“Orizzonti” è il titolo della rassegna organizzata dall’Ufficio per la cultura della Diocesi di Ragusa, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia.
Il secondo appuntamento ha previsto la proiezione del film “L’ordine delle cose” del regista Andrea Segre. Un film che affronta il tema della piaga dolorosa dei centri di detenzione libici, dove masse numerose di migranti vengono costretti a rimanere subendo ogni forma di violenza e attentato alla dignità umana. Come consueto, la proiezione ha avuto un momento introduttivo ed una riflessione finale che ha visto la partecipazione di alcuni responsabili della Fondazione San Giovanni Battista, di giovani impegnati nel Servizio civile e di migranti titolari e richiedenti protezione internazionale. Tutti, a diverso titolo, testimoni diretti dell’orrore quotidiano che rappresentano ancora oggi i centri di detenzione in Libia.
“La nostra organizzazione – afferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – con azioni di sostegno e sensibilizzazione a livello culturale esprime il suo ruolo di testimone nel territorio. Siamo lieti di prendere parte a tutti quei momenti che intendono aumentare le opportunità d’incontro e di conoscenza reciproca. In tal modo si aiuta a smontare le paure e a far crescere lo spirito di accoglienza. È bene ribadire sempre che i migranti sono uomini, donne e bambini dalla dignità ferita, calpestata, perché nei loro paesi di provenienza non hanno potuto esercitare la libertà democratica. La culture del benessere sta portando all’indifferenza e all’insensibilità al grido altrui, non possiamo pensare che ciò non sia affare nostro”.
“Il film di Andrea Segre – spiega Rossandra Piazzese, psicologa responsabile di progetto SPRAR – rappresenta davvero un pugno nello stomaco per chi guarda. L’interrogativo universale messo in luce dal regista è se sia giusto tentare di cambiare gli squilibri inaccettabili della società o salvaguardare egoisticamente i propri privilegi. La paura può trasformarsi in fiducia e riconoscimento reciproco. Quello che per molti di noi è solo un film questi ragazzi lo hanno vissuto realmente nei centri di detenzione libica; le torture, le percosse ricevute sono scritte nei loro corpi, i loro occhi sono spenti, e spesso la notte non riescono a dormire perché alcuni eventi vissuti nel recente passato, fanno intrusione nella loro mente”.
“In questi anni – sottolinea Chiara Facello, responsabile per il Servizio civile della Fondazione – abbiamo conosciuto storie di numerosi richiedenti asilo e rifugiati politici, fuggiti dal loro paese perché perseguitati per motivi politici, religiosi, di etnia, di sesso e ascoltando i loro vissuti, instaurando una relazione diretta con loro abbiamo imparato a guardare i migranti con occhi nuovi, non rimanendo indifferenti al loro grido”.
Giovanni Massari è uno dei volontari del Servizio civile universale che ha appena terminato la sua esperienza in un centro di accoglienza. “Durante quest’anno di servizio civile – spiega – mi sono reso conto che per me lavorare con i rifugiati è diventata una missione”. “L’ esperienza con la Fondazione San Giovanni Battista – gli fa eco Giulia Pluchino – mi ha dato l’opportunità di conoscere culture diverse dalla mia, e sentire questi ragazzi come miei fratelli”.
“Conoscere Moussa, William, Lamin, Ousaindu, Babucar, Cherno – conferma Martina Sampugnaro – è stata una esperienza significativa. Per me è bello questa sera, ritrovarmi qui a vedere un film con loro, al cinema, come faccio solitamente con i miei amici; loro sono ragazzi come noi”.
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“Orizzonti”, al cinema per testimoniare l’accoglienza ed i diritti umani
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Graduatorie bando Servizio civile nazionale 2018
La Fondazione rende noto ai candidati del Progetti di Servizio Civile “Marhaban”, “Passo Passo”, “Tra culto e cultura” che sono state pubblicate le graduatorie provvisorie, divise per sede di destinazione, e l’elenco degli non idonei/ esclusi per non avere completato le selezioni.
GRADUATORIA AMMESSI PROGETTO “PASSO PASSO”
GRADUATORIA AMMESSI “TRA CULTO E CULTURA”
GRADUATORIE-AMMESSI POSTI-RISERVATI FAMI “TRA CULTO E CULTURA”
GRADUATORIA AMMESSI PROGETTI MARHABAN
ELENCO NON IDONEI / ESCLUSI PROGETTO “PASSO PASSO”
ELENCO NON IDONEI ESCLUSI PROGETTO “TRA CULTO E CULTURA”
ELENCO NON IDONEI / ESCLUSI PROGETTO “MARHABAN”
L’approvazione definitiva è successiva alle verifiche di competenza dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
L’Ufficio servizio civile della Fondazione è a disposizione per informazioni ed ulteriori chiarimenti dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00 nella sede della Fondazione e telefonicamente al 3665878658.
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Un saluto pieno di gratitudine ai volontari del servizio civile 2017
“Grazie di cuore ad ognuno di voi. Vi auguriamo di non perdere mai la voglia di essere ciò che siete stati per noi in quest’ultimo anno: dei ragazzi meravigliosi”. Con queste parole Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista ha salutato i volontari del Servizio civile universale che hanno chiuso la loro esperienza in tre differenti progetti.
“Da domani – ha proseguito il presidente – inizia un altro capitolo della vostra esperienza di vita. In qualunque ambito vi troverete sappiate che la Diocesi di Ragusa e la nostra Fondazione vi saranno sempre vicine con percorsi di accompagnamento al lavoro previsti dal progetto Policoro. Cercate di collaborare riconoscendo negli altri un valore e non un rivale. Non perdete quanto di buono avete imparato, custodite nel cuore tutti i piccoli doni che avete ricevuto perché sono questi, spesso, a dare sostanza alla vita”.
Nelle parole dei volontari si trova il senso di un percorso complesso ma anche ricco di soddisfazioni. Parole che raccontano di gratitudine, generosità, crescita umana e professionale.
“In questo anno – racconta Clarissa, impegnata nel progetto Tra culto e cultura – mi sono sentita parte di una grande famiglia. Credo che mi mancherò tutto di questa esperienza”.
“Nel corso della mio anno di servizio – aggiunge Anastasia, del progetto Passo passo – mi sono sempre sentita al posto giusto nel momento giusto della mia vita”.
“Questa avventura – sottolinea Giovanni Massari, dal progetto Marhaban – ci ha dato gli strumenti adatti per essere missionari di pace e tolleranza”.
A giorni verranno rese note le graduatorie per il nuovo bando di Servizio Civile universale. -

La Fondazione San Giovanni Battista a fianco dell’Università di Pisa per il progetto “RicosMigration”
Combattere la tratta degli esseri umani, scoraggiare l’immigrazione irregolare, portare a conoscenza dei rischi correlati a questa forma di migrazione. Questi gli obiettivi del progetto universitario “Ricosmigration”. Una ricerca che rientra all’interno di un programma congiunto di ricerca dottorale tra l’Università di Pisa, e l’Università di Ghent (Belgio) e che è stato selezionato tra i primi 10 progetti di ricerca Young Earth Solution Research Projects dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition.
Il progetto ha coinvolto nei giorni scorsi anche la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, da anni impegnata nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione dei richiedenti e titolari protezione internazionale.
“La Nigeria – spiegano il professore Fabio Bartolini e il dottor Obi Chinedu Temple – è ampiamente conosciuta per il suo alto tasso di emigrazione giovanile attraverso le rotte irregolari. Nonostante gli sforzi ed il rigoroso controllo delle frontiere, molti giovani hanno continuato a intraprendere un disperato viaggio in Italia attraverso il Mar Mediterraneo. Alcuni hanno perso la vita durante il tragitto, mentre coloro che sono giunti in Italia stanno incontrando innumerevoli difficoltà. Molti di
questi vivono nei centri di accoglienza, oppure sono spesso sfruttati o mendicano per strada. Nonostante ciò, molti giovani risedenti in Nigeria continuano ad accollarsi i rischi dell’immigrazione irregolare spinti dal richiamo di una nuova vita all’estero più attraente di quella nei loro villaggi. I ragazzi in età scolare nelle aree rurali sono spesso i più esposti alle immigrazioni irregolari a causa di informazioni spesso incomplete e non veritiere. Il progetto RicosMigration, pertanto, intende condurre una campagna informativa nelle scuole delle aree rurali nigeriane per informare dei rischi e della pericolosità dell’immigrazione irregolare. Inoltre, il progetto intende anche svolgere formazione rivolta al personale docente delle scuole nigeriane per sensibilizzare i ragazzi su tali pericoli”.
Una parte fondamentale del progetto prevede, dunque, una serie di interviste a testimoni diretti del fenomeno. A tale scopo l’Università di Pisa, Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e Agro-ambientali ha chiesto alla Fondazione San Giovanni Battista una collaborazione specifica per permettere al dottor Chinedu Obi di svolgere delle interviste ai migranti nigeriani in Italia e con tale materiale di poter realizzare un video informativo.
“Abbiamo accolto la richiesta dell’Università di Pisa – dichiara Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – con grande attenzione ed entusiasmo. Come sempre le nostre porte sono aperte per chi intende affrontare la tematica delle migrazioni con scrupolosa attenzione e serietà. Condividiamo lo spirito della ricerca presente in questo progetto e siamo onorati di aver contribuito per quanto a noi richiesto. Lo scopo di questo progetto è particolarmente interessante proprio perché le azioni previste sono utili a prevenire l’immigrazione clandestina. Nei nostri centri ospitiamo spesso donne e uomini provenienti dalla Nigeria e possiamo confermare quanto sia complessa la situazione di queste persone, con particolare riferimento alle donne, molto spesso vittime di tratta a fini di sfruttamento sessuale. E’ un bene che gli studenti possano essere messi a conoscenza dei problemi e dei rischi che corrono allontanandosi dalla loro terra d’origine”.
Al termine del lavoro il dottor Chinedu Obi ha espresso gratitudine alla Fondazione San Giovanni Battista per la collaborazione messa in atto. -

Progetto “Green zone”, immigrati volontari a servizio del territorio che li ospita
Libero Consorzio e Fondazione San Giovanni Battista promuovono un percorso di inclusione sociale per richiedenti e titolari di protezione internazionale
“Green zone” è il nome del progetto di volontariato che vede protagonisti i titolari e richiedenti protezione internazionale ospiti nelle strutture della rete SPRAR gestite dalla Fondazione San Giovanni Battista il cui ente titolare è il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa.
Il dirigente del Libero Consorzio, Raffaele Falconieri e il presidente della Fondazione, Renato Meli, hanno siglato il protocollo di intesa che darà l’avvio al progetto.
“La fondazione – dichiara Meli – opera nel settore dell’accoglienza da oltre 15 anni. Da tre anni proponiamo percorsi di volontariato e cittadinanza attiva per favorire processi di integrazione efficaci e stabili tra migranti e cittadini presenti sul territorio. Un modo per prevenire fenomeni di discriminazione sempre più ricorrenti. La cura del verde pubblico, la pulizia di spazi comuni sono azioni che hanno l’obiettivo di favorire la costruzione di un orizzonte di valore sociale e civico condiviso mediante attività di volontariato da parte dei migranti ospiti di centri di accoglienza, al servizio del territorio di riferimento”.
“Il progetto di volontariato – conferma Falconieri – va a vantaggio della collettività, dà un segno tangibile di impegno e volontà di partecipazione delle persone accolte sul nostro territorio. Il valore di tali attività è immediatamente legato non solo all’impiego del tempo in maniera costruttiva, ma anche alla possibilità di apprendere nuove competenze”.
“Inoltre – aggiungono i firmatari del protocollo di intesa – il prendersi cura di spazi in stato di abbandono e degrado e di persone ha importanti valenze simboliche e l’intento palese di scalfire la diffidenza e l’indifferenza che talvolta separano i due mondi, mettendo in diretta connessione le strutture di accoglienza e la città con i suoi abitanti. Infine, l’accudimento di aree locali di uso comune, costituisce concreto strumento di cittadinanza attiva e consapevole per i migranti, nonché fonte di sensibilizzazione per la cittadinanza tutta.
Attraverso attività come quella proposta, si può contribuire a prevenire, mitigare e rispondere ai differenti meccanismi di esclusione sociale che, in quanto tali, precludono e ostacolano il pieno sviluppo degli individui e della comunità nel suo complesso”.
I volontari svolgeranno attività di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico in stato di abbandono e degrado (strade provinciali), manutenzione di strutture pubbliche (scuole). Potranno essere inoltre assegnati loro compiti di vigilanza e gestione delle aree di pertinenza esterne agli edifici scolastici, nonché, in presenza del personale già in servizio presso gli enti locali, potranno essere adibiti al presidio e sorveglianza degli attraversamenti pedonali in concomitanza con le fasi di accesso ed uscita dalla scuola da parte degli studenti.
Si prevede a tal fine il coinvolgimento di migranti guidati da un coordinatore della Fondazione San Giovanni Battista e da eventuali referenti di settore designati dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
Tutte le attività prevedono un percorso di formazione e verranno svolte all’interno del territorio provinciale, con particolare riferimento alle città di Comiso e Ragusa.
Saranno impiegati complessivamente 9 richiedenti o titolari di Protezione internazionale o umanitaria, residenti presso centri SPRAR “Biscari” e “Farsi Prossimo” della Fondazione San Giovanni Battista siti a Ragusa e Comiso.
Il periodo di realizzazione delle attività va da metà ottobre a dicembre 2018 e da Febbraio a Dicembre 2019.
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Calendario colloqui Servizio Civile Universale
A beneficio di tutti i candidati alla selezione per lo svolgimento del Servizio Civile Universale con la Fondazione San Giovanni Battista, presentiamo nei file a seguire le date di tutti i colloqui. Ricordiamo che la mancata presenza al colloquio prevede automaticamente l’esclusione della candidatura.
CALENDARIO COLLOQUI “TRA CULTO E CULTURA”
CALENDARIO COLLOQUI “MARHABAN”
CALENDARIO COLLOQUI “PASSO PASSO”
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Incontro con il vescovo ed il sindaco di Ragusa
Il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta e Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, hanno ricevuto in vescovado la visita del sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì.
Un’ampia riflessione si è aperta sui vari temi che legano la Fondazione della Diocesi al Comune capoluogo ibleo.
L’incontro è stato utile per avviare un dialogo rinnovato nel segno della collaborazione costruttiva.
“Il Comune di Ragusa – spiega Renato Meli – rappresenta un modello virtuoso anche in un momento di difficoltà per gli enti locali. Ci auguriamo di proseguire in un rapporto positivo facendo ognuno la propria parte”.
Tra i temi dell’incontro, i progetti SPRAR che la Fondazione gestisce per contro del Comune, l’attenzione verso le fasce sociali più deboli e l’apertura delle chiese per una maggiore fruizione turistica.
“Siamo concordi – ha affermato il vescovo di Ragusa – nel volere creare una sinergia tra Comune e Diocesi per la crescita del nostro territorio”. -

Bando per la selezione di 70 volontari da impiegare in 3 progetti con la Fondazione San Giovanni Battista
COMUNICAZIONE AGLI ASPIRANTI VOLONTARI PER PARTECIPARE ALLA SELEZIONE DEI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE DELLA FONDAZIONE SAN GIOVANNI BATTISTA (N. 3 PROGETTI PER UN TOTALE DI N. 70 OPERATORI VOLONTARI SCU)
Sono disponibili i seguenti allegati:
Allegato_3_Modello della domanda
Allegato_4_Dichiarazione titoli di studio
Allegato_5_informativa_privacy
Elenco riassuntivo dei 3 progetti approvati
Scheda progetto TRA CULTO E CULTURA 2018
Scheda progetto PASSO PASSO 2018
I PROGETTI
La fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con la Diocesi di Ragusa propone 3 progetti, per un totale di 70 posti, 1 di titolarità della Fondazione San Giovanni Battista e 2 di titolarità della Diocesi di Ragusa.
I tre progetti, per un totale di 70 posti disponibili, si svolgono nei progetti
- “Passo Passo_2018”, settore dell’educazione ai minori, 27 posti
- “Marhaban_2018”, settore dell’assistenza a immigrati e rifugiati, 20 posti
- “Tra culto e cultura_2018”, settore della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, 23 posti di cui 2 Fami
APPUNTAMENTI
Prima di presentare domanda, è importante informarsi bene! A tal fine, la Fondazione propone ai giovani interessati di partecipare a degli incontri informativi finalizzati ad illustrare i progetti, le modalità di presentazione della domanda ed i criteri di selezione degli enti. A breve verranno comunicate le date e i luoghi attraverso il sito web della fondazione e il canale social.
- PRIMO APPUNTAMENTO GIOVEDÍ 13 SETTEMBRE ALLE ORE 10:00 IN DIOCESI, VIA ROMA 109 (TERZO PIANO).
I giovani che desiderano ricevere informazioni, possono rivolgersi all’info-point scn della Fondazione San Giovanni Battista in Via Ungaretti 11, Ragusa, tel. 0932/622574, esclusivamente nei seguenti orari:
- Da lunedì al venerdì ore 9:30-12:30
- il martedì e giovedì ore 16:00-18:00
Come presentare domanda
Le domande di partecipazione devono pervenire entro e non oltre le ore 18.00 del 28 settembre 2018. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.
Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
- a mano presso l’info point scn, con sede in via Ungaretti n°11, Ragusa, nei seguenti giorni ed orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 12:30 e il martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:00.
- a mezzo “raccomandata A/R” all’indirizzo di via Ungaretti n°11, 97100 Ragusa
- con Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l’interessato all’indirizzo fsangiovannibattista@ecert.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf indicare in oggetto “candidatura SCU”;
- Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018. Per la trasmissione delle domande via pec o con raccomandata conta la data di invio; possono essere accolte le domande spedite con raccomandata o tramite PEC entro le ore 23:59 del 28/09/2018. Il termine “l’invio” significa che è considerato valido il timbro dell’Ufficio Postale di invio della domanda o l’orario di spedizione della PEC e non la data di ricezione presso l’Ente.In caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018.
- E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto, pena esclusione della partecipazione a tutti i progetti
- Venerdì 28 settembre , ultimo giorno utile per la presentazione della domanda, l’infopoint sarà aperto dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18.
Qualora si intenda partecipare alla riserva di posti FAMI, destinata ai giovani titolari di protezione internazionale (con status di rifugiato o titolare di protezione sussidiaria) o di protezione umanitaria prevista per il progetto Tra culto e cultura occorre presentare permesso di soggiorno in formato elettronico rilasciato dalla Questura competente per territorio. Sono ammissibili le domande di coloro che avendo presentato istanza per il rilascio del permesso di soggiorno sono in attesa di conoscerne l’esito e sono in possesso della ricevuta attestante l’avvenuta presentazione dell’istanza
La mancata partecipazione alla selezione per il servizio civile o al colloquio individuale è motivo di esclusione.
Per presentare domanda per uno dei nostri progetti, vanno compilati e/o inviati:
1. Allegato 3 di domanda compilato con data e firma;
- Allegato 4di domanda compilato con data e firma (con CV allegato, copia titolo di studio e attestati vari);
- Copia documento identità e del codice fiscale (tessera sanitaria);
- Allegato 5informativa sul diritto alla protezione dei dati personali;
- Allegato informativa candidatura servizio civile.
*Attenzione: le domande inviate all’indirizzo PEC saranno accettate solo se provenienti da un indirizzo PEC intestato all’aspirante volontario. Si fa presente che i giovani in possesso della PEC denominata “…@postacertificata.gov.it” non possono presentare domande ad indirizzi PEC degli enti privati no profit, atteso che con il dominio suddetto è possibile dialogare solo con enti pubblici e pertanto per la presentazione delle domande ad enti privati dovranno utilizzare una delle altre due modalità indicate all’art.4, ovvero un indirizzo PEC diverso da quello sopra indicato e di cui è titolare l’interessato).
Per richiedere informazioni mandare una e-mail all’indirizzo serviziocivile@fsgb.it o chiamare al numero 366 587 8658 negli orari di apertura dell’info point
CRITERI DI SELEZIONE
Si ricorda che, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del bando, “i candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive. In particolare i candidati devono presentarsi al colloquio per le selezioni secondo le date previste dal relativo calendario pubblicato sulla Home Page del sito ufficiale dell’ente. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione ed i candidati che, pur avendo presentato la domanda, non si presentano al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, sono esclusi dalla selezione per non aver completato la relativa procedura”.
Come specificato nel testo dei progetti, la Fondazione San Giovanni Battista adotta criteri e modalità di selezione propri, visionabili al seguente allegato:
Dopo la selezione viene stilata una graduatoria che quantifica numericamente il punteggio ottenuto nella selezione e quella derivante dal curriculum vitae del candidato. Dalla graduatoria si evidenzieranno i candidati non idonei, gli idonei non selezionati e gli idonei selezionati, ovvero coloro che grazie al maggior punteggio ottenuto ricopriranno i posti messi a bando. Gli idonei non selezionati che hanno ottenuto una valutazione comunque positiva, possono subentrare nel progetto in caso di rinunce da parte di altri candidati.
Tutte le notizie e gli avvisi saranno pubblicati sul sito www.fsgb.it. Nessuna comunicazione sarà inviata ai singoli interessati. Tutte le informazioni sul bando sono disponibili anche sul sito internet del Dipartimento: www.serviziocivile.gov.it nella sezione “Selezione volontari SCN” nonché sul sito dedicato al www.scelgoilserviziocivile.gov.it
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Bando per servizio di pulizia e sanificazione
Si rende noto che è online a partire dal 3 agosto 2018 la procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione degli immobili della Fondazione San Giovanni Battista. A seguire gli allegati esplicativi per la partecipazione al bando.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 12 settembre 2018 ore 13. Non farà fede il timbro postale.
Allegato A – istanza partecipazione
Allegato D – offerta economica
Allegato E – facsimile offerta tecnica
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A Torre di Canicarao il Grest incontra i migranti
È una collaborazione nata nel mese di maggio quella tra il progetto SPRAR “Accoglienza Casmenea” del Comune di Comiso, gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista, ed il Vicariato Foraneo di Comiso. Un lavoro comune che ha dato i suoi frutti all’interno del Gruppo Estivo o Grande Estate, meglio conosciuto come “Grest”.
Il Grest è un’esperienza che si svolge nel periodo estivo, è un momento di crescita rivolto ai ragazzi e ai bambini fino ai tredici anni che, insieme ai sacerdoti e a un gruppo di animatori, promuove un’esperienza significativa di vita.
“Il lavoro che svolge da anni la Fondazione San Giovanni Battista – dichiara il presidente Renato Meli – può apparire oggi in controtendenza. Ma siamo convinti che operare al servizio di una comunità interculturale partendo dalle giovani generazioni sia un metodo vincente per generare una società di pace e di ricchezza. Siamo felici di avere avviato questa collaborazione e confermiamo la nostra intenzione di essere uno strumento utile per la nostra Chiesa che vuole aprire le braccia verso chi ha bisogno. E oggi l’impegno in questa direzione si moltiplica ancor di più: il Paese sta conoscendo una virulenza nei rapporti sperimentata solo poche volte nella storia della nostra Repubblica, sembrano incrinarsi i rapporti umani anche tra gli stessi italiani e questa è una deriva che ci preoccupa molto”.
“Quest’anno – spiega Alessandro Guastella, coordinatore del Progetto Accoglienza Casmenea – abbiamo proposto a due beneficiari di mettersi al servizio del prossimo, infatti hanno frequentato un corso di formazione per animatori Grest che ha permesso loro di partecipare, in qualità di Animatori, alle attività realizzate a servizio della città. Moustapha e Yaya sono stati molto felici dell’opportunità ricevuta; hanno costruito nuove relazioni con i loro coetanei e approfondito la conoscenza del territorio grazie alle attività promosse dallo staff Grest”.
Moustapha racconta della sua gioia immensa nel corso della giornata organizzata all’Acquapark dove per la prima volta, ha davvero sperimentato momenti di piena spensieratezza.
Yaya, dal canto suo, riferisce di sentirsi molto fortunato di aver vissuto questa esperienza, di aver instaurato legami con gli altri giovani partecipanti e soprattutto di aver intrapreso relazioni con i bambini più piccoli. “É stato bellissimo – sottolinea – sentire i bambini chiamarmi per nome, abbracciarmi, e piangere per me, come hanno fatto alla serata conclusiva del Grest”.
L’equipe del progetto SPRAR ha ospitato i circa 480 giovani del Grest (dai 6 anni in su), per alcune settimane, all’interno della struttura “Torre di Canicarao”. “E stata – spiegano i membri dell’equipe – un’esperienza proficua volta a favorire i processi d’integrazione attraverso situazioni ludico-ricreative, creative e di gruppo, stimolando anche la sensibilità dei beneficiari nei confronti dei grestini. Particolare attenzione è stata data alla socializzazione, al fine di favorire i processi di integrazione col/nel territorio e la promozione di un maggiore senso di appartenenza ad esso e agli abitanti. Siamo grati al vicario Foraneo don Salvatore Bertino e al responsabile del Grest, don Giuseppe Iacono”.
