Si terrà il 28 febbraio dalle ore 15 alle 19 presso il Centro polifunzionale di Ragusa (in via Napoleone Colajanni 69) un incontro per una prima mappatura della “comunità educante”. Il momento di riflessione si propone di condividere linguaggi, finalità, contenuti, metodi e strumenti per la costruzione di alleanze educative e di patti educativi di comunità. “Cento stelle per crescere e sognare” è il titolo del progetto a valere sulle risorse del PNRR – Missione 5 – Componente 3 – Investimento 3 – Annualità 2022 – Agenzia per la Coesione Territoriale presentato dalla Fondazione San Giovanni Battista, in qualità di capofila, con i partner Oxfam Italia e L’Argent. Il programma prevede la presentazione del progetto a cura di Renato Meli (tag), presidente della Fondazione San Giovanni Battista. A seguire i saluti istituzionali dei sindaci di Ragusa, Santa Croce Camerina, Chiaramonte Gulfi e Monterosso Almo.
I lavori, coordinati da Lorenzo Luatti di Oxfam Italia, si concentreranno su “La comunità educante e i patti educativi tra elaborazione teorica e realizzazione pratica”. A seguire, la condivisione del percorso per la costruzione di un patto educativo con l’illustrazione degli obiettivi, le fasi e i risultati attesi dal progetto. Due workshop guidati da Giorgia Italia e Salvatore Maio di Oxfam Italia, si concentreranno sul ruolo e i soggetti delle comunità educanti e sul coinvolgimento dei giovani e delle famiglie. Un confronto in plenaria sui passi da compiere e le responsabilità da condividere segnerà la conclusione dell’evento.
Il primo passo verso una clinica in Congo è stato compiuto ieri sera nel corso della cena di beneficenza organizzata dalla Fondazione San Giovanni Battista presso il ristorante “La Ciotola” di Ragusa. Un momento che giunge a conclusione del primo corso “Qualiforma: competenze per un nuovo inizio” realizzato con la collaborazione del Gruppo Consulting di Ragusa e rivolto a circa 60 beneficiari dei progetti di accoglienza e integrazione gestiti dalla Fondazione nei comuni di Ragusa e Comiso. Al termine dei tre corsi di formazione per assistente cuoco, assistente di sala e assistente pasticcere, i ragazzi coinvolti hanno preparato, con la guida degli chef docenti, la cena di beneficenza alla quale hanno partecipato autorità civili, religiose, collaboratori e amici della Fondazione. “Questa sera abbiamo raccolto 7975 euro grazie alla generosità di tutti gli intervenuti – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – che serviranno per avviare un progetto benefico in Africa. In particolare, il progetto prevede la costruzione di una clinica in Congo. Siamo convinti che oltre al quotidiano lavoro rivolto ai fratelli che vengono da altri paesi, sia doveroso impegnarci anche nei luoghi di provenienza di queste persone. Il nostro passo sarà forse una goccia nell’oceano, ma una goccia non contiene già forse in se stessa la natura e la forza dell’oceano”. Il corso è stato il frutto di una collaborazione con varie realtà del territorio. “Siamo grati a tutti i protagonisti di questo percorso, cominciando dai docenti di primissimo ordine che hanno guidato da par loro i nostri ragazzi. Grazie ai partner di progetto, agli sponsor e alle imprese che hanno ospitato i tirocini. Grazie in special modo ai miei collaboratori che si sono spesi in tutti i modi possibili per la riuscita del progetto. Grazie, infine, alle autorità politiche e militari perché con la la loro presenza manifestano sensibilità umana e partecipazione al nostro impegno. L’obiettivo di questo corso, infatti, è porre le basi per l’integrazione dei cittadini stranieri facendo incontrare la richiesta e la domanda di lavoro. Abbiamo voluto preparare persone capaci di essere impiegate nel settore strategico della ristorazione che fatica a trovare lavoratori qualificati. Diversi hanno già avuto proposte di lavoro e siamo certi che nei prossimi mesi i nostri giovani troveranno, grazie alla certificazione ottenuta, altre occasioni di un lavoro buono e ben retribuito, lavoro che dà loro la dignità che ciascuna persona merita. La cena è stata fortemente voluta anche dal vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa che ha ringraziato i numerosi ospiti presenti lodando la bontà dell’intera iniziativa. Presenti alla serata, brillantemente condotta dal giornalista Saro Distefano, il prefetto Giuseppe Ranieri, il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì con gli assessori Elvira Adamo, Simone Digrandi, Andrea Distefano, Giovanni Giuffrida e Catia Pasta, il presidente del Consiglio comunale di Ragusa Fabrizio Ilardo, il sindaco di Giarratana, Lino Giaquinta, il Questore Vincenzo Trombadore, il comandante provinciale dei Carabinieri Carmine Rosciano e il colonnello della guardia di finanza, Walter Mela. La consegna degli attestati ha sancito la fine della serata e del percorso di formazione, ma ha segnato l’inizio di un nuovo viaggio intriso di solidarietà che presto potrà dare altri frutti.
La Fondazione San Giovanni Battista presenta il programma d’intervento ‘In Terra il C.I.E.L.O. – Cultura, Inclusione, Educazione, Legami, Occasioni’ che include i 6 progetti per un totale di 123 postiuno dei quali in co programmazione con la Fondazione Pia Casa.
Il 22 Dicembre 2023 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 52.236 giovani da impegnare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
Tutti i progetti proposti hanno una durata di 12 mesi e con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali.
TEMPI E MODALITA’:
La scadenza per le domande da parte dei giovani è il 15 Febbraio 2024 entro e non oltre le ore 14:00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul sito del Servizio Civile. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:
1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con un livello di sicurezza
2. Per ulteriori informazioni sul rilascio e utilizzo dello SPID, si rimanda all’indirizzo www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid dove sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. Attenzione: Le domande trasmesse con modalità diverse da quella indicata non saranno prese in considerazione. Non si possono presentare domande per posta, via e-mail, via fax o a mano.
REQUISITI:
Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non è possibile presentare domanda per più di un progetto.
Non possono presentare domanda i giovani che:
• appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
• abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
• abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del Se.
GUIDA ALLA DOCUMENTAZIONE
Sui siti internet del Dipartimento www.politichegiovanili.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda on-line con la piattaforma DOL. In alcuni progetti saranno previste riserve di posti per giovani con minori opportunità, nello specifico per giovani con difficoltà economiche. Per accedere ai posti riservati i candidati dovranno possedere lo specifico requisito economico appena citato. Per alcuni progetti sarà inoltre previsto un periodo di tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere.
ORIENTAMENTO:
Il Dipartimento ha previsto il link seguente www.scelgoilserviziocivile.gov.it per facilitare ai giovani la ricerca del progetto più adatto a loro nel rispetto delle loro esigenze e dei loro interessi. Inserendo le voci nei campi specifici proposti si avrà una ricerca mirata del progetto al quale si è interessati; cliccando soltanto sul tasto CERCA, lasciando quindi i campi proposti liberi, si avrà una lista completa di tutti i progetti.
Il calendario di convocazione ai colloqui di selezione dei candidati sarà disponibile 10 giorni prima del loro inizio, pertanto si invitano i candidati a consultare il sito quotidianamente. La mancata presenza al colloquio sarà considerata rinuncia.
INFO E RECAPITI: Per qualsiasi chiarimento ci si può rivolgere all’email serviziocivile@fsgb.it o chiamare al numero 366-5878658 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00. Seguici sul nostro sito www.fsgb.it e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/FondazioneSGB per avere maggiori informazioni.
Vi invitiamo a consultare il nostro sito e le pagine social dove nei prossimi giorni verranno pubblicati informazioni sui progetti e su come compilare la domanda!
La Diocesi di Ragusa e la Fondazione San Giovanni Battista Vi invitano all’evento di giorno 30 gennaio alle ore 20 presso la “Ciotola” di Ragusa (via Archimede 23). Una cena dai sapori e dai valori speciali con gli allievi del corso “𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚. 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨” voluto dalla Fondazione San Giovanni Battista e realizzato con il Gruppo Consulting di Ragusa.
La cena, 𝗶𝗹 𝗰𝘂𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗮𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗿à 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮, vedrà gli allievi impegnati in cucina, sala e mescita con la supervisione degli chef Vincenzo Candiano ed Claudio Ruta. I dolci verranno realizzati sotto la guida di Enzo Dipasquale e Emanuele Massari. Il coordinamento in sala, infine, sarà a cura del professor Giorgio Comitini.
“La cena di giorno 30 gennaio – definisce Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – si preannuncia come un evento di solidarietà e di grande valore interculturale. I ragazzi ospiti dei nostri progetti, infatti, hanno appreso da grandi maestri, che vivono e operano con successo nel territorio, le basi per una ristorazione di assoluta qualità. Abbiamo offerto loro gli strumenti per inserirsi nel mondo del lavoro in un settore che ha assoluto bisogno di competenze e di persone disposte a credere in questa professione. Desidero inoltre ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno reso possibile questo progetto: l’Amministrazione comunale di Ragusa, gli Sponsor, i Docenti e tutti gli Operatori della Fondazione che con grande abnegazione si sono resi disponibili”.
Abbiamo celebrato nella chiesa di San Tommaso a Ragusa Ibla la Messa di Natale con il nostro amato vescovo, monsignor Giuseppe La Placa. Renato Meli: “Il Natale rimanda al tema della Gioia che è ciò cui tutti aspiriamo, perché se c’è la gioia c’è anche la Pace. Occorre però saper distinguere: da un lato c’è la gioia “frizzante” che ci attrae e coinvolge le nostre emozioni ma è di breve durata perché dipende da eventi a noi esterni. Poi c’è la gioia silenziosa o serena. Di questa non si conosce l’origine e non si può ricondurre a ciò che accade. E’ una gioia composta, ma chi la sperimenta vive in comunione con gli altri e con Dio. E’ una gioia che determina un atteggiamento sobrio nel quale a parlare è la forza dello Spirito. In questo stato si è in comunione con Dio e con le sorelle ed i fratelli. E’ una gioia interiore che ti aiuta difronte alle intemperie della vita. E’ questa la gioia che vi e mi auguro per questo Santo Natale e per gli anni che Dio vorrà concederci”. Nella sua omelia il nostro vescovo ci ha ricordato quanto sia importante “organizzare la speranza, il futuro”. “Siamo chiamati – ci ha detto – ad essere organizzatori di speranza, capaci di cogliere le sorprese della vita, di scoprire il volto che esce dalle mani di Dio e ripartire da lì: andare avanti tornando indietro alla nostra purezza e semplicità. Vi auguro che il vostro lavoro in Fondazione possa permettervi di realizzare i capolavori di Dio al servizio degli altri”. Al termine della celebrazione è avvenuta la consueta consegna dei pacchi dono ai dipendenti della Fondazione.
Di seguito le graduatorie provvisorie, in attesa di approvazione da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, per i progetti di Servizio Civile Universale DIGITALE: SCD-NUOVI CITTADINI, SCD-VOLONTARI DIGITALI e SCD-OLTRE SCUOLA – PER IL PROGRAMMA SCU DENOMINATO “SCD – SUD EST SICILIA SMART”, presentato da A.T.O.S. onlus in coprogrammazione con A.S.SO.D. onlus e C.S.V.E e in coprogettazione con FONDAZIONE SAN GIOVANNI BATTISTA.
Le graduatorie, pubblicate in forma anonima (riferimento numero domanda), come disciplinato dalla nota del 24 febbraio 2023, saranno trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per la conferma. A parità di punteggio è preferito il candidato più anziano di età. L’assegnazione dei posti riservati ai GMO rimasti vuoti saranno assegnati secondo la procedura disciplinata con nota del 24 febbraio 2023 del Dipartimento, previa acquisizione consenso da parte degli interessati. L’inizio delle attività di servizio civile è prevista per il 14 Dicembre 2023 salvo diverse indicazioni del Dipartimento. Per chiarimenti o ulteriori informazioni email: serviziocivile@fsgb.it o telefonare al numero: 3665878658 / 0932-622574
In visita al progetto il sindaco Peppe Cassì e gli assessori Elvira Adamo, Catia Pasta e Simone DIgrandi
Prosegue con successo “Competenze per un nuovo inizio”, il corso di formazione per assistenti alla ristorazione voluto dalla Fondazione San Giovanni Battista e realizzato in collaborazione con FORMA Consulting. Renato Meli “In questi giorni i ragazzi affidati ai progetti SAI e CAS sono impegnati nei tre percorsi pensati per loro: aiuto cuoco per cucina mediterranea, aiuto pasticciere e assistente di sala. Crediamo che l’integrazione, se pensata, possa e sappia creare delle buone prassi: formazione on the job, lavoro e, dunque casa in vista di una vera Comunità. Siamo felici che oggi siano a venuti a trovarci nelle aule di Areasystem Ragusa Srl e Cieffe il nostro sindaco Peppe Cassì con gli assessori Elvira Adamo, Catia Pasta e Simone Digrandi . E’ stato un momento molto bello per tutti noi. Grazie a quanti stanno collaborando per la riuscita del progetto, in special modo ai tanti qualificatissimi docenti che stanno svolgendo delle lezioni perfette per i ragazzi stranieri”. Ultimate le ore di aula, i sessanta iscritti saranno presto ospiti come tirocinanti in varie aziende del territorio. “Il punto di forza di questo progetto – prosegue il presidente della Fondazione – è proprio nel riuscire a fare incontrare la formazione professionale con la reali esigenze del settore della ristorazione che chiede a gran voce persone capaci di dare una mano di aiuto in sala e in cucina”.
L’intervista al presidente Renato Meli e al sindaco di Ragusa Peppe Cassì:
Presentato il progetto formativo che coinvolge sessanta stranieri, chef stellati e aziende del territorio
Tre corsi di formazione per assistenti alla ristorazione per un totale di sessanta allievi. Aiuto cuoco per cucina mediterranea, aiuto pasticciere e assistente di sala sono i tre settori individuati.
Queste le principali coordinate del progetto “Competenze per un nuovo inizio” pensato ed avviato dalla Fondazione San Giovanni Battista e dall’Associazione Forma Consulting di Ragusa. Un percorso che vedrà protagonisti, come discenti, gli stranieri presenti nei progetti gestiti dalla Fondazione e, in veste di docenti, alcuni tra i professionisti più affermati del settore.
“Tra le tantissime attività della fondazione c’è anche l’accoglienza e l’integrazione dei cittadini stranieri – esordisce Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa. Per una integrazione che sia degna di questo nome occorrono alcune cose essenziali: la conoscenza della nostra lingua, la formazione professionale che rende possibile trovare un buon lavoro senza essere sfruttati e, dunque, una casa in cui vivere.
Il nostro progetto guarda in questa direzione cercando di fare incontrare la richiesta di lavoro qualificato che giunge dalle aziende con la nostra necessità di formare i ragazzi che ci sono stati affidati in accoglienza. Ragazzi che spesso rischiano di essere vittime di caporalato e lavoro nero e che noi intendiamo aiutare. La proposta della stipula di un protocollo d’intesa non solo con Forma Consulting, ma anche alle imprese che necessitano di personale qualificato potrebbe diventare una buona prassi applicabile in tutti i territori. Il risultato di questo esperimento ci dirà se abbiamo raggiunto lo scopo. Grazie a tutti coloro che consentiranno la realizzazione del progetto, anche ai miei collaboratori cui è affidato un ruolo fondamentale per la riuscita del percorso formativo. Abbiamo messo a disposizione del corso anche dei mediatori e una insegnante LIS”.
“Per noi – aggiunge Giovanni Cascone, presidente dell’associazione Forma Consulting – è già un traguardo importante aver creato le prime condizioni per uno sviluppo del settore della ristorazione e del turismo. Siamo grati a tutti i partner per averci aiutato”.
Ai membri del Comitato scientifico Danilo Scalone e Ernesto Turlà il compito di descrivere nello specifico i contenuti del corso che verrà avviato nei prossimi giorni.
“I dati – spiega Scalone – rivelano che il settore della ristorazione è in crisi perché necessità di personale sempre più qualificato. Per questo il nostro percorso intende mettere al centro la formazione al lavoro basato sulle reali esigenze delle aziende. Non a caso sono numerose le realtà economiche del nostro territorio che hanno aderito al protocollo d’intesa che è alla base di questa progettualità”.
“Non puntiamo a creare degli chef stellati – sottolinea Turlà – ma a fornire le competenze di base che siano realmente di aiuto ai cuochi, ai pasticceri e ai responsabili di sala. Abbiamo coinvolto docenti che sono dei punti di riferimento per il settore e contiamo sul sostegno di numerose aziende che ospiteranno le lezioni in aula e, dunque, le work experience. Ogni corso, infatti, prevede una formazione frontale e un numero di ore nelle quali i ragazzi metteranno in pratica le nozioni apprese”.
Il corso è in attesa di ricevere l’attestazione “Cepas” che effettuerà le necessarie verifiche in corso d’opera per dare la certificazione dopo aver completato l’iter di verifica e certificherà le competenze solo ai discenti che supereranno gli esami finali. “Realizzare questo progetto – avverte Mario Cugno del Cepas – rappresenta una scelta coraggiosa che alza il livello della formazione e che, senza dubbio, aiuterà questi ragazzi nella ricerca del loro nuovo lavoro in Italia”.
Alla presentazione del corso erano presenti gli assessori del Comune di Ragusa Katia Pasta, con delega alla Pubblica istruzione, e Simone DIgrandi, con delega alle politiche giovanili. “Questo corso – spiega Katia Pasta – oltrepassa i confini dei singoli assessorati e risponde alle esigenze di una buona istruzione, alle necessità di politiche giovanili inclusive oltre che ai bisogni dei nostri Servizi sociali e dello sviluppo economico del territorio”.
“E’ giusto – aggiunge Simone Digrandi – dare questa opportunità a persone che hanno un vissuto drammatico alle loro spalle. È ancora più giusto fare questo attraverso un progetto che guarda agli interessi delle nostre imprese”.
Un applauso, tanti sorrisi, scambio di foto dai telefoni cellulari e una sincera voglia di dirsi reciprocamente grazie. Così si è concluso il corso di formazione per mamme straniere realizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con l’Asp Ragusa e il Consultorio Familiare. Gli incontri hanno visto la partecipazione delle mamme ospiti dei progetti SAI Vivere la vita e Famiglia amica del Comune di Ragusa. Momenti utili per fornire strumenti idonei alla genitorialità, ma soprattutto, un modo per incontrarsi e cercare di realizzare un momento di formazione umana. Supporto psicologico, momenti di ascolto, sostegno legale e informativa sui diritti e doveri dei genitori in Italia sono stati gli ingredienti dei vari incontri. “Siamo grati all’Azienda sanitaria – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione – per questa collaborazione che nasce nel tempo e si sta concretizzando con risultati senz’altro positivi. Lo conferma il fatto che tutte le ragazze hanno partecipato agli incontri senza mai assentarsi. Con questo corso abbiamo guardato agli aspetti personali dei nostri beneficiari; a breve partirà un nuovo corso certificato per la loro qualificazione dal punto di vista professionale. Sono convinto che questa sia la strada maestra per la loro piena integrazione”. “Siamo felici di curarci di voi – ha concluso il presidente rivolgendosi alle ragazze – perché siamo sicuri che anche voi vi prendete cura di noi. Nel ‘dare’ riceviamo, anche tanto. Questo è ciò che muove il nostro agire quotidiano e il nostro impegno sociale. Ringrazio tutti i membri delle nostre equipe che, a vario titolo, hanno collaborato per la riuscita di questa iniziativa”.
“Il programma del corso – spiegano Angela Distefano, responsabile del Vivere la vita e Francesca Schembari, assistente sociale del Consultorio – nasce dalla necessità di rafforzare le competenze genitoriali di queste giovani mamme. Nel corso degli incontri abbiamo avuto modo di incontrare professionisti in grado di comunicare, con semplicità, nozioni essenziali per essere genitori nel nostro contesto attuale. In quasi tutte le fasi del percorso siamo stati guidati dalla dottoressa Barbara Iacono, psicologa del Consultorio familiare”.
“Le porte del Consultorio familiare – aggiunge il dottor Salvatore D’Amanti, responsabile della struttura ASP – sono sempre aperte. Diciamo grazie alla Fondazione per averci coinvolto e di sicuro continueremo su questa strada. Il nostro consultorio lavora molto con utenza straniera e dunque ci interessa che ci sia una seria attività di sensibilizzazione. Oggi essere genitori è molto più difficile rispetto ai tempi delle comunità patriarcali e matriarcali. Il contesto sociale manca di punti di riferimento, dunque è fondamentale che le istituzioni facciano la loro parte”.
Grande adesione al momento formativo con Michael Christensen, il primo clown dottore della storia mondiale
“Sorridere per curare, per curarsi, per imparare a conoscere le persone e saper leggere ciò che ci circonda. Soprattutto avere l’occasione di apprendere dai migliori professionisti della comicoterapia”.
Queste le motivazioni che Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, porta per presentare “L’umano prima di tutto, con il naso in tasca!”, programma di formazione che si svolge in questi giorni a Ragusa. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra i clown dottori di “Ci ridiamo su”, Fondazione San Giovanni Battista e Adierre con il sostegno del Comune di Ragusa.
“La presenza del primo clown dottore della storia mondiale, Michael Christensen, accompagnato dal pioniere italiano della comicoterapia Rodrigo Morganti – prosegue Meli – costituisce motivo di pregio per questo momento formativo. Non a caso verranno assegnati crediti formativi agli Assistenti Sociali iscritti all’Ordine professionale. Per noi della Fondazione, inoltre, si tratta di avere la possibilità di offrire ai nostri dipendenti, assistenti sociali ed educatori, un’ottima possibilità di arricchimento professionale che, senza dubbio, ricadrà sulle persone che siamo chiamate ad aiutare ogni giorno
“Noi siamo dei comicoterapeuti – si presenta Fabio Firrito di “Ci ridiamo su” – che operano in sistemi complessi nei quali la terapia è sapersi prendere cura di se stessi e degli altri. Siamo mediatori di relazioni laddove queste ultime rischiano di essere assenti o problematiche, come nel caso delle corsie di un ospedale. Il nostro compito è saper differenziare e valutare il contesto, riconoscere specifici segnali e rispondere adeguatamente, creare un contatto genuino, ascoltare nel profondo, usare il potere del “gioco” come forte agente di cambiamento. Siamo grati alla Fondazione e a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di questo progetto”.
“Credo sia importante -aggiunge Elvira Adamo, assessora ai Servizi sociali del Comune di Ragusa – dare attenzione al benessere di chi entra in una relazione di sostegno e di ascolto. Per essere veramente di aiuto, infatti, bisogna essere capaci di superare i propri limiti. Abbiamo sostenuto questo corso di formazione perché punta soprattutto a questo”.
“L’esperienza che stiamo vivendo – conclude Gian Piero Saladino, direttore della Scuola per assistenti sociali di Modica – è importante per contrastare l’iper velocità dei nostri tempi che porta all’odio sociale e per arginare l’eccessivo allarmismo che connota la comunicazione odierna. Questa esperienza di formazione interprofessionale esalta l’uomo come essere capace di vedere oltre le apparenze”.
Il corso “L’umano prima di tutto! Con il naso in tasca” ha goduto del patrocinio del Comune di Ragusa, della convenzione con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia ed ha il supporto di diversi patrocini e sponsor privati.