro storico e che avverte la necessità di uscire da una dimensione di ghetto. Una comunità che può dare e ricevere moltissimo. Attraverso momenti di gioco ed alcune passeggiate cercheremo di porre un piccolo argine alla povertà educativa e di testimoniare, per quanto ci sarà possibile, che qualcosa si può fare”.

    “L’Amministrazione comunale crede fortemente – afferma l’assessore allo sviluppo di comunità Giovanni Iacono – nella valenza sociale, umana, educativa e culturale di questo progetto ideato dalla Fondazione San Giovanni Battista che è stato finanziato con i fondi del bilancio partecipativo, ottimo strumento per la comunità avviato da due anni e che ha consentito la realizzazione di progetti dal basso. Le interessanti attività socializzanti che si svolgeranno prevalentemente nel periodo estivo rivolte a tanti bambini che risiedono nel centro storico, serviranno a far vivere a loro ed alle famiglie momenti di svago e di conoscenza della città, senza tralasciare l’importanza dell’attività formativa programmata dal progetto “Strada facendo” con laboratori didattici e visite guidate alla scoperta dei luoghi più magici ed affascinanti del centro storico”.

    CALENDARIO ATTVITA’

    Giovedì 16 luglio: Festa di Benvenuto: Giochi di strada in Piazza Poste con merenda presso il giardino del Vivere la Vita
    Giovedì 23 luglio: Giochi di squadra alla Villa Margherita con merenda
    Giovedì 30 luglio: Escursione alla Cava Santa Domenica + Laboratorio di giardinaggio “Piantiamola”
    Giovedì 6 agosto: Giochi d’acqua presso il giardino del Vivere la Vita
    Martedì 11 agosto: Creazione lavori manuali con argilla per mostra finale
    Giovedì 20 agosto: Laboratorio di pittura in via Roma (metodo Tullet)
    Giovedì 27 agosto: Escursione a Ibla + giochi presso il giardino ibleo
    Giovedì 3 settembre: Creazione lavori manuali con pittura per mostra finale
    Martedì 8 settembre: #oggiraccolgoio: Raccolta rifiuti abbandonati presso la Cava san domenica + controllo dei progressi del laboratorio “Piantiamola”
    Giovedì 10 settembre: Mostra Finale in piazza San Giovanni + merenda
    Venerdì 30 ottobre: Festa di Halloween
    Mercoledì 23 dicembre: Festa di Chiusura Natalizia.

    Punto di incontro del gruppo: Piazza San Giovanni Battista

    Orario degli incontri: 16.30/19.00

    https://www.comune.ragusa.gov.it/notizie/archivi/comunicatistampa.html?docs=2&i=98734
  • Il nostro aiuto è il primo passo per la felicità degli altri

    Il nostro aiuto è il primo passo per la felicità degli altri

    Claudia Faro devolve un mese di stipendio per sostenere le imprese ed i lavoratori in difficoltà

    Una sera di marzo, seduta davanti al caminetto e sopraffatta da molteplici preoccupazioni, pensavo ad una ad una a tutte le cose che questa pandemia mi ha costretta a lasciare in sospeso e, soprattutto, a data da destinarsi! Nelle orecchie avevo ancora il rumore delle sirene delle ambulanze transitate vicino piazza San Pietro durante la benedizione “urbi et orbi” dataci da papa Francesco il giorno prima e, ripensando all’abbraccio più bello del mondo scambiato con mia madre al termine della predetta celebrazione, ho realizzato che in un momento così difficile per il mondo, io ero tra le persone “fortunate “e che, purtroppo, lo stesso non poteva dirsi per molte altre”.

    Con questa parole inizia la riflessione che Claudia Faro ha deciso di condividere con noi per accompagnare il suo gesto di straordinaria generosità.
    Il mio pensiero – racconta Claudia – è andato alle tante persone segnate dalla scomparsa dei loro cari nonché a tutte quelle che pur avendo seri problemi economici, per dignità, non avrebbero mai proferito parola ad alcuno. Chiusa in casa non avrei certamente potuto aiutare nessuno e, considerato che, quotidianamente, migliaia di persone mettono a repentaglio la loro vita per salvare e/o occuparsi di prefetti sconosciuti, ho capito che se non volevo restare un inerme spettatore dello scorrere degli eventi, il minimo che potevo fare era attivarmi concretamente. La Fondazione San Giovanni Battista è stato il mio primo pensiero e così ho contattato il presidente Renato Meli che ha accolto con entusiasmo la proposta di donare un mese del mio lavoro a chiunque ne avesse di bisogno, a chiunque avesse necessità di tornare a sorridere“.

    La Fondazione ha infatti istituito un conto corrente bancario per sostenere le povertà causate dalla pandemia da Covid 19.

    Sono certa che attraverso la Fondazione – prosegue la giovane professionista – sarà possibile realizzare un valido e concreto aiuto a chi ne faccia richiesta. La stessa , infatti, essendo impegnata quotidianamente nel sociale, è a conoscenza delle tante richieste di aiuto che si levano dal nostro territorio e, pertanto, sono orgogliosa che sia tale fondazione a fare tra tramite fra il mio aiuto e la felicità di qualcun altro!” 

    “Siamo grati a Claudia – sottoliena Renato Meli – e ci auguriamo che il suo gesto possa essere da esempio per tante altre persone. In questo momento il bisogno di aiuto concreto a chi è in difficoltà economica è quanto mai urgente. La nostra raccolta fondi vuole sostenere la ripresa lavorativa delle imprese, dei piccoli imprenditori e soprattutto vuole aiutare i lavoratori precari e sommersi ai quali non arriverà alcun aiuto di Stato”. L’iniziativa benefica è attivata in collaborazione con l’Ufficio per i problemi sociali della Diocesi di Ragusa.

    Questo l’IBAN intestato alla Fondazione San Giovanni Battista al quale poter inviare le vostre donazioni: – IBAN IT47W0503617000CC0001005794 –

    Causale: SOSTEGNO PER LA RIPRESA DEL LAVORO

  • Premio Azione cattolica Giardini Naxos alla Fondazione San Giovanni Battista

    Premio Azione cattolica Giardini Naxos alla Fondazione San Giovanni Battista

    Riconoscimento ottenuto in quanto realtà attenta ai bisogni del territorio e capace di testimoniare il messaggio del Vangelo.

    “Riceviamo con gioia questo premio dedicato al servizio amorevole di tanti nei confronti degli ultimi. Siamo grati agli amici dell’Azione Cattolica di Giardini Naxos per questo importante riconoscimento”.

    Con queste parole Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, ha accolto il “Premio Azione Cattolica: vita ecclesiale, impegno politico, arte e cultura”.

    La giuria, nel corso di una partecipata serata all’Hotel Villa Daphne di Giardini Naxos, ha premiato per l’impegno ecclesiale la Fondazione San Giovanni Battista in quanto realtà attenta ai bisogni del territorio e impegnata in molteplici attività capaci di testimoniare il messaggio del Vangelo.

    “La nostra Fondazione – ricorda Meli – nasce nel 1976 per una intuizione del vescovo Angelo Rizzo che creò questa istituzione per valorizzare i beni ed i lasciti fatti alla Diocesi per trasformarli in progetti capaci di dare risposte alla società di Ragusa. Oggi, attraverso i nostri progetti siamo capaci di offrire accoglienza e percorsi di integrazione agli stranieri titolari di protezione internazionale. Ma l’accoglienza ed il sostegno alle varie forme di povertà è uno dei capisaldi del nostro agire quotidiano. Dopo tanti anni di impegno non vogliamo ricordare un singolo caso, ma sottolineare che, quando si entra in contatto con il dolore ed il bisogno, quel che più conta è salvaguardare sempre la dignità ed il valore di ogni singola persona. La nostra attenzione va a tutti, nessuno escluso”.

    Una particolare sottolineatura, tuttavia, la merita il lavoro che vede la Fondazione impegnata nei progetti di Servizio Civile. “Prepariamo tanti giovani – conferma il presidente – ad esperienze che costituiranno un bagaglio importante per la loro vita futura. Ada questi giovani riceviamo riscontri di una bellezza entusiasmante. Sono giovani che, attraverso un anno di impegno, si preparano alla vita”.

    Hanno ricevuto il premio anche l’“Associazione “Cercasi un fine” del professore Rocco D’Ambrosio ed il TAOBUK taormina book festival rappresentato dalla presidentessa Antonella Ferrara.

  • Carnevale di tutti colori

    Carnevale di tutti colori

    Carnevale in festa con i due appuntamenti organizzati dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con il Comune Di Comiso e la Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa.
    “Sono stati due appuntamenti di grande successo – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – e pieni di una sana gioia. A Torre di Canicarao abbiamo aperto le porte del progetto SPRAR Accoglienza Casmenea. Con piacere abbiamo ricevuto il sindaco Maria Rita Schembari, i referenti dei servizi sociali, i docenti del CPIA di Comiso, l’Associazione Calicantus, le altre realtà del terzo settore presenti, ma soprattutto i bambini che con la loro innocente spensieratezza non hanno guardato il colore della pelle. Sono stati loro a rendere magico questo giorno. A Ragusa la partecipazione è stata talemente ampia da far capire, qualora ce ne fosse bisogno, che la città, e in particolare il centro storico, hanno bisogno di momenti di aggregazione”.

    A Comiso una ulteriore nota di colore: tra i protagonisti della festa il gruppo degli “Smile boys” composto da 6 giovani ospiti del progetto SPRAR. “I ragazzi – spiega Alessandro Guastella, responsabile del progetto Accoglienza casmenea – provengono da Togo, Senegal, Gambia e Mali ma formano un gruppo unito. Hanno sfilato in occasione del Carnevale di Comiso svoltosi il sabato e, a grande richiesta, hanno proposto un bis in occasione della festa di lunedì scorso”.
    Diversa l’impostazione per il Carnevale nel capoluogo. “A Ragusa – aggiunge Antonio La Monica, responsabile dello SPRAR Vivere la vita – abbiamo donato una festa a tutti i bambini del quartiere di San Giovanni, una zona della città che è sempre più vissuta dagli stranieri e che sente l’esigenza di una maggiore integrazione. Qui le ragazze ospiti del progetto SPRAR Vivere la vita hanno dato dimostrazioni di abilità nella decorazione delle unghie e nella difficile arte delle treccine. Al termine della festa, animata con professionalità dai nostri operatori e dai volontari del Servizio civile, moltissimi bambini e genitori ci hanno pregato di replicare simili iniziative”

  • Con il progetto “Green zone” gli immigrati ci aiutano a casa nostra

    Con il progetto “Green zone” gli immigrati ci aiutano a casa nostra

    Un progetto contro corrente che sta dimostrando quanta ricchezza possano rappresentare gli immigrati per il nostro territorio. Questo e molto altro è “Green zone”, un percorso di volontariato che vede protagonisti i titolari e richiedenti protezione internazionale ospiti nelle strutture della rete SPRAR gestite dalla Fondazione San Giovanni Battista il cui ente titolare è il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa. I ragazzi, titolari o richiedenti protezione internazionale, da alcuni mesi stanno svolgendo attività di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico in stato di abbandono e degrado e manutenzione di strutture pubbliche.

    “La gente che ci incontrava per strada – raccontano i protagonisti di questa storia – ci faceva i complimenti. Ci stiamo sforzando per rendere migliore la vostra città e questo ci rende felici perché ci offre il modo per un aiuto reciproco. Noi siamo fieri e felici di essere in Italia”.

    “E’ chiaro – aggiunge Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – che noi faremo sempre la nostra parte nella speranza che progetti come questi possano moltiplicarsi. Sogniamo, anzi, che queste attività possano non più essere progetti saltuari ma modelli per la vita ordinaria. Auspichiamo e lavoriamo perché possano venire giorni in cui non sarà necessario attivare percorsi per dimostrare qualcosa a qualcuno ma si possa capire il valore dell’umanità a prescindere da razze e culture. Finché avremo la forza ci batteremo per tutelare i diritti dei più deboli, degli ultimi dei quali nessuno realmente si occupa”.

    “Questo progetto – spiega Raffaele Falconieri, dirigente del Libero Consorzio – ha una grande importanza per i risultati ottenuti e, ancor di più perché, in un momento in cui di immigrazione si parla sempre e solo in termini negativi, ci sono azioni positive e di valore che non devono passare nel silenzio. Green zone è la dimostrazione di attività che vanno nella direzione del concreta e fattiva presenza dell’immigrato nel territorio. È un ulteriore esempio di quanto virtuoso possa essere il sistema di accoglienza dello SPRAR. Ringrazio la Fondazione San Giovanni Battista per avere prontamente accolto questa nostra idea”.

    Il progetto si concluderà alla fine del 2019.