Tag: fondazione

  • Apriamo il nostro cuore alla Pasqua

    Apriamo il nostro cuore alla Pasqua

    “Dobbiamo sempre essere capaci di affermare che Gesù è veramente risorto ed è presente con noi e insieme a noi nelle prove della vita. Anche se la resurrezione non è evidente come la crocifissione e nonostante sentiamo più solidale a noi il Cristo crocifisso rispetto al Cristo risorto, dobbiamo convertire il nostro modo di agire e aprire il nostro cuore alla Pasqua”.

    Con questa riflessione del presidente Renato Meli si è chiusa la celebrazione del Precetto pasquale per i dipendenti della Fondazione San Giovanni Battista celebrato dal vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta.

    Al momento liturgico hanno preso parte i mebri del consiglio di amministrazione, i familiari e i volontari del Servizio civile universale in forza alla Fondazione.

    Nella chiesa di Sant’Agata ai Giardini iblei, il vescovo ha ricordato come questo tempo dell’anno sia da declinare con il sentimento della fede. “La settimana santa – ha spiegato – è il momento migliore per accostarsi ai sofferenti, agli afflitti e alle persone sfiduciate. Per voi operatori del sociale deve essere anche una occasione per rientrare in voi stessi e ricentrare la vita su quella del Cristo”.

    Al termine della celebrazione eucaristica si è svolto il consueto momento del dono delle uova di Pasqua ai bambini presenti. “E’ un segno – sottolinea Renato Meli – che è ormai diventato una bella tradizione per la nostra grande famiglia. Ci piace l’idea che i bambini siano i primi testimoni della gioia e della speranza”.

  • La via del ritorno, sul set con il regista Antonio Carnemolla

    La via del ritorno, sul set con il regista Antonio Carnemolla

    Gli ospiti della Fondazione San Giovanni Battista hanno preso parte in questi giorni alla realizzazione di un cortometraggio con la regia del giovane talento Antonio Carnemolla dal titolo “La via del ritorno”. Carnemolla è artista poliedrico, giocoliere professionista e direttore artistico di Festival sul Circo Contemporaneo in Sicilia e Veneto. Cinematograficamente si è formato sotto la guida del regista Nello Correale e del montatore Roberto Perpignani; ha poi seguito le orme del nonno attore (Carmelo di Mazzarelli) sui set di Gianni Amelio, Pasquale Scimeca e Giuseppe Tornatore.
    Antonio realizza cortometraggi e documentari dal 2000. Tra i più riconosciuti: “Marsaharillah” e “Il prossimo inverno”, vincitori entrambi del “Primo Premio” al Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi e altri festival internazionali..
    Per questa nuova opera è al suo fianco alla direzione fotografica Gino Sgreva, esperto con al suo attivo pellicole come Ma tu di che segno 6? (2014), Natale a Rio (2008), Salvatore – Questa è la vita (2006), Antonio, guerriero di Dio (2005), Cielo e terra (2004), Ferrari (2003),

    “La via del ritorno” è una narrazione onirica per sensibilizzare sul tema del viaggio dei migranti forzati. Il regista ha scelto di coinvolgere nelle riprese, svolte presso la Foce del Fiume Irminio, alcuni ospiti dei progetti SPRAR – SIPROIMI e del CAS “Borgo la Croce” gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista. In particolare, tra le comparse, donne del progetto “Vivere la vita” e uomini del progetto “Biscari” e “Accoglienza Casmenea”.

    “Abbiamo aderito con piacere all’invito del regista – spiegano gli operatori dei progetti – perchè ha permesso ai ragazzi di vivere l’esperienza di un set professionale. La narrazione del cortometraggio promette emozioni e, senza dubbio, toccherà il cuore degli spettatori in modo profondo”.
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  • Per l’informatica basta un… “CLIC”, al via un corso di formazione di base

    Per l’informatica basta un… “CLIC”, al via un corso di formazione di base

     

    La Fondazione San Giovanni Battista promuove un corso di alfabetizzazione informatica per contribuire a creare percorsi di inclusione sociale e di  inserimento socio-professionale per i cittadini stranieri ospiti dei progetti SPAR e CAS. Lo scopo è favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. Soprattutto il laboratorio si soffermerà su uno spaccato delle dinamiche del mercato del lavoro per affrontare i problemi: Che lavoro voglio? Come e dove lo cerco? Con che strumenti?

    Gli incontri si terranno il martedì dalle ore 10 alle ore 13 a partire dal mese di marzo.

    SCARICA IL modulo di iscrizione corso alfabetizzazione 

    iNVIA IL MODULO COMPILATO ENTRO GIORNO 8 MARZO ALLA MAIL info@fsgb.it

    Il laboratorio ruota intorno ai seguenti temi:
    • Il testo word e le risorse del pacchetto office
    • Internet: come cercare informazioni utili
    Gli obiettivi del laboratorio sono:
    • acquisire maggiore consapevolezza di sé e del contesto
    Al termine del corso lo studente acquisisce le informazioni necessarie per utilizzare il pc e internet nel mondo del lavoro

    Il percorso si svilupperà in due moduli principali:

    Modulo I: attività informativa
    • il pc e i suoi programmi
    • internet: i canali di ricerca del lavoro, i programmi di posta elettronica, la formazione professionale come approccio e strumento per la qualificazione e/o riqualificazione professionale
    • utilizzo del foglio word
    Modulo II: attività orientativa
    L’attività, prevalentemente di gruppo, si articolerà attraverso la realizzazione di laboratori di informazione e orientamento volti a far emergere caratteristiche, interessi e attitudini possedute dai ragazzi, con l’ausilio di strumenti orientativi. Tutto ciò per rendere i giovani consapevoli e “soggetti attivi” del proprio futuro lavorativo .
    Tali laboratori di gruppo avranno l’obiettivo di far conoscere le tecniche di ricerca di impiego e le strategie possibili per la ricerca del lavoro ed in particolare:
    • Bilancio di risorse
    • La propria presentazione per l’ accesso al lavoro: il curriculum vitae (come si costruisce un curriculum vitae incisivo ed efficace)
    • Il curriculum vitae: cv europeo, cv euro-pass
    • Siti e banche dati utili per la ricerca del lavoro
    • Gestione del colloquio di lavoro (varie tipologie e simulazione)
    • Redazione efficace della lettera di presentazione e del Curriculum Vitae
    • Preparazione efficace al colloquio di selezione

     

     

  • Carnevale di tutti i colori il 4 marzo

    Carnevale di tutti i colori il 4 marzo

    Due appuntamenti per festeggiare il Carnevale in allegria. Il 4 marzo a Comiso e Ragusa la Fondazione San Giovanni Battista darà vita in contemporanea a due feste di Carnevale che coinvolgono i volontari del Servizio Civile Universale e gli ospiti dei centri SPRAR gestiti dalla Fondazione.
    A Ragusa la festa si terrà a partire dalle ore 16 nel saloncino parrocchiale della Cattedrale in piazza San Giovanni. E’ prevista una animazione, la sfilata delle mascherine e vari stand che vedranno protagoniste le ragazze ospiti del progetto SPRAR “Vivere la vita” esperte in acconciature e decorazione delle unghie.
    A Comiso, allo stesso orario, il Carnevale si festeggerà a Torre di Canicarao, con musica, sfilata in maschera e degustazione delle chicchiere a cura del progetto SPRAR “Accoglienza Casmenea”.
    “L’idea – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – è quella di coinvolgere bambini, genitori e la cittadinanza per favorire la conoscenza dei reciproca e far conoscere il lavoro che quotidianamente si svolge nei progetti per titolari di protezione internazionale. Vogliamo, inoltre, dare un segno di felicità e spensieratezza che possa coinvolgere la nostra comunità, le nuove generazioni, sottolineando il fatto che la presenza in città degli stranieri è anche motivo di gioia”.
    La partecipazione alle feste di Ragusa e Comiso è libera ed aperta a chiunque voglia intervenire.

  • Con il progetto “Green zone” gli immigrati ci aiutano a casa nostra

    Con il progetto “Green zone” gli immigrati ci aiutano a casa nostra

    Un progetto contro corrente che sta dimostrando quanta ricchezza possano rappresentare gli immigrati per il nostro territorio. Questo e molto altro è “Green zone”, un percorso di volontariato che vede protagonisti i titolari e richiedenti protezione internazionale ospiti nelle strutture della rete SPRAR gestite dalla Fondazione San Giovanni Battista il cui ente titolare è il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa. I ragazzi, titolari o richiedenti protezione internazionale, da alcuni mesi stanno svolgendo attività di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico in stato di abbandono e degrado e manutenzione di strutture pubbliche.

    “La gente che ci incontrava per strada – raccontano i protagonisti di questa storia – ci faceva i complimenti. Ci stiamo sforzando per rendere migliore la vostra città e questo ci rende felici perché ci offre il modo per un aiuto reciproco. Noi siamo fieri e felici di essere in Italia”.

    “E’ chiaro – aggiunge Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – che noi faremo sempre la nostra parte nella speranza che progetti come questi possano moltiplicarsi. Sogniamo, anzi, che queste attività possano non più essere progetti saltuari ma modelli per la vita ordinaria. Auspichiamo e lavoriamo perché possano venire giorni in cui non sarà necessario attivare percorsi per dimostrare qualcosa a qualcuno ma si possa capire il valore dell’umanità a prescindere da razze e culture. Finché avremo la forza ci batteremo per tutelare i diritti dei più deboli, degli ultimi dei quali nessuno realmente si occupa”.

    “Questo progetto – spiega Raffaele Falconieri, dirigente del Libero Consorzio – ha una grande importanza per i risultati ottenuti e, ancor di più perché, in un momento in cui di immigrazione si parla sempre e solo in termini negativi, ci sono azioni positive e di valore che non devono passare nel silenzio. Green zone è la dimostrazione di attività che vanno nella direzione del concreta e fattiva presenza dell’immigrato nel territorio. È un ulteriore esempio di quanto virtuoso possa essere il sistema di accoglienza dello SPRAR. Ringrazio la Fondazione San Giovanni Battista per avere prontamente accolto questa nostra idea”.

    Il progetto si concluderà alla fine del 2019.

  • Il cinque per mille per dare forza al nostro impegno

    Il cinque per mille per dare forza al nostro impegno

    Da oltre 40 anni promuoviamo attività di sostegno a persone con ogni tipo di disagio. Scegli di destinare il tuo 5 per mille per dare più forza al nostro impegno inserendo il codice fiscale 00240130880 nella tua dichiarazione dei redditi. Nessun costo per te, un grande aiuto per noi.

    I modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per 1000. Puoi firmare e indicare il codice fiscale della Fondazione San Giovanni Battista 00240130880

  • Verso una nuova Europa grazie al progetto Erasmus

    Verso una nuova Europa grazie al progetto Erasmus

    Studenti tedeschi, francesi ed italiani insieme per costruire una Europa ancora capace di ascoltare le voci dei più deboli. E per farlo i ragazzi, guidati dai loro docenti, hanno scelto la periferia più a sud d’Europa, Ragusa. Città frontiera del Mediterraneo e realtà spesso assurta a simbolo positivo di accoglienza.

    Il primo passo di questo percorso deriva dal progetto “Erasmus” sul tema “Refugee crisis: new concepts, new ideas and new changes”, “Crisi dei rifugiati: nuovi concetti, nuove idee e nuovi cambiamenti”.

    Ente capofila è l’Istituto superiore “Giovanni Verga” di Modica in rete con due istituti provenienti dalla Francia e dalla Germania.

    Tra le attività messe in atto anche la visita di 31 studenti presso la sede dei progetti SPRAR “Famiglia amica” e “Biscari” gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista.

    Crediamo molto – sottolinea Renato Meli, presidente della Fondazione – in questi progetti di scambio interculturale e di reciproca conoscenza. Abbiamo messo a disposizione i nostri formatori per momenti di affiancamento e di studio ed abbiamo aperto le nostre strutture per consentire ai giovani di visitare i luoghi dove costruiamo l’integrazione per i titolari di protezione internazionale. Siamo felici di poter dare questa occasione a persone giovani che possono aiutarci nel decostruire tanti stereotipi legati al fenomeno degli immigrati”.

    L’insegnante Maria Puccia, referente del progetto scolastico, spiega il senso di questa esperienza. “Le scuole estere sono molto interessate a capire il fenomeno dell’immigrazione che vede l’Italia in prima linea. Noi siamo convinti che la realizzazione di simili attività didattiche interdisciplinari e interculturali possa favorire processi di crescita utili a prevenire disagio sociale e pregiudizi”.

    Per i nostri ragazzi – aggiunge Maxim Seguin Couturier, docente in Francia – è importante avere informazioni dirette e non filtrate dai media. Vogliamo che ognuno di loro tocchi con mano le realtà di cui rischiano di sentire solo parlare”.

    Sapere che ci sono persone che affrontano il viaggio attraverso il deserto ed il mare – raccontano i ragazzi – e che sono sopravvissute ed oggi vivono qui ci ha molto emozionato”.

  • Al via il Servizio civile

    Al via il Servizio civile

    Ha preso il via l’anno di Servizio civile universale per i 70 volontari in forza alla Fondazione San Giovanni Battista. Tre i progetti che vedranno impegnati i ragazzi: “Tra culto e cultura” incentrato sull’educazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale nei beni della Diocesi di Ragusa; “Marhaban” che prevede la presenza dei volontari nei centri di accoglienza per migranti gestiti dalla Fondazione e “Passo passo” rivolto al disagio giovanile e all’animazione socio-educativa nelle parrocchie.

    Un cammino fatto di esperienze dirette, ma anche di momenti specifici di formazione. I progetti prevedono un impegno di 30 ore settimanali.

    “Mi auguro – ha detto Renato Meli, presidente della Fondazione – che questo anno possa essere un tempo in cui percorrere una buona strada. Il fatto di essere stati scelti e selezionati vi deve rendere orgogliosi e responsabili del vostro ruolo. Ci aiuteremo, insieme, a crescere nel servizio che siamo chiamati ad offrire alla comunità. I nostri tre progetti sono molto diversi tra loro, ma hanno un comune denominatore che è la relazione tra le persone. Vorremmo che ognuno di voi diventasse un testimone di queste relazioni per invertire l’onda di barbarie ed indifferenza che caratterizza questi nostri tempi”.

    “Sarà un bel percorso per tutti – prosegue Renato Meli – anche quando si potranno vivere momenti di difficoltà. La storia del nostro territorio racconta di intrecci tra popoli differenti, di solidarietà verso i deboli e di rispetto per le tradizioni. La nostra cultura è fatta di amore e di mischiamenti. Vi chiediamo di proseguire lungo questa cammino sentendovi parte di questa storia”.

     

  • Il 15 gennaio 2019 avvio del Servizio civile

    Il 15 gennaio 2019 avvio del Servizio civile

    Si comunica che il Dipartimento Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, a seguito delle verifiche di sussistenza dei requisiti previsti per l’ammissione a prestare Servizio Civile su base volontaria, ha autorizzato l’avvio dei volontari per la realizzazione dei progetto “Passo Passo”, “Tra culto e cultura” e “Marhaban”

    Tutti i volontari selezionati, indipendentemente dalla sede di assegnazione, dovranno presentarsi in servizio il 15 Gennaio 2019, primo giorno di attività, nella sede e in orario che verrà comunicato in seguito.

    Il primo giorno saranno espletate tutte le procedure amministrative necessarie per l’assunzione in servizio e per l’avvio delle attività e saranno fornite tutte le informazioni necessarie.

    Secondo quanto dettato dal “Prontuario concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Servizio Civile Nazionale” la mancata presentazione in servizio alla data stabilita, in assenza di giustificazioni, equivale a rinuncia.