Tag: Ragusa

  • Proroga per la presentazione domanda Servizio civile

    Proroga per la presentazione domanda Servizio civile

    È prorogata di una settimana la scadenza del bando per la selezione dei volontari di Servizio Civile Universale, inizialmente fissata alle ore 14.00 del 10 ottobre e ora posticipata alle ore 14.00 del 17 ottobre 2019.
    La proroga, richiesta da numerosi enti e da alcune Regioni, risponde all’esigenza di concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno, tra le altre cose, si sono confrontati con una procedura completamente nuova rispetto al passato, poichè la domanda può essere presentata esclusivamente on line, da PC, smartphone o tablet, accedendo alla piattaforma DOL https://domandaonline.serviziocivile.it tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. 
    L’obiettivo è dunque di favorire la massima partecipazione degli interessati e, per questo, il Ministero invita i giovani a richiedere lo SPID tempestivamente e di non aspettare gli ultimi giorni del bando, come invece è avvenuto ad oggi in molti casi, per essere certi di rispettare i tempi di scadenza.

    La fondazione ha a disposizione 57 posti.per i nostri progetti: https://www.fsgb.it/servizio-civile-si-parte/Per aiuto nella compilazione della domanda è a disposizione l’info point in Via Roma 109Sei quindi ancora in tempo per partecipare, manca poco, affrettati!

  • Il 25 settembre Giornata informativa sul Servizio civile universale

    Il 25 settembre Giornata informativa sul Servizio civile universale

    Per informarti sui progetti della Fondazione, partecipa all’incontro di orientamento (finalizzato ad illustrare i progetti, le modalità di presentazione della domanda ed i criteri di selezione) che si terrà il 25 settembre alle ore 11,30 presso il Vescovado, via Roma 109, Ragusa. Le altre date saranno rese note a mezzo pubblicazione su questo sito www.fsgb.it e sulla Pagina Facebook “Fondazione San Giovanni Battista”. Per ulteriori informazioni e/o supporto rivolgersi all’ufficio servizio civile in Via Roma 109 (secondo piano) ai seguenti orari:

    lunedì e giovedì 14,30-18,00

    martedì, mercoledì e venerdì 9,30-13,30

    Al seguente link tutte le info sul bando: https://www.fsgb.it/wp-admin/post.php?post=2344&action=edit

  • SERVIZIO CIVILE: SI PARTE!

    SERVIZIO CIVILE: SI PARTE!

    BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2019

    Come fare domanda? Come scegliere un progetto? Tutto o quasi qui:

    Il 4 settembre 2019 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato un Bando volontari per la selezione di 39.646 giovani da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

    La Fondazione vede finanziati 3 progetti in Italia, per un totale di 57 posti. Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi.

    La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 10 ottobre 2019 alle ore 14.00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile.

    Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.  

    Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:

    1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza 2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
    2. I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

    Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.

    Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:

    a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

    b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

    c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

    Non è possibile presentare domanda per più di un progetto.

    Non possono presentare domanda i giovani che:

    • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
    • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
    • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando.

    Il documento allegato ‘Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL’ contiene istruzioni utili per una corretta presentazione della domanda.

    Una ulteriore novità predisposta dal Dipartimento quest’anno è il sito https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/ , un mezzo di facile consultazione e dal linguaggio semplice pensato per aiutare gli aspiranti volontari nella propria scelta.

    Qui di seguito, si possono leggere le schede sintetiche dei progetti di servizio civile proposti dalla Fondazione:

    MARHABAN 2019: https://nuovo.fsgb.it/wp-content/uploads/2019/09/Marhaban-2019-1.pdf

    TRA CULTO E CULTURA 2019: https://www.fsgb.it/wp-content/uploads/2019/09/Tra-culto-e-cultura-2019.pd

    PASSO PASSO 2019: https://nuovo.fsgb.it/wp-content/uploads/2019/09/Passo-passo-2019-1.pdf

    Tutti gli aggiornamenti vengono pubblicati progressivamente.

    Altri link

    Documenti da scaricare

    Contattaci:

    • Sito: www.fsgb.it
    • Linea telefonica: 0932/622574, +39 3665878658  
    • Email: serviziocivile@fsgb.it (ATTENZIONE: non utilizzare questa e-mail per inviare la domanda di servizio civile)
  • Servizio Civile Universale, pubblicato il Bando

    Servizio Civile Universale, pubblicato il Bando

    Tre i progetti della Fondazione su tutto il territorio provinciale, “Tra culto e cultura 2019”, “Passo Passo 2019” e “Marhaban 2019”. Inizia a scegliere quello che fa per te! https://www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it/dgscn-news/2019/9/bandoordinario2019.aspx?fbclid=IwAR3P-sxjKwBUMt_sArxn-8Hl4sV5ZJAyzEHDMC4InTZ-70m-Um_APNjTMZU

    • PASSO PASSO 2019
      I giovani presteranno servizio presso le parrocchie che svolgono azioni educative verso i bambini e i ragazzi. Nello specifico si lavorerà per favorire il successo scolastico dei minori del quartiere che vivono in situazione di fragilità sociale, culturale ed economica; per promuovere le occasioni di partecipazione dei minori ad attività culturali e ricreative
      Settore: Educazione
      Area di intervento: Animazione culturale verso i minori
      Posti disponibili: 23
      Sedi di attuazione: ll progetto ha sedi nei comuni di Ragusa, Vittoria, Comiso, Giarratana.
    • TRA CULTO E CULTURA 2019
      I giovani presteranno servizio presso le parrocchie promuovendo il patrimonio storico, artistico e culturale. Nello specifico si lavorerà per favorire la valorizzazione del culto, le tradizioni, la storia e i beni materiali e immateriali del territorio.
      Settore: Patrimonio storico, artistico e culturale
      Area di intervento: Valorizzazione storie e culture locali
      Posti disponibili: 22
      Sedi di attuazione: ll progetto ha sedi nei comuni di Ragusa, Vittoria, Comiso, Chiaramonte Gulfi,.
    • MARHABAN 2019
      I volontari saranno impegnati con i rifugiati e richiedenti asilo inseriti nei progetti SPRAR/SIPROIMI e nei CAS accompagnando e promuovendo offerte formative, percorsi di inclusione sociale, percorsi volti a favorire la partecipazione dei giovani migranti alla vita della società, percorsi di inserimento lavorativo.
      Area di intervento: Assistenza ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ed umanitaria – minori non accompagnati
      Posti disponibili: 12
      Sedi di attuazione: ll progetto ha sedi nei comuni di Ragusa e Comiso.
  • Approvate le graduatorie per i progetti di Servizio civile universale

    Approvate le graduatorie per i progetti di Servizio civile universale

    Il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, ha approvato la graduatoria dei progetti 2019/2020 di Servizio Civile Universale valutati positivamente da realizzare in Sicilia.  Sono 3 i progetti presentati dalla Fondazione San Giovanni Battista approvati. Una conferma per il nostro Ente che proporrà ai giovani volontari di età compresa tra i 18 ed i 28 anni percorsi di educazione al patrimonio, con il progetto “Tra culto e cultura 2019”, educazione ai minori con il progetto “Passo passo 2019” ed assistenza ai rifugiati con “Marhaban 2019”. In tutto si prevedono 53 posti per i volontari.

    A seguire il link con la graduatoria
    http://www.serviziocivilesicilia.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=65&Itemid=98

  • Presentazione del libro “Il Carmelo a Comiso”

    Presentazione del libro “Il Carmelo a Comiso”

    “Il Carmelo a Comiso” è un viaggio all’indietro, alla ricerca delle radici del Carmelo nell’intento di dare un fondamento solido alla Comunità Carmelitana Secolare che sta crescendo a Comiso. Questo studio, tramite la ricerca e la consultazione di vari documenti del passato, aiuta a colmare un vuoto storico nell’aggancio della fondazione del Carmelo Teresiano in Sicilia dopo la soppressione del 1866 – che parte dal protomonastero di Ragusa – a quella precedente già esistente e fiorente”. Con queste parole suor Paola di Gesù Crocifisso, Carmelitana scalza, presenta il nuovo libro edito dalla Fondazione San Giovanni BAttista Editore realizzato dal professor Rosario Taranto.

    Il volume verrà presentato sabato, 6 luglio, alle ore 20 all’Auditorium Carlo Pace di Comiso. Con la partecipazione di padre Biagio Aprile, direttore Ufficio per la Cultura della Diocesi di Ragusa. Modera il professor Giuseppe Di Mauro. Reading a cura dell’attrice Tiziana Bellassai.

    “Mi è sempre gradito – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – riportare alla luce e preservare tratti della nostra storia per trasmetterli a quanti desiderano conoscerli. Sono stato coinvolto nella cura di questo testo in particolare dal racconto del mio amico Saro Taranto, la cui mamma a conclusione della sua vita gli ha trasmesso l’eredità della vocazione all’Ordine Carmelitano Secolare. Ad onor del vero era probabile che in passato in ogni famiglia si trovasse qualche devoto alla Beata Vergine del Carmelo, anche mia madre lo era e questo ha reso ancor più avvincente il mio lavoro.
    È iniziata per Saro da allora una ricerca ed una riscoperta anche introspettiva di una spiritualità: un’occasione preziosa per approfondire gli orientamenti valoriali indispensabili all’esistenza umana in questo cambiamento epocale.
    Abbiamo rispolverato le tessere di un mosaico dando lustro alla ricchezza e all’unicità di una parte significativa del nostro passato che contribuisce a dar senso alle radici del culto carmelitano a Comiso. Un racconto che parte dal riferimento biblico al Monte Carmelo nel Libro dei Re, alla conseguente devozione alla Madonna del Carmelo che ha ispirato lungo la storia numerosissime comunità religiose, fino ai nostri giorni. Ci auspichiamo che questo testo più che un medaglione commemorativo possa divenire uno stimolo a risvegliare e perpetuare la devozione alla Vergine del Carmelo”.

  • Giornata del rifugiato

    Giornata del rifugiato

    Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza in un altro paese. E soprattutto invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, offrendo il proprio contributo alla società che lo ha accolto. La Diocesi di Ragusa e la Fondazione San Giovanni Battista organizzano la giornata dividendola in due momenti: il 19 giugno al Parco Giovanni Paolo II si esibirà la Band del Centro Polifunzionale Coordinata da Antonio Magro e, a seguire, verrà presentato l’album “Lontano” di Giovanni Celestre. Intervengono Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso. La serata sarà introdotta da Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista.
    Il 20 giugno presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Ragusa, alle ore 18, dopo il saluto del vescovo S.E. Mons. CARMELO CUTTITTA il professor Giuseppe Savagnone, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Palermo, parlerà di “Un nuovo linguaggio per le migrazioni”. In seguito sarà proeittato il cortometraggio “Frontiera” (Premio David di Donatello 2019), di Alessandro Di Gregorio alla presenza di Ezio Abbate, sceneggiatore del film.
    Modera la serata Emanuele Occhipinti direttore dell’Ufficio diocesano comunicazioni sociali.

  • Apriamo il nostro cuore alla Pasqua

    Apriamo il nostro cuore alla Pasqua

    “Dobbiamo sempre essere capaci di affermare che Gesù è veramente risorto ed è presente con noi e insieme a noi nelle prove della vita. Anche se la resurrezione non è evidente come la crocifissione e nonostante sentiamo più solidale a noi il Cristo crocifisso rispetto al Cristo risorto, dobbiamo convertire il nostro modo di agire e aprire il nostro cuore alla Pasqua”.

    Con questa riflessione del presidente Renato Meli si è chiusa la celebrazione del Precetto pasquale per i dipendenti della Fondazione San Giovanni Battista celebrato dal vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta.

    Al momento liturgico hanno preso parte i mebri del consiglio di amministrazione, i familiari e i volontari del Servizio civile universale in forza alla Fondazione.

    Nella chiesa di Sant’Agata ai Giardini iblei, il vescovo ha ricordato come questo tempo dell’anno sia da declinare con il sentimento della fede. “La settimana santa – ha spiegato – è il momento migliore per accostarsi ai sofferenti, agli afflitti e alle persone sfiduciate. Per voi operatori del sociale deve essere anche una occasione per rientrare in voi stessi e ricentrare la vita su quella del Cristo”.

    Al termine della celebrazione eucaristica si è svolto il consueto momento del dono delle uova di Pasqua ai bambini presenti. “E’ un segno – sottolinea Renato Meli – che è ormai diventato una bella tradizione per la nostra grande famiglia. Ci piace l’idea che i bambini siano i primi testimoni della gioia e della speranza”.

  • Carnevale di tutti colori

    Carnevale di tutti colori

    Carnevale in festa con i due appuntamenti organizzati dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con il Comune Di Comiso e la Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa.
    “Sono stati due appuntamenti di grande successo – racconta Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – e pieni di una sana gioia. A Torre di Canicarao abbiamo aperto le porte del progetto SPRAR Accoglienza Casmenea. Con piacere abbiamo ricevuto il sindaco Maria Rita Schembari, i referenti dei servizi sociali, i docenti del CPIA di Comiso, l’Associazione Calicantus, le altre realtà del terzo settore presenti, ma soprattutto i bambini che con la loro innocente spensieratezza non hanno guardato il colore della pelle. Sono stati loro a rendere magico questo giorno. A Ragusa la partecipazione è stata talemente ampia da far capire, qualora ce ne fosse bisogno, che la città, e in particolare il centro storico, hanno bisogno di momenti di aggregazione”.

    A Comiso una ulteriore nota di colore: tra i protagonisti della festa il gruppo degli “Smile boys” composto da 6 giovani ospiti del progetto SPRAR. “I ragazzi – spiega Alessandro Guastella, responsabile del progetto Accoglienza casmenea – provengono da Togo, Senegal, Gambia e Mali ma formano un gruppo unito. Hanno sfilato in occasione del Carnevale di Comiso svoltosi il sabato e, a grande richiesta, hanno proposto un bis in occasione della festa di lunedì scorso”.
    Diversa l’impostazione per il Carnevale nel capoluogo. “A Ragusa – aggiunge Antonio La Monica, responsabile dello SPRAR Vivere la vita – abbiamo donato una festa a tutti i bambini del quartiere di San Giovanni, una zona della città che è sempre più vissuta dagli stranieri e che sente l’esigenza di una maggiore integrazione. Qui le ragazze ospiti del progetto SPRAR Vivere la vita hanno dato dimostrazioni di abilità nella decorazione delle unghie e nella difficile arte delle treccine. Al termine della festa, animata con professionalità dai nostri operatori e dai volontari del Servizio civile, moltissimi bambini e genitori ci hanno pregato di replicare simili iniziative”

  • Con il progetto “Green zone” gli immigrati ci aiutano a casa nostra

    Con il progetto “Green zone” gli immigrati ci aiutano a casa nostra

    Un progetto contro corrente che sta dimostrando quanta ricchezza possano rappresentare gli immigrati per il nostro territorio. Questo e molto altro è “Green zone”, un percorso di volontariato che vede protagonisti i titolari e richiedenti protezione internazionale ospiti nelle strutture della rete SPRAR gestite dalla Fondazione San Giovanni Battista il cui ente titolare è il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa. I ragazzi, titolari o richiedenti protezione internazionale, da alcuni mesi stanno svolgendo attività di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico in stato di abbandono e degrado e manutenzione di strutture pubbliche.

    “La gente che ci incontrava per strada – raccontano i protagonisti di questa storia – ci faceva i complimenti. Ci stiamo sforzando per rendere migliore la vostra città e questo ci rende felici perché ci offre il modo per un aiuto reciproco. Noi siamo fieri e felici di essere in Italia”.

    “E’ chiaro – aggiunge Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – che noi faremo sempre la nostra parte nella speranza che progetti come questi possano moltiplicarsi. Sogniamo, anzi, che queste attività possano non più essere progetti saltuari ma modelli per la vita ordinaria. Auspichiamo e lavoriamo perché possano venire giorni in cui non sarà necessario attivare percorsi per dimostrare qualcosa a qualcuno ma si possa capire il valore dell’umanità a prescindere da razze e culture. Finché avremo la forza ci batteremo per tutelare i diritti dei più deboli, degli ultimi dei quali nessuno realmente si occupa”.

    “Questo progetto – spiega Raffaele Falconieri, dirigente del Libero Consorzio – ha una grande importanza per i risultati ottenuti e, ancor di più perché, in un momento in cui di immigrazione si parla sempre e solo in termini negativi, ci sono azioni positive e di valore che non devono passare nel silenzio. Green zone è la dimostrazione di attività che vanno nella direzione del concreta e fattiva presenza dell’immigrato nel territorio. È un ulteriore esempio di quanto virtuoso possa essere il sistema di accoglienza dello SPRAR. Ringrazio la Fondazione San Giovanni Battista per avere prontamente accolto questa nostra idea”.

    Il progetto si concluderà alla fine del 2019.